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	<title>Antonio Purpura &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>L’arch. Giuseppe Patti: “La Soprintendenza come il Vaticano con due Papi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2014 17:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Soprintendenza]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice Basile]]></category>
		<category><![CDATA[Soprintendenza di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Purpura]]></category>
		<category><![CDATA[Rino Giglione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sentimento di queste ore è di frustrazione, della dabbenaggine a stare dalla parte dei principi. Negli uffici molti hanno imparato che il &#8216;sistema&#8217; vuole un pensiero suddito, menti prone a chi comanda. Come è andata a finire con la Soprintendenza? Proprio come finiscono le cose in Italia: la rotazione si è fatta, anche se restano &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">Il sentimento di queste ore è di frustrazione, della dabbenaggine a stare dalla parte dei principi. </span>Negli uffici molti hanno imparato che il &#8216;sistema&#8217; vuole un pensiero suddito, menti prone a chi comanda.</strong></p>
<p>  <span id="more-5245"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Come è andata a finire con la </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 1.3em;">Soprintendenza</strong><span style="line-height: 1.3em;">? Proprio come finiscono le cose in Italia: la rotazione si è fatta, anche se restano dubbi sulla sua regolarità sotto il profilo amministrativo e regna il caos negli uffici, con doppi incarichi nelle stesse unità operative a causa degli atti non perfezionati e, a norma di legge, sospesi. Ha commentato sarcastico il coordinatore dei Verdi a Siracusa, l&#8217;architetto <strong>Giuseppe Patti: “Siracusa, grazie al Governo Crocetta, diventa la città d’Italia più tutelata in materia di Beni Culturali.</strong> Dal 28 novembre infatti la soprintendenza di Siracusa avrà nell’ordine: un Soprintendente supplente e uno sospeso, (</span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 1.3em;">l’architetto Rizzuto e la dottoressa Basile</strong><span style="line-height: 1.3em;">), due dirigenti nell’Unità Operativa Archeologia (</span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 1.3em;">le dottoresse Musumeci e Lanteri</strong><span style="line-height: 1.3em;">) due dirigenti all’Unità Operativa Paesaggistica (</span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 1.3em;">l’architetto Staffile e la dottoressa Trigilia</strong><span style="line-height: 1.3em;">) e due dirigenti all’Unità Operativa Architettonica (</span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 1.3em;">gli architetti Greco e Spataro</strong><span style="line-height: 1.3em;">). <strong>Insomma Siracusa diventa come il Vaticano con due Papi”.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.3em; font-family: verdana, geneva; font-size: small;">Quindi a casa, o quasi &#8211; in amministrazione controllata, si direbbe &#8211; , i funzionari &#8220;in combutta&#8221; con gli ambientalisti, con quei poteri oscuri che a Siracusa cercano di sottrarre, chissà con quali reconditi e pericolosi scopi, il territorio alla cementificazione selvaggia, e spazio ai nuovi dirigenti interni ai quali vengono affidate le sorti della città.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.3em; font-family: verdana, geneva; font-size: small;">Sapranno i neo promossi avere la determinazione dei loro predecessori? Sapranno far argine alle richieste di costruire in aree vincolate accompagnate, come è diventata prassi, dal corollario del risarcimento danni? Riusciranno, senza soccombere, a sostenere il peso, enorme, della responsabilità di scelte che riguardano un bene patrimonio dell&#8217;umanità? Sinceramente pensiamo di no: non perché mettiamo in dubbio competenza e onestà &#8211; il pensiero neanche ci sfiora &#8211;  bensì perché la lezione è stata davvero utile. Hanno imparato; hanno imparato che non vale la pena di passare le notti in bianco per studiare come reagire agli attacchi di menti raffinate, ai cavilli e ai lacci e laccioli di norme che vietano e permettono, che si sovrappongono e si smentiscono, che dicono e non dicono. <strong>Se poi è il &#8216;sistema&#8217; che vuole un pensiero suddito, menti prone a chi ha in mano le leve del comando, perché vivere nell&#8217;affanno, affrontare il rischio di essere attorniato da nemici?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Il sentimento di queste ore, di questi giorni, è di frustrazione, dell&#8217;inutilità dell&#8217;agire, dell&#8217;ingenuità, o dabbenaggine, dello stare dalla parte dei principi e del bene comune. Il colpo di grazia è arrivato dalla resa totale, spiazzante dopo il primo comunicato, del neo </span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana, geneva;"><span style="font-family: verdana, geneva;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 1.3em;">assessore regionale ai beni culturali, l&#8217;economista Antonio Purpura</strong></span></span><span style="font-family: verdana, geneva;"><span style="line-height: 1.3em;"><span style="font-family: verdana, geneva;">.</span></span></span></span><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;"> Se si arrende anche un professore universitario, che ha tutti gli strumenti culturali per comprendere e andare a fondo, se getta la spugna proprio colui che  dovrebbe essere stato chiamato dalla guida politica della Regione, il &#8216;governatore&#8217; Crocetta!, a dettare al proprio dirigente l&#8217;agenda dei lavori e non a ubbidire (davvero insuperabili le prerogative di Giglione?), veramente non c&#8217;è più niente da fare.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Un pannicello caldo la formula del suo comunicato: &#8220;I provvedimenti assunti dal </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 1.3em;">direttore Rino Giglione</strong><span style="line-height: 1.3em;"> nei confronti dei dirigenti della Soprintendenza di Siracusa, ancorché nell&#8217;ambito delle sue prerogative previste dalla normativa, definiscono una linea di condotta che, alla luce delle informazioni di cui attualmente dispongo, non condivido. Mi riservo ulteriori valutazioni a seguito dell&#8217;esame della documentazione già richiesta al direttore, e anche sulla base degli incontri già programmati con i dirigenti della Soprintendenza”. E ancora, rinviando di qualche giorno la decisione e differenziando tra le posizioni della Soprintendente e i dirigenti delle unità operative: &#8220;Per la revoca della Soprintendente valuterò insieme al mio gabinetto sulla base dei documenti di cui disponiamo, ma per i dirigenti la competenza esclusiva è del direttore generale. In questo caso  chiedo che le rotazioni avvengano con una preventiva individuazione dei criteri, che valgano per tutti. Servono criteri oggettivi e noti prima per evitare disomogeneità di trattamento tra le sovrintendenze, salvo quelle dove emergono situazioni di oggettiva emergenza (il caso giudiziario aperto per il borgo </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 1.3em;">Scala dei Turchi ad Agrigento</strong><span style="line-height: 1.3em;"> ndr)&#8221;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">A nostro giudizio, altre scappatoie avrebbe consentito la legge se la volontà politica, forse più di Crocetta che del neo assessore, ci fosse stata; <strong>altre strade percorribili per almeno congelare i provvedimenti di &#8216;rotazione&#8217;, di decapitazione, dei vertici della soprintendenza, e provare, anche solo provare, a capire veramente le dinamiche locali</strong> di quella che un tempo è stata la provincia babba della Sicilia e che ora cerca di recuperare, in scaltrezza e traccheggi, il tempo perduto. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">A questo punto già sono scritte le future mosse, i rattoppi per salvare la reputazione, per ridare dignità alla funzione politica così mortificata. Un atteggiamento pilatesco per i dirigenti e insieme il reintegro &#8211; di certo comunicato al suono di fanfare, presentato come una decisione super partes, manifestazione dell&#8217;indipendenza dell&#8217;assessorato &#8211; della </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 1.3em;">dottoressa Beatrice Basile</strong><span style="line-height: 1.3em;">. Ancora qualche giorno, forse qualche settimana per riassestare qualcosa, per definire i programmi e poi il suo ritorno. Nessun danno in previsione: il suo pensionamento a maggio, gli uffici del tutto rinnovati e quindi in fase di rodaggio, un clima diverso rassicurano.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><em style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">Si chiama restaurazione ed ha lo stesso fetore di sempre. Sa di cadavere, di riesumazione.</em></span></p>
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