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	<title>cgil + referendum &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Pantaleo (Flc nazionale): “Scuola solo per classi abbienti”</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2016/05/03/pantaleo-flc-nazionale-scuola-solo-per-classi-abbienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Concetta La Leggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2016 08:28:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[operazione riscossa]]></category>
		<category><![CDATA[sistema referendario]]></category>
		<category><![CDATA[cgil + referendum]]></category>
		<category><![CDATA[effetti nefasti]]></category>
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					<description><![CDATA[Verso il referendum per l&#8217;abrogazione di quattro norme della legge. &#8220;Apprendistato nelle aziende, le imprese hanno fiutato il business: 400 ore vuol dire tante prestazioni di lavoro gratis&#8221; &#160; La Civetta di Minerva, 15 aprile 2016 E&#8217; stato il segretario Flc Cgil nazionale a chiudere i lavori e a toccare altri punti nodali che spingono &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Verso il referendum per l&rsquo;abrogazione di quattro norme della legge.</span></em></strong><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';"> &ldquo;<em>Apprendistato nelle aziende</em>, <em>le imprese hanno fiutato il business: 400 ore vuol dire tante prestazioni di lavoro gratis&rdquo;</em></span></strong></p>
<p>  <span id="more-7543"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">La Civetta di Minerva, 15 aprile 2016</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">E&rsquo; stato il segretario Flc Cgil nazionale a chiudere i lavori e a toccare altri punti nodali che spingono il mondo della scuola a chiedere i referendum abrogativi. &ldquo;Si tratta &#8211; ha spiegato Domenico Pantaleo &#8211; di <strong>una grande operazione di riscossa attraverso il sistema referendario</strong>. Ne &egrave; una testimonianza quello del 17 aprile sulle trivelle, che affronta il tema ambientale ma pone al centro l&rsquo;autodeterminazione dei popoli perch&eacute; Tempa Rossa &egrave; l&rsquo;esempio che le persone, i loro problemi, le loro condizioni materiali e di salute vengono annientate per far posto ai potentati finanziari e agli interessi di pochi</span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">&rdquo;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Peraltro <strong>la Cgil &egrave; in campo con pi&ugrave; referendum</strong>, alcuni relativi alle norme della riforma del mercato del lavoro, altri sulla legge elettorale, trivellazioni terrestri e marittime, nuovi inceneritori e temi sull&#8217;acqua. A questi si aggiungono i quesiti, promossi dalla Flc Cgil per <strong>l&#8217;abrogazione di quattro norme contenute nella legge 107 del 2015</strong> e uno promosso dai giovani per il diritto allo studio. &ldquo;Dinanzi a un presidente del Consiglio che disapplica la</span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';"> Carta Costituzionale e che d&agrave; priorit&agrave; al concetto di governabilit&agrave; e velocit&agrave; delle decisioni, come accaduto con l&rsquo;emendamento per accontentare la <strong>Total</strong> in Basilicata, bisogna rimettere al centro le parole partecipazione, democrazia e trasparenza. L&rsquo;</span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">accesso alla formazione &egrave; il nodo centrale per la costruzione di una societ&agrave; con meno disuguaglianze in un&rsquo;Italia che oggi presenta </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">un altissimo tasso di dispersione scolastica, un crollo delle immatricolazioni universitarie e difficolt&agrave; oggettive per chi vuole studiare ma si trova in situazione di disagio, perch&eacute; non &egrave; vero che la scuola &egrave; gratuita ma costa e viene cos&igrave; garantita solo alle classi sociali pi&ugrave; abbienti. Insomma un tornare indietro&rdquo;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">La scuola italiana ha certo bisogno di cambiamento ma <strong>la legge</strong> approvata a maggioranza e con voto di fiducia l&rsquo;anno scorso <strong>ha cambiato l&rsquo;istruzione pubblica italiana in peggio</strong> rischiando di toglierle la propria specifica funzione da strumento di democrazia, emancipazione e educazione alla convivenza. L&rsquo;attenzione dei quesiti referendari si &egrave; concentrata su alcuni punti. Il primo, e forse il pi&ugrave; controverso, &egrave; quello dell&rsquo;alternanza, finalizzata, nelle premesse della 107/2015, all&rsquo;occupazione ed all&rsquo;orientamento. Il referendum chiede <strong>l&rsquo;abrogazione dell&rsquo;obbligo di 200 ore nei licei e 400 ore nei tecnico-professionale</strong>, lasciando le scuole libere di organizzare tali attivit&agrave; come hanno sempre fatto. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">&ldquo;Ma perch&eacute; mai l&rsquo;orientamento &#8211; ha spiegato il segretario nazionale Flc &#8211; deve essere realizzato dalle imprese e non dalle istituzioni scolastiche? Il fine dell&rsquo;alternanza &egrave; quello di fornire al ragazzo la possibilit&agrave; di riuscire a coniugare ci&ograve; che impara nella scuola e ci&ograve; che deve mettere in pratica nel lavoro. Un lavoro che non &egrave; solo nell&rsquo;impresa visto che le maggiori opportunit&agrave; occupazionali nei prossimi anni saranno nei beni culturali ed ambientali. Sarebbe pi&ugrave; utile che il governo si concentrasse sulle difficolt&agrave; occupazionali che costringono i nostri giovani ad emigrare. L&rsquo;alternanza &egrave; un processo didattico serio ma in questo momento le scuole hanno difficolt&agrave; nel realizzarla con tali obblighi e in Lombardia si mandano i ragazzi nelle sacrestie, in Veneto li mettono ad ordinare le biblioteche comunali. Sarebbe questo il processo didattico sbandierato da Renzi? E poi <strong>molte imprese ovviamente hanno fiutato il business</strong>: 400 ore nei tecnici professionali vuol dire un bel po&rsquo; di lavoro gratuito. La Flc Cgil rifiuta lo sfruttamento gratuito del lavoro&rdquo;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Inoltre per migliorare la scuola bisogna investire economicamente su di essa. Invece il governo fa l&rsquo;opposto: <strong>le strutture cadono a pezzi</strong>, </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">i </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">23 mila docenti dell&rsquo;infanzia nelle graduatorie ad esaurimento non hanno contezza del loro futuro, gli Ata non vengono sostituiti, chi aveva maturato professionalit&agrave; e competenze nella scuola rischia di vedere vani i propri sacrifici. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">&ldquo;Tutti i dati &#8211; ha aggiunto Pantaleo &#8211; ci dicono che <strong>l&rsquo;Italia &egrave; uno dei paesi che investe meno in istruzione e formazione</strong> perch&eacute; nella testa di chi ci governa c&rsquo;&egrave; l&rsquo;idea che serve un sapere minimale e che bisogna invece potenziare il processo addestrativo. Renzi pensa che il finanziamento privato debba sostituire quello pubblico, ne &egrave; un esempio lo school bonus: la Flc Cgil ritiene che le erogazioni liberali non dovranno pi&ugrave; essere riservate alle singole scuole, ma all&#8217;intero sistema scolastico. <strong>I fondi che il privato d&agrave; all&rsquo;istituzione scolastica non possono e non devono andare su una singola scuola</strong> ma redistribuiti su tutto il sistema perch&eacute; &egrave; chiaro che i contributi resteranno nelle scuole pi&ugrave; prestigiose creando ancora pi&ugrave; scollamento tra Nord e Sud, tra aree forti e meno del Paese e nelle stesse citt&agrave; tra scuole centrali e periferiche&rdquo;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">L&rsquo;altro nodo centrale riguarda i poteri del dirigente scolastico</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';"> e si chiede l&rsquo;abrogazione della chiamata diretta degli insegnanti sugli ambiti territoriali per incarichi solo triennali. &ldquo;Il dirigente scolastico nella scuola ha funzione didattica, di organizzazione e ha il compito principale di far interagire l&rsquo;istituzione scolastica con il territorio. Ma per far ci&ograve; nelle scuole vi &egrave; bisogno di cooperazione, collaborazione, di tenere insieme professionalit&agrave;, competenze e figure che spaziano dai genitori, ai docenti, agli Ata, agli allievi: insomma una comunit&agrave;. Ma <strong>prevale l&rsquo;impianto gerarchico dell&rsquo;impresa</strong>, sistema peraltro superato, dato che le organizzazioni aziendali moderne puntano ormai all&rsquo;integrazione tra competenze e professionalit&agrave;. Un governo che si &egrave; inventato la chiamata diretta, cercando di mettere in contrasto il corpo docente al proprio interno ed adottando una logica neo corporativa di difendere gli interessi di alcuni ma non di tutti. <strong>Gli effetti sono nefasti</strong> perch&eacute; viene lesa la libert&agrave; d&rsquo;insegnamento in quanto i docenti saranno inevitabilmente condizionati dal giudizio del dirigente scolastico, visto che egli pu&ograve; non confermarli per il triennio successivo e si realizzer&agrave; una totale discrezionalit&agrave; tra docenti da lui ritenuti bravi e quelli da lui non ritenuti bravi. Su quali regole o criteriˮ? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">E qui entra in gioco l&rsquo;ultimo, ma non meno importante, quesito referendario che chiede di abrogare la valutazione del merito da parte del dirigente scolastico ripristinando le funzioni precedenti del comitato di valutazione (Dl 297/94) e di attribuire il fondo per la valorizzazione dei docenti alla contrattazione. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">&ldquo;I docenti e il mondo della scuola sono favorevoli alla valutazione sia del sistema scuola che del loro operato ma in paesi seri &ndash; ha concluso Pantaleo &#8211; la valutazione viene realizzata da una pluralit&agrave; di soggetti terzi e indipendenti rispetto all&rsquo;ente, il concetto di meritocrazia ha criteri chiari e trasparenti. L&rsquo;attuale legge assegna al comitato di valutazione dei parametri generici e la valutazione finale, con la distribuzione degli incentivi sulla meritocrazia, spetta al dirigente. In Italia nella P.A. il dirigente pu&ograve; valutare, ma non spetta di certo a lui l&rsquo;assegnazione dell&rsquo;incentivo economico, come introdotto dalla riforma e che invece dovrebbe restare competenza della contrattazione. Inoltre solo il 10% del personale potr&agrave; fruire dell&rsquo;incentivo. Ed il restante 90% di docenti preparati e competenti? E su quali criteri il dirigente sceglier&agrave;? Ecco perch&eacute; la Flc chiede anche qui di abolire, tramite quesito referendario, il passaggio normativo&rdquo;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Insomma l&rsquo;invito &egrave; chiaro: la scuola non &egrave; un&rsquo;azienda come pensa Renzi e company ma un mondo complesso, articolato, la cui esistenza &egrave; sancita dalla Costituzione e per questo un bene inviolabile. Che il mondo della scuola e non solo esso si attivi. </span></p>
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