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	<title>Città di Noto &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Il PRG di Noto non può essere limitato alla città</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/12/29/il-prg-di-noto-non-puo-essere-limitato-alla-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pantano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 19:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Noto]]></category>
		<category><![CDATA[PRG sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[fiume Asinaro]]></category>
		<category><![CDATA[Piano del Centro Storico]]></category>
		<category><![CDATA[incremento demografico]]></category>
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					<description><![CDATA[Proposte del Forum delle associazioni di Agenda 21 per uno strumento urbanistico sostenibile nella citt&#224; barocca: Bisogna inglobare le diverse contrade del territorio &#160; La Civetta di Minerva, 15 dicembre 2017 Generalmente, quando si parla di PRG, nella comune accezione, s&#8217;intende il Piano del Centro Storico o al massimo della Citt&#224; nel suo insieme. Cos&#236; &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="background-color: rgb(255, 255, 255);"><strong><em><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">Proposte del Forum delle associazioni di Agenda 21 per uno strumento urbanistico sostenibile nella citt&agrave; barocca: Bisogna inglobare le diverse contrade del territorio</span></em></strong></span> <br /></span></p>
<p>  <span id="more-10197"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 15 dicembre 2017</span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">Generalmente, quando si parla di PRG, nella comune accezione, s&rsquo;intende il Piano del Centro Storico o al massimo della Citt&agrave; nel suo insieme</span></strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">. Cos&igrave; spesso si perde la visione che deve essere generale della regolamentazione di tutto il territorio e del modo in cui si<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>insedia la popolazione residente, se vi &egrave; necessit&agrave; di un&rsquo;ulteriore espansione edilizia, o se, invece, bisogna rifunzionalizzare il patrimonio esistente perch&eacute; non vi &egrave; incremento demografico. La nascita di nuovi quartieri o nuovi manufatti edilizi, infatti, pu&ograve; essere prevista quando &egrave; aumentato il numero delle persone che vivono nel territorio. </span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">Nel territorio della Citt&agrave; di Noto possiamo distinguere tre fattispecie d&rsquo;insediamenti abitativi</span></strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">: una citt&agrave; compatta dove le adiacenze sono muro contro muro (il Centro Storico ed i<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>quartieri che ruotano attorno ad esso); una citt&agrave; diffusa dove le adiacenze sono intervallate da verde: San Corrado di fuori, Noto Marina, Rigolizia, Cozzo Tondo e possiamo anche comprendere Calabernardo e Testa dell&rsquo;Acqua dove per&ograve; le adiacenze sono pi&ugrave; strette<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>(infatti assumono pi&ugrave; le caratteristiche pi&ugrave; di una frazione); una citt&agrave; dispersa: gli innumerevoli manufatti rurali, villette, nuclei artigianali o piccole aziende agricole (masserie, trappeti-frantoi, allevamenti, ecc.), caseggiati a conduzione turistica.</span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">Ecco perch&eacute; un PRG deve essere visto non pi&ugrave; nel contesto solo urbano</span></strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">, ma a partire dal territorio nel suo insieme. Negli Stati Scandinavi il territorio nazionale &egrave; considerato tutto una riserva naturale e si costruisce in deroga alla riserva.<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span></span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">CARATTERISTICHE DI UN PRG SOSTENIBILE </span></strong></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: #000000; font-size: 12.5pt;">La caratteristica di un PRG sostenibile deve essere quella di <strong>finalizzarlo ad una<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>attuazione ordinata, equa e rispettosa delle peculiarit&agrave;, delle vocazioni e dell&rsquo;identit&agrave; dei luoghi</strong> dove si interviene per fornire alle attivit&agrave; servizi<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>adeguati e razionali (che sono necessari se vogliamo parlare di turismo). Come sostengono autorevolissimi scienziati, vi &egrave; un rapporto ben preciso tra antropizzazione, fragilit&agrave; dinamica propria degli ecosistemi e stabilit&agrave; delle condizioni ambientali. Quando questo rapporto non viene rispettato ne scaturisce un peggioramento della qualit&agrave; della vita e una maggiore vulnerabilit&agrave; del sistema complessivo. Non programmare l&rsquo;intervento per evitare il degrado significa far perdere alle generazioni future i valori dei beni culturali (nel senso pi&ugrave; lato del termine) di cui il territorio &egrave; ricco. </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: #000000; font-size: 12.5pt;">A tal proposito, <strong>bisognerebbe impedire, per esempio, che si continui a costruire nei declivi o lungo il margine degli impluvi</strong>, pertanto si propone <span style="margin: 0px;">la riqualificazione del fiume Asinaro dove vi sono, purtroppo, aree interessate da discariche abusive e da scarichi fognari a cielo aperto. Ci&ograve; &egrave; dettato da motivazioni storico-scientifiche in quanto l&rsquo;Asinaro &egrave; un fiume storico che ha dato vita a Noto Antica, Sito d&#8217;Interesse Comunitario nella parte alta, geosito, valle glaciale e dove vive un relitto raro, una felce di dimensioni arboree, la Picteris Vittata.<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span></span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: #000000; font-size: 12.5pt;">Sarebbe, inoltre, opportuno completare l&rsquo;iter progettuale per <strong>il piano di utilizzazione della Pre-Riserva di Vendicari e Cava Grande del Cassibile</strong>;&nbsp;garantire la collimazione del Piano Paesaggistico provinciale (recentemente approvato) col PRG e <strong>l&rsquo;utilizzo di alcuni spazi verd</strong>i: &nbsp;Orto&nbsp;&nbsp;Occhipinti (proposta CUMO), area verde adiacente &ldquo;Machina &lsquo;ro ghiacciu&rdquo; (proposta Pro Noto), spazio verde Mosaici del Tellaro ed infine, su proposta dell&rsquo;I.S.V.N.A., <strong>la&nbsp; riqualificazione di Santa Lucia della Mendola</strong> per le seguenti motivazioni storico-archeologiche: vi sono catacombe del I e III secolo, una basilica rupestre di impianto bizantino del VI secolo e vi sono tracce di un monastero di impianto normanno del 1100.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">La Commissione Europea (art.2 del Trattato di Maastricht) definisce la sostenibilit&agrave; economica come </span></strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">&ldquo;<em>una politica ed una strategia che garantiscano la continuit&agrave; nel tempo dello sviluppo sociale ed economico, nel rispetto dell&rsquo;ambiente e senza compromettere le risorse naturali che sono essenziali per l&rsquo;attivit&agrave; umana</em> &ldquo;. Inoltre per i principi stabiliti nella &ldquo;Carta delle Citt&agrave; Europee&rdquo; di Aalborg (1994) sostenibilit&agrave; significa concepire un piano per: un recupero e miglioramento della qualit&agrave; del costruito; un uso pi&ugrave; efficiente degli spazi pubblici e limitazione delle espansioni onde ridurre il consumo del suolo e migliorarne la gestione; considerare i quartieri come ecosistemi; ottenere diversit&agrave; dell&rsquo;offerta abitativa ed offrire una variet&agrave; di funzioni economiche, sociali, culturali e naturali garantendo il grado d&rsquo;adattabilit&agrave; e di resilienza pi&ugrave; ampio possibile nel lungo termine; favorire l&rsquo;integrazione tra i quartieri che devono formare sistemi aperti e permeabili in rapporto con le altre aree urbane, creando, anche, poli d&rsquo;interesse; avere un controllo dei costi e l&rsquo;applicazione di metodi di gestione che consentano agli attori di condividere i costi secondo il principio pagare tutti, pagare meno. </span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">METODOLOGIA E STRUMENTI RELATIVI</span></strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">.</span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: #000000; font-size: 12.5pt;">Per far s&igrave; che tutto ci&ograve; accada &egrave; necessaria la definizione di una metodologia e dei relativi strumenti. Quindi <strong>&egrave; necessaria un&rsquo;analisi preliminare sistemica</strong>, l&rsquo;individuazione delle priorit&agrave; e l&rsquo;elaborazione finale del piano d&rsquo;azione per consentire ai cittadini il beneficio di uno standard di vita migliore (pi&ugrave; sana, pi&ugrave; ordinata, dove diminuiscono i rifiuti urbani, dove possono essere trasportati e smaltiti con meno costi<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>e meno energia, ecc.)<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>L&rsquo;approccio si deve prefiggere lo scopo di individuare i bisogni dei quartieri, delle zone e delle frazioni per capire la vocazione futura degli stessi. Dopo l&rsquo;acquisizione dei dati e la successiva diagnosi, la definizione delle linee guida ci condurr&agrave; naturalmente alla scala di progetto con gli strumenti e i modelli pi&ugrave; efficaci per valutare impatti a lungo termine, compatibilit&agrave;, sostenibilit&agrave; e resilienza.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">La sostenibilit&agrave; economica deve essere vista come un approccio ai manufatti non solo nei loro valori di scambio</span></strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">, ma nei loro valori d&rsquo;uso perch&eacute; a lungo andare questa visione &egrave; pi&ugrave; economicamente conveniente e pi&ugrave; virtuosa per la gestione della citt&agrave; nei suoi parametri energetici, di raccolta dei rifiuti e di tutti i costi che la comunit&agrave; deve sopportare per i servizi essenziali.</span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: #000000; font-size: 12.5pt;">Per quanto riguarda il Centro Storico bisogna tener presente che si tratta di un &ldquo;unicum&rdquo; architettonico e di una citt&agrave; d&rsquo;arte inserita nell&rsquo;Heritage List e quindi sottoposta ad una opportuna griglia di criteri di salvaguardia e tutela, pertanto si impone il rispetto di una &ldquo;cultura della manutenzione&ldquo; degna del<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>prestigioso riconoscimento dell&rsquo;UNESCO, una attenzione al colore, al<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>decoro ed ai dettami della &ldquo;Carta del Restauro&rdquo; di Cesare Brandi.</span></p>
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