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	<title>comiso &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Feb 2024 12:16:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Scenari di guerra, indifferenza, egoismi. Cosa possiamo davvero fare?</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2024/02/26/scenari-di-guerra-indifferenza-egoismi-cosa-possiamo-davvero-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Andolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 12:16:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci troviamo da tempo in uno scenario di guerre, per noi le più importanti quella russo ucraina che dura da oltre due anni e quella israelo-palestinese iniziata alcuni mesi fa. Sono teatri che possono apparire lontani: una in Medio Oriente, l’altra nell&#8217;estremo lembo dell&#8217;Europa Orientale. Eppure la Sicilia, la città di Siracusa ne sono coinvolte &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci troviamo da tempo in uno scenario di guerre, per noi le più importanti quella russo ucraina che dura da oltre due anni e quella israelo-palestinese iniziata alcuni mesi fa. <strong>Sono teatri che possono apparire lontani: una in Medio Oriente, l’altra nell&#8217;estremo lembo dell&#8217;Europa Orientale. Eppure la Sicilia, la città di Siracusa ne sono coinvolte appieno geopoliticamente. </strong></p>
<p><strong>La grande base di Sigonella</strong>, secondo aeroporto militare più trafficato d&#8217;Europa, la più attrezzata base logistica USA in appoggio alla 6ª Flotta americana nel Mediterraneo che nel 2020 ha visto il trasferimento dall&#8217;Egitto di un biolaboratorio che si occupa di virus e batteri gestito dalla Marina degli Stati Uniti, e sede di un  sistema di intelligence per acquisire una capacità di sorveglianza aerea e ricognizione del terreno, attraverso l&#8217;uso di droni di ultima generazione con un raggio d’azione di 16.000 km.</p>
<p><strong>Il porto di Augusta</strong> che consente l’approdo di portaerei usato dalle forze militari americane.</p>
<p><strong>Comiso</strong>, altro centro nevralgico delle comunicazioni militari che riveste un ruolo di estrema importanza in fatto di deterrenza e sorveglianza del Mediterraneo.</p>
<p>Dovremmo ragionevolmente pensare che verso questi obiettivi sono in posizione di tiro i missili russi e che nella crescente e strisciante crisi attuale si faccia più seria la possibilità di attentati provenienti dal medio oriente. E d’altra parte <strong>viviamo da anni in un oceano di violenza fra messaggi nei social, nel linguaggio politico, rintronati dalla maggioranza di programmi televisivi di disinformazione e distrazione di massa fra canzonette, giochi a premi, ecc.</strong> che in altre Tv europee non esistono in tal misura. Sembra di andare più verso il degrado e la barbarie che verso un più avanzato gradino di civiltà.</p>
<p>Davanti a una realtà sempre più buia, le persone più sensibili ai temi della pace e di un progresso che riguardi tutti si incontrano per interrogarsi, per riflettere, come accaduto sabato scorso presso le suore francescane di via dell’Olimpiadi su input dell’associazione Ad gentes.</p>
<p><strong>Demotiva il sentirsi impotenti di fronte alle grandi questioni mondiali</strong>, avere consapevolezza della propria ininfluenza. Ma ciascuno deve assumere su di sé l’impegno di fare qualcosa, pur se nel proprio microcosmo.</p>
<p><strong>È possibile costruire ‘circoli di pace’</strong>, diventare punti di riferimento non solo con mobilitazioni contro le guerre ma anche operando per dare un contributo nei problemi cruciali della sanità, della scuola, dell’amministrazione comunale in cui si vede la disperazione di tanti cittadini.</p>
<p><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-27282 alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/02/Schermata-2019-06-04-alle-19.41.36-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p><strong>Anche mobilitarsi su questo è andare a costruire pace</strong> contro la disperazione di tanti cittadini che si trovano quotidianamente contro un muro di disservizi nelle proprie personali necessità sanitarie, servizi del Comune, scolastici.</p>
<p><strong>A chi riferirsi? Dove prendere modelli che nascono in Italia? </strong></p>
<p>Bisogna uscire dall’ombra e costruire un siracusano diverso. Non rimanere soltanto persone sensibili che si muovono fra loro. Devono intervenire iniziative dal basso con agenti carismatici nei vari settori. Gruppi e persone che si sono trovati a fronteggiare visibili malvivenze, illegalità vistose (gettonopoli, caso Amara, ecc.) si sono trovati isolati. <strong>In questo propagandare di mali affare c’era bisogno di circuiti di pace. Essi dovevano e avrebbero dovuto pubblicizzato e amplificato tutto questo</strong>. Eppure non è tutto negativo perché dei luoghi esistono fra centri di parrocchie, sindacato, ritrovi culturali, ecc. che svolgono appassionatamente e senza tanti clamori il loro fare positivo.</p>
<p>Ma a parere di tanti sono pochi e separati fra loro rispetto alla sostanziale indifferenza che purtroppo si respira nella nostra città lontana ormai da suoi momenti storici che la videro protagonista.</p>
<p><strong>Sono tanti i siracusani che criticano la loro Siracusa. “Siracusa è una città mitica, non lo siamo affatto noi siracusani” ma nulla si smuove</strong>.</p>
<p>Quando inizierà una rinascita culturale politica e sociale? <strong>Qualcuno afferma che saranno nuove generazioni in possesso di linfa vitale e provenienti da fuori che agiranno da protagonisti per un profondo cambiamento</strong>. Staremo a vedere.</p>
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		<title>La storia della ferrovia Siracusa – Licata</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2022/05/01/la-storia-della-ferrovia-siracusa-licata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Amedeo Graceffa Giuseppe Trapani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2022 08:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura generale]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’anniversario dell’inizio del servizio ferroviario a Modica  ripercorriamo la storia della ferrovia Siracusa – Licata  (Amedeo Graceffa, Trenitalia, Istruttore Condotta &#8211; Giuseppe Trapani, già Dirigente Trenitalia) Il 23 dicembre 2021 ricorre il 130° ’anniversario dell’’apertura dell’esercizio ferroviario da Siracusa a Modica, tratto iniziale della linea Siracusa &#8211; Licata. Considerata un’opera avveniristica ai tempi ormai lontani in &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’anniversario dell’inizio del servizio ferroviario a Modica  ripercorriamo la storia della ferrovia Siracusa – Licata  (Amedeo Graceffa, Trenitalia, Istruttore Condotta &#8211; Giuseppe Trapani, già Dirigente Trenitalia)</p>
<p><em>Il 23 dicembre 2021 ricorre il 130° ’anniversario dell’’apertura dell’esercizio ferroviario da Siracusa a Modica, tratto </em><em>iniziale della linea Siracusa &#8211; Licata. Considerata un’opera avveniristica ai tempi ormai lontani in cui venne realizzata, </em><em>soprattutto grazie all’elicoidale di Ragusa, questa linea ha notevoli potenzialità perché collega tra loro diversi siti facenti </em><em>parte della lista del “Patrimonio dell’Umanità”  redatta dall’UNESCO.</em></p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-22816 alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Fig-1-I-pagina-giornale-245x300.jpg" alt="" width="234" height="287" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Fig-1-I-pagina-giornale-245x300.jpg 245w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Fig-1-I-pagina-giornale-857x1050.jpg 857w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Fig-1-I-pagina-giornale-768x941.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Fig-1-I-pagina-giornale-1254x1536.jpg 1254w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Fig-1-I-pagina-giornale-1672x2048.jpg 1672w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Fig-1-I-pagina-giornale.jpg 1834w" sizes="(max-width: 234px) 100vw, 234px" /></p>
<p>Il perentorio decreto di Garibaldi del 1860 per la costruzione della prima ferrovia siciliana fra Palermo e Messina, passando per Catania, aveva stimolato le altre province a proporre collegamenti ferroviari fra i centri abitati e le realtà produttive. In questo clima di rinnovamento, già nel 1861 il Consiglio Provinciale di Siracusa fece studiare il tracciato di una linea litoranea per Licata suscitando le proteste di numerosi comuni dell’entroterra perché estromessi dal progetto. Nel 1896 il Consiglio Provinciale di Siracusa formò un consorzio con altri comuni e la provincia di Caltanissetta per realizzare la linea su un nuovo percorso, ritenuto soddisfacente, malgrado l’elevata tortuosità, perché a servizio anche dei comuni dell’interno. Rimanevano ancora dubbi sul tracciato definitivo e la richiesta di informazioni fra gli abitanti del comprensorio era così pressante da motivare dal 1870 la pubblicazione del giornale “Ferrovia Siracusa Licata”.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-22810 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Treno-Sud-Est-2005-Noto-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Treno-Sud-Est-2005-Noto-300x200.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Treno-Sud-Est-2005-Noto-1024x683.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Treno-Sud-Est-2005-Noto-768x512.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Treno-Sud-Est-2005-Noto-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Treno-Sud-Est-2005-Noto.jpg 1977w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Le difficoltà finanziarie ritardarono le stesura del progetto definitivo e l’inizio della costruzione fino alla promulgazione della legge Baccarini del 1879 sui sistemi economici per le nuove ferrovie complementari. Immediatamente fu redatto il progetto esecutivo del tronco Siracusa &#8211; Noto scegliendo il percorso litoraneo via Cassibile scontentando il popoloso comune interno di Floridia, ma ripagando Noto della perdita della prerogativa di capoluogo provinciale a favore di Siracusa dopo esserlo stato dal 1837 al 1865.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-22817 alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ferrovie-SE-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ferrovie-SE-300x176.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ferrovie-SE-1024x599.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ferrovie-SE-768x449.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ferrovie-SE-1536x899.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ferrovie-SE-2048x1198.jpg 2048w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ferrovie-SE-scaled.jpg 2560w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rimanevano le discussioni per la scelta del tracciato fra Noto e Licata con serrati contrastanti confronti fra le popolazioni interessate. Alla fine prevalse la ricerca del consenso prevedendo una linea piuttosto tortuosa che toccasse la maggior parte dei centri abitati con uno sviluppo di ben 218 Km contro i 181 del primo progetto.</p>
<p>Dal 1885 la gestione delle ferrovie siciliane in esercizio e in costruzione venne concessa alla Società Italiana per le Strade Ferrate della Sicilia, una delle tre grandi società private che, insieme a quelle esercenti la Rete Adriatica (R.A.) e la Rete Mediterranea (R.M.), ebbero in gestione l’intera rete ferroviaria italiana. Lo Stato riscattò successivamente la rete ferroviaria nazionale nel 1905 con la creazione delle Ferrovie dello Stato.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-22809 alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Stazione-Comiso-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Stazione-Comiso-300x208.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Stazione-Comiso-110x75.jpg 110w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Stazione-Comiso.jpg 593w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Il progetto della Noto- Licata non presentava grossi problemi fino a Scicli, ma dopo occorreva scalare le propaggini dei monti Iblei per raggiungere Modica e Ragusa. Per passare dalla stazione di Ragusa Ibla (quota 300 s.l.m.) alla stazione di Ragusa (quota 510 s.l.m.) si progettò un tracciato in buona parte in galleria che dopo essere passato al di sotto della città, prosegue con un percorso esattamente elicoidale compiendo un giro completo in forte salita e strette curve.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-22819 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ragusa-300x171.jpg" alt="" width="273" height="155" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ragusa-300x171.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ragusa-1024x583.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ragusa-768x437.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ragusa-1536x874.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ragusa-2048x1166.jpg 2048w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Ragusa-scaled.jpg 2560w" sizes="(max-width: 273px) 100vw, 273px" /></p>
<p>Da Ragusa a Comiso fu progettato un percorso lungo e tortuoso, mentre da Comiso fino a Licata le favorevoli caratteristiche plano altimetriche permettevano un tracciato più diretto con minori pendenze.</p>
<p>La tratta da Licata a Terranova di Sicilia (l’odierna Gela) è stata attivata il 29 gennaio 1891mentre il 23 dicembre dello stesso anno si attivava la Noto Modica. La Terranova &#8211; Comiso è entrata in esercizio il  14 marzo del 1893 e infine il 18 giugno del 1893, con il tronco Comiso Modica, la linea fu completata. <img decoding="async" class=" wp-image-22820 aligncenter" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Noto-05-2005-300x200.jpg" alt="" width="295" height="196" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Noto-05-2005-300x200.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Noto-05-2005-1024x683.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Noto-05-2005-768x512.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Noto-05-2005-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Noto-05-2005-310x205.jpg 310w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/Noto-05-2005.jpg 2025w" sizes="(max-width: 295px) 100vw, 295px" /></p>
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