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	<title>Turismo &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Siracusa, ex carcere borbonico: lavori fermi da mesi e cantiere vandalizzato</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/11/20/siracusa-ex-carcere-borbonico-lavori-fermi-da-mesi-e-cantiere-vandalizzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 17:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rigenerazione urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[Le immagini sono eloquenti: parte della recinzione abbattuta al di là della quale si vedono sacchetti di spazzatura sparsi e, addirittura, contenitori dell’immondizia rotti e rovesciati all’interno. A ciò si aggiunge, davanti alla recinzione, il solito quotidiano spettacolo dei sacchi di rifiuti ammonticchiati a terra e dentro i contenitori non ancora distrutti: già colmi sin &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le immagini sono eloquenti: parte della recinzione abbattuta al di là della quale si vedono sacchetti di spazzatura sparsi e, addirittura, contenitori dell’immondizia rotti e rovesciati all’interno.<br />
A ciò si aggiunge, davanti alla recinzione, il solito quotidiano spettacolo dei sacchi di rifiuti ammonticchiati a terra e dentro i contenitori non ancora distrutti: già colmi sin dalla mattina, durante le ore in cui funziona l’adiacente mercato e prima ancora che le persone si siedano a mangiare sedute ai tavoli di un paio di locali a pochi metri da tale sconcio.<br />
Sono trascorsi <strong>tre mesi dalla conclusione dei lavori di messa in sicurezza</strong> dell’ex carcere di epoca borbonica, con un po’ di ritardo rispetto alla data prevista del 31 maggio 2025 indicata nell’apposito cartello di cantiere. Lo scorso 27 agosto alcune testate giornalistiche locali diedero in contemporanea (forse tramite comunicato stampa o qualcosa del genere) la notizia che l’area era stata bonificata, la recinzione esterna sostituita per impedire accessi abusivi, e innanzitutto che era stato effettuato il consolidamento della struttura per consentire di avviare la procedura di dissequestro dell’ex prigione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-35467" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/a9360d1b-11fe-4301-9fd0-f729a4fb6f96-300x254.jpeg" alt="" width="300" height="254" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/a9360d1b-11fe-4301-9fd0-f729a4fb6f96-300x254.jpeg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/a9360d1b-11fe-4301-9fd0-f729a4fb6f96.jpeg 573w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
L’edificio, risalente alla metà del XIX secolo, cessò di funzionare come istituto di pena subito dopo il terremoto del dicembre del 1990; da allora inutilizzato, venne poi posto sotto sequestro nel 2021 dalla magistratura a causa della mancata messa in sicurezza e del conseguente rischio di crolli, di cui c’era già stata qualche avvisaglia.<br />
Problema che adesso dovrebbe essere superato grazie all’intervento eseguito da <strong>TAS srl,</strong> società del settore immobiliare specializzata in opere di restauro, che a luglio del 2024 ha acquistato all’asta l’immobile per 3 milioni e 750mila euro. Da tempo il Libero Consorzio Comunale (l’ex Provincia) di Siracusa aveva deciso di privarsene, analogamente ad altri edifici di sua proprietà. Aggiungendo gli immobili messi in vendita dal Comune e, di recente, anche dall’Agenzia del Demanio, <strong>il patrimonio storico di proprietà pubblica a Siracusa sembra destinato ad assottigliarsi ulteriormente</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-35469" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/1d574c53-f7f5-4804-8c00-0880eb97c60c-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/1d574c53-f7f5-4804-8c00-0880eb97c60c-225x300.jpeg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/1d574c53-f7f5-4804-8c00-0880eb97c60c.jpeg 720w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />    <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-35468" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/242031e4-8a28-4d9b-a4f6-2a4a628f6947-300x206.jpeg" alt="" width="300" height="206" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/242031e4-8a28-4d9b-a4f6-2a4a628f6947-300x206.jpeg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/242031e4-8a28-4d9b-a4f6-2a4a628f6947-110x75.jpeg 110w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/242031e4-8a28-4d9b-a4f6-2a4a628f6947.jpeg 499w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
In passato qualcuno aveva proposto di trasformare l’ex carcere borbonico in un grande museo del mare, ma a tal riguardo Provincia e Comune non hanno neanche provato a stabilire un’intesa.<br />
Al di là di questo caso, più in generale le Amministrazioni che negli ultimi decenni si sono succedute (dopo gli stravolgimenti urbanistici compiuti da quelle precedenti) sono state <strong>incapaci, tranne in poche occasioni, di sviluppare progetti sensati e lungimiranti</strong> e d’individuare le risorse necessarie per il recupero di beni appartenenti alla collettività. Ed aggiungiamoci l’assenza cronica dalle nostre parti di istituzioni private illuminate.<br />
Pertanto ci siamo rassegnati che “a casa cu n’òcchiu” (com’era soprannominato quel luogo di reclusione, con riferimento all’occhio scolpito sopra il portone d’ingresso) diventi <strong>un nuovo hotel</strong> a cinque stelle: così è stato annunciato sin da quando è stato acquistato l’anno scorso, limitandosi però a fare trapelare solo qualche indiscrezione, senza finora specificare quale società del settore alberghiero dovrebbe gestirlo dopo la ristrutturazione. Sempre meglio che cada a pezzi, comunque.<br />
Nel frattempo che partano i lavori di restauro, non sarebbe male se il Comune si decidesse a intervenire, per quel che gli compete, al fine di garantire decoro e sicurezza a tutta l’area circostante. Compresi il mercato di via De Benedictis e le strade limitrofe, ormai in declino rispetto alla tradizionale fisionomia commerciale: scomparse molte bancarelle di frutta, verdura e di altri generi alimentari sostituite dal moltiplicarsi di locali dove si propongono e si consumano sul posto cibi più o meno standardizzati. Ma questa è un’altra storia.</p>
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		<title>Il quartiere Borgata, unico tra potenzialità e sfide</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/10/18/il-quartiere-borgata-unico-tra-potenzialita-e-sfide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Andolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 11:29:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Ortigia]]></category>
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					<description><![CDATA[Un anno fa La Civetta fece un articolo dopo aver fatto un giro per il quartiere Borgata (www.lacivettapress.it/2024/11/06/in-borgata-si-respira-unaria-nuova-di-partecipazione-aggregazione-e-solidarieta). L’inchiesta rilevò un tessuto sociale ormai consolidatosi nel tempo. Con i suoi 11.000 residenti circa, questa zona, che rappresenta il secondo centro storico della città, possiede caratteristiche davvero uniche ma ha atmosfera del tutto diversa rispetto ad &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un anno fa La Civetta fece un articolo dopo aver fatto un giro per il quartiere Borgata (<a href="https://www.lacivettapress.it/2024/11/06/in-borgata-si-respira-unaria-nuova-di-partecipazione-aggregazione-e-solidarieta/">www.lacivettapress.it/2024/11/06/in-borgata-si-respira-unaria-nuova-di-partecipazione-aggregazione-e-solidarieta</a>).</p>
<p>L’inchiesta rilevò un tessuto sociale ormai consolidatosi nel tempo. Con i suoi 11.000 residenti circa, questa zona, che rappresenta il secondo centro storico della città, possiede caratteristiche davvero uniche ma ha atmosfera del tutto diversa rispetto ad <strong>Ortigia, con il suo caos di odori di frittura, musiche e folle di turisti.</strong></p>
<p>Il quartiere si distingue per un vivace tessuto socio-culturale, il più attivo della città per associazionismo e partecipazione, affiancato da <strong>un’economia di piccola scala e tipica</strong>.</p>
<p>Non ci sono grandi marchi della distribuzione o boutique: i negozi, sia quelli storici che le nuove aperture, sono per lo più a conduzione familiare, caratteristica che garantisce un accesso a prodotti genuini, dal fruttivendolo al macellaio fino alla pescheria.</p>
<p><strong>Ma comporta un’altra potenzialità: la circolazione di denaro in un’economia di prossimità alimenta la vitalità del quartiere, a differenza della grande distribuzione che disperde il capitale altrove, lontano dalla città. </strong></p>
<p>Uno dei punti di forza della Borgata è la significativa presenza di cittadini extracomunitari ormai ben integrati. Segno di questo sono le loro attività commerciali, l’iscrizione dei figli ai doposcuola del centro interculturale “Ciao” dei Maristi o a quello dell’associazione “Astrea in memoria di Stefano Biondi”, che fornisce supporto alle famiglie bisognose oltre a varie attività come l’organizzazione di feste per i più piccoli.</p>
<p>Importante è anche il ruolo del patronato di CGIL Borgata, dove ha sede anche l’Arci che offre assistenza agli immigrati. Inoltre la CGIL non si adopera solo in quanto padronato, ma svolge anche attività culturali e ludiche nel quartiere. Nella sede dei maristi (Ciao) sono ospitate varie realtà, da quella ministeriale per corsi di italiano a numerose altre per attività sociali (AccoglieRete, ex meta borgata, ecc.). Non possiamo dimenticare altre importanti associazioni (Natura Sicula, Pro loco, L&amp;C ed altre minori) come un punto interessante d’interesse quale il mercato delle pulci (riusato e artigianato) e il presentarsi la domenica in piazza s. Lucia di occasioni genuine fra produttore e consumatore per vari alimenti (formaggi, salumi, olio, ecc.) che apportano altra qualità di vita al quartiere meno invaso da odori molesti e chiasso di Ortigia e prezzi al cliente più convenienti.</p>
<p>La presenza del CNA, che riunisce circa 2.000 artigiani, potrebbe favorire una pianificazione economica locale e compiere azioni d’incubatore di startup e in più, da tempo, sono in atto lavori di ristrutturazione di molti edifici per case vacanza (spesso vituperate ma certamente in grado di portare ricchezza e vivacità nel quartiere) ma per evitare risultati da &#8220;Ortigia 2” bisogna puntare a <strong>un turismo pianificato, non selvaggio e caotico, che porterebbe benessere per tutti (</strong>visite guidate per turisti e visitatori nel quartiere fonte di lavoro, incontri culturali multilingue per ulteriori attività lavorative, apertura di botteghe artigianali e del riuso in vie centrali come Piazza S. Lucia e Via Piave).</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-34204 size-large" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/10/borgata-santa-lucia-via-piave-1024x688.jpg" alt="" width="618" height="415" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/10/borgata-santa-lucia-via-piave-1024x688.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/10/borgata-santa-lucia-via-piave-300x202.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/10/borgata-santa-lucia-via-piave-768x516.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/10/borgata-santa-lucia-via-piave-1536x1032.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/10/borgata-santa-lucia-via-piave-110x75.jpg 110w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/10/borgata-santa-lucia-via-piave.jpg 1607w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<p>C&#8217;è un urgente bisogno di contrastare la microcriminalità, spesso favorita dalla scarsa illuminazione frutto di uno sbagliato intervento di revamping, e non si può che accogliere con soddisfazione l&#8217;iniziativa dell&#8217;amministrazione comunale di affrontare finalmente il fenomeno con l&#8217;aiuto delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Occorre favorire i centri di aggregazione e per contrastare la solitudine degli anziani aprire luoghi di lettura e visioni cinematografiche, ciò darebbe senso a un quartiere che anche se invecchia rimane vivo. Alcune realtà sono già un segno di ripresa: associazioni come “Il Cerchio”, il Centro Dante, il CIAO, interventi di riqualificazione con fondi regionali come quelli voluti dal deputato Carlo Gilistro per realizzare <strong>un nuovo e vitale polo di aggregazione per i più piccoli.</strong></p>
<p>L’amministrazione comunale dovrebbe <strong>intervenire non solo su sicurezza e illuminazione, ma anche con detassazioni e aiuti economici per attrarre iniziative imprenditoriali compatibili con il quartiere</strong>. La Borgata ha infatti tutte le potenzialità per essere un acceleratore economico e socio-culturale, a differenza di altri quartieri-dormitorio i cui unici punti di ritrovo sono i paninari.</p>
<p>Di fronte a tali esigenze, sta nascendo <strong>il comitato della Borgata</strong>, u<strong>na “rete” tra le associazioni socio-culturali e le attività economiche per programmare eventi e fare pressione sull’amministrazione comunale. </strong>che ha tenuto un primo incontro il 16 ottobre per stilare un primo documento di intenti da presentare al sindaco e iniziare a pensare a un&#8217;assemblea pubblica per coinvolgere quanti più residenti sia possibile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“ Le nozze delle celebrità a Noto &#8230; considerazioni semi serie su un fenomeno ‘fenomenale’ della capitale del Barocco siciliano “ &#8230; AMEN &#8230;</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/09/20/le-nozze-delle-celebrita-a-noto-considerazioni-semi-serie-su-un-fenomeno-fenomenale-della-capitale-del-barocco-siciliano-amen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Corso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 15:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Questioni Religiose]]></category>
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					<description><![CDATA[I cittadini di Noto in questi giorni fausti, non nascondono emozione ed entusiasmo &#8230; sono arci contenti &#8230; quasi felici per l’ennesima celebritá che ivi contrae matrimonio (in quanto appartenenti alla galassia dei &#8220;non vaccinati&#8221;) &#8230; A leggere i tanti commenti di cittadini, curiosi e commentatori del post su Facebook della roboante notizia &#8230; mi &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I cittadini di Noto in questi giorni fausti, non nascondono emozione ed entusiasmo &#8230; sono arci contenti &#8230; quasi felici per l’ennesima celebritá che ivi contrae matrimonio (in quanto appartenenti alla galassia dei &#8220;non vaccinati&#8221;) &#8230;<br />
A leggere i tanti commenti di cittadini, curiosi e commentatori del post su Facebook della roboante notizia &#8230; mi pare prevalga lo spirito del &#8220;campanile&#8221; &#8230; ovvero ‘Noto the best’ &#8230; qualsiasi altra considerazione (perchè ve ne sono altre !?) è assolutamente assente e sarebbe pure fuori luogo &#8230;</p>
<p>Ció che conta è il &#8220;gossip da consumo&#8221;, la presunta &#8220;grandeur&#8221; della &#8220;ex cittá capovalle e capoluogo&#8221; nella grande &#8220;fiera delle vanitá&#8221; &#8230; per annoverare sempre piú celebritá (ricordate i FARRAGNEZ alle Balze) e persino &#8220;servitori di celebrità&#8221; &#8230; anzi in questo caso del figlio del SERVITORE di una CELEBRITÀ, le luci e i clamori del ‘saranno e diverranno ancora più famosi’, discende per declinazione diretta dal PRINCIPE al SERVITORE del PRINCIPE e per forza di gravitá dal SERVITORE del PRINCIPE al FIGLIO &#8230;</p>
<p>Ció che conta peró è che tale importantissimo evento, dará comunque fasti e notorietá alla città che ospitó al tempo un umile pio terziario francescano originario del piacentino, anacoreta sino alla morte &#8230; vissuto in povertá e santitá &#8230; tale Corrado Confalonieri (1290 &#8211; 1351) divenuto poi protettore dell’antica CIVITAS INGEGNOSA sul Monte Alveria &#8230;<br />
È talmente vera e profonda la fede, la devozione e la memoria nei confronti del santo eremita &#8230; che mai più consono puó esser l’antico proverbio popolare: &lt;&lt;l’abito non fa il monaco&gt;&gt; e ció è talmente vero che la comunitá netina e le sue rappresentanze, applicano alla lettera il senso dell’antico detto &#8230; per cui l’ABITO di San Corrado era umile, povero e suppongo anche pacifico, non violento, misericordioso &#8230; ma quello della cittá che ne celebra il nome e la santitá, puó ed È certamente di aspetto e di senso diverso &#8230;<br />
Ospitare e ció non è difetto, personaggi interni, organici e di certo coerenti al dire e al fare di un presidente come D. Trump, co-protagonista indiscusso degli eccidi in Palestina dei cittadini di Gaza &#8230; limitandosi ad un’entusiasta accoglienza con celebrazione dei fasti per la cittá e i suoi cittadini &#8230; senza pronunciare 1/2 parola di pietá &#8230; di dispiacere, 1/2 invito a rivedere il ‘work plan’ in atto, per quanto sta accadendo in quelle terre martoriate, limitandosi al gioire nell’ ospitare un evento di gente pseudo famosa che proviene dal ‘cerchio magico’ dell’uomo più potente della terra, forse e sottolineo il FORSE, poteva essere un’opportunità e una possibilitá &#8230; sia per le istituzioni locali, sia per la cittadinanza &#8230; ma anche, mi sia consentito, per la Chiesa netina, per la Diocesi che ospita e che officerá un sacramento verso persone che fan parte del ‘mondo che conta’ e che decide le sorti degli ULTIMI della TERRA &#8230;<br />
In tempi in cui APPARIRE è divenuto sempre più fondamentale dell’ESSERE &#8230; il matrimonio a Noto &#8230; nell’antica chiesa del SS Crocifisso, del figlio del “segretario personale” (a Roma direbbero &lt;&lt;sti ….zzi&gt;&gt;) del pres. D. Trump, tale David Stacke, di fede presbiteriana (figurarsi) e Christianna Rogers, di fede cattolica romana, rende lustro e vanto alla cittá iblea dopo le di poco recenti nozze ivi celebrate da Fuschia Katherine Sumner, figlia della pop star Sting, nel luglio 2025&#8230;<br />
Scusate se è poco .. .. (sempre a Roma direbbero &lt;&lt;me coj……..&gt;&gt;) &#8230;<br />
W Noto &#8230; W San Corrado &#8230; W i matrimoni delle celebritá &#8230; che sono il sale e pure il pepe &#8230; delle cose che contano &#8230; ma veramente !!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capo Pachino: il de profundis per un sito lasciato alla speculazione ‘turistica’</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/09/17/capo-pachino-il-de-profundis-per-un-sito-lasciato-alla-speculazione-turistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 16:51:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Riserve Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Soprintendenza BBCC Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Regionale Urbanistica]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono convegni ‘distopici’. Che appaiono tali perché anomali rispetto a un contesto che indica una direzione della realtà diametralmente opposta a ciò che, in queste occasioni, si mira a far conoscere e valorizzare. L’incontro del 5 e 6 settembre scorso &#8211; “Il Capo Pachino Crocevia del Mediterraneo dalla preistoria alle nuove fondazioni” &#8211; organizzato &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #111111; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Ci sono convegni ‘distopici’. Che appaiono tali perché anomali rispetto a un contesto che indica una direzione della realtà diametralmente opposta a ciò che, in queste occasioni, si mira a far conoscere e valorizzare.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">L’incontro del 5 e 6 settembre scorso &#8211; “</span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;"><i>Il Capo Pachino Crocevia del Mediterraneo dalla preistoria alle nuove fondazioni</i></span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">” &#8211; organizzato dal Gruppo Archeologico Capo Pachino con la collaborazione delle funzionarie dell’unità archeologica della Soprintendenza è stato, a nostro avviso, uno di questi.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-33145" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-17-184325-211x300.png" alt="" width="211" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-17-184325-211x300.png 211w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-17-184325.png 632w" sizes="(max-width: 211px) 100vw, 211px" /></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">Che studiosi e appassionati di cultura locale abbiano avuto modo di “</span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;"><i>incontrarsi e di confrontarsi su un unico tema conduttore: lo studio del Capo Pachino nel tempo, alla ricerca e definizione dei fattori umani e ambientali che hanno creato un paesaggio unico al mondo</i></span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">” suona come un de profundis se si considera ciò che sta accadendo nella realtà.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">Studiosi e appassionati si sono soffermati anche solo per un attimo sullo stravolgimento dei luoghi in atto, sul progetto di <strong>trasformare la tonnara di Portopalo in</strong></span></span><strong> una </strong><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;"><strong>struttura ricettiva</strong> (110 stanze, bar, ristorante, centro benessere, piscine e solarium) e gli edifici sull’isolotto di Portopalo, previo un cambio di destinazione d’uso, in un resort di lusso (18 suite e ristorante), a causa dell’acquiescenza di molti agli interessi privati?</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">Già <strong>sul litorale siracusano di Riviera Dionisio il Grande</strong> abbiamo dimenticato e consentito una sostanziale privatizzazione degli scogli Quadarella caratterizzati dalle vasche circolari dove veniva prodotto il garum e così progressivamente vedremo sparire possibili altre tracce dei centri di lavorazione del tonno sul litorale di Portopalo come quelli oggetto di studio con nuovi scavi nel 2019 da un team di studiosi italiani e spagnoli, progetto archeologico internazionale che ha ricevuto il Premio Nazionale </span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;"><i>Più a Sud di Tunisi</i></span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">: “</span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;"><i>quattro anni di indagini sulle oltre 60 vasche di lavorazione ritrovate e studiate con un nuovo approccio multidisciplinare</i></span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">”.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">  <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-33147" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Gli-archeologi-al-lavoro-nelle-cetariae-di-Portopalo-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Gli-archeologi-al-lavoro-nelle-cetariae-di-Portopalo-300x169.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Gli-archeologi-al-lavoro-nelle-cetariae-di-Portopalo.jpg 764w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />  <img decoding="async" class="size-medium wp-image-33148" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/La-zona-archeologica-di-Scalo-Mandrie-a-Portopalo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/La-zona-archeologica-di-Scalo-Mandrie-a-Portopalo-300x200.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/La-zona-archeologica-di-Scalo-Mandrie-a-Portopalo-1024x683.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/La-zona-archeologica-di-Scalo-Mandrie-a-Portopalo-768x512.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/La-zona-archeologica-di-Scalo-Mandrie-a-Portopalo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/La-zona-archeologica-di-Scalo-Mandrie-a-Portopalo-2048x1366.jpg 2048w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/La-zona-archeologica-di-Scalo-Mandrie-a-Portopalo-scaled.jpg 2560w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Anafi 1.8.2</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">Italiani e Spagnoli uniti da siti simmetrici: a quello della città romana di Baelo Claudia a Cadice (nei pressi dello Stretto di Gibilterra) corrisponde infatti quello di Portopalo, stesse caratteristiche produttive testimoniate dai ritrovamenti di ‘archeologia industriale’ tra cui le vasche squadrate, “</span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;"><i>gigantesche cetariae</i></span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">”, per la lavorazione del tonno che, una volta tranciato e salato, veniva spedito nell’area del Mediterraneo, frammenti di vasellame utilizzati per il consumo di liquidi, reperti di anfore e strumenti di lavorazione.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #0563c1; font-family: georgia, palatino, serif;"><u><a href="https://www.archaeoreporter.com/it/2021/09/25/allorigine-delle-tonnare-siciliane-il-progetto-archeologico-internazionale-archeofish-tra-garum-e-salsamenta/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-size: medium;">https://www.archaeoreporter.com/it/2021/09/25/allorigine-delle-tonnare-siciliane-il-progetto-archeologico-internazionale-archeofish-tra-garum-e-salsamenta/</span></a></u></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #111111; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Portopalo di Capo Passero, proprio grazie alla sua posizione strategica nel Mediterraneo, dall’epoca ellenistica alla tarda antichità è stato un sito di fondamentale importanza per il passaggio dei tonni e, quindi per la loro lavorazione, una delle principali risorse economiche della Sicilia orientale. Le tracce di questa attività hanno già rischiato di essere fagocitate dalle costruzioni lasciate nascere addirittura sulla battigia come testimoniano le foto dei luoghi, ma ora la ‘speculazione turistica’ rischia di cancellare tutto.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://youtu.be/JtJaixlP8jo" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-size: medium;">https://youtu.be/JtJaixlP8jo</span></a></u></span> <span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://youtu.be/_DcfAoJ9HjU" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-size: medium;">https://youtu.be/_DcfAoJ9HjU</span></a></u></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;"> i video a questi link permettono di vedere direttamente come costruzioni moderne abbiano quasi del tutto coperto un patrimonio archeologico di grande valore. Com’è possibile ancora oggi pensare di consentire altra devastazione? </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #111111; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La Soprintendenza di Siracusa avrebbe già rilasciato il nulla–osta</strong> paesaggistico con solo alcune prescrizioni ma è difficile immaginare come sia possibile rispettare i vincoli cogenti del Piano Paesaggistico e insieme riuscire a trasformare gli antichi edifici in moderni alberghi/resort. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">La tonnara, così come l’isola di Capo Passero, è sottoposta a un regime di tutela massimo (livello 3) in quanto nei 300 mt dalla battigia e le misure prescritte sono quelle di conservare la morfologia della costa e non realizzare opere e/o manufatti costieri che alterino in qualsiasi modo “</span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;"><i>la fisionomia del processo erosione-trasporto-deposito di cui sono protagoniste le acque e le correnti marine</i></span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-size: medium;">”; di preservare il patrimonio naturale attraverso interventi di “manutenzione e rinaturalizzazione delle formazioni vegetali al fine di potenziare biodiversità e valori naturali”; di eliminare i detrattori (e non di realizzarli!) e riqualificare nel rispetto del paesaggio il tessuto edilizio esistente. Qualsiasi struttura realizzabile (come chioschi e lidi) deve essere amovibile e a carattere stagionale e non è consentita alcuna trasformazione urbanistica del territorio, compresa l’apertura di nuove strade o movimenti di terra.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #111111; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Andrebbe anche ricordato che la legge regionale del 1976 vieta nuove costruzioni entro i 150 mt dalla battigia per cui i volumi (eventualmente) da ricostruire devono essere sottoposti al vaglio del Consiglio regionale urbanistica e non dal solo Comune.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #111111; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Qualsiasi autorizzazione sia stata rilasciata dalla Soprintendenza andrebbe revocata in autotutela</strong> e, come già scritto, <strong>avviata la richiesta di prelazione da parte della Regione</strong>.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #111111; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"> Ipotizzare che manchino le risorse per questa finalità, alla luce egli sprechi e delle prebende denunciati quasi quotidianamente, è impossibile.</span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;INDAGINE DI ORTIGIA CITTADINANZA RESISTENTE:  UNO SPRONE A FAR MEGLIO</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/08/30/lindagine-di-ortigia-cittadinanza-resistente-uno-sprone-a-far-meglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 14:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Ortigia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità della vita]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente]]></category>
		<category><![CDATA[Confesercenti]]></category>
		<category><![CDATA[comune siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è stato un tempo, circa un a decina di anni fa, in cui il presidente della Confesercenti Provinciale di Siracusa Arturo Linguanti si era prefisso, tra i tanti nell’impegno di sviluppo del territorio, un particolare obiettivo: quello di migliorare l’immagine degli esercizi commerciali, non solo di quelli della ristorazione, assegnando loro una sorta di ‘marchio &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">C’è stato un tempo, circa un a decina di anni fa, in cui il presidente della Confesercenti Provinciale di Siracusa <strong>Arturo Linguanti</strong> si era prefisso, tra i tanti nell’impegno di sviluppo del territorio, un particolare obiettivo: quello di migliorare l’immagine degli esercizi commerciali, non solo di quelli della ristorazione, assegnando loro una sorta di ‘<strong>marchio di qualità</strong>’, un ‘bollino blu’ diceva. Uno sprone a far meglio, a raggiungere più alti livelli di professionalità e qualità del servizio per esempio nell’accoglienza e attenzione al cliente, nella scelta di un personale qualificato (gentilezza, disponibilità, conoscenza almeno dell’inglese pur se di base, indicava sommariamente), nell’accurata gestione dell’esercizio commerciale, e via dicendo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">Una proposta non nuovissima certo, molti gli esempi in altre città, ma a Siracusa di scarsa presa, per nulla condivisa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">In qualche modo ci riprova ora il <strong>Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente</strong> che dopo un’analisi sui prezzi che ha evidenziato differenze tariffarie tra il quartiere di Ortigia e gli altri quartieri di Siracusa fino al 50% a parità di prodotto e caratteristiche dell’esercente, ha fatto un’indagine sui bar preferiti dai propri iscritti, per lo più residenti nell’isolotto. Obiettivo: sulla scorta della personale esperienza segnalare i locali preferiti in base a quattro criteri fondamentali: </span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">rapporto qualità-prezzo;</span></li>
<li><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">attenzione al servizio;</span></li>
<li><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">trasparenza dei prezzi;</span></li>
<li><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">rispetto degli spazi pubblici.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">Un’iniziativa che non ha raccolto unanimi consensi, come facilmente comprensibile, e le critiche, mosse dalla preoccupazione della possibile ingiusta penalizzazione di alcuni esercizi, si sono centrate sulla legittimità del Comitato ad effettuare tale analisi e sulla oggettività della stessa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-32513" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/497806588_1259455579518472_5077413485710188265_n-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/497806588_1259455579518472_5077413485710188265_n-300x300.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/497806588_1259455579518472_5077413485710188265_n-150x150.jpg 150w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/497806588_1259455579518472_5077413485710188265_n.jpg 526w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">“<i>Da parte nostra non c’è alcuna volontà di discriminazione, di bollare negativamente gli esercizi non segnalati dai 70 membri del comitato che hanno partecipato esprimendo fino a 3 preferenze</i> – chiarisce il portavoce <strong>Davide Biondini</strong> -. <i>Né abbiamo condotto una valutazione specialistica paragonabile alle società di rating gastronomico. Abbiamo solo raccolto le voci dal basso, le preferenze dei cittadini che vivono e frequentano Ortigia ogni giorno e che operano ovviamente delle scelte determinate sicuramente dai propri standard di qualità, sui quali abbiamo naturalmente riscontrato delle convergenze</i>”.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">“Un’operazione che rischia di rimanere fine a se stessa e di produrre più danni che benefici, anche alla stessa immagine del Comitato, se non correttamente finalizzata” osserviamo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">“<i>La nostra iniziativa</i> – risponde il portavoce Davide Biondini – <i>ha uno scopo preciso e tutt’altro che effimero: contribuire, con strumenti civici e partecipativi, a rappresentare il punto di vista di chi Ortigia la vive ogni giorno, <strong>non da turista, ma da residente</strong>. Il Comitato non cerca il consenso facile, né tantomeno vuole sostituirsi agli enti di valutazione professionale. Ma intende continuare a rappresentare, in modo trasparente e documentato, quella relazione affettiva e pragmatica che lega chi frequenta il centro storico al proprio territorio. Relazione che si alimenta anche attraverso la denuncia dei disservizi quotidiani, come per esempio la gestione disastrosa dei bagni pubblici, la spazzatura abbandonata per le strade a ogni ora del giorno, il caos dei parcheggi nella zona Talete, o la totale sproporzione tra pass ZTL rilasciati e stalli effettivamente disponibili”</i>. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">«<i><strong>L’analisi dei prezzi</strong> su un paniere omogeneo di beni</i> – prosegue – <i>ha mostrato, con scontrini alla mano, differenze sino al 50% di prezzo tra gli esercizi di Ortigia e del resto della città. Una distorsione che, sommata alle difficoltà di accesso e sosta, scoraggia la frequentazione del centro storico anche da parte degli stessi siracusani. Ma è possibile che non si riesca a capire che la cittadinanza, con un livello di retribuzioni stagnante da anni, ha ormai perso buona parte del proprio potere d’acquisto? E che proprio a Siracusa, secondo le rilevazioni 2025, si registra uno dei tassi di inflazione più alti d’Italia, con un tendenziale al +2,5%?”</i></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">«<i>Il nostro obiettivo</i> – ribadisce – <i>è promuovere una qualità diffusa, non elitaria: un modello che premi la professionalità, la trasparenza, il rispetto dello spazio pubblico. Anche una semplice indagine, condotta su <strong>base statistica tra 70 residenti</strong>, può fornire indicazioni utili su comportamenti virtuosi, che meritano di essere riconosciuti. Questo non significa voler ‘bocciare’ chi non è stato segnalato, ma offrire un’occasione di riflessione e di miglioramento per l’intero settore. Perché – piaccia o no – nel comparto ristorativo e della somministrazione, esistono criticità evidenti quotidianamente segnalati da tutti i cittadini</i>”.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Centrale elettrica Palazzolo. Tra incongruenze, omissioni e responsabilità. Il parere dell&#8217;ing. Di Guardo e dell&#8217;avv. Giuliano</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/07/29/centrale-elettrica-palazzolo-tra-incongruenze-omissioni-e-responsabilita-il-parere-delling-di-guardo-e-dellavv-giuliano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 15:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Soprintendenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Riserve Naturali]]></category>
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		<category><![CDATA[Parco degli Iblei]]></category>
		<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
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		<category><![CDATA[centrale elettrica Terna]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzololo]]></category>
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		<category><![CDATA[insediamenti antichi]]></category>
		<category><![CDATA[verifica archeologica]]></category>
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		<category><![CDATA[sito di santolio]]></category>
		<category><![CDATA[criticità idrogeologiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Poteva la Soprintendenza di Siracusa non sapere cosa avrebbe autorizzato, gli enormi rischi di distruzione e trasformazione del sito? Già nel luglio 2023 una residente, tramite pec, proponeva ‘formale opposizione’ alla realizzazione della cabina primaria dell’Enel (parliamo del progetto meno invasivo, quindi). A motivare l’opposizione si ponevano gravi motivi di salute e la preoccupazione del &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Poteva la Soprintendenza di Siracusa non sapere</strong> cosa avrebbe autorizzato, gli enormi rischi di distruzione e trasformazione del sito?</p>
<p>Già nel <strong>luglio 2023</strong> una residente, tramite pec, proponeva ‘<em>formale opposizione’</em> alla realizzazione della cabina primaria dell’Enel (parliamo del progetto meno invasivo, quindi). A motivare l’opposizione si ponevano gravi motivi di salute e la preoccupazione del possibile “<em>grave inquinamento elettromagnetico</em>”: si lamentava infatti la mancanza della distanza di sicurezza rispetto ad alcune abitazioni, oltre al nocumento che l’alterazione dei luoghi avrebbe arrecato alle strutture ricettive presenti. Erano inoltre segnalate le “<em>numerose grotte di interesse archeologico oltre a grotte termali di una bellezza unica nel loro genere, con grave impatto e danno paesaggistico</em>”. Da qui la richiesta di accesso agli atti e che si negasse l’autorizzazione all’impianto.</p>
<p>Gli atti, a quanto ci si dice, non sono mai arrivati e per motivi per noi incomprensibili la Soprintendenza non ha ritenuto di alzare immediatamente il livello di tutela sull’area sottovalutando così il rischio della perdita di una identità storico culturale ben più ampia delle ‘sole’ necropoli.</p>
<p>Nella pec inoltre si metteva in evidenza che, nella particella comunemente indicata dai residenti come <strong>il ‘<em>pantano</em>’,</strong> erano frequenti gli episodi di allagamento e si ponevano dubbi sull’opportunità di collocare lì proprio una centrale elettrica.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-24119 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/nino-di-guardo-300x257.jpg" alt="" width="300" height="257" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/nino-di-guardo-300x257.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/nino-di-guardo.jpg 548w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Le stesse perplessità espresse dall’i<strong>ng. Antonino Di Guardo</strong>. “<em>Abbiamo già spiegato la <strong>differenza tra graben e dolina</strong>. Il primo si forma a causa di movimenti tettonici che causano la fratturazione della crosta terrestre. Ne sono un esempio</em> <em>le fosse tettoniche che si trovano in varie parti del mondo, come il graben del Reno in Europa. </em></p>
<p><em>Il blocco di terra ribassato è delimitato da faglie su entrambi i lati, presenta una forma allungata e lineare e può estendersi per chilometri di lunghezza.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31825" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/graben-300x154.png" alt="" width="300" height="154" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/graben-300x154.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/graben.png 717w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />    <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31826" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/dolina-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/dolina-300x163.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/dolina-1024x555.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/dolina-768x416.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/dolina.jpg 1043w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><em>Ma è soprattutto la dolina ad essere tipica delle nostre zone caratterizzate da rocce solubili come il calcare, che dà origine al fenomeno carsico, </em><em>come appunto nel Carso in Italia e in Slovenia: la roccia si dissolve per azione dell&#8217;acqua o per il crollo del soffitto di una grotta sottostante. Le dimensioni possono variare da pochi a centinaia di metri di diametro ed ha una forma generalmente circolare o ovale, con un fondo spesso chiuso. Qui il terreno è instabile quindi inadatto ad ‘ospitare’ una costruzione complessa anche per i tipici fenomeni di allagamento. Se il primo strato di terreno può risultare argilloso perché impermeabile, quello sottostante è permeabile con fenditure e caditoie.</em></p>
<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-31828" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/sorgenti-terr-300x212.png" alt="" width="279" height="197" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/sorgenti-terr-300x212.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/sorgenti-terr-1024x724.png 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/sorgenti-terr-768x543.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/sorgenti-terr.png 1516w" sizes="(max-width: 279px) 100vw, 279px" />  <img decoding="async" class="alignnone wp-image-31830" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Vicinanza-con-le-sorgenti-218x300.jpg" alt="" width="140" height="193" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Vicinanza-con-le-sorgenti-218x300.jpg 218w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Vicinanza-con-le-sorgenti-763x1050.jpg 763w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Vicinanza-con-le-sorgenti-768x1056.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Vicinanza-con-le-sorgenti-1117x1536.jpg 1117w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Vicinanza-con-le-sorgenti-1489x2048.jpg 1489w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Vicinanza-con-le-sorgenti.jpg 1700w" sizes="(max-width: 140px) 100vw, 140px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31829" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/linea-300x177.png" alt="" width="300" height="177" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/linea-300x177.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/linea-1024x604.png 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/linea-768x453.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/linea-1536x906.png 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/linea.png 1604w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></em></p>
<p><em>La domanda che bisognerebbe porsi è <strong>se </strong></em><em><strong>lo studio di Terna abbia doverosamente segnalato anche la possibile interferenza con le molte e importanti sorgenti dell’area</strong>. L’impianto è posizionato nello stesso versante delle sorgenti, </em><em>vicino all’area di captazione delle acque potabili (sorgente Paolazzo, sorgente Santazzo, ed altre), quindi potenzialmente è molto pericoloso. <strong>Nella valutazione urbanistica non si potrà non tener conto anche di questo aspetto</strong></em>”.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-19813 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2021/02/corrado-giuliano-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2021/02/corrado-giuliano-300x300.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2021/02/corrado-giuliano-150x150.jpg 150w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2021/02/corrado-giuliano.jpg 451w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“<em>Anche se occorrerebbe un valutazione più approfondita, il documento, pur evidenziando alcune criticità archeologiche e paesaggistiche legate al progetto, sembra non approfondire adeguatamente i rischi e le misure di mitigazione</em> – commenta <strong>l’avvocato Corrado Giuliano del Comitato Parchi</strong> -.  <em>L’esclusione dalla procedura di &#8220;<strong>valutazione di impatto ambientale</strong>&#8221; potrebbe essere considerata problematica, dato che il progetto interessa aree sensibili dal punto di vista paesaggistico e archeologico.  L<strong>a VIA avrebbe potuto fornire una valutazione più completa degli impatti cumulativi e indiretti</strong>.</em></p>
<p><em><strong>Il progetto infatti è tangente a un’area perimetrata ai sensi dell’art. 142, lettera m del D.Lgs. 42/2004, che identifica aree di interesse archeologico.</strong> Questo implica un rischio significativo di danneggiamento o alterazione di beni archeologici durante le attività di scavo e costruzione. E la documentazione archeologica prodotta, sebbene conforme alle Linee Guida approvate dal D.P.C.M. del 14/02/2022, non fornisce dettagli sulle misure preventive per evitare danni ai reperti o strutture archeologiche eventualmente presenti. Per esempio, seppure la Soprintendenza di Siracusa abbia richiesto un’adeguata fascia di rispetto tra le opere e i beni archeologici, non mi sembra che il documento specifichi la larghezza di questa fascia né le modalità di protezione dei beni archeologici durante e dopo la realizzazione delle opere. D’altra parte c’è da evidenziare che la necessità di approfondimenti archeologici è emersa solo dopo le osservazioni della Soprintendenza, indicando una mancanza di pianificazione preventiva.  Questo approccio reattivo potrebbe comportare ritardi e costi aggiuntivi, oltre, soprattutto, a un rischio maggiore di impatti negativi sui beni archeologici. Gli scavi per la condotta interrata e la costruzione della stazione elettrica potrebbero portare alla distruzione di reperti archeologici non ancora identificati. Non mi pare venga menzionato un piano di monitoraggio archeologico continuo durante le attività di scavo.</em></p>
<p><em>Ma <strong>non ci sono solo gli aspetti archeologici. Parliamo di quelli paesaggistici</strong>. Le opere interessano aree soggette a vincolo paesaggistico ai sensi del D.Lgs.  n.42/2004 (art. 136, 142 c.1 lett.c). Questi vincoli indicano che il territorio ha un valore estetico, storico e culturale che potrebbe essere compromesso dalla realizzazione della centrale. La condotta interrata dell’Opera 1 è localizzata entro il sito Natura 2000 &#8220;ZSC ITA090019 &#8211; Cava Cardinale&#8221;.  S<strong>ebbene sia stato effettuato uno screening di incidenza, non vengono forniti dettagli sufficienti sulle misure di mitigazione per proteggere habitat e specie protette</strong>. La sola predisposizione dello screening non garantisce che l’intervento non abbia impatti significativi sulla biodiversità. Come correttamente evidenzia l’ingegner Di Guardo, la condotta per lo scarico delle acque potrebbe alterare il corpo idrico recettore.  Non sono specificate misure per prevenire contaminazioni, erosione o alterazioni dell’ecosistema acquatico. E questo rappresenta un potenziale rischio per la qualità delle acque e per gli organismi che vi abitano.</em></p>
<p><em>Non c’è dubbio invece che <strong>la nuova stazione elettrica come i raccordi aerei 380 kV altereranno significativamente il paesaggio locale</strong>. Nonostante la predisposizione della Relazione Paesaggistica, il documento non mi risulta che approfondisca <strong>l’impatto visivo delle opere</strong>, in particolare per quanto riguarda i raccordi aerei e la stazione elettrica. Non vengono forniti dettagli su come verrà minimizzato tale impatto, ammesso che sia possibile, né su eventuali interventi di compensazione paesaggistica.</em></p>
<p><em><strong>Sono menzionate le misure per ridurre le emissioni di gas serra o altri effetti legati alla costruzione e operatività della stazione elettrica?</strong> Considerando l’attuale contesto di crisi climatica, l’eventuale omissione sarebbe significativa. </em></p>
<p><em>È inoltre mia personale convinzione che, allorquando si tratti di opere come queste, di indubbio impatto ambientale, sia<strong> assolutamente doverosa la consultazione pubblica</strong>, il pieno coinvolgimento della comunità locale e di esperti del settore super partes per garantire che il progetto sia accettato e che le soluzioni proposte rispettino le sensibilità archeologiche e paesaggistiche. In assenza avremmo una lacuna significativa in termini di trasparenza e accettazione sociale, una gestione poco attenta alle sensibilità territoriali e ambientali. Non è certo sufficiente una seduta di Consiglio Comunale piuttosto raffazzonata o una comunicazione all’albo pretorio che sfugge all’attenzione dei più.</em></p>
<p><em>Conclusione? Nel caso di specie non penso che un approfondimento più rigoroso, per garantire che il progetto non comprometta la biodiversità, il paesaggio e la qualità delle risorse naturali, possa essere sufficiente. Guarderei piuttosto, data comunque l&#8217;importanza dell&#8217;opera, a una sua delocalizzazione con la condivisione delle comunità locali. Spero se ne tenga conto nelle decisioni che si prenderanno oggi in Consiglio Comunale</em>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Palazzolo. Su un piatto della bilancia un sito archeologico da tutela Unesco, sull’altro una stazione elettrica da 25mila mq</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/07/24/palazzolo-su-un-piatto-della-bilancia-un-sito-archeologico-da-tutela-unesco-sullaltro-una-stazione-elettrica-da-25mila-mq/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 15:19:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bisogna andare sui luoghi, accompagnati da qualche esperto, per comprendere di cosa si stia parlando, di quale patrimonio storico, culturale, si stia rischiando di perdere per sempre a Palazzolo dove (non) si discute del progetto Terna per una stazione elettrica da 380 kV a 150 kV. Bisogna salire un po’ in alto, semmai dove abita &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bisogna andare sui luoghi</strong>, accompagnati da qualche esperto, per comprendere di cosa si stia parlando, di <strong>quale patrimonio storico, culturale, si stia rischiando di perdere per sempre</strong> a Palazzolo dove (non) si discute del progetto Terna per una stazione elettrica da 380 kV a 150 kV.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-31783 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tralicci-300x114.jpg" alt="" width="300" height="114" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tralicci-300x114.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tralicci-1024x390.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tralicci-768x292.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tralicci-1536x585.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tralicci.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Bisogna salire un po’ in alto, semmai dove abita chi ha scelto il silenzio e la natura (quasi) incontaminata (giganteschi tralicci tagliano la vallata) voltando le spalle a caos, inquinamento, rumore, e che ora aspetta con angoscia che quei luoghi, di cui si è un giorno innamorato, vengano ‘stuprati’.</p>
<p><strong>Bisogna che i consiglieri comunali si riuniscano qui</strong>, che si inerpichino tra rovi e arbusti, con i piedi che incespicano nei tranelli della vegetazione, per vedere di presenza almeno <strong>alcune delle decine e decine di tombe</strong> che ingioiellano tutt’intorno le alture rocciose, le antiche cisterne e i diversi ambienti scavati nella roccia, resti degli abitati coevi agli ipogei, i solchi paralleli scavati nella roccia delle strade carraie e avere così piena la consapevolezza della <strong>responsabilità ‘storica’ che stanno per assumere</strong>. In cambio di cosa? Qualsiasi misura ‘<em>compensativa</em>’ non starebbe al pari rispetto allo scempio che si vuole avallare, nessun interesse ‘privato’ sarebbe perdonato.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-31768 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/cartina-180x300.jpg" alt="" width="180" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/cartina-180x300.jpg 180w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/cartina-628x1050.jpg 628w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/cartina-768x1283.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/cartina-919x1536.jpg 919w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/cartina.jpg 921w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /></p>
<p><strong>L’ampio pianoro</strong>, giallo per il grano da poco tagliato, più scuro là dove è stata raccolta la <em>sulla</em> da cui ricavare il miele (terre coltivate, curate, amate, altro che ‘<em>disabitate</em>’!), <strong>è circondato da modeste alture ‘inseminate’ di tombe</strong> di varia grandezza. <strong>Racconta la storia degli antichi insediamenti</strong> e, per la sua conformazione, per la sua ‘<em>leggibilità</em>’, rappresenta probabilmente <strong>un unicum in Sicilia</strong> per il quale subito, ora, ieri, bisogna chiedere il <strong>riconoscimento Unesco</strong>. Qui passa, e rischia di essere distrutta, l’antica regia trazzera che collega Akrai a Siracusa scivolando sull’altopiano, senza attraversare vallate, che ancora consente di individuare ai suoi margini i punti di ristoro tappe dei viaggiatori, i primi <em>autogrill</em> della storia.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31774" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-10-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-10-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-10-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-10-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-10-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-10.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31781" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-3-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-3-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-3-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-3-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-3.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Solo chi sa, chi ha studiato, riesce a vedere altro rispetto alla splendida diffusa necropoli bizantina (colpevolmente privata di adeguate misure di tutela) per chiedersi <strong>come mai i nostri progenitori abbiano deciso di insediarsi proprio lì e non altrove</strong>, a cercare le tracce della loro economia agro-pastorale, di come si approvvigionassero di quanto indispensabile per vivere. L’acqua la prima esigenza. Lo abbiamo studiato tutti sui libri delle elementari quando abbiamo scoperto l’affascinante formarsi delle prime civiltà: vicino al mare, ai fiumi, ai laghi, alle sorgenti, ci raccontavano i maestri/le maestre alla prima lezione.</p>
<p><strong>Una conca &#8211; su un graben</strong>, su una dolina (è incredibile come l’ignoranza possa essere devastante se non fermata, arginata)! &#8211; che si allaga durante gli acquazzoni (un fastidio per la Terna che vuole aggirare il problema con strutture ancora di maggiore impatto sul territorio, ne parleremo), <strong>un vero “<em>sistema idrico</em>”</strong> che si riattiva durante le piogge più insistenti e mostra le vie dell’acqua: “<em>uno spettacolo</em>” le piccole cascate che scendono dai bassi rilievi tutt’intorno e confluiscono su quell’area pianeggiante che chissà ancora cosa nasconde del passato sotto i metri di terra che si è andata accumulando nel tempo (i carotaggi, quali e quanti sono stati i carotaggi fatti dalla Terna? Fino a quale profondità?).</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-31778 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/paes-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/paes-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/paes-1024x461.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/paes-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/paes-1536x692.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/paes.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“<em>L’acqua modella le ‘città’, gli insediamenti abitativi</em> – spiega <strong>l’ing. Antonino Di Guardo</strong> &#8211; . <em>Qui a <strong>Fondi Vecchi</strong> ci viene concesso di vedere &#8211; come non credo sia possibile fare altrove in Sicilia – secondo quali criteri nell’antichità gli abitanti organizzassero gli spazi per sfruttare al meglio la risorsa indispensabile alla vita. Perché, in genere, nei territori carsici</em><em> gli insediamenti siano presenti non nella parte più bassa, come sarebbe se fosse qui ad esserci l&#8217;acqua, bensì sui bordi di valli più o meno profonde perché l’acqua che si raccoglie è quella dei cieli, la pioggia e la brina, raccolta nelle fenditure e intercettata da inghiottitoi e doline tipiche di queste zone; così, combinando i diversi principi di produzione dell’acqua, si rende vivibile un’area altrimenti sterile e arida. Le ‘depressioni’, completamente secche per la gran parte dell’anno, ma che ricevono copiose quantità d’acqua nella stagione delle piogge, sono state attrezzate e utilizzate nel corso del tempo con una rete di cisterne per conservare l’acqua prima che sparisca, nei meandri carsici o prosciugata dal sole. E il bordo del vallone dove si realizza il salto dell’acqua è un luogo simbolico, che marca la soglia tra il piano e il baratro, il di qua e l’al di là, la vita e l’oltretomba. Ecco perché troviamo le tombe in basso e sopra di esse le abitazioni. <strong>Un’altra Pantalica,</strong> non conosciuta se non dagli studiosi, ignorata dai più, che presenta una conformazione naturale qui di una straordinaria leggibilità. Un sito che credo sia assolutamente da salvaguardare, studiare e continuare a scoprire. Anch’esso come i sassi di Matera <strong>merita di essere inserito nel patrimonio Unesco</strong></em>”.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31770" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-6-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-6-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-6-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-6-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-6-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-6.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31771" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-7-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-7-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-7-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-7-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-7-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-7.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>E invece? Qual è la realtà?</strong> <strong>La Soprintendenza di Siracusa non solo non è andata oltre il vincolo di <em>area di interesse archeologico</em>, tutela insufficiente</strong> come i fatti di oggi stanno a dimostrare, ma <strong>sembra pronta a concedere il proprio assenso</strong> alla luce di un ridimensionamento del progetto Terna che possiamo ipotizzare sia provvisorio perché altre opere saranno ritenute necessarie. Terna non si fermerà se non viene fermata subito. Assentire oggi alla centrale elettrica sarebbe come aprire una ferita che poi si infetterà per far ammalare l’intero organismo. Gli enormi tralicci che segnano lo skyline di un territorio per altro ancora naturale, vergine, sono un’eredità di un passato che non si può più modificare. Ma <strong>per il presente la comunità palazzolese è chiamata a un moto di orgoglio,</strong> alla difesa della propria (negletta) ricchezza, alla prospettiva della valorizzazione di questo sito quale attrattiva turistica e patrimonio culturale per le generazioni presenti e future che non possono essere private della conoscenza delle proprie origini.</p>
<p>Potrebbe essere lo stesso <strong>primo cittadino Salvatore Gallo</strong>, che in altre occasioni ha manifestato sensibilità per i beni culturali, a chiedere alla Terna la <strong>delocalizzazione dell’infrastruttura</strong>. Sicuramente esiste un altro luogo già urbanizzato, già snaturato, dove realizzare l’opera. Non si può accettare la devastazione di un sito archeologico di grandissimo pregio solo per la fatale attrazione che quell’area pianeggiante esercita su Terna volta, dobbiamo pensare, solo a ridurre il costo delle opere con espropri vantaggiosi.</p>
<p><strong>L’avviso di procedura di vincolo per salvare un sito che costituisce un unicum tra paesaggio ed emergenze archeologiche spetta invece alla Soprintendenza di Siracusa</strong>, semmai su input del soprintendente <strong>Antonino Lutri</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31782" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-4-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-4-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-4-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-4-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-4-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-4.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31769" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-5-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-5-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-5-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-5-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-5-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/tomba-5.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caos solarium. Tra ritardi, contraddizioni, mancata informazione e qualche ‘incredibile’ novità</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/07/17/caos-solarium-tra-ritardi-contraddizioni-mancata-informazione-e-qualche-incredibile-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 13:49:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Pubblici]]></category>
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		<category><![CDATA[capitaneria di porto]]></category>
		<category><![CDATA[balneabilità]]></category>
		<category><![CDATA[solarium]]></category>
		<category><![CDATA[sbarcadero]]></category>
		<category><![CDATA[via Iceta]]></category>
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					<description><![CDATA[Una stagione davvero ‘calda’ quella dei solarium in città. Di certo c’è che si stanno montando in grande ritardo rispetto alle stesse previsioni dell’Amministrazione di renderli disponibili da maggio a ottobre. E nel Consiglio comunale del 4 giugno l’assessore Gibilisco garantiva che tutti e 5, anche quello della Turba, sarebbero stati completati entro il mese &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una stagione davvero ‘calda’ quella dei solarium in città.</strong> Di certo c’è che <strong>si stanno montando in grande ritardo</strong> rispetto alle stesse previsioni dell’Amministrazione di renderli disponibili <strong>da maggio a ottobre</strong>. E nel Consiglio comunale del 4 giugno l’assessore Gibilisco garantiva che tutti e 5, anche quello della Turba, sarebbero stati completati entro il mese di giugno mentre ancora gli uffici predisponevano l&#8217;iter: d<strong>el 9 maggio la determina per l&#8217;affidamento </strong>e <strong>solo il 18 giugno chiuse le procedure di gara. </strong><strong>Una pessima organizzazione</strong>, non c’è dubbio, che lascia l’amaro in bocca ai siracusani che avrebbero voluto godere del mare ben prima.</p>
<p><strong>Oggi, 17 luglio, la situazione è questa</strong>: <strong>da un paio di giorni</strong> è stato completato il <strong>solarium di Forte Vigliena</strong>, di solito il primo ad essere montato. Ancora <strong>in costruzione quelli dei Ru Frati e di via Luigi Cassia</strong>. <strong>Aperto da stamattina quello dello Sbarcadero</strong> atteso con ansia dai cittadini che lo frequentano da sempre e accompagnato in questi giorni da ‘roventi’ commenti sia sui motivi del grave ritardo sia per la <strong>scaletta a mare</strong>, secondo molti poco sicura: i primi scalini in legno senza moquette risulterebbero, una volta bagnati, scivolosi e gli ultimi, grigliati, sono coperti da una moquette, fermata con fascette, già preda del moto ondoso.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31720" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/3-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/3-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/3-1024x461.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/3-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/3-1536x691.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/3.jpg 2000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31718" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/1-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/1-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/1-1024x461.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/1-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/1-1536x691.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/1.jpg 2000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31719" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/2-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/2-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/2-1024x461.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/2-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/2-1536x691.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/2.jpg 2000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Tramonta</strong> nel frattempo il sogno del sindaco del solarium a corredo della riqualificata <strong>piazzetta della Turba</strong> che sembra al di là da venire, sebbene siano <strong>già iniziati i pagamenti sul costo complessivo di 119mila euro</strong>.</p>
<p>“<em>La gara per la realizzazione dei solarium è stata aggiudicata sulla base d’asta ribassabile di € 336.126,54 con un’offerta di riduzione del 25,38%, quindi per € 250.817,62 a una ditta di Priolo</em> – commenta il <strong>presidente di Lealtà e Condivisione Carlo Gradenigo</strong> – <em>e per tutti e 5 i solarium: si presume quindi anche per quello della Turba che non si riuscirà a fare o verrà &#8220;scontato&#8221;? E soprattutto, se i cittadini pagano 250.000 euro per avere un servizio di 5 mesi (maggio-ottobre) e di questi l’A</em><em>mministrazione ne ha già persi la metà (siamo a fine luglio) è possibile parlare di danno erariale? Chi ne risponde e come?&#8221;</em></p>
<p>Intanto <strong>l’ultima ordinanza di sicurezza balneare (la n.46/2025) della Capitaneria di Porto</strong> chiarisce una volta per tutte che <strong>il mare dai bastioni di Forte San Giovannello fino a Calarossa è balneabile</strong> mentre <strong>non lo è </strong>(ma solo sulla carta) <strong>quello antistante la spiaggetta Aretusa</strong>, e ne dovranno tener conto i clienti del contestatissimo stabilimento Zefiro.</p>
<p>E c’è anche <strong>un’altra notizia interessante</strong> che sembra però <strong>non</strong> essere stata (ancora?) <strong>recepita</strong> dall’Amministrazione comunale la quale nel progetto di fattibilità dei solarium, stilato nell’aprile scorso, cita solo ordinanze del 2014 mentre, nella successiva ordinanza sindacale sulla stagione balneare del 22 maggio, fa riferimento a un allegato del decreto regionale del 21 marzo scorso che appare generico rispetto all’ordinanza della Capitaneria che data 29 maggio, quindi successiva: <strong>la balneabilità del mare di fronte al Musciarà e quindi al solarium dello Sbarcadero.</strong></p>
<p><strong>Scrive, testualmente, la Capitaneria di Porto </strong>che il mare <strong>non è balneabile</strong> “<em>nel raggio di 200 metri dalle imboccature dei porti e degli approdi, dai moli foranei, dalle strutture portuali e dagli approdi turistici (inclusi pontili ed altre installazioni industriali in mare) <strong>ad esclusione degli specchi acquei debitamente segnalati a cura dei concessionari con gavitelli</strong> di cui all’art. 9 co.1 lett. f) ad una distanza di mt. 10 l’uno dall’altro, <strong>prospicienti le strutture balneari/aree attrezzate/solarium poste nei pressi della radice del molo di sopraflutto del Porto Piccolo di Siracusa sino ad una distanza di 50 mt. dalla costa/battigia</strong>,<strong> che è zona riservata alla balneazione, salvi eventuali divieti o limitazioni</strong> imposti da provvedimenti emanatati da altre Amministrazioni, <strong>soprattutto in materia di salubrità delle acque di balneazione</strong></em>”, mentre rimane il divieto <strong>per</strong> <strong>l’interno del porticciolo</strong>, là dove vedere bimbi e adulti in acqua è abituale.</p>
<p>Al momento sia il solarium dello <strong>Sbarcadero,</strong> sia quello ‘naturale’ (grazie alla conformazione della scogliera) per ora soltanto ipotizzato di <strong>via Iceta</strong> (per cui si aspetta ancora la messa in sicurezza delle scale di accesso al mare) risultano <strong>destinati alla sola fruizione elioterapica ma se non interpretiamo male</strong> quanto leggiamo nell&#8217;ordinanza della Capitaneria, in assenza di divieti di altro tipo (di cui non siamo a conoscenza e che comunque non sono segnalati), <strong>la balneabilità di quel tratto di mare, oltre a rassicurare i bagnanti, potrebbe consentire la realizzazione di quella discesa a mare per i disabili</strong> da anni richiesta da alcune associazioni e sempre negata proprio per un divieto a questo punto &#8216;presunto&#8217;. Ovviamente dovrà essere cura dell&#8217;Amministrazione posizionare i gavitelli prescritti per non risultare inadempiente.</p>
<p><strong>Da correggere anche</strong> ciò che abbiamo letto in alcuni commenti e comunicati a proposito dell’<strong>irregolarità</strong> intrinseca dei solarium <strong>in quanto privi di personale di salvataggio</strong>.</p>
<p>“<em>Le Amministrazioni comunali, concessionarie di aree demaniali marittime, in gestione diretta, per finalità di solarium aperti al pubblico a titolo gratuito … in caso di oggettiva e temporanea impossibilità ad istituire il servizio di salvataggio, comprovata da evidenze documentali, analogamente a quanto previsto per le spiagge libere, devono posizionare adeguati cartelli</em>”. <strong>Così si legge nell’ordinanza 46/2025</strong> dove viene anche specificata la dicitura da riportare sui <strong>cartelli di avviso</strong>, debitamente tradotta in tre lingue: “<em>Attenzione &#8211; balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvataggio; – swimming not safe no lifeguard – baignade dangereuse à cause de manque de service de secours approprié</em>”.</p>
<p>Inutile precisare che ciò comunque non assolve <strong>l&#8217;Amministrazione dal dover provvedere</strong> <strong>al servizio di salvamento</strong> per tutte le concessioni e le spiagge libere comunali e in questa direzione non c&#8217;è dubbio che <strong>l&#8217;avviso dell&#8217;8 giugno</strong> pubblicato per reclutare il personale per tale servizio (del quale ignoriamo gli esiti) non solo sia stato tardivo ma anche insufficiente perché tale da non garantire la sicurezza in tutti i siti.</p>
<p><strong>Altra lacuna, l’assenza delle tante segnalazioni e informazioni</strong> dovute all’utenza (aree balneabile e non, pericolo di frane, ordinanze ecc.) che concessionari privati come pubblici dovrebbero predisporre. Ma qui si aprirebbe un capitolo infinito:<strong> difficile trovare chi sia veramente in regola.</strong></p>
<p>(Foto di Marco Gambuzza e Giuseppe Di Giorgio)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ANNULLATO IL CONCORSO PER GUIDE TURISTICHE</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/05/15/annullato-il-concorso-per-guide-turistiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Castello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 12:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Castello]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero Tursimo]]></category>
		<category><![CDATA[ANGT]]></category>
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					<description><![CDATA[E in questa giornata grigia uggiosa arriva, come un fulmine da Roma, la notizia che il concorso per guide turistiche è stato sospeso perché fatto male e deve essere riscritto. Su sei associazioni nazionali di categoria soltanto Angt (e senza l’aiuto di nessuno) aveva presentato ricorso perché era una legge vergognosa che sviliva la professione. &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><em>E in questa giornata grigia uggiosa arriva, come un fulmine da Roma, la notizia che il concorso per guide turistiche è stato sospeso perché fatto male e deve essere riscritto.</em></div>
<div dir="auto"><em>Su sei associazioni nazionali di categoria soltanto Angt (e senza l’aiuto di nessuno) aveva presentato ricorso perché era una legge vergognosa che sviliva la professione.</em></div>
<div dir="auto">Così ci riferisce Carlo Castello, decano delle Guide Turistiche e componente del direttivo nazionale ANGT.</div>
<div dir="auto">Quali erano i punti più controversi del concorso?</div>
<div dir="auto"><em>Non era più prevista la laurea come titolo e nemmeno la conoscenza di una seconda lingua, inoltre prevedeva l&#8217;assurdità di svolgere la professione in tutto il territorio nazionale. In sintesi trasforma va quella che è una professione all&#8217;attività di un ciarlatano</em></div>
<div dir="auto">E quindi vi siete rivolti al Tar</div>
<div dir="auto"><em>Abbiamo sconfitto il Ministero del Turisno  e la Santanchè.</em></div>
<div dir="auto"><em>Noi vogliamo che le guide siano preparate per questo vogliamo modificare la legge.</em></div>
<div dir="auto">Adesso cosa accadrà?</div>
<div dir="auto"><em>Speriamo che si arrivi al più presto alla modifica della Legge che regolamenta la professione e si riproponga subito il concorso</em></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Sinergia, determinazione, concretezza e passione”. Queste le parole chiave dell’ing. di Sarcina per l’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2024/11/15/sinergia-determinazione-concretezza-e-passione-queste-le-parole-chiave-delling-di-sarcina-per-lautorita-di-sistema-portuale-della-sicilia-orientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione La civetta press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 08:39:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Porti Turistici]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Soprintendenza BB.CC.AA. Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[AdiSP Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[RISPOSTA TURISMO]]></category>
		<category><![CDATA[comune siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[RIPORTIAMO L&#8217;INTERVENTO DEL DR. DI SARCINA (presidente dell&#8217;Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale) AL CONVEGNO DEL 11 NOVEMBRE su &#8220;Lo stato della crocieristica nella sicilia orientale&#8221; Oggi gettiamo le basi dei ragionamenti precisi e strutturali che ci devono guidare nel nostro operare per seguire percorsi logici frutto di analisi rigorose. E questi studi li abbiamo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><em>RIPORTIAMO L&#8217;INTERVENTO DEL DR. DI SARCINA (presidente dell&#8217;Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale) AL CONVEGNO DEL 11 NOVEMBRE su &#8220;Lo stato della crocieristica nella sicilia orientale&#8221;</em></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Oggi gettiamo le basi dei ragionamenti precisi e strutturali che ci devono guidare nel nostro operare per seguire percorsi logici frutto di analisi rigorose. E questi studi li abbiamo voluti affidare appunto a </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Risposta Turismo</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> che organizza ormai da parecchio tempo l&#8217;Italia Cruise Day. Ogni due anni, in un giorno, tutti coloro che hanno qualcosa di serio da dire a vario titolo sulle crociere in Italia e in Europa si riuniscono in una città di mare per confrontarsi.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Bene, siamo riusciti a catturare la data del 2025 per organizzare l’evento nella Sicilia orientale, Siracusa e Pozzallo non erano ancora nel sistema portuale e si è scelta Catania. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Abbiamo poi pensato a questo evento intermedio proprio per poter aprirci anche agli altri cittadini e posso assicurare che l&#8217;intenzione auspicata dal sindaco di Pozzallo di coinvolgere tutti i territori è assolutamente nel nostro DNA perché entrare nella logica di un sistema portuale, uscendo da logiche precedenti, è un percorso che non si consuma in una giornata, richiede del tempo, è un percorso complesso. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Oggi sono particolarmente soddisfatto perché ho sentito, nelle parole di coloro che mi hanno preceduto, alcuni elementi chiave che vorrei velocemente riproporre. Il primo è la sinergia. Non usciamo dalle nostre sabbie mobili se ci muoviamo in ordine sparso facendo tanti campanili che si contrappongono l&#8217;uno all&#8217;altro.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Dobbiamo muoverci in una logica, direi globale, sì perché purtroppo o per fortuna è così, in una logica ampia di turismo che non si può concentrare in un singolo sito ma che riguarda delle aree vaste, e non possiamo non farci trovare pronti a questa logica di sistema. È il momento, se non l&#8217;aveste ancora capito, di lasciarsi alle spalle campanilismi o contrapposizioni tra le città o ‘l&#8217;altro’. Dobbiamo fare squadra. Mi auguro che gli operatori vengano nella Sicilia orientale, non a Siracusa, Catania, Pozzallo perché la Sicilia orientale è sostanzialmente terra inespressa da questo punto di vista, i numeri del crocierismo sono molto bassi rispetto ad altre parti della Sicilia e in generale dell&#8217;Italia probabilmente proprio perché non si è mai fatto un ragionamento di sistema strutturato e scientifico. Ora è il momento di voltare pagina perché in questo territorio c’è un patrimonio storico, artistico e culturale unico; bellezze naturali, che il buon Dio ci ha dato, che non sono in nessun’altra parte o comunque in pochissime parti. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">È quindi evidente che i numeri che abbiamo oggi non corrispondono alle nostre potenzialità, e allora dobbiamo lavorare seriamente, partendo anche dalla critica verso noi stessi, ciò che abbiamo fatto per cercare soluzioni che ci consentano di andare avanti e raggiungere i traguardi che auspichiamo. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sicuramente dovremo fare sì che una nave, quando deciderà di portare i passeggeri nella Sicilia orientale, lo farà non certo per quanto è bella la banchina del porto bensì per quanto offre il territorio, per quanto può riscuotere successo lo stesso territorio dai clienti delle navi; le compagnie crocieristiche lo faranno pensando alle proprie esigenze e sapendo che in ogni porto ci saranno stessi servizi in banchina, stesse tariffe. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Lo sforzo che farà l&#8217;Autorità di sistema sarà proprio quello di creare delle regole uniche e poi parleremo con tutti gli operatori, forti anche dell’ottimo dialogo che abbiamo con tutti i sindaci.</span></span></p>
<p align="justify"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29607" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/prospettive-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/prospettive-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/prospettive-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/prospettive.jpg 969w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">A breve ci occuperemo concretamente degli interventi infrastrutturali oltre che organizzativi che inizieremo a valle delle consegne che l&#8217;Università Siciliana si accinge a farci e che ci permetterà di essere poi veramente operativi sul territorio con le risorse di cui disponiamo.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Oggi abbiamo voluto ‘battezzare’ questo momento particolare, che per noi è evocativo e simbolico oltre che concreto, pensando sia arrivato il momento di creare un marchio del territorio, qualcosa che ci identifichi e che ci porti nelle fiere di settore, che ci faccia conoscere. Abbiamo già un logo istituzionale che il Ministero delle infrastrutture ci chiede di utilizzare per tutti i porti italiani e che usiamo nelle comunicazioni ufficiali come negli atti amministrativi, ma accanto a questo abbiamo pensato di lavorare a un logo destinato al marketing, ora che siamo un sistema portuale della Sicilia orientale completo e che non ci manca nulla, da utilizzare nei porti. Ne abbiamo affidato la realizzazione ad alcuni nostri collaboratori senza pensare a un eventuale costoso incarico esterno.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Siamo i porti della Sicilia orientale e ogni porto avrà un colore che lo contraddistinguerà nella sua identità. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Vogliamo far vedere ai nostri interlocutori in giro per il mondo che siamo una squadra forte e coesa al di là del nuovo numero da rappresentare e speriamo che questo possa dare un piccolo contributo, sebbene certo ciò sarebbe nulla se non accompagnato da operazioni molto più significative e importanti su cui ci impegneremo per farci valere nel territorio nazionale e internazionale.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non ci manca nulla se non il tempo necessario ad attuare ogni cosa. Lo faremo con grande forza. A me piace procedere con concretezza e passare dalla parola ai fatti richiede un gran lavoro complicato. Poco fa il rappresentante della Soprintendenza diceva che alcuni siti sono chiusi per mancanza di personale. Lavoriamo per trovare il personale! Non è pensabile che si possa arrivare a Siracusa e trovare una porta chiusa perché non c&#8217;è chi apra quella porta.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le cose da fare per mettere in piedi un sistema logistico, com’è successo ad agosto, sono interminabili. È una filiera di cose complicate, alcune neanche immaginabili. Ci sono mille intoppi, mille difficoltà e quindi da quando si pensa a qualcosa, a quando finalmente si riesce a realizzare, passa tantissimo tempo e si devono fare tantissime fatiche.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Tutti insieme le faremo per il bene di questo territorio.</span></span></p>
<p align="justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
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