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	<title>Armicci &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Apr 2020 17:29:45 +0000</lastBuildDate>
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		<title>AIA del 13 dicembre, le prescrizioni all’Armicci Ambiente srl</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/04/22/aia-del-13-dicembre-le-prescrizioni-all-armicci-ambiente-srl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore La Delfa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2017 06:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[lentini]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[Armicci]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Autorizzazione &#232; subordinata al rispetto delle condizioni dettate dal parere VIA espresso con D.D.G. n.874 del 18/11/2013 (modificato dal D.D.G. n.483 del 23/06/2014) e al rispetto dei limiti del parere di emissioni in atmosfera prot. 32740 del 09/07/2015. [Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 7 aprile 2017 Il decreto del dirigente di servizio (D.D.S.) &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">L&rsquo;Autorizzazione &egrave; subordinata al rispetto delle condizioni dettate dal parere VIA espresso con D.D.G. n.874 del 18/11/2013 (modificato dal D.D.G. n.483 del 23/06/2014) e al rispetto dei limiti del parere di emissioni in atmosfera prot. 32740 del 09/07/2015. </span></em></strong></p>
<p> <span id="more-9124"></span> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">[Salvo La Delfa]</span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;"> </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">La Civetta di Minerva, 7 aprile 2017</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Il decreto del dirigente di servizio (D.D.S.) n.1905 del 5 novembre 2015 (modificato per il solo ultimo capoverso dell&rsquo;articolo 8 dal Decreto del Direttore Generale n. 2070 del 13 dicembre 2016) rilascia <strong>l&rsquo;Autorizzazione Integrata Ambientale alla ditta Pastorino s.r.l</strong>. (ora Armicci Ambiente s.r.l.), gestore IPPC, &ldquo;Integrated Pollution Prevention and Control&rdquo;, per il progetto di &ldquo;una discarica di rifiuti speciali non pericolosi da realizzare in contrada Armicci, comune di Lentini&rdquo;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">All&rsquo;articolo 1 del D.D.S. si precisa che <strong>il rinnovo dell&rsquo;autorizzazione deve avvenire entro 10 anni</strong> con richiesta da parte del gestore da effettuare entro sei mesi prima dalla scadenza. Nell&rsquo;articolo 3 si specifica che l&rsquo;abbancamento dei rifiuti deve avvenire con apposizione progressiva, alternando i rifiuti con copertura utilizzando materiale inerte. Lo spessore di ciascuno strato di rifiuti deve essere al massimo due metri e raggiunto questo valore si deve ricoprire lo strato con almeno 15 centimetri di spessore di materiale biostabilizzato e/o inerte, rispettando cosi il rapporto di copertura di 90% rifiuti e 10% terreno. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Nell&rsquo;articolo 4 si sottolinea che l&rsquo;AIA &egrave; subordinata al rispetto delle condizioni e prescrizioni dettate dal parere VIA espresso con D.D.G. n.874 del 18/11/2013 (modificato dal D.D.G. n.483 del 23/06/2014) e al rispetto dei limiti e delle prescrizioni del parere di emissioni in atmosfera prot. 32740 del 09/07/2015. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Il gestore IPPC deve inoltre rispettare che l&rsquo;intero perimetro dell&rsquo;area sia recintato</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;"> per evitare il libero accesso al sito di persone ed animali, che sia presente all&rsquo;ingresso un cartello con denominazione dell&rsquo;impianto e la categoria di discarica. Il gestore ha l&rsquo;obbligo di segnalare ogni anomalia, di iscriversi al sistema di controllo della tracciabilit&agrave; dei rifiuti &ldquo;SISTRI&rdquo;, di presentare un cronoprogramma per la realizzazione dell&rsquo;intera impiantistica. I serbatoi di stoccaggio del percolato devono essere posti fuori terra per essere interamente ispezionabili ed essi devono avere sistemi di captazione ed abbattimento delle emissioni gassose. Se possibile, si deve prevedere la piantumazione perimetrale del complesso. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">E&rsquo; fatto obbligo al gestore di <strong>prevedere interventi aggiuntivi e migliorativi al sistema di estrazione del percolato</strong>, di verificare l&rsquo;integrit&agrave; della geomembrana di impermeabilizzazione e di eseguire il monitoraggio dei cedimenti differenziali del fondo vasca. Durante la coltivazione della discarica deve essere assicurata la captazione dell&rsquo;eventuale biogas prodotto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Il gestore deve presentare almeno <strong>una volta l&rsquo;anno una relazione riguardante i tipi ed i quantitativi di rifiuti smaltiti </strong>ed i controlli effettuati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Il piano di sicurezza e controllo deve contenere le <strong>misure periodiche del battente del percolato</strong> nel corpo rifiuti in pi&ugrave; punti rappresentativi dell&rsquo;intera vasca, le modalit&agrave; di intervento nel caso di superamento del livello di guardia, le procedure di intervento nel caso di sversamento accidentale del percolato, i metodi analitici per tutte le matrici ambientali, i limiti di rivelabilit&agrave; per ciascun parametro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Deve essere realizzata <strong>una vasca di prima pioggia</strong> opportunamente dimensionata che dovr&agrave; raccogliere le acque convogliate dalle caditoie per mezzo di una rete dedicata. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">L&rsquo;articolo 5 riporta i codici CER delle tipologie di rifiuti speciali non pericolosi autorizzati con l&rsquo;AIA</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">. Si tratta dei codici 01 Rifiuti derivanti da prospezione, estrazione da miniera o cava, nonch&eacute; dal trattamento fisico o chimico di minerali, 02 Rifiuti prodotti da agricoltura, orticoltura, acquacoltura, selvicoltura, caccia e pesca, trattamento e preparazione di alimenti, 03 Rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di pannelli, mobili, polpa, carta e cartone, 04 Rifiuti della lavorazione di pelli e pellicce e dell&#8217;industria tessile, 05 Rifiuti della raffinazione del petrolio, purificazione del gas naturale e trattamento pirolitico del carbone, 06 Rifiuti dei processi chimici inorganici, 07 Rifiuti dei processi chimici organici, 08 Rifiuti della produzione, formulazione, fornitura ed uso di rivestimenti, adesivi, sigillanti e inchiostri per stampa, 09 Rifiuti dell&#8217;industria fotografica, 10 Rifiuti provenienti da processi termici, 11 Rifiuti prodotti dal trattamento chimico superficiale e dal rivestimento di metalli ed altri materiali; idrometallurgia non ferrosa, 12 Rifiuti prodotti dalla lavorazione e dal trattamento fisico e meccanico superficiale di metalli e plastica, 16 Rifiuti non specificati altrimenti nell&#8217;elenco, 17 Rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione (compreso il terreno proveniente da siti contaminati), 19 Rifiuti da impianti di tratt. dei rifiuti, trattamento delle acque reflue, nonch&eacute; dalla potabilizzazione dell&#8217;acqua e dalla sua prep. per uso industriale. </span></p>
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		<title>La discarica che i lentinesi non vogliono, ma la Regione sì</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/04/22/la-discarica-che-i-lentinesi-non-vogliono-ma-la-regione-si/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore La Delfa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2017 06:50:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[lentini]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[Armicci]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ricorso al TAR del Comune va ad aggiungersi alle due istanze presentate a Crocetta per revocare le autorizzazioni. A Palermo si continua a ignorare la volont&#224; popolare. Il ruolo dei dirigenti Gianfranco Cannova e Mauro Verace [Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 7 aprile 2017 E&#8217; atteso per oggi il pronunciamento del TAR &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Il ricorso al TAR del Comune va ad aggiungersi alle due istanze presentate a Crocetta per revocare le autorizzazioni. A Palermo si continua a ignorare la volont&agrave; popolare. Il ruolo dei dirigenti Gianfranco Cannova e Mauro Verace </span></em></strong></p>
<p> <span id="more-9122"></span> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">[Salvo La Delfa]</span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;"> </span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">La Civetta di Minerva, 7 aprile 2017 </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">E&rsquo; atteso per oggi il pronunciamento del TAR &ndash; sezione di Catania per il ricorso presentato dalla giunta di Lentini sulla Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che <strong>la societ&agrave; Pastorino s.r.l. (ora Armicci Ambiente s.r.l)</strong> ha avuto per la realizzazione della discarica di rifiuti speciali non pericolosi presso l&rsquo;ex cava in contrada Armicci. Il ricorso &egrave; uno dei tanti atti che il comune di Lentini ha prodotto e si va ad aggiungere alle due istanze indirizzate al Presidente della Regione di revoca in autotutela delle autorizzazioni (la prima risale a settembre mentre la seconda a meno di un mese fa) e, soprattutto, <strong>all&rsquo;esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa</strong> per il quale il procuratore capo Francesco Paolo Giordano ha aperto un fascicolo. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Una vicenda intricata che parte cinque anni fa, nel febbraio 2012, quando la Pastorino s.r.l. protocoll&ograve;, negli uffici dell&rsquo;assessorato Territorio e Ambiente (che allora aveva le competenze sia per la Valutazione di Impatto Ambientale sia per l&rsquo;Autorizzazione Integrata Ambientale), il progetto di realizzazione della discarica nella cava (non attiva dal 1996), <strong>con una capacit&agrave; di 830 mila metri cubi, per il conferimento di 1.320.000 tonnellate di rifiuti</strong> (con conferimenti annuali stimati in 60.000 ton/anno e quindi con una vita utile stimata in 22 anni), con una estensione di 47 mila metri quadri ed un&rsquo;altezza media di 17 metri. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Nel 2013, a causa delle vicende giudiziarie che coinvolsero un funzionario regionale (<strong>l&rsquo;architetto Gianfranco Cannova</strong>), le procedure VIA e AIA furono spostate dall&rsquo;assessorato Territorio Ambiente all&rsquo;Assessorato dell&rsquo;Energia e dei Servizi di Pubblica Utilit&agrave; ed in particolare al dipartimento acque e rifiuti che rilasci&ograve;, il 5 novembre 2015, con il Decreto n.1905, l&rsquo;AIA alla ditta Pastorino s.r.l., &ldquo;fatte salve le autorizzazioni di competenza di altri Enti od Organi, ivi comprese le autorizzazioni urbanistico-edilizie e quelle relative alla esecutivit&agrave; del progetto&rdquo;, come recita l&rsquo;ultimo capoverso dell&rsquo;articolo 8 della AIA rilasciata. Questo capoverso dava spazio al comune di Lentini di decidere, rilasciando o meno l&rsquo;autorizzazione urbanistica, sulla realizzazione della discarica. Comune di Lentini che si era pronunciato prima del 5 novembre 2015 con un atto formale del consiglio comunale contro la realizzazione della discarica ma che non aveva fatto seguire al rilascio dell&rsquo;AIA alla ditta Pastorino un ricorso al TAR nei tempi stabiliti. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">A spiegare come si &egrave; evoluta la vicenda dopo le votazioni amministrative di giugno 2016, che portarono alla guida della citt&agrave; il giovane sindaco Saverio Bosco, &egrave; stato <strong>l&rsquo;assessore all&rsquo;ambiente Santi Terranova </strong>all&rsquo;emittente lentinese Video 4k Revolution. &ldquo;Ricevetti subito una lettera dalla ditta Pastorino che ci comunicava di voler iniziare i lavori a cui <strong>noi rispondemmo che non eravamo intenzionati ad avere una nuova discarica in un territorio cosi martoriato</strong> perch&eacute; non rientrava nei nostri programmi politici/amministrativi. L&rsquo;otto settembre 2016 facemmo un esposto alla procura denunciando che l&rsquo;AIA concessa alla Pastorino s.r.l. teneva conto di una VIA che era stata a sua volta rilasciata dall&rsquo;assessorato Territorio ed Ambiente il 18 novembre 2013 a firma del funzionario Gianfranco Cannova, che &egrave; conosciuto dalla procura per aver ricevuto &lt;mazzette&gt; in seguito al rilascio di autorizzazioni di questo genere. Lo stesso giorno&rdquo;, continua Santi Terranova, &ldquo;presentammo un&rsquo;istanza indirizzata al Presidente della Regione di revoca in autotutela della autorizzazione AIA per motivi ambientali e di salute. <strong>Il 30 ottobre arriv&ograve; una comunicazione della ditta Pastorino s.r.l. che ci comunicava che il 5 novembre 2016 avrebbe iniziato i lavori</strong>. Rispondemmo alla ditta Pastorino dicendo che, come previsto dall&rsquo;articolo 8 dell&rsquo;AIA, il comune di Lentini non avrebbe rilasciato nessuna autorizzazione urbanistica. Due giorni dopo, il 2 o il 3 novembre, a rispondere alla nostra lettera sorprendentemente non fu la ditta Pastorino ma direttamente <strong>l&rsquo;Assessorato comunicandoci che l&rsquo;AIA sovrasta tutte le altre autorizzazioni</strong> e producendo successivamente il Decreto del Direttore Generale del 13 dicembre 2016 (pubblicato poi il 5 gennaio 2017) in cui l&rsquo;ultimo capoverso dell&rsquo;articolo 8 dell&rsquo;Autorizzazione AIA veniva cassato e sostituito con il capoverso &lt;Ai sensi del combinato disposto dell&rsquo;art. 6 comma 14 dell&rsquo;art. 208 comma 6 del D. Lgs 152/06 la presente autorizzazione sostituisce ad ogni effetto visti, pareri, autorizzazioni e concessioni regionali, provinciali e comunali, costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico e comporta la dichiarazione di pubblica utilit&agrave;, urgenza ed indifferibilit&agrave; dei lavori&gt;, escludendo di fatto la possibilit&agrave; che il comune di Lentini possa concedere le concessioni edilizie. E&rsquo; stato un provvedimento che ha modificato il contenuto dell&rsquo;AIA riaprendo, secondo noi, i termini per fare ricorso al TAR&rdquo;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Il ricorso al TAR &egrave; stato fatto e <strong>un&rsquo;ulteriore scossa a tutta la vicenda &egrave; stata data dall&rsquo;operazione Piramide</strong> che ha portato all&#8217;arresto, per traffico illecito di rifiuti, dei gestori della discarica Cisma di Melilli e alla custodia cautelare di Gianfranco Cannova, il funzionario che ha sottoscritto la valutazione di impatto ambientale della discarica Armicci nel 2013 e il dirigente Mauro Verace che &egrave; &ldquo;colui che l&#8217;ha autorizzata&rdquo;, secondo quanto dichiarato dal sindaco Saverio Bosco, &ldquo;che ha autorizzato la discarica Armicci sotto il profilo urbanistico&rdquo; </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Questa ulteriore vicenda ha convinto <strong>il sindaco Saverio Bosco ad inviare la seconda istanza di revoca in autotutela delle autorizzazioni</strong> a realizzare la discarica, dopo quella presentata l&rsquo;otto settembre. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Il 30 marzo la societ&agrave; Armicci Ambiente s.r.l. ha iniziato i lavori di realizzazione dell&rsquo;impianto nonostante le proteste dei cittadini e delle associazioni e le prese di posizione anche autorevoli su questa vicenda. Oggi si pronuncer&agrave; il TAR e si aggiunger&agrave; un ulteriore tassello a questa intricata vicenda. </span></p>
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