<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>associazioni Am &#8211; La Civetta di Minerva</title>
	<atom:link href="https://www.lacivettapress.it/tag/associazioni-am/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lacivettapress.it</link>
	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Nov 2025 16:47:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Riserva Ciane Saline. Un nuovo domani… se si inizia con il ripristino della legalità</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/11/30/riserva-ciane-saline-un-nuovo-domani-se-si-inizia-con-il-ripristino-della-legalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 12:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Riserve Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva marina protetta]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva Ciane Saline]]></category>
		<category><![CDATA[Libero Consorzio Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni Am]]></category>
		<category><![CDATA[bientaliste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lacivettapress.it/?p=35758</guid>

					<description><![CDATA[Sono una ventina le associazioni nominalmente convocate alla riunione di domani, primo dicembre, per affrontare le problematiche inerenti alla Riserva Ciane Saline dal presidente del Libero Consorzio Comunale Michelangelo Giansiracusa ma, essendo l’invito esteso “a tutte le associazioni della provincia di Siracusa impegnate nella tutela e nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio”, si presume un &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Sono una ventina le associazioni nominalmente convocate alla riunione di domani, primo dicembre, per affrontare le problematiche inerenti alla <strong>Riserva Ciane Saline</strong> dal presidente del Libero Consorzio Comunale <strong>Michelangelo Giansiracusa</strong> ma, essendo l’invito esteso “</span><span style="font-size: medium;"><i>a tutte le associazioni della provincia di Siracusa impegnate nella tutela e nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio</i></span><span style="font-size: medium;">”, si presume un numero maggiore di presenze.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Tantissime, visto che si tratta di correre al capezzale di un moribondo che è nel cuore di tutti coloro che hanno ben chiaro il valore di un bene naturale con caratteristiche uniche, peculiari, e non solo per la presenza del papiro.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Forse è davvero un momento di svolta, di “</span><span style="font-size: medium;"><i>una radicale inversione di tendenza</i></span><span style="font-size: medium;">” come scrive l’avv. <strong>Corrado Giuliano (Comitato Parchi)</strong> che ha il merito, con la sua ultima ennesima denuncia, di avere gettato il sasso nello stagno dei <strong>40 anni di approssimazione gestionale.</strong> “</span><span style="font-size: medium;"><i>Non si tratta più soltanto di ripristinare condizioni minime di tutela ambientale e legalità amministrativa, ma di salvare un ecosistema di rilevanza europea, ormai prossimo al collasso</i></span><span style="font-size: medium;">” scrivono <strong>Pippo Ansaldi e Carmelo Iapichino</strong> dopo aver visionato il progetto del Libero Consorzio che dovrebbe arrestare “</span><span style="font-size: medium;"><i>il progressivo e inarrestabile degrado dell’area protetta</i></span><span style="font-size: medium;">”, essere il primo “</span><span style="font-size: medium;"><i>intervento urgente, sistemico e strutturale</i></span><span style="font-size: medium;">” per salvare “</span><span style="font-size: medium;"><i>un patrimonio ambientale e identitario di straordinaria importanza per il territorio siracusano</i></span><span style="font-size: medium;">”. Universale!</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Mettere subito sul tavolo, in un libero e aperto confronto, le criticità di una gestione della Riserva che ha scelto per anni di non tener conto del regolamento redatto nel 1987 è oggi l’unica possibilità di evitare lo spreco di importanti risorse che dovrebbero avere ben altro utilizzo. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">“<span style="font-size: medium;"><i>Un pacchetto di cinque interventi definiti “strategici”, per un valore complessivo superiore a 6,8 milioni di euro, con obiettivi che spaziano dalla prevenzione del rischio idrogeologico e incendi alla valorizzazione turistica e alla conservazione ecologica</i></span><span style="font-size: medium;">” quasi del tutto inutile,</span> <span style="font-size: medium;">segnalano Ansaldi e Iapichino. “</span><span style="font-size: medium;"><i>Un esame dettagliato degli interventi rivela una realtà deludente, </i></span><span style="font-size: medium;"><i><b>una chiara mancanza di strategie gestionali</b></i></span><span style="font-size: medium;"><i>, incapacità di individuare priorità ed un approccio casuale e privo di programmazione</i></span><span style="font-size: medium;">”, uno spreco di pubbliche risorse, quindi.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Il giudizio di Ansaldi e Iapichino è tranchant, severo. <strong>Nessuno degli interventi proposti affronta le “</strong></span><span style="font-size: medium;"><i><strong>reali urgenze ambientali</strong> e territoriali</i></span><span style="font-size: medium;">” della riserva. Ci sarebbe da chiedersi chi li ha ‘pensati’.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-35761" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-30-130434-242x300.png" alt="" width="242" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-30-130434-242x300.png 242w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-30-130434.png 438w" sizes="(max-width: 242px) 100vw, 242px" />          <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-35762" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-30-130515-234x300.png" alt="" width="234" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-30-130515-234x300.png 234w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-30-130515.png 422w" sizes="(max-width: 234px) 100vw, 234px" /></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Forse la perla più preziosa è l’ipotesi progettuale da </span><span style="font-size: medium;"><b>un milione e mezzo di euro</b></span><span style="font-size: medium;"> (da sommare a una medesima cifra per la gestione) </span><span style="font-size: medium;"><b>per un incubatoio di fauna ittica</b></span><span style="font-size: medium;"> nell’ex stazione di sollevamento oggi invasa dalle infestanti le cui paratie “</span><span style="font-size: medium;"><i>ormai fatiscenti, rischiano di cedere, con conseguenze devastanti per l’equilibrio idrico e la sopravvivenza del papiro</i></span><span style="font-size: medium;">”. Oppure, come ritornando sulla scena del delitto, </span><span style="font-size: medium;"><b>riproporre il recupero della Casa della Salina</b></span><span style="font-size: medium;">, già ristrutturata nel 2006 con un spesa di 256mila euro, e poi abbandonata alla furia predatrice dell’uomo che ha divelto di tutto e alla forza del mare che ne ha eroso le fondamenta già instabili. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>La proposta dei due ambientalisti è netta: rinunciare a progetti inefficaci e dispendiosi</b></span><span style="font-size: medium;"> che non rispondono “</span><span style="font-size: medium;"><i>in modo concreto e mirato alle esigenze prioritarie ambientali della riserva, che restano completamente ignorate</i></span><span style="font-size: medium;">”. </span><span style="font-size: medium;"><b>Due le priorità</b></span><span style="font-size: medium;">: </span><span style="font-size: medium;"><b>fermare l’erosione della linea di costa</b></span><span style="font-size: medium;">, già rientrata di centinaia di metri, per salvare le saline che rischiano di scomparire nel giro di pochi anni rispolverando un progetto già precedentemente proposto e non finanziato utilizzando i circa 3 milioni di euro di fondi FESR finalizzati, nel discutibile ‘pacchetto progettuale, a interventi non urgenti (e forse neanche necessari) per la fauna ittica, </span><span style="font-size: medium;"><b>e liberare il papiro</b></span><span style="font-size: medium;"> dalla vegetazione infestante con un’azione di manutenzione non episodica ma costante.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">La direzione indicata dal presidente del Libero Consorzio Michelangelo Giansiracusa – “</span><span style="font-size: medium;"><i>programmare azioni finalizzate alla tutela e valorizzazione della riserva attraverso un percorso virtuoso in grado di creare una rete con le eccellenze competenti in materia, ed eventualmente, nelle more</i></span><i> della </i><span style="font-size: medium;"><i><strong>costituzione del Consiglio Provinciale Scientifico</strong> ai sensi della legge regionale costituiva della riserva, concordare la costituzione di un Tavolo Tecnico d’Indirizzo Permanente</i></span><span style="font-size: medium;">” &#8211; sembra quella giusta ma riteniamo che </span><span style="font-size: medium;"><b>il primo ineludibile atto per dare veramente credibilità all’iniziativa sia ristabilire la legalità alle foci del fiume.</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b><em>Dal comunicato LA RISERVA CHE AFFONDA TRA FONDI SPRECATI E PROGETTI INUTILI.</em></b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Governance e degrado nella Riserva Naturale Orientata “Fiume Ciane e Saline di Siracusa”: una valutazione critica.</b></span> (<span style="font-size: medium;">Siracusa 24 novembre 2025 &#8211; </span><span style="font-size: medium;"><b>Ansaldi Giuseppe e Carmelo Iapichino</b></span><span style="font-size: medium;">)</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Analisi degli interventi annunciati dal Presidente del Libero Consorzio Comunale. </b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Intervento 1 – Riqualificazione della Riserva e Percorso Ciclo-Pedonale</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">Finanziato con </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>€ 200.000</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"> tramite la L.R. n. 3/2025, prevede la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale tra Ortigia, Siracusa e la fonte Ciane, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e promuovere una fruizione sostenibile. Il progetto esecutivo è stato approvato e trasmesso all’Assessorato competente. Tuttavia, l’</span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>intervento</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"> appare </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>marginale rispetto alle reali urgenze ambientali della riserva.</b></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Intervento 2 – Rete di Telerilevamento e Monitoraggio Incendi</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">Finanziato con </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>€ 718.400</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"> (Misura 6.5.1 PO PSR Sicilia 2014–2020, poi FSC), prevede una rete integrata per il monitoraggio degli incendi, con sistemi di rilevamento, videosorveglianza, stazioni meteorologiche e un Centro di Elaborazione Dati. È </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>uno dei progetti più solidi dal punto di vista amministrativo, ma non affronta le cause strutturali degli incendi né si integra in una strategia complessiva di prevenzione.</b></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Intervento 3 – Proposta PR FESR 2021/2027 – Azione 2.7.2 (Recupero Naturalistico)</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">Con una richiesta di </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>€ 5.510.080</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">, rappresenta l’investimento più rilevante, pari a oltre l’80% del valore complessivo degli interventi strategici. L’obiettivo è il recupero naturalistico e la valorizzazione delle comunità floro-faunistiche. Tuttavia, </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>il progetto è ancora in attesa di valutazione</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"> per l’inserimento in graduatoria, condizione che ne blocca l’attuazione. Inoltre, la progettazione appare generica e scollegata dalla realtà della riserva: si evidenziano contenuti standardizzati, privi di un’analisi puntuale delle criticità locali. </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>Emblematico il caso della “Casa della Salina”</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">, ristrutturata con fondi pubblici e oggi crollata, ma destinata, secondo questo “intervento strategico” a diventare un museo del sale in un’area critica sensibile per l’avifauna.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Il progetto prevede inoltre investimenti discutibili:</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; € 1,5 milioni per la gestione di specie ittiche;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; € 1,5 milioni per un incubatoio di fauna ittica;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; € 680.000 per attività divulgative</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Tali voci di spesa risultano scollegate dai bisogni reali del territorio. Le saline, riconosciute come Zona Speciale di Conservazione (ZSC) e parte della rete Natura 2000, costituiscono un habitat cruciale per l’avifauna migratrice lungo le rotte Nord-Sud. Eppure, nessuna delle azioni previste affronta le emergenze ambientali che ne minacciano la sopravvivenza.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Intervento 4 – Progetto INTERREG Italia–Malta “WETWISE”</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Nei documenti ufficiali del progetto, né il Libero Consorzio, né la Riserva figurano tra i partner o fra i siti di intervento; si tratta comunque di un progetto a badget limitato di ricerca e microinterventi sperimentali, nulla di veramente importante. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Intervento 5 – Progetto PAC–POC Monitoraggio Rischio Idrogeologico</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Finanziato con € 458.000, mira alla mitigazione del rischio idrogeologico nei bacini dei fiumi Ciane, Anapo e Mammaiabica. È regolarmente inserito nel Programma Triennale del Libero Consorzio e risulta amministrativamente stabile, ma non si integra in una visione strategica complessiva.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Strategie a perdere: come (non) si salva una riserva naturale”</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">L’analisi complessiva evidenzia un quadro critico: nessuno degli interventi proposti risponde in modo concreto e mirato alle esigenze prioritarie ambientali della riserva, che restano completamente ignorate. Tra queste:</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Ricostituzione della linea di costa originaria</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Ripristino delle condizioni idrauliche delle saline</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Miglioramento della qualità ambientale e paesaggistica</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Dalla cessazione dell’attività saliniera negli anni’80, la mancata manutenzione dell’argine che separava le vasche dal mare ha causato l’invasione marina su oltre un quarto della superficie salina, alterando l’equilibrio idraulico e riducendo drasticamente l’habitat per l’avifauna migratrice. La linea di costa si è ritirata di centinaia di metri e, se l’erosione continuerà a questo ritmo, le saline rischiano di scomparire nel giro di pochi anni.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Anche il fiume Ciane, celebre per il raro papiro siciliano (Cyperus papyrus ssp. siculus), versa in condizioni critiche. L’assenza di manutenzione ha favorito la proliferazione di vegetazione infestante che soffoca il papiro e ostacola il deflusso idrico. Gli incendi recenti hanno distrutto centinaia di piante e alberi, cancellando tratti significativi del paesaggio fluviale.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">La situazione è aggravata dall’abbandono dell’area boscata del Consorzio, dove giacciono i ruderi della ex stazione di sollevamento, potenzialmente riutilizzabile come centro visite o museo didattico e non certamente </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>come avannotteria di specie ittiche secondo la stravagante ipotesi progettuale</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">. Oggi è sommersa dalla vegetazione e rappresenta un pericoloso innesco per futuri incendi. Le paratie della stazione, ormai fatiscenti, rischiano di cedere, con conseguenze devastanti per l’equilibrio idrico e la sopravvivenza del papiro.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Ulteriori criticità strutturali:</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Abbandono della ex stazione di pompaggio</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Presenza di abusi edilizi nella zona A della riserva, alle foci dell’Anapo e del Ciane</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Ripristino di condizioni minime di naturalità nella fascia di riserva a nord della foce (spiaggia della playa)</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Inattuazione del piano di pre-riserva, con conseguente degrado di aree come gli ex Pantanelli, la fascia nord della foce dell’Anapo e la sorgente Pismotta</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">A oltre quarant’anni dalla sua istituzione, la riserva è ancora priva di un piano operativo per la gestione della “pre-riserva”, ovvero l’area di transizione che dovrebbe essere oggetto di interventi di rinaturalizzazione, recupero ambientale e regolamentazione dell’uso del suolo.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">In conclusione, La Riserva Naturale Orientata “Fiume Ciane e Saline di Siracusa” si trova oggi in una condizione di profondo squilibrio ecologico, gestionale e amministrativo. L’analisi degli interventi strategici evidenzia una pianificazione frammentata, spesso scollegata dalle reali urgenze ambientali e territoriali, con progetti che rischiano di disperdere risorse senza produrre benefici concreti.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">La mancanza di una visione integrata, la debolezza nella gestione operativa e il disallineamento tra obiettivi dichiarati e azioni effettive </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>pongono seri interrogativi sulla capacità dell’Ente Gestore di tutelare e valorizzare un ecosistema riconosciuto a livello europeo.</b></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">È necessario un cambio di rotta deciso e non più rinviabile. Occorre avviare una strategia di intervento, fondata su:</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; una diagnosi ambientale aggiornata e partecipata;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; una pianificazione trasparente e coerente con le specificità locali;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; un monitoraggio rigoroso dell’efficacia degli investimenti pubblici.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Solo attraverso un approccio multidisciplinare, condiviso e orientato alla rigenerazione ecologica sarà possibile restituire alla riserva il ruolo che le spetta: quello di presidio naturale, culturale e identitario per l’intera comunità siracusana e siciliana.</span></span></p>
<p align="justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
