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	<title>Bari-Brindisi &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Paralizzate in tutta la Sicilia le Autorità di Sistema Portuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giambattista Totis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 09:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[crocetta]]></category>
		<category><![CDATA[autorità portuali]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora in sospeso le presidenze di Catania-Augusta, Palermo e Gioia Tauro-Messina. Ma anche a Bari-Brindisi e a Cagliari. Nessuna iniziativa locale sulla nostra rappresentanza nel Comitato di Gestione&#160; &#160; La Civetta di Minerva, 24 febbraio 2017 Nel numero precedente del giornale abbiamo espresso il nostro punto di vista nella vicenda che ci vede succubi (anche &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 14px -2px 0px 0px; line-height: 12.25pt; text-align: justify;"><span style="color: #808080; font-family: times new roman,times;"><span style="margin: 0px;"><strong><em><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;"><span style="margin: 0px;">Ancora in sospeso le pres<span style="margin: 0px;">idenze di Catania-Augusta, Palermo e Gioia Tauro-Messina. Ma anche a Bari-Brindisi e a Cagliari. Nessuna iniziativa locale sulla nostra rappresentanza nel Comitato di Gestione</span></span></span></em></strong></span>&nbsp;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>  <span id="more-8840"></span>  </p>
<p style="margin: 0px 0px 13px;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 24 febbraio 2017</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Nel numero precedente del giornale abbiamo espresso il nostro punto di vista nella vicenda che ci vede succubi (anche se ancora non &egrave; detta la parola fine) nella querelle della sede della nostra autorit&agrave; di sistema portuale evidenziando attori, macchiette e gli interessi, di varia natura, in gioco. <strong>Era ovvio che la riforma portuale sprigionasse una guerra totale sui territori</strong>, se ci&ograve; non fosse accaduto si sarebbe dimostrato che non si trattava di una riforma epocale, quale invece &egrave;. Dopo un percorso accidentato avviato da decenni senza esito, il governo, anche sotto la pressione dell&rsquo;Europa, che non avrebbe garantito i fondi del piano dei trasporti, ha dato prova di esistenza pervenendo, dopo la solita trafila che hanno le leggi nel nostro paese (anche grazie al mantenimento di certe prerogative regionali non eliminate dal recente esito referendario), al varo del relativo decreto legislativo che ha disegnato la nuova mappa del trasporto via mare nel paese.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Ancora oggi, a livello di nomine rimangono in sospeso i presidenti delle nuove Autorit&agrave; di sistema portuale di Bari-Brindisi, Gioia Tauro-Messina, Palermo, Catania-Augusta e Cagliari. In Sardegna il governo sarebbe orientato sull&#8217; ex manager Contship Domenico Bagal&agrave;, ma la Regione vorrebbe, invece, un sardo, come se il certificato di nascita fosse il requisito che garantisse la qualit&agrave; nella gestione degli enti economici<strong>. In Sicilia il governatore Crocetta</strong> (cavalcando ridicoli orgogli localistici) <strong>vorrebbe presidenti siciliani</strong> ed ha bloccato la nomina a presidente ad Augusta di Andrea Annunziata (di cui abbiamo parlato nei numeri precedenti del giornale), inoltre <strong>non vuole l&#8217;accorpamento di Messina con Gioia Tauro</strong> ed annuncia una battaglia senza fine, ci&ograve; dopo aver espresso parere favorevole alla riforma in sede di comitato stato-regioni..</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Con la coraggiosa riforma della legge 84/1994 il ministro Delrio ha aperto uno squarcio sulle miserabili vicende italiote: dall&#8217;eterna guerra dei campanili all&#8217; incapacit&agrave; della politica di lasciare il campo alle competenze.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Il risultato &egrave; la sostanziale paralisi</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> e nessun presidente di Autorit&agrave; di sistema portuale, ad oggi, &egrave; nelle condizioni di esercitare pienamente i poteri che la legge gli assegna, il che la dice lunga sulla necessit&agrave; di riformare un Paese ancora vecchio e immiserito dalla conservazione di privilegi e garanzie insostenibili.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Inoltre, la difficile composizione dei consigli portuali e l&rsquo;interpretazione delle leggi <strong>impediscono ai vertici delle Authority di programmare investimenti ed affidare concessioni</strong>, tanto che Assoporti ha chiesto una riunione al ministero, sollecitando alcuni decreti attuativi previsti dalla riforma e necessari al funzionamento dei nuovi enti: ci sono incertezze, infatti, ad esempio su come formare gli organismi di partenariato, su come promuovere lo sportello unico dei controlli, su come porsi rispetto ai piani regolatori portuali e, fatto cruciale, su come regolamentare le concessioni. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Anche il tavolo nazionale di coordinamento sta diventando il terreno per una rissa tra le categorie alla ricerca di poltrone e ruoli, in una lotta che richiama i polli di Renzo di manzoniana memoria.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Con il raddoppio del canale di Suez, che ha riportato il Mediterraneo al centro dei grandi traffici intercontinentali e che apre nuove opportunit&agrave; di sviluppo, la govemance dell&#8217;autorit&agrave; portuale di sistema &egrave; fondamentale poich&egrave; &egrave; chiamata a definire strategie di sviluppo nonch&egrave; le opere di potenziamento delle infrastrutture (ferroviarie, portuali, stradali) per rendere il sistema competitivo a livello internazionale, oltre a valorizzare le specificit&agrave; e potenzialit&agrave; dei singoli porti del sistema, in una logica di complementariet&agrave; e integrazione individuando i ruoli che ogni struttura portuale potr&agrave; assicurare al raggiungimento degli obiettivi generali. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La discussione sulla sede, in questo contesto, risulta veramente residuale</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> anche se, per il valore simbolico che assume, essa conferma le centralit&agrave; dei ruoli nell&rsquo;economia del sistema. Nei territori il dibattito vede minuscoli protagonisti accapigliarsi nel tentativo di attribuire a questa o quella forza politica la responsabilit&agrave; di risultati non accettati, mentre il problema principale si evidenzia nell&rsquo;essere, come comunit&agrave;, inidonei a gestire un patrimonio di risorse che abbisogna di classi dirigenti preparate e capaci di sostenere un&rsquo;idea di futuro che dia risposte ai bisogni del paese; e, mentre il tempo scorre, il futuro si allontana accompagnato dalla nostra supponenza e dalla nostra arretratezza culturale. Che dire? Che il padreterno ce la mandi buona.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Infine, come si comprende, <strong>il ruolo pi&ugrave; importante oltre al Presidente lo avranno i componenti del comitato di gestione</strong> e in questo organismo toccher&agrave; anche al Comune di Augusta segnalare una personalit&agrave; tra i nostri concittadini o comunque tra quelli del triangolo Augusta &ndash; Priolo &#8211; Melilli in possesso della comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell&rsquo;economia dei trasporti e portuale e che non abbia conflitti di interessi con il ruolo da assumere. Su questo aspetto nessuna iniziativa &egrave; stata intrapresa e, in assenza di procedure e percorsi trasparenti ed oggettivi, &egrave; presumibile nasca un&rsquo;altra bagarre tutta interna al territorio che oggi, uniti, vorremmo difendere. <strong>Sarebbe il caso di avviare un procedimento ad evidenza pubblica</strong> per selezionare, sulla base di un bando pubblico, il nome da scegliere tra coloro che, avendone i requisiti, si dichiarino disponibili a rappresentare gli interessi della nostra comunit&agrave; evitando di individuare portaborse e/o avventurieri di ogni genere per affiancare il nuovo presidente nel lavoro di rilancio del nostro porto, iniziando cos&igrave; una fase nuova in assoluta discontinuit&agrave; con i disastri del nostro passato. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Dai segnali che si rilevano a Palazzo di Citt&agrave; la prospettiva sembra negativa, poich&eacute; sembra non si voglia seguire questa direzione arrivando al paradosso che per il presidente della storia patria, per la scelta degli assessori (scelta incomprensibile) si &egrave; avviata una valutazione (sia pure non pubblica) dei curriculum e per il rappresentante del territorio nel comitato di gestione della nuova autorit&agrave; <strong>si proceder&agrave; con scelte fatte nel segreto delle stanze alla faccia della trasparenza </strong>e della partecipazione, n&eacute; sembra siano previsti collegamenti in streaming con le stanze dove si proceder&agrave; alla scelta. Si conferma cos&igrave; l&rsquo;assunto del Marchese del Grillo: io sono io e voi non valete un&hellip;. </span></p>
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