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	<title>Autorità Portuale di Sistema della Sicilia Orientale Avv. Annunziata &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Con infrastrutture adeguate possiamo concorrere coi porti nordeuropei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gilberto Linguanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 21:37:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[containers]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità Portuale di Sistema della Sicilia Orientale Avv. Annunziata]]></category>
		<category><![CDATA[Panama]]></category>
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					<description><![CDATA[Milioni di containers continueranno a transitare sulle rotte Worldwide via nave, che Augusta potrebbe facilmente intercettare La Civetta di Minerva, novembre 2018 A riscontro dell&#8217;intervista al Presidente dell&#8217;Autorit&#224; Portuale di Sistema della Sicilia Orientale Avv. Annunziata, apparsa su La Civetta del 13/10/2018 e che ci trova concordi per la quasi totalit&#224; delle argomentazioni declinate, vorremmo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;">Milioni di containers continueranno a transitare sulle rotte Worldwide via nave, che Augusta potrebbe facilmente</span></em></strong></span><strong><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;"> <em>intercettare</em></span></strong></p>
<p>  <span id="more-11331"></span>  </p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;">La Civetta di Minerva, novembre 2018</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;">A riscontro dell&rsquo;intervista al Presidente dell&rsquo;Autorit&agrave; Portuale di Sistema della Sicilia Orientale Avv. Annunziata</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;">, apparsa su La Civetta del 13/10/2018 e che ci trova concordi per la quasi totalit&agrave; delle argomentazioni declinate, vorremmo soffermarci su alcuni punti a nostro avviso molto importanti, soprattutto per lo sviluppo e il futuro del porto di Augusta. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;">E&rsquo; nostra personale opinione che <strong>il trasporto dei containers stia subendo un&rsquo;evoluzione che porter&agrave; in medio termine a radicali cambiamenti</strong> nella tipologia del tipo di trasporto medesimo. Proviamo a spiegarci meglio: negli ultimi anni, sebbene ci sia un eccesso di offerta di stiva e cio&egrave; c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; spazio disponibile</span><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;">a bordo delle navi che containers in circolazione, le pi&ugrave; grandi compagnie di navigazione specializzate in questo tipo di spedizione, complici anche il raddoppio di Suez e del canale di Panama, stanno investendo (cio&egrave; hanno in ordine nei vari cantieri navali sparsi per il globo diverse unit&agrave;) facendo costruire nuove navi, ognuna di esse dalla capacit&agrave; di 15/18.000 contenitori di portata ed oltre; questo ci porta a pensare che data la capacit&agrave; di queste navi, che con la loro enorme dimensione riescono ad adattarsi pi&ugrave; flessibilmente all&rsquo;andamento dei</span><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;">noli (costo del trasporto) e quindi contenere il bilancio delle spese e dei ricavi, porter&agrave; ad una diversificazione sul mezzo di trasporto in base al valore ed alle tempistiche di consegna che la merce richiede. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;">Un esempio: un container che deve partire dalla Germania con destinazione</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;"> <strong>Cina</strong> o viceversa, che contiene merce di alto valore e che necessita un trasporto pi&ugrave; rapido in termini di consegna, utilizzer&agrave; il treno e i suoi 14 giorni in meno sulla durata del trasporto rispetto alla nave; sulle rotte oltre atlantico, invece, sar&agrave; compito degli aerei colmare il divario. Restano per&ograve; quei milioni e milioni di containers che continueranno a transitare e ad essere trasportati sulle rotte &ldquo;Worldwide&rdquo; via nave e che un porto come Augusta potrebbe facilmente intercettare se fosse pronto nei prossimi anni con tutte le infrastrutture atte a poter sopperire tale mole di lavoro. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;">Ed allora s&igrave; alle Zes (Zone Economiche speciali), s&igrave; anche ad un punto franco</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;"> dove poter lavorare le merci senza pagare diritti doganali, no a spendere 5 miliardi di Euro per il nuovo porto di transhipment a Palermo, quando gi&agrave; Cagliari e Gioia Tauro sono pi&ugrave; che sufficienti e non stanno facendo numeri che diano indicazioni differenti. Si potrebbero dirottare quelle risorse e si spenderebbe molto meno di Palermo, per dotare il porto megarese di quelle infrastrutture che lo porterebbero ad essere concreto concorrente dei porti nord europei, attuali monopolisti per oltre il 50% del traffico containers in entrata ed in uscita dall&rsquo;Europa. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;">Un punto invece che non &egrave; stato menzionato, sempre per lo sviluppo dell&rsquo;area portuale augustea, &egrave; quello di <strong>sviluppare un polo chiave per il traffico rotabile verso la Turchia</strong>, le regioni mediorientali, il nord Africa e il nord Italia con conseguente sbocco alle confinanti nazioni e partner europei; questo perch&eacute; attualmente il porto di Augusta non viene minimamente interessato da questo tipo di traffici che, al contrario, sono fondamentali per quelle rotte del mediterraneo che uniscono i paesi sopracitati e che nella specifica tipologia di trasporto, quella dei rotabili appunto, aprirebbe notevoli possibilit&agrave; di espansione per nuove attivit&agrave; lavorative.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;">Sottolineiamo ancora con forza che <strong>il porto di Augusta non &egrave; sufficientemente sfruttato per potenzialit&agrave;, posizione geografica e caratteristiche</strong> che offrono una concreta opportunit&agrave; per la movimentazione di merci con il pi&ugrave; alto rapporto di guadagno su tonnellata sbarcata e/o imbarcata.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;">Ci auguriamo anche noi, come il Presidente a fine intervista ha dichiarato, che ci possa essere un allargamento dell&rsquo;area di sistema che possa comprendere anche il terminal di Santa Panagia ed il porto di Siracusa, ormai prossimo (si spera) al suo completamento. </span></p>
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