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	<title>Comuni Montani &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Cgil e spopolamento: il sindacato può fare da collante, ma senza servizi i paesi montani muoiono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Andolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 16:56:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comuni Montani]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è bisogno di un potenziamento dei servizi essenziali. Questo è il &#8220;tallone d&#8217;Achille&#8221; delle aree interne. I sindaci delle zone montane, riuniti il 9 maggio a Buscemi in un convegno del Sindacato pensionati Cgil, sono stati chiari. Per loro attrarre persone senza migliorare importanti servizi rischia di essere un&#8217;operazione fallimentare. La Regione ha approvato un &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è bisogno di un potenziamento dei servizi essenziali. Questo è il &#8220;tallone d&#8217;Achille&#8221; delle aree interne. I sindaci delle zone montane, riuniti il 9 maggio a Buscemi in un convegno del Sindacato pensionati Cgil, sono stati chiari. Per loro attrarre persone senza migliorare importanti servizi rischia di essere un&#8217;operazione fallimentare.</p>
<p>La Regione ha approvato un decreto che rimborsa fino al 50% dell&#8217;Irpef per tre anni a chi trasferisce dall&#8217;estero la residenza in Sicilia (60% per Comuni sotto i 5.000 abitanti, tetto massimo di 100.000 euro all&#8217;anno), a condizione di acquistare o ristrutturare un immobile. C’è il modello delle &#8220;case a 1 euro&#8221; che ha già attirato molti acquirenti stranieri. Ma serve di più: il sostegno a nuove imprese e start-up tramite microcredito, i contributi per spazi culturali, artigianato e agriturismi, gli investimenti nel turismo lento e di Comunità, ecc. Non esiste una soluzione unica.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è passare a un ecosistema di opportunità interconnesse.</p>
<p>Esiste l&#8217;esempio virtuoso di Castelbuono. A raccontarlo in dettaglio, esaltandolo al convegno, è stato lo stesso sindaco Mario Cicero. Castelbuono (8.000 residenti) è l&#8217;esempio più riuscito in Sicilia. Ha trasformato tradizione, cultura e comunità in un motore economico. Le presenze turistiche sono cresciute da 38.000 a oltre 52.000, generando un giro d&#8217;affari di oltre 9 milioni di euro (turismo, enogastronomia, artigianato, cultura). Dimostra che un piccolo borgo montano nel parco delle Madonie può prosperare se si ha visione, coordinamento e capacità di raccontarsi al mondo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-40523 size-large" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-10.01.24-758x1050.jpeg" alt="" width="618" height="856" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-10.01.24-758x1050.jpeg 758w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-10.01.24-217x300.jpeg 217w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-10.01.24-768x1063.jpeg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-04-at-10.01.24.jpeg 1066w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<p>Però se parliamo di spopolamento dei Comuni montani, troviamo dei dati rassicuranti per i nostri Monti Iblei (Siracusa e Ragusa). Questi raccontano una diversa realtà rispetto alla maggior parte della Sicilia. Tra il 2019 e il 2023 la provincia di Ragusa ha guadagnato oltre 2.200 residenti, quella di Siracusa ha registrato un calo (-1,67%) ma minore della media regionale (-1,93%). Il motivo? Offrono un compromesso per i lavoratori da remoto fra la natura e a pochi chilometri da città e gli aeroporti di Comiso e Catania; un turismo esperienziale di nicchia, una buona enogastronomia.</p>
<p>Allora perché al convegno i sindaci si lamentavano?</p>
<p>È perché non basta &#8220;spopolarsi meno&#8221; quando si perdono servizi essenziali. In particolare essi denunciano la desertificazione bancaria: la chiusura degli sportelli isola gli anziani, favorisce l&#8217;illegalità (usura) e toglie lavoro ai giovani. C’è la chiusura di altri presidi (scuole, uffici, sanità). Infine, la mancanza di figure tecniche. Spesso – denunciano – c’è l&#8217;impossibilità di chiudere i bilanci o realizzare progetti proprio per la &#8220;mancanza di personale tecnico&#8221; (geometri, ingegneri, ecc.). Abbiamo – dichiaravano al convegno &#8211; l&#8217;impossibilità di firmare progetti e bilanci. A volte l&#8217;Ente non può firmare certificati di regolarità tecnica né approvare progetti finanziati dalla Regione. Altre volte &#8211; ha denunciato la sindaca di Comiso &#8211; dopo aver elaborato progetti che interessavano diversi Comuni di quell’area, la Regione all’improvviso ha cambiato decisione e destinato il contributo altrove.</p>
<p>Cosa si può chiedere? Scatti di stipendio specifici per i tecnici che accettano di lavorare nei Comuni montani. Assunzioni straordinarie tramite Province o Regione da mettere a disposizione dei piccoli borghi. Sblocco del turn over e procedure concorsuali più veloci e semplificate. Sono varie le proposte.</p>
<p><img decoding="async" class="alignright wp-image-40525 size-large" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/05/a1--1024x603.jpg" alt="" width="618" height="364" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/05/a1--1024x603.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/05/a1--300x177.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/05/a1--768x452.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/05/a1-.jpg 1447w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<p>Non possiamo dimenticare che le difficoltà sono aumentate da oltre dieci anni per scelte politiche nazionali. La disparità storica a favore dei Comuni montani del Nord si è accentuata. Oggi più di prima i Comuni al Nord ricevono maggiori incentivi. L’attuale maggioranza parlamentare è riuscita a far passare la nuova legge (la n.131 del 12 settembre 2025) voluta dal ministro Calderoli che riscrive la classificazione dei &#8220;Comuni montani&#8221;, dirottando 200 milioni di euro l&#8217;anno solo verso territori &#8220;autenticamente montani&#8221; con criteri geografici più rigidi, pensati su modelli alpini (alpocentrici). Questo penalizza molti Comuni dall&#8217;Appennino in giù, quindi anche la Sicilia, che già riceve meno risorse pubbliche pro capite.</p>
<p>Ma davanti all’attuale quadro, quale può essere il ruolo della Cgil?</p>
<p>Possiamo dire fondamentale nella lotta allo spopolamento, agendo su più fronti. C’è l’opposizione ai decreti che abbandonano le aree interne, il chiedere tavoli di confronto e una programmazione condivisa, il rivendicare un nuovo modello di sviluppo che leghi la lotta allo spopolamento alla crisi climatica. C’è da pensare al promuovere progetti concreti come il ripopolamento legato a lavoro qualificato e imprenditoria giovanile per recuperare terreni abbandonati, la manutenzione del territorio con la prevenzione del dissesto idrogeologico, cantieri forestali come lavoro vero e non assistenzialismo. Anche il presidiare i servizi essenziali quali la difesa degli ospedali di prossimità, le scuole, i trasporti e le infrastrutture digitali.</p>
<p>Già si portano avanti battaglie specifiche, ad esempio per la scuola. Qui all’opposizione ai previsti tagli delle autonomie scolastiche (per l&#8217;anno 2025/26 uno in provincia di Ragusa, due a Siracusa) è stata solo la Federazione Lavoratori Conoscenza Cgil Sicilia.</p>
<p>Poi per il settore bancario la Cgil chiede di rafforzarne la presenza nei territori come presidio di prossimità e legalità.</p>
<p>In sintesi, il sindacato può fare da &#8220;acceleratore&#8221; e &#8220;collante&#8221; sociale, per creare le condizioni (lavoro, servizi, prospettive, ecc.) e trasformare la lotta allo spopolamento in una lotta per il lavoro e la dignità delle persone.</p>
<p>Secondo un report di Gate-away.com (portale immobiliare per acquirenti internazionali), la provincia di Siracusa è la più richiesta d&#8217;Italia da cittadini stranieri in cerca di casa.</p>
<p>Da quest&#8217;analisi il successo è dovuto al patrimonio culturale e naturalistico, la sua qualità della vita è riconosciuta a livello internazionale, i prezzi sono ancora accessibili rispetto ad altre mete italiane, molto più care.</p>
<p>Un cittadino straniero cerca il costo della vita bassissimo, cosa impensabile in Toscana o sulle Alpi. Il fascino del Barocco, le spiagge, il sole (il sole 24 ore riporta Siracusa come 2ª in Italia per ore di sole) e il cibo. Cerca anche lo stile di vita &#8220;Slow&#8221;, cioè la lentezza, l&#8217;autenticità, la comunità.</p>
<p>Il &#8220;degrado&#8221; o l&#8217;inefficienza percepiti da un cittadino italiano possono essere visti dall&#8217;estero come &#8220;autenticità&#8221; o come un problema risolvibile con poche risorse.</p>
<p>In sintesi: se Siracusa è tra le peggiori d&#8217;Italia per gli italiani, per un investitore estero, la qualità della vita è il bel tempo, con case a basso costo, buon cibo e fascino storico. Con questi indicatori, l&#8217;area Iblea è tra le migliori.</p>
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