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	<title>Amministrazione Comunale &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<link>https://www.lacivettapress.it</link>
	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 19 Oct 2026 18:53:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>L’INCHIESTA SU APPALTI PUBBLICI E CORRUZIONE A SIRACUSA: IL SINDACO ITALIA E I PRESUNTI ‘METODI’ DEI FUNZIONARI</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/10/19/linchiesta-su-appalti-pubblici-e-corruzione-a-siracusa-il-sindaco-italia-e-i-presunti-metodi-dei-funzionari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 18:53:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Consiglio comunale di Siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sindaco Francesco Italia qualche giorno fa ha scelto, come in molte altre svariate occasioni, di rivolgersi direttamente, e innanzitutto, ai concittadini con un messaggio video pubblicato sulla sua pagina social. Audiovisivo di poco più di un minuto che, finora, costituisce l’unica sua dichiarazione sulla nota e fin troppo diffusa ordinanza con cui la Giudice &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco Francesco Italia qualche giorno fa ha scelto, come in molte altre svariate occasioni, di rivolgersi direttamente, e innanzitutto, ai concittadini con un messaggio video pubblicato sulla sua pagina social. Audiovisivo di poco più di un minuto che, finora, costituisce l’unica sua dichiarazione sulla nota e fin troppo diffusa ordinanza con cui la Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Siracusa, Antonella Coniglio, ha applicato delle misure cautelari nei confronti di alcuni degli indagati dell’inchiesta su appalti pubblici e corruzione, deflagrata in città e rimbalzata nelle cronache nazionali.</p>
<p>Nel punto centrale del messaggio, Italia ha detto di sentire “<em>il dovere, l’esigenza di chiarire che io non risulto destinatario di nessuna delle misure cautelari previste nell’ordinanza e che a mio carico non sono state condotte attività di indagine volte alla ricerca della prova, quindi non sono stato oggetto né di perquisizioni né tantomeno di sequestri</em>”.<br />
Non ha però smentito la notizia &#8211; lanciata dall’Ansa il 14 ottobre e pubblicata dappertutto &#8211; che tra gli altri indagati nel procedimento penale (che non compaiono in questa ordinanza del GIP) ci sarebbe pure lui, per i reati ipotizzati di associazione a delinquere e turbata libertà degli incanti.</p>
<p>Sono solo alcuni della “pluralità di reati contro la Pubblica Amministrazione” commessi &#8211; secondo l’Ufficio di Palermo della Procura Europea che ha coordinato le indagini &#8211; da un “<em>comitato di interessi, radicato a Siracusa, composto da pubblici ufficiali dell’Amministrazione Comunale ed imprenditori interessati all’aggiudicazione di appalti pubblici, con l’intermediazione di un carabiniere</em>”.</p>
<p>Le 7 misure cautelari sono state disposte nei confronti di:</p>
<p>Salvatore Strazzulla, l’appuntato capo dei carabinieri attualmente detenuto in carcere, mentre si trovano agli arresti domiciliari l’imprenditore Massimo Boscarino e l’ex vicepresidente del consiglio comunale (dimessasi anche da consigliere) Concetta Carbone, che stamattina (19 ottobre) è stata interrogata dalla Giudice per le Indagini Preliminari ed ha respinto le accuse che le vengono contestate, fornendo una propria versione dei fatti;</p>
<p>per altri 4 imprenditori del settore costruzioni: Giuseppe Boscarino, Salvatore Boscarino (1953), Salvatore Boscarino (1979) e Tino Bugliarello è stato stabilito il divieto temporaneo, per 12 mesi, di esercitare attività che consentano di richiedere contributi comunitari o statali.</p>
<p>Negli atti dell’ordinanza, compaiono estratti di numerose intercettazioni, in cui sono registrate conversazioni fra i sopracitati indagati fra loro e/o con altre persone (indagate e non), spesso solo citate nelle conversazioni, fra cui alcuni sindaci, assessori, funzionari della pubblica amministrazione.</p>
<p>Tornando al sindaco di Siracusa, scorrendo con attenzione l’Ordinanza, è citato diverse volte, ad esempio nelle trascrizioni di alcune intercettazioni di conversazioni fra il carabiniere Strazzulla e l’ex vicepresidente del consiglio comunale Conci Carbone.</p>
<p>Sempre nell’Ordinanza, sono invece due le registrazioni telefoniche nelle quali uno degli intercettati è proprio Francesco Italia.</p>
<p>La prima registrazione (del 13 giugno 2025) è di una telefonata che il sindaco riceve dal consigliere comunale Giuseppe Casella, il quale gli chiede di trovare una soluzione rispetto al problema della mancata costruzione della scuola di via Giusti nella frazione siracusana di Cassibile.</p>
<p>Casella gli dice di averne già parlato con Vincenzo Pantano (assessore all’Edilizia scolastica e alla Protezione civile <em>ndr</em>/<em>nota del redattore</em>) e con l’ingegnere Paolo Rizzo (funzionario tecnico comunale che, fra l’altro, si occupa anche di edilizia scolastica <em>ndr</em>).</p>
<p>Italia “<em>scherzosamente</em>” – scrivono gli inquirenti – risponde che la soluzione di Rizzo sarebbe dare più soldi alla ditta per prenderne un po’ per sé e darne un po’ agli altri, ma che la scuola si farà comunque senza se e senza ma, anche facendo un mutuo. E chiude, prima affermando che dove c’è Rizzo ci sarebbero imbrogli e delinquenti e poi raccomandando direttamente a Casella di stare attento, con un “<em>vi faccio saltare la bomba</em>” che secondo la valutazione del Gip lascerebbe intendere l’intenzione di Italia di denunciare la vicenda.</p>
<p>L’altra registrazione (effettuata nella stessa giornata del 13 giugno 2025) riguarda una telefonata nel primo pomeriggio tra il sindaco Francesco Italia e Michelangelo Giansiracusa, presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa e sindaco di Ferla. L’ordinanza del GIP rileva che nel corso della telefonata Italia conferma quanto sostenuto con il consigliere Casella ed afferma che l’ingegnere Paolo Rizzo e l’ingegnere Dell’Aira Michele, nelle occasioni in cui vengono nominati RUP (Responsabile Unico del Procedimento <em>ndr</em>) dei vari progetti comunali, fanno lievitare i costi delle opere pubbliche, in quanto, di volta in volta, pretendono dalle ditte appaltatrici una percentuale a modo di ‘tangente’, portando come esempio l’asilo di Cassibile e arrivando a definire questo comportamento come <em>il metodo Dell’Aira e il metodo Rizzo.</em></p>
<p>Non ci sembrano per nulla battute, ma accuse davvero pesanti.</p>
<p>L’ingegnere Michele Dell’Aira è tra gli indagati certi nel procedimento penale, e dopo l’interrogatorio fissato per il 30 ottobre la dottoressa Coniglio deciderà se e quale misura cautelare applicare pure a lui. Mentre non sappiamo se l’ingegnere Paolo Rizzo compaia tra gli indagati o sia soltanto citato, in questo caso dal sindaco e con accuse particolarmente gravi.</p>
<p>Ma in base a quali informazioni ricevute e da chi, e a quali casi specifici fa riferimento Francesco Italia? Sospettando o informato di comportamenti scorretti, ha mai preso dei provvedimenti a riguardo (rotazione degli incarichi, altro…)? Ha presentato delle denunce?</p>
<p>Più che con un altro messaggio video, il sindaco dovrebbe dare dei chiarimenti in Consiglio comunale, come da giorni gli chiedono partiti e gruppi di opposizione dentro e fuori Palazzo Vermexio.</p>
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		<item>
		<title>Siracusa, appalto riscossione: tra nuove assunzioni e dubbi sull&#8217;efficacia di un servizio milionario da 1,7 milioni</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/10/12/siracusa-appalto-riscossione-tra-nuove-assunzioni-e-dubbi-sullefficacia-di-un-servizio-milionario-da-17-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 17:34:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità urbana]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[ati]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Mangiafico]]></category>
		<category><![CDATA[clausola sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Civico 4/Controcorrente]]></category>
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					<description><![CDATA[A Siracusa torna al centro del dibattito politico e contabile la gestione delle entrate comunali e dei servizi di supporto alla riscossione. Con la recente determina dirigenziale n. 5063, l&#8217;Amministrazione comunale ha rimesso in gara il servizio più delicato della macchina finanziaria di Palazzo Vermexio, dopo che l&#8217;ATI uscente (costituita da Municipia SpA e Top &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Siracusa torna al centro del dibattito politico e contabile la gestione delle entrate comunali e dei servizi di supporto alla riscossione. Con la recente determina dirigenziale n. 5063, l&#8217;Amministrazione comunale ha rimesso in gara il servizio più delicato della macchina finanziaria di Palazzo Vermexio, dopo che l&#8217;ATI uscente (costituita da Municipia SpA e Top Network SpA) ha esaurito i 5 anni di gestione (36 mesi ordinari più 24 di proroga).</p>
<p>Un appalto che vale oltre <strong>1,69 milioni di euro all&#8217;anno</strong>, ma attorno al quale si addensano interrogativi pesanti: da un lato la tenuta della &#8220;clausola sociale&#8221; a tutela dei lavoratori e l&#8217;enigma delle nuove unità previste nel bando, dall&#8217;altro la reale utilità e la resa economica di un servizio costato finora milioni di euro alle casse pubbliche.</p>
<p>A sollevare per primo il velo sui dettagli del nuovo capitolato d&#8217;appalto è stato Michele Mangiafico, leader del movimento <em>Civico 4</em>/Controcorrente. Il punto di rottura riguarda la cosiddetta &#8220;clausola sociale&#8221; al punto 10.3 della relazione generale, lo strumento che dovrebbe garantire la continuità lavorativa e retributiva per chi opera da anni nel settore (in larga parte provenienti dallo storico bacino degli ex-LSU).</p>
<p>Le criticità rilevate toccano aspetti sostanziali relativi al personale: <strong>33 unità</strong>, impiegate per lo più con contratti part-time a 30 ore settimanali e il nuovo bando che contempla invece una dotazione di <strong>35 unità</strong>. Ci si chiede per quale ragione l&#8217;Amministrazione, anziché valorizzare il personale storico aumentando il monte orario di chi lavora sul campo da oltre un decennio (solo 3 unità in passato hanno ottenuto le 40 ore!), abbia preferito prevedere due posizioni in più. Negli ambienti di Palazzo &#8211; dove non mancano mai accorati interventi sulle &#8220;<em>necessità di nuove assunzioni</em>&#8221; nei servizi comunali (al prossimo Consiglio ancora per mobilità e trasporti!) &#8211; è un sospetto strisciante che questi &#8220;aggiustamenti&#8221; in itinere finiscano per aprire varchi a nuovi ingressi ben orientati, consolidando logiche di vicinanza politica che puntualmente si ripresentano a ogni cambio d&#8217;appalto. Secondo Mangiafico “<em>attraverso un arzigogolato meccanismo di riparametrazione delle 35 unità, di cui 32 a part-time, in &#8220;teoriche&#8221; 27 unità a full-time, i livelli dell&#8217;attuale personale vengano mediamente ridimensionati al ribasso, con un danno economico per il personale</em>”. Una riparametrazione che sarebbe utile a non far capire più a quale livello sarà ri-assunto il personale che gode della &#8220;clausola sociale&#8221; e che potrebbe spiegare perché il corrispettivo fisso annuo di € 1.864.918,00 del capitolato del 2021 scenda a € 1.690.444,55/anno nell&#8217;attuale capitolato.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-42494 size-medium" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/mangiafico-michele-850x560-1-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/mangiafico-michele-850x560-1-300x198.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/mangiafico-michele-850x560-1-768x506.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/mangiafico-michele-850x560-1-310x205.jpg 310w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/mangiafico-michele-850x560-1.jpg 850w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Ma al di là della gestione del personale &#8211; questione rilevantissima -, la domanda di fondo che occorre porsi riguarda il rapporto costi-benefici: <strong>pagare quasi 1,7 milioni all&#8217;anno a un privato produce vantaggi concreti per le casse di Siracusa?</strong></p>
<p>I riscontri emersi negli ultimi anni tracciano un quadro tutt&#8217;altro che rassicurante. Citiamo solo alcuni aspetti. Per la tassa sui rifiuti e in genere sui tributi locali, nonostante la presenza dei software e dei servizi del gestore privato, la percentuale di incasso effettivo si è mantenuta su livelli critici, spesso al di sotto del 50-55% dell&#8217;emesso. L&#8217;invio generalizzato di accertamenti non si è tradotto in una reale capacità di recupero effettivo del credito e d’altra parte molti cittadini continuano a segnalare notifiche di accertamento per tributi già versati o prescritti, indice di banche dati non ancora perfettamente allineate né aggiornate. E a questo si aggiungono le storiche criticità nell&#8217;accesso allo sportello di servizio pubblico e nella gestione delle pratiche in autotutela.</p>
<p>Dopo cinque anni di appalto e milioni di euro spesi, l&#8217;Ente ha sviluppato un&#8217;autonomia gestionale, potrebbe internalizzare il servizio o rimane totalmente dipendente dai fornitori esterni per la gestione della banca dati e delle entrate.</p>
<p>Giusto, dunque, il ritiro in autotutela della determina n. 5063 come sollecitato da Michele Mangiafico ma appare altrettanto indispensabile una seria disanima sulla qualità del servizio, sull&#8217;effettivo recupero delle entrate e su un percorso che porti a un&#8217;effettiva equità fiscale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE, troppe ombre e anomalie nell&#8217;affidamento del Piano. Barbone (FI) chiede l&#8217;intervento di Anac e Corte dei conti</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/09/16/eliminazione-barriere-architettoniche-troppe-ombre-e-anomalie-nellaffidamento-del-piano-barbone-fi-chiede-lintervento-di-anac-e-corte-dei-conti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:27:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Rigenerazione urbana]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Ing. Salvatore Dresda]]></category>
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		<category><![CDATA[Arch. Gaetano Brex]]></category>
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		<category><![CDATA[comune siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Italia SR]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo un ritardo di quarant’anni – per la legge 41/1986 ogni Comune ha (avrebbe) l’obbligo di dotarsi del Piano per l&#8217;Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) -, quella che doveva essere una tappa di civiltà e di progresso per la città si è trasformata, a Siracusa, in uno spinoso caso politico-amministrativo. Ad avanzare dubbi e contestazioni &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b><span style="color: #1f1f1f;">Dopo un ritardo di quarant’anni</span></b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #1f1f1f;"> – per la legge 41/1986 ogni Comune ha (avrebbe) l’obbligo di dotarsi del Piano per l&#8217;Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) -, q</span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">uella che doveva essere una tappa di civiltà e di progresso per la città si è trasformata, a Siracusa, in </span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>uno spinoso caso politico-amministrativo</b></span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">. Ad avanzare dubbi e contestazioni sull’affidamento diretto (quasi 49mila euro) per la redazione del Piano – come è noto – </span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>la consigliera di Forza Italia Alessandra Barbone</b></span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">, decisa a sottoporre la questione, oltre che al Nucleo di Valutazione comunale, alla Procura Regionale della Corte dei Conti e all&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Tutto ha inizio il </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b><span style="color: #1f1f1f;">22 dicembre 2025</span></b></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">, quando il Settore Pianificazione Urbanistica del Comune di Siracusa adotta la </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b><span style="color: #1f1f1f;">Determina Dirigenziale n. 6806</span></b></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> con cui affida all&#8217;ingegnere Salvatore Dresda (classe 1989) l&#8217;incarico per la redazione del programma di intervento del PEBA nelle zone prioritarie della città.</span></span></span> <span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">La motivazione della scelta ‘esterna’ viene individuata nella presunta &#8220;</span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>carenza di personale di competenze tecniche ad hoc</i></span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;operazione economica è fissata a </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b><span style="color: #1f1f1f;">38.610 euro</span></b></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> (ottenuta applicando un irrisorio ribasso dell&#8217;1% su una stima iniziale di 39.000 euro) che, sommandosi a CPA e IVA, porta il totale a carico delle casse comunali a </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b><span style="color: #1f1f1f;">48.988,37 euro</span></b></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Nella </span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>prima interrogazione ‘urgente’ dell’8 giugno 2026</b></span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> la consigliera Barbone contesta tanto la congruità dell&#8217;importo per la sproporzione tra la complessità e la vastità della prestazione richiesta (analisi dello stato di fatto, progettazione urbana ed edilizia, stima dei costi per categorie e pianificazione pluriennale) e la genericità dei criteri di stima di quel budget.</span></span></span> <span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Ma a non convincere è anche l&#8217;assenza agli atti del curriculum vitae del professionista a supporto della &#8220;</span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>comprovata esperienza</i></span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Richiamandosi ai principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa (art. 1 Legge 241/1990 e art. 97 della Costituzione), Barbone chiede conto delle verifiche preliminari effettuate dal Comune per accertare la reale impossibilità di utilizzare le risorse umane già presenti all&#8217;interno dell&#8217;ente prima di aprire la porta a consulenze esterne, lamentando inoltre che la determina non risulta pubblicata sul sito istituzionale. Per evitare un potenziale danno erariale o l&#8217;illegittimità nella spesa, in Consiglio Comunale chiede la trasmissione degli atti alla Procura della Corte dei Conti della Regione Siciliana. L&#8217;istanza, presentata durante il question time, in assenza dei rappresentanti dell’amministrazione attiva cade nel vuoto.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
Tempestiva è invece la richiesta che il </span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Segretario Generale</b></span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">, responsabile</span></span></span> <span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">della prevenzione della corruzione e della trasparenza, </span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Danila Costa</b></span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> rivolge al rup Gaetano Brex per i chiarimenti necessari a risolvere il cortocircuito normativo: nella determina il ricorso a motivazioni tipiche delle collaborazioni autonome (D.Lgs. 165/2001) &#8211; che imporrebbero l&#8217;accertamento preventivo dell&#8217;impossibilità di usare personale interno &#8211; contrasta infatti con la formalizzazione dell&#8217;atto come appalto di servizi (D.Lgs. 36/2023). </span></span></span></p>
<p><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Ed evidenzia inoltre che, in un caso come nell’altro, la pubblicazione online su &#8220;Amministrazione Trasparente&#8221; non è una mera formalità bensì la condizione legale di efficacia dell&#8217;atto e di liquidabilità del compenso.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Da qui la </span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>seconda interrogazione</b></span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> di Alessandra Barbone, questa volta con il coinvolgimento anche dell’ANAC. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Ma è ciò che accade dopo a dare una svolta clamorosa alla vicenda.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #1f1f1f;">“</span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Dal mio punto di vista</i></span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> – afferma Alessandra Barbone – </span></span></span><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>siamo di fronte a un &#8220;colpo di mano&#8221;.</i></span></span></span><i> </i><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Invece di trasmettere immediatamente il mio esposto agli organi di controllo, gli uffici hanno tardato inviando anche la nota difensiva dell’architetto Brex. Del 28 luglio. Un</i></span></span></span> <span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>escamotage, direi, per ‘sterilizzare’ in qualche modo la mia denuncia tentando di ridurre la portata del</i></span></span></span><i> </i><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>caso a normale interlocuzione amministrativa. Ma c’è di più, e questo costituirebbe senz’altro una più grave anomalia. Nella sua nota </i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Brex rivendica la legittimità dell&#8217;intera procedura chiarendo che si tratta di un appalto di servizi di ingegneria (e non di un incarico di collaborazione autonoma che avrebbe richiesto il preliminare accertamento dell’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane interne), afferma che il curriculum dell’ingegnere risulta regolarmente acquisito agli atti di gara in quanto ne è componente obbligatoria e, per quanto riguarda la mancata pubblicazione, comunica che il settore ha ‘già’ provveduto. Io però mi chiedo come sia possibile che l’atto risulti ora pubblicato con data 18 dicembre 2025 quando la determina è stata materialmente firmata il 22 dicembre 2025</i></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">”. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Un domanda pesantissima a cui probabilmente daranno una risposta gli organi di controllo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Con </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>una dura nota integrativa</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">, la consigliera ha infatti posto ulteriori questioni sulle giustificazioni tecniche fornite dal rup: se il Comune sostiene di non avere competenze interne, come mai l&#8217;ingegnere esterno è stato successivamente affiancato da personale dell’ente? Ed è davvero sufficiente un’attività di volontariato presso una onlus di assistenza per anziani e disabili – e non di pianificazione urbanistica o ingegneria strutturale – per vantare una &#8220;comprovata esperienza di pianificazione&#8221; tale da redigere un PEBA per un capoluogo di 115.000 abitanti e sito UNESCO, che richiederebbe standard elevatissimi (Master specifici, Universal Design, interventi su edifici storici vincolati e tavoli di co-progettazione partecipata con le associazioni dei disabili, ecc.)?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Quesiti condivisi dal Consiglio Comunale</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> che </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>il 16 luglio</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> scorso ha approvato </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>all&#8217;unanimità</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> una mozione per ottenere piena luce sulle procedure, disporre la sospensione cautelare dei pagamenti e soprattutto coinvolgere formalmente la Procura Regionale della Corte dei Conti (per l&#8217;accertamento di eventuali danni erariali), l&#8217;ANAC (per la vigilanza sugli obblighi di trasparenza e prevenzione della corruzione) e il Nucleo di Valutazione (per i profili disciplinari e di performance dirigenziale).</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Un passaggio istituzionale cruciale, soprattutto per la denuncia della consigliera Barbone su atti chiave della procedura “</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>non regolarmente pubblicati nella sezione Amministrazione Trasparente</i></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;. Infatti, ai sensi dell&#8217;articolo 46 del D.Lgs. 33/2013, l&#8217;eventuale inadempimento degli obblighi di trasparenza legati al regime della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici incide direttamente sulla responsabilità dirigenziale e, nei casi più gravi &#8211; opacità procedurali e carenza di motivazioni -, chiama in causa la giurisdizione della Corte dei Conti anche per potenziale danno all&#8217;immagine dell&#8217;Amministrazione.</span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Siracusa capitale della cultura Francescoitalica a-la-Carte</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/09/15/siracusa-capitale-della-cultura-francescoitalica-a-la-carte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amministrazione Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache Satiriche d'annata]]></category>
		<category><![CDATA[a. di mauro]]></category>
		<category><![CDATA[AERS]]></category>
		<category><![CDATA[F. Granata]]></category>
		<category><![CDATA[f. italia]]></category>
		<category><![CDATA[g. carta]]></category>
		<category><![CDATA[m. zappulla]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sindaco Francesco Italia per orientarsi tra i meandri del sapere e le politiche culturali da scegliere e sostenere, ha un preciso punto di riferimento: lui medesimo in persona personalmente. Senza alcuna falsa modestia egli si apprezza, si stima e sa di poter contare su sé stesso. Infatti, dopo l’uscita dalla giunta comunale dell’ex assessore &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco Francesco Italia per orientarsi tra i meandri del sapere e le politiche culturali da scegliere e sostenere, ha un preciso punto di riferimento: lui medesimo in persona personalmente. Senza alcuna falsa modestia egli si apprezza, si stima e sa di poter contare su sé stesso.</p>
<p>Infatti, dopo l’uscita dalla giunta comunale dell’ex assessore Fabio Granata, dal luglio 2025 fino a oggi, con una visione a tutto tondo scultorea e tridimensionale, si è occupato da par suo delle attività culturali. E non solo di quelle, poiché nel rimpastino degli assessori di un anno fa lo Special One di Palazzo Vermexio decise di mantenere ad interim (“temporaneamente”, si fa per dire) una folta rubrica di deleghe comprendente, oltre alla Cultura: Università, Unesco, Sport e Turismo, Periferie, Servizio Idrico e Pnrr (riguardante la gestione dei progetti e dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza post Covid).</p>
<p>Settori certo associati al grande balzo in avanti (degno &#8211; metaforicamente parlando &#8211; di un salto in lungo di Larissa Iapichino) che ha registrato la qualità della bella-vita di origine controllata e garantita. Situazione che a Siracusa è sotto gli occhi di tutti…coloro che sanno vedere al di là delle apparenze &#8211; come ebbero a dire Edipo a Colono e il filosofo contemplativo Gaspare Puleo detto Sanguinello della Scuola di Francofonte.</p>
<p>Pertanto, è con soddisfazione e appagamento per il lavoro s/fatto che Francesco Italia ha passato adesso il testimone delle deleghe alla Cultura e al Turismo all’assessore Marco Zappulla.</p>
<p>Il quale ha dichiarato (fonte: comunicato stampa del Comune): “Abbiamo un patrimonio straordinario, una storia conosciuta nel mondo…” ecc. ecc., “La sfida è mettere sempre più a sistema tutto questo, creando una relazione ancora più forte tra turismo, cultura e città”, ed altri originalissimi concetti: tutt’altro che frasi fatte, banali e trite e ritrite, come di primo acchito si potrebbe pensare.</p>
<p>A proposito della distribuzione delle deleghe ai componenti della giunta comunale di Siracusa, i periodici rimescolamenti apparentemente ad muzzum, secondo l’autorevole rivista Mistery &amp; Minkiate O’ Scur sarebbero invece frutto di una metodologia ideata dallo stesso sindaco utilizzando e accorpando:</p>
<p>1) i titoli delle deleghe assessoriali scritti su foglietti introdotti e poi estratti da un sacchetto della tombola;</p>
<p>2) la lettura dei tarocchi;</p>
<p>3) le richieste dei leader e dei singoli consiglieri dei partiti che sostengono Italia in consiglio comunale, ma solo quelli che non gli stanno sulle palle.</p>
<p>In occasione dell’ultimo mini rimpastino con formati monodose riciclabili, il neo assessore alla cultura, turismo ed altro, Marco Zappulla ha dovuto lasciare l’assessorato alle Politiche sociali, nell’afflizione generale in quanto, a detta dei suoi estimatori, avrebbe lavorato bene (e allora perché spostarlo? &#8211; si chiederà qualche ingenuo).</p>
<p>Lui, comunque, si è detto “sereno  nel sapere che questo percorso proseguirà con Giovanna Porto, collega del mio partito…”, ossia la consigliera comunale (a suo tempo eletta con Fratelli d’Italia) e adesso neo assessora alle Politiche sociali di Grande Sicilia: il partito del deputato regionale e sindaco di Melilli Giuseppe Carta che al Comune di Siracusa conta su ben tre assessori in giunta – oltre ai già citati Zappulla e Porto, il riservato Luciano Aloschi che è assessore all’igiene urbana, verde pubblico e cimitero (settori popolarissimi in città) &#8211; e su 5 consiglieri comunali, fra cui Alessandro Di Mauro che del civico consesso è il presidente.</p>
<p>Insomma, pure a Siracusa e col beneplacito dell’alleato sindaco Italia, il sindaco di Melilli Carta fa il bello e il cattivo tempo, a causa &#8211; sostengono i ricercatori della Repubblica Indipendente dell’Isola dei Cani &#8211; dei cambiamenti climatico/partitici nell’area AERS (Area a Elevato Rischio di Sautafossi).</p>
<p>Un territorio irto di insidie, tant’è che lo smaliziato Carta già da qualche mese ha nominato commissario provinciale di Grande Sicilia addirittura Enzo Vinciullo: ex deputato regionale ed ex di tutto un po’, che giusto con Francesco Italia fino a pochi anni fa aveva un rapporto così estremamente cordiale e di stima ca ci mancàvunu sulu i lignàti.</p>
<p>(fine prima puntata)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Palazzo Vermexio, conti e poltrone: il futuro della giunta Italia</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/08/06/palazzo-vermexio-conti-e-poltrone-il-futuro-della-giunta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 08:47:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amministrazione Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio comunale di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[PEBA]]></category>
		<category><![CDATA[cdp]]></category>
		<category><![CDATA[dup]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[tari]]></category>
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					<description><![CDATA[CONTINUA LA NOSTRA INTERVISTA MULTIPLA SULLE VICENDE LEGATE AL BILANCIO COMUNALE E NUOVI ASSETTI IN GIUNTA. ABBIAMO RIPROPOSTO LE STESSE DOMANDE FORMULATE A MICHELE MANGIAFICO ANCHE A PAOLO CAVALLARO, CONSIGLIERE DI FRATELLI D&#8217;ITALIA Domanda 1. È vero che si parla di una rinegoziazione dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti? Secondo alcuni, l&#8217;operazione non punterebbe tanto al &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CONTINUA LA NOSTRA INTERVISTA MULTIPLA SULLE VICENDE LEGATE AL BILANCIO COMUNALE E NUOVI ASSETTI IN GIUNTA. ABBIAMO RIPROPOSTO LE STESSE DOMANDE FORMULATE A MICHELE MANGIAFICO ANCHE A PAOLO CAVALLARO, CONSIGLIERE DI FRATELLI D&#8217;ITALIA</p>
<p><strong><em>Domanda</em></strong><strong> <em>1. </em></strong>È vero che si parla di una rinegoziazione dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti? Secondo alcuni, l&#8217;operazione non punterebbe tanto al risanamento dei conti (obiettivo difficile) quanto a racimolare la liquidità indispensabile – ora che la cassa è vuota – per coprire una pioggia di emendamenti dell&#8217;ultimo minuto a fini elettoralistici. Condividete questa lettura?</p>
<p><strong><em>Cavallaro: </em></strong>L<em>a rinegoziazione dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti è uno strumento previsto dall&#8217;ordinamento e, di per sé, non rappresenta un fatto negativo. Circolano indiscrezioni secondo cui diversi mutui del Comune sarebbero prossimi alla scadenza e, se così fosse, una riorganizzazione del debito potrebbe avere una sua logica. Più che soffermarmi sulle ricostruzioni politiche, preferisco guardare al merito delle scelte. La mia posizione è la stessa che ho espresso in occasione del Rendiconto 2025 e non è cambiata: i conti sono formalmente regolari, ma strutturalmente fragili. Abbiamo oltre 212 milioni di crediti da riscuotere, di cui ben 154 milioni accantonati nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, quasi 50 milioni di TARI non riscossa negli ultimi anni, un disavanzo ancora da ripianare e un rilevante contenzioso potenziale. Proprio perché la struttura finanziaria dell&#8217;ente è ancora fragile, ogni eventuale margine di manovra dovrebbe essere destinato a interventi realmente strategici per la città. È su questo che si misura la qualità dell&#8217;azione amministrativa.</em></p>
<p><strong><em>Domanda 2. </em></strong>L&#8217;ipotesi di questa manovra nasce anche dai circa 40 emendamenti presentati. Qual è la vostra valutazione nel merito? Ritenete che siano opportuni, considerando che andrebbero a gravare ulteriormente sul bilancio comunale?</p>
<p><strong><em>Cavallaro: </em></strong><em>Ho esaminato gli emendamenti uno per uno e non credo sia corretto liquidarli come semplice spesa. Molti affrontano temi importanti per la città e gli oneri finanziari, nel complesso, sono di modesta entità rispetto alle finalità perseguite. Penso, ad esempio, all&#8217;emendamento della Seconda Commissione, che ho fortemente sostenuto perché prevede la ristrutturazione dell&#8217;immobile di via Vermexio per ospitarvi uffici comunali e realizzare anche postazioni dedicate alla lettura dei libri digitali. È un intervento utile che valorizza un immobile comunale e amplia i servizi offerti ai cittadini. </em><em>Lo stesso emendamento finanzia anche la ristrutturazione dell&#8217;edificio che ospita la biblioteca di via Barresi e la riqualificazione delle aree esterne. Si tratta di una biblioteca alla quale ho dedicato numerose battaglie, ottenendo risultati concreti, dal ripristino dell&#8217;impianto di climatizzazione alla riattivazione dell&#8217;acqua nei servizi igienici. È un presidio di cultura, di aggregazione e di legalità che merita di essere valorizzato e mi auguro che questo intervento venga approvato dall&#8217;Aula. Ritengo poi particolarmente importante il mio emendamento al DUP che elimina la Biblioteca Centrale di via Santi Coronati dal Piano delle Alienazioni.</em></p>
<p><em>Oggi quella biblioteca versa in condizioni che non fanno onore a una città come Siracusa. È priva di ascensore da tre anni. Al piano terra, dove sono custoditi libri e collezioni secolari, oltre ai servizi igienici per gli utenti, è presente un&#8217;infestazione di insetti e da oltre un anno si attende la necessaria bonifica. Eppure continua a custodire uno dei patrimoni librari più importanti della nostra città.</em></p>
<p><em>Il problema è che oggi non esiste un&#8217;alternativa fisica capace di ospitare l&#8217;intero patrimonio della Biblioteca Centrale. Vendere quell&#8217;immobile senza avere prima realizzato una nuova sede significherebbe correre il rischio concreto di disperdere e frammentare un patrimonio storico costruito in secoli di storia. Per questo ritengo che il percorso corretto sia l&#8217;esatto contrario: prima si individua o si realizza una sede adeguata, moderna e funzionale, poi si può eventualmente discutere della destinazione dell&#8217;immobile di via Santi Coronati. Mi auguro che il Consiglio comunale approvi questo emendamento. Una sua bocciatura rappresenterebbe un segnale profondamente negativo proprio mentre Siracusa ambisce a diventare Capitale europea della Cultura 2033. Naturalmente vi sono anche altri emendamenti di pregio. La mia riflessione è più generale: con risorse inevitabilmente limitate avrei preferito concentrare gli investimenti su due grandi obiettivi strategici, capaci di lasciare un&#8217;eredità duratura alla città.</em></p>
<p><strong>Domanda 3<em>. </em></strong>Qual è, allo stato attuale, la reale situazione contabile dell&#8217;ente? I dati in nostro possesso delineano un quadro allarmante: qual è la vostra fotografia dei conti comunali?</p>
<p><strong><em>Cavallaro: </em></strong><em>La situazione finanziaria del Comune impone prudenza e responsabilità. Non mi piace utilizzare toni catastrofici, ma neppure minimizzare le criticità. I numeri del Rendiconto 2025 dimostrano che la struttura finanziaria dell&#8217;ente resta fragile e richiede una gestione attenta delle risorse. Proprio per questo ritengo che ogni scelta debba essere orientata da una visione di lungo periodo. Se fosse dipeso da me, avrei individuato due priorità assolute. La prima è l&#8217;attuazione del PEBA, perché una città moderna deve essere innanzitutto una città accessibile.</em></p>
<p><em>La seconda è la realizzazione di un vero Palazzo della Cultura, un luogo vivo e aperto alla città che ospiti la Biblioteca Centrale, sale lettura, sale studio, una sala convegni, spazi espositivi, un punto ristoro e ambienti destinati alle associazioni, ai giovani e ai cittadini. Un luogo di incontro, di crescita culturale e sociale, capace di vivere ogni giorno. Non si tratta di un&#8217;idea improvvisata. Fratelli d&#8217;Italia ha già proposto l&#8217;inserimento del Palazzo della Cultura nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche e il Consiglio comunale ha approvato questa proposta. Ora bisogna trasformare quella scelta in un progetto concreto. Se Siracusa vuole candidarsi credibilmente a Capitale europea della Cultura 2033 deve iniziare oggi a costruire le infrastrutture culturali che una città europea dovrebbe possedere. Non bastano gli eventi: servono luoghi permanenti dove la cultura si produce, si studia, si condivide e diventa occasione di crescita sociale ed economica. Le amministrazioni passano; le opere strategiche restano.</em></p>
<p><strong>Domanda 4. </strong>Quanta vita politica date ancora alla Giunta Italia? Ritenete che l&#8217;amministrazione riuscirà ad arrivare alla fine del suo mandato?</p>
<p><em><strong>Cavallaro: </strong>Più che chiedermi quanto durerà questa amministrazione, mi domando quale progetto abbia ancora da offrire alla città. Ho l&#8217;impressione che la Giunta abbia progressivamente esaurito la propria spinta propulsiva e oggi fatichi a esprimere una visione per Siracusa.</em></p>
<p><em>Lo dimostrano anche episodi come quello dell&#8217;ultimo question time, quando Fratelli d&#8217;Italia ha abbandonato l&#8217;Aula per protestare contro l&#8217;assenza di assessori e dirigenti. Al di là delle appartenenze politiche, credo che questo non sia un buon segnale per il rapporto tra Giunta e Consiglio comunale. Non mi ha mai convinto il modello degli assessori scelti tra i consiglieri comunali. Ritengo che chi è chiamato a controllare l&#8217;operato dell&#8217;amministrazione debba rimanere distinto da chi è chiamato a governare. Sono due funzioni diverse e questa distinzione rappresenta una garanzia di equilibrio istituzionale. Avrei preferito una Giunta costruita sulla competenza e sulla professionalità, scegliendo le persone migliori che Siracusa è in grado di esprimere. Quando il criterio principale diventa quello di soddisfare gli equilibri interni alla maggioranza, il rischio è che l&#8217;interesse generale passi in secondo piano. Penso, ad esempio, ad assessori come Pavano, Celesti, Ruvioli, Consiglio e Granata, che hanno dimostrato competenza nei rispettivi ambiti. Ma, al di là dei singoli nomi, sono convinto che Siracusa disponga di tanti professionisti e cittadini preparati, ai quali bisognerebbe guardare con maggiore coraggio quando si costruisce una squadra di governo. Non so se questa amministrazione arriverà alla fine del mandato. So, però, che Siracusa ha bisogno di un governo che torni a programmare il futuro, anziché limitarsi ad amministrare il presente, con risultati insufficienti o inesistenti per alcuni settori.</em></p>
<p><strong>Paolo Cavallaro (Fd&#8217;I)</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Palazzo Vermexio: conti in bilico e fuochi elettorali</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/08/06/palazzo-vermexio-conti-in-bilico-e-fuochi-elettorali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 08:18:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio comunale di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Civico 4]]></category>
		<category><![CDATA[m. mangiafico]]></category>
		<category><![CDATA[cdp]]></category>
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					<description><![CDATA[INTERVISTA MULTIPLA &#8211; Le nostre domande su bilancio ed emendamenti È vero che si parla di una rinegoziazione dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti? Secondo alcuni, l&#8217;operazione non punterebbe al risanamento dei conti, bensì a racimolare la liquidità spicciola indispensabile — ora che la cassa è vuota — per coprire una pioggia di emendamenti &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>INTERVISTA MULTIPLA &#8211; Le nostre domande su bilancio ed emendamenti</strong></p>
<ul>
<li>È vero che si parla di una rinegoziazione dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti? Secondo alcuni, l&#8217;operazione non punterebbe al risanamento dei conti, bensì a racimolare la liquidità spicciola indispensabile — ora che la cassa è vuota — per coprire una pioggia di emendamenti dell&#8217;ultimo minuto a fini elettoralistici. Condividete questa lettura?</li>
<li>L&#8217;ipotesi di questa manovra nasce anche dai circa 40 emendamenti presentati. Qual è la vostra valutazione nel merito? Ritenete che siano opportuni, considerando che andrebbero a gravare ulteriormente sul bilancio comunale?</li>
<li>Qual è, allo stato attuale, la reale situazione contabile dell&#8217;ente? I dati in nostro possesso delineano un quadro allarmante: qual è la vostra fotografia dei conti comunali?</li>
<li>Quanta vita politica dai ancora alla Giunta Italia? Ritenete che l&#8217;amministrazione riuscirà ad arrivare alla fine del suo mandato?</li>
</ul>
<p><strong>Palazzo Vermexio tra voragini contabili e fuochi d&#8217;artificio pre-elettorali: cosa si muove dietro i numeri del bilancio? Intervista a più voci</strong></p>
<p>Tutto parte da una segnalazione arrivata in redazione via Proton mail e firmata da un sedicente consigliere comunale che — non si sa bene di quale Comune, visto che non siede a Sala Vittorini — parla di uno &#8220;<strong><em>scossone nel Consiglio</em></strong>&#8221; e di accordi in corso nella maggioranza sui prossimi emendamenti al bilancio. Un testo anonimo che abbiamo scelto di non pubblicare, ma che ha il merito di aver acceso i riflettori su un certo fermento attorno ai conti del Comune.</p>
<p>Cerchiamo di fare chiarezza su cosa si muova davvero dietro le quinte, il primo contributo è di <strong>Michele Mangiafico</strong> di <em>Civico 4</em>:</p>
<p>“<em>Si parla di circa 40 emendamenti al bilancio e potrebbe esserci una lettura politica a tanta agitazione &#8211; spiega Mangiafico -. Infatti, a pochi mesi da una probabile uscita di scena della seconda Amministrazione Italia, alcuni consiglieri potrebbero pensare a una ulteriore fuga in avanti in chiave pre-elettorale ma a danno del bilancio dell’ente. Si sa dell’intenzione di una rinegoziazione dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti: potrebbe essere l’occasione per raggranellare un tesoretto insperato, ora che la cassa è vuota, da usare diciamo per fini &#8220;privatistici</em>&#8220;. <em>Occorrerà prudenza nel valutare il valore, l’importanza degli emendamenti&#8221;</em>.</p>
<p>In parole semplici, l&#8217;operazione potrebbe non puntare tanto al risanamento dei conti (obiettivo difficile) quanto piuttosto a racimolare quella liquidità spicciola indispensabile per coprire la pioggia di emendamenti dell&#8217;ultimo minuto. Anche se si tratta di briciole rispetto al totale del bilancio, alleggerire la rata di un mutuo significa infatti liberare decine o centinaia di migliaia di euro. Fondi che tornano subito disponibili per finanziare piccoli interventi nei quartieri, contributi, manutenzioni, altro: tutte misure che, soprattutto in vista della campagna elettorale, ad alcuni fanno comodo. Ma così il costo finanziario &#8211; ovvero il protrarsi del debito nel tempo &#8211; verrà scaricato sui futuri amministratori, effetto trascurato da chi crede che in politica a dettare le regole sia la logica dell’hic et nunc, <em>qui ed ora</em>.</p>
<p><strong><em>Che la cassa sia vuota significa che abbiamo a che fare con un bilancio che non dà spazio ad alcun movimento?</em></strong></p>
<p>Allora: i conti del Comune apparentemente sono in ordine ma con criticità legate ad alcuni aspetti contabili che provo a spiegare in maniera sintetica.</p>
<p>Gli attuali equilibri del bilancio del Comune di Siracusa sono aggravati da un’operazione di responsabilità contabile che vide protagonista l’ex Sindaco Giancarlo Garozzo nel 2015, quando decise di operare un riaccertamento straordinario dei residui per evitare che i bilanci del comune continuassero a riportare crediti da riscuotere che non sarebbero in realtà stati più riscossi, mettendo in evidenza come nel bilancio del Comune di fossero oltre 12 milioni di euro da eliminare e che determinavano, di fatto, un disavanzo. Per recuperare questo disavanzo, da allora, ogni esercizio finanziario parte con una quota che viene tolta al bilancio e pari a 683.782,00 euro, tant’è che il rendiconto dello scorso anno chiude ancora con un <strong>disavanzo di 5.587.147,52 euro</strong>.</p>
<p><strong><em>La presenza di queste somme iscritte fittiziamente al bilancio in qualche modo lo falsavano, quindi?</em></strong></p>
<p>Esatto. Ma che succede poi? Le Amministrazioni successive, guidate da Francesco Italia, hanno iniziato a scrivere in bilancio nuove somme da esigere – i <strong>cosiddetti residui attivi</strong> – che anno dopo anno hanno assunto una mole sempre più importante senza che effettivamente queste risorse entrassero nelle casse dell’ente se non genericamente per l’elenco dei debitori e del loro debito. <strong>Oggi i residui attivi sono pari a 212.504.716,63 euro, quasi del tutto maturati dalle ultime due sindacature</strong>. Questa cifra “monstre”, certificata anch’essa dal Consiglio comunale, con l’approvazione del Rendiconto 2025 fa sì che, nella stessa relazione, l’Amministrazione riporta a pagina 68: “<em>Lo stock di residui attivi è ancora rilevante per la sostenibilità finanziaria del Comune ed obbliga questa amministrazione e per essa i dirigenti responsabili dei settori titolari di voci di entrata a perseguire politiche di bilancio mirate a rendere liquidi i propri crediti, mettendo in atto tutte le azioni che la normativa consente e, nello stesso tempo, obbliga ad accantonamenti al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità in maniera anche superiore rispetto al minimo imposto dalla normativa</em>”.</p>
<p><strong><em>Aspetta! In sostanza si va a ricreare la stessa situazione che Garozzo ha cercato di sanare perché in realtà si tratta di somme che probabilmente non si riusciranno più a recuperare. Esatto?</em></strong></p>
<p>Esatto. Sono queste condizioni a determinar la rigidità del bilancio comunale se è vero, come è vero che <strong>attualmente il Fondo crediti di dubbia esigibilità ha toccato quota 154.038.012,54</strong> euro e che, a parte, è iscritto in bilancio al capitolo 4249 un “<strong>fondo passività potenziali da non impegnare</strong>” di <strong>18.321.944,87 euro</strong>, per far fronte alla <strong>mole di liti</strong> che il Comune ha in corso e in base all’alea di sconfitta prevista nei vari giudizi.</p>
<p><strong><em>E poiché più crescono i crediti che il Comune non riesce a riscuotere, più è costretto a congelare ingenti somme nel Fondo Crediti, questo significa che più del 72% di quei 212 milioni di crediti sulla carta è considerato così a rischio da richiedere un accantonamento quasi totale?</em></strong><em> <strong>Oltre 154 milioni di euro &#8220;bloccati&#8221; nel fondo rischi, più circa 18,3 milioni di euro accantonati per i rischi legali (le cause perse o che il Comune teme di perdere) – un totale di oltre 172 milioni &#8211; significa che il Comune ha le mani legate. Non può spendere quei soldi per i servizi ai cittadini, le manutenzioni o altre priorità, perché sono legalmente vincolati a coprire il buco dei crediti che non entrano.</strong></em></p>
<p>Non solo. Le pagine 95 e 96 della Relazione al Rendiconto 2025 riportano l’elenco dei vincoli legati alla contrazione di <strong>mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per un totale di 29.525.082,72.</strong></p>
<p><strong><em>Soldi presi in prestito che il Comune deve obbligatoriamente restituire, con tanto di interessi. Tant’è che la stessa relazione del Comune afferma che il pagamento delle rate di questi mutui rappresenta il 3,35% della spesa corrente. Significa che una fetta fissa e intoccabile dei soldi che entrano ogni anno è già ipotecata per pagare i debiti passati.</em></strong></p>
<p>Capisci ora in quale contesto e con quali premesse si inserisce la “<em>Variazione al Bilancio di Previsione 2026/2028 per assestamento generale e salvaguardia degli equilibri di bilancio, ai sensi degli artt. 175, comma 8, e 193, del D.lgs. n. 267/2000</em>” deliberata dalla Giunta Municipale con <strong>Delibera 89 del 15/07/2026</strong> e adesso <strong>in discussione</strong> in Consiglio comunale come <strong>proposta di Delibera 47 del 16/07/2026. </strong>Occorrerà vigilare con estrema attenzione su tutti gli emendamenti che verranno presentati. Facciamo un esempio: quanto sarebbe opportuno caricare con altri due mutui per 240 mila euro per opere pubbliche il capitolo 18149 “<em>mutuo per manutenzione straordinaria vie e piazze</em>” per 1.100.000 euro già introdotto e approvato con il Bilancio di previsione 2026?</p>
<p>Il Comune ha già sul collo un macigno di <strong>quasi 30 milioni di euro di debiti pregressi</strong> (che incidono sulla spesa corrente) e centinaia di milioni di euro &#8220;congelati&#8221; per far fronte a crediti che non riscuote. Aggiungere <em>ulteriori</em> mutui per nuove opere pubbliche, in questo scenario, è un azzardo che aggrava ulteriormente un ente locale già in forte sofferenza strutturale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Biblioteca nel Piano delle alienazioni e valorizzazione immobiliare 2026/2028</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/08/03/la-biblioteca-nel-piano-delle-alienazioni-e-valorizzazione-immobiliare-2026-2028/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Sallicano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteche]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione Comunale]]></category>
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		<category><![CDATA[Collegio Siciliano di Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema bibliotecario Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Remo Bodei]]></category>
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					<description><![CDATA[Biblioteca e cultura. Cultura e biblioteca. Biblioteca è cultura. Cultura è biblioteca. Conservare e alimentare la biblioteca è tutelare e garantire la cultura, l&#8217;istruzione, il sapere collettivo. La cultura si nutre, come suo ricostituente naturale, di libri, di spazi di confronto, di incontro, di condivisione, di scambio virtuoso di opinioni, esperienze, sensibilità. Dalla vitalità delle &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Biblioteca e cultura. Cultura e biblioteca.<br />
Biblioteca è cultura. Cultura è biblioteca.<br />
Conservare e alimentare la biblioteca è tutelare e garantire la cultura, l&#8217;istruzione, il sapere collettivo. La cultura si nutre, come suo ricostituente naturale, di libri, di spazi di confronto, di incontro, di condivisione, di scambio virtuoso di opinioni, esperienze, sensibilità.<br />
Dalla vitalità delle biblioteche si può misurare il grado di civiltà di una comunità, si facilita la memoria storica anche attraverso pagine preziose e importanti, antiche e moderne, a portata di mano, di occhi, di intelligenza, di curiosità.<br />
La biblioteca è un&#8217;incubatrice di speranze, di futuro, di ricchezza individuale e sociale.<br />
Dalla cura consapevole e dall&#8217;esercizio gioioso delle suddette virtù si generano spontanee iniziative in tutti i campi del sapere, delle conoscenze e delle arti.<br />
L&#8217;intervento pubblico a supporto appare essenziale per preservare, mantenere ed accrescere, con gli opportuni interventi e la necessaria presenza, il patrimonio culturale e intellettuale di un popolo. Il Comune non può disinteressarsi, non può voltarsi dall&#8217;altra parte, non può inaridire l&#8217;offerta sbarazzandosi dei presídi culturali: così comportandosi, facilita il sopravvento dell&#8217;ignoranza e la decadenza di una comunità.<br />
Che fine ha fatto, ad esempio, il <strong>Premio  di Filosofia &#8220;Viaggio a Siracusa&#8221;</strong>, nato nel 1998 (grazie ai Professori Roberto Fai e Elio Cappuccio e promosso dal Collegio Siciliano di Filosofia), che ha visto <strong>Remo Bodei e Umberto Curi</strong> presidenti della Giuria, prima e prestigiosa iniziativa in campo filosofico nazionale che ha assegnato premi ad autori di saggi filosofici, tesi di dottorato, riviste filosofiche, ha organizzato convegni con illustri filosofi, ha contribuito alla meritoria assegnazione della cittadinanza onoraria di Siracusa al più grande filosofo del secondo novecento (il franco-algerino <strong>Jacques Derrida</strong>)?</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-42411" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/759932395_806972919106310_8829661211312550329_n-135x300.jpg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/759932395_806972919106310_8829661211312550329_n-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/759932395_806972919106310_8829661211312550329_n-472x1050.jpg 472w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/759932395_806972919106310_8829661211312550329_n.jpg 640w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" />      <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-42412" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/759999963_1597146661948546_5196132680523930603_n-135x300.jpg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/759999963_1597146661948546_5196132680523930603_n-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/759999963_1597146661948546_5196132680523930603_n-472x1050.jpg 472w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/759999963_1597146661948546_5196132680523930603_n.jpg 640w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" /></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Dopo circa tre lustri, il Comune ebbe a disinteressarsene, iniziando la fase di decadenza (che ancora oggi non ha conosciuto un&#8217;inversione di tendenza) dell&#8217;offerta organizzata culturale in tutti i campi del sapere e artistici, a parte le rappresentazioni classiche (peraltro non più di nostra diretta ed esclusiva competenza) e tranne qualche sporadico spettacolo spesse solamente fine a sé stesso che si è risolto, dopo un iniziale momento mediatico,  nel nulla è senza lasciare, comunque, alcun segno tangibile e duraturo, senza sprigionare le potenzialità creative e feconde della cittadinanza che si vuole sentire parte attiva. </span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Mi sono limitato solo ad un esempio simbolico, all&#8217;inizio virtuoso ma poi divenuto un segnale di decadenza di matrice istituzionale, che pare si stia patologicamente vieppiú confermando.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Infatti, nel &#8220;Piano delle alienazioni e valorizzazione immobiliare&#8221; 2026/2028 -segnalatomi dall’Avv. <strong>Paolo Cavallaro</strong>, consigliere comunale- <strong>è prevista l&#8217;alienazione dei locali della biblioteca comunale di Via dei Santi Coronati,</strong> classificati fra gli immobili strategicamente &#8220;non rilevanti&#8221;. Ora, vero è che tra gli &#8220;immobili strategicamente rilevanti&#8221; rientra il c.d. <strong>Palazzo della Cultura</strong> (ex Liceo T. Gargallo) ove è prevista la realizzazione della nuova biblioteca comunale, ma il tutto non appare degnamente coordinato, per cui si corre il serio pericolo di vendere i locali dov&#8217;è attualmente allocata biblioteca senza che contemporaneamente (ma meglio prima) sia pronta la nuova sede all&#8217;interno dell&#8217;ex Liceo Classico. Ciò significherebbe probabile dispersione e, purtroppo, pericolo di perdita del patrimonio inestimabile di libri, spesso antichi e preziosi, che formano l&#8217;orgoglio, il vanto e la ricchezza della Biblioteca della nostra città.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Si sorvola sulla opportunità di prevedere la nuova biblioteca in Ortigia, convinto come sono che una più completa e capillare fruizione abbisognerebbe di locali più moderni, versatili e facilmente raggiungibili da parte dell&#8217;intera popolazione siracusana, di spazi idonei al parcheggio: insomma, vivere la biblioteca è partecipare! </span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Nutro ancora la speranza che i principi sopra esposti rappresentino un comune sentire al di là delle collocazioni politiche e delle responsabilità gestionali, per cui si possa trovare ancora una soluzione soddisfacente condivisa in favore di tutti e, soprattutto, in difesa della cultura e, in ultima analisi, del nostro futuro.</span></p>
<p><span style="font-family: Segoe UI, serif;"><span style="font-size: small;"><br />
Avv. Giovanni Sallicano </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Perché ho paura del prossimo sindaco? La città non sarà più un gioiello</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/07/30/perche-ho-paura-del-prossimo-sindaco-la-citta-non-sara-piu-un-gioiello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvo Baio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 14:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio comunale di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione Comunale]]></category>
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					<description><![CDATA[IL COLPO DI FRUSTA DEL SINDACO ITALIA La relazione di midterm del sindaco di Siracusa è stata aspramente ma ingiustamente criticata dai consiglieri comunali di opposizione, in particolare da quelli del Pd i quali hanno avuto l&#8217;impressione, ascoltando il signore del Vermexio, che stesse parlando di un&#8217;altra città. Impressione errata e spiego perché. Francesco Italia &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>IL COLPO DI FRUSTA DEL SINDACO ITALIA</p>
<p>La relazione di midterm del sindaco di Siracusa è stata aspramente ma ingiustamente criticata dai consiglieri comunali di opposizione, in particolare da quelli del Pd i quali hanno avuto l&#8217;impressione, ascoltando il signore del Vermexio, che stesse parlando di un&#8217;altra città. Impressione errata e spiego perché. Francesco Italia — cosa di cui il trio Milazzo-Zappulla-Greco non si è reso conto — prima come assessore ad Ortigia e poi da sindaco eletto e rieletto, ha abbellito talmente Siracusa da renderla irriconoscibile. Lo dico io che conosco bene l&#8217;Italia avendo fatto il militare a Cuneo e perciò posso fare i paragoni. Ortigia è un esempio nazionale di ordine, una bomboniera, come del resto tutta la città: puoi girarla in lungo e in largo, ma per strada non trovi una sola buca né un marciapiede dissestato.</p>
<p>Scusa, Milazzo, ma come ti salta in mente di dire che in città ci sarebbe un problema di viabilità? Dimostri di non avere argomenti validi per contestare la sobria e puntuale relazione sindacale al punto che ti appigli ai bagni della Cittadella dello Sport, insinuando che sarebbero sporchi! Ma dai.</p>
<p>Personalmente difendo il sindaco anche quando confonde il colpo d&#8217;ariete (fenomeno idraulico) col colpo di frusta (trauma del collo). E sapete perché? Perché Francesco non ama, come ha tenuto a precisare, i termini tecnici, avendo una formazione classica. È vero che lo poteva dire in latino, ictus arietis, ma in quanti lo avrebbero capito? Ecco perché ha preferito confondere il colpo anziché ricorrere al latinorum come don Abbondio per non farsi capire da Renzo.</p>
<p>Vi confesso che già tremo al pensiero che fra due anni o forse addirittura uno verrà eletto un altro sindaco al posto suo. Potrebbe essere (chi lo può escludere?) un populista che gira per la città stringendo calorosamente mani, che ascolta pazientemente le lamentele dei cittadini, rispetta i consiglieri dell&#8217;opposizione e risponde perfino alle loro interrogazioni, che usa disinvoltamente i termini tecnici, che fa rimuovere i dehors di Ortigia, che vieta gli spettacoli pop al Teatro greco. Ma siamo matti a rischiare di avere una città alla rovescia, facile preda di qualche colonnello a riposo della sporca dozzina?</p>
<p>Gira voce che il Partito Democratico voglia candidare Massimo Milazzo a prendere il posto dell&#8217;attuale inquilino di Palazzo Vermexio. Dichiaro pubblicamente sin da ora che io e i miei settemila follower lo voteremo a patto che si impegni per iscritto a seguire, se eletto, le orme di Francesco Italia grazie al quale Siracusa è ai primi posti nelle classifiche nazionali delle città dove si vive meglio, con più servizi, più biblioteche, più teatri, più verde, parcheggi pubblici a gogò, zero barriere architettoniche, eccetera eccetera.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sosta e parcheggi a Siracusa: interrogazione dei consiglieri PD sulla gestione del servizio (in attesa dei privati!)</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/07/27/sosta-e-parcheggi-a-siracusa-interrogazione-dei-consiglieri-pd-sulla-gestione-del-servizio-in-attesa-dei-privati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 12:53:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio comunale di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità urbana]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione Comunale]]></category>
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					<description><![CDATA[Pochi giorni fa, i consiglieri comunali del Partito Democratico Angelo Greco, Massimo Milazzo e Sara Zappulla hanno presentato un&#8217;interrogazione urgente all&#8217;Amministrazione di Siracusa per fare chiarezza sulla reale gestione delle aree di sosta, in particolare chiedendo conto del numero complessivo e della distribuzione degli stalli blu sul territorio cittadino, della reale disponibilità e del funzionamento &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni fa, <strong>i consiglieri comunali del Partito Democratico</strong> Angelo Greco, Massimo Milazzo e Sara Zappulla hanno presentato <strong>un&#8217;interrogazione urgente</strong> all&#8217;Amministrazione di Siracusa per fare <strong>chiarezza sulla reale gestione delle aree di sosta</strong>, in particolare chiedendo conto del numero complessivo e della distribuzione degli stalli blu sul territorio cittadino, della reale disponibilità e del funzionamento dei parcometri e della rete di vendita dei titoli di sosta cartacei ed elettronici, spesso segnata da disservizi e carenze nei punti autorizzati così come direttamente verificato.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si pone nel solco del duro scontro politico provocato <strong>dall&#8217;emendamento dell&#8217;ultima ora presentato dal sindaco Francesco Italia a fine febbraio 2025</strong> in occasione dell&#8217;approvazione del bilancio di previsione, <em>un blitz</em> – così lo si è giudicato &#8211; che ha previsto la privatizzazione del servizio di sosta e parcheggi per un valore di <strong>venti milioni di euro</strong> senza alcun confronto preventivo con forze sociali, comitati e opposizioni.</p>
<p>Grave tra l’altro che nei documenti amministrativi e nel maxiemendamento al bilancio approvato dal Comune di Siracusa non si trovi indicata (o almeno non l’abbiamo trovata noi) la <strong>durata in anni della concessione </strong>ma solo il valore complessivo stimato dell&#8217;intervento, l’affidamento da 20 milioni, una carenza che impedisce di valutare se non altro, quanto meno, la congruità della stima.</p>
<p>La decisione aveva scatenato da subito immediate polemiche, tra cui la <strong>dura presa di posizione del Movimento 5 Stelle </strong>che aveva denunciato l&#8217;opacità di un&#8217;operazione calata dall&#8217;alto e l&#8217;assurda volontà di regalare ai privati una &#8220;<em>gallina dalle uova d&#8217;oro</em>&#8221; capace di <strong>fruttare circa quattro milioni di euro l&#8217;anno</strong> alle casse pubbliche, a fronte di costi di gestione minimi e di uno studio di fattibilità interno del 2024 che certificava la piena redditività della gestione pubblica attiva dal 2013.</p>
<p>Anche le altre forze di opposizione hanno denunciato il paradosso di<strong> rinunciare a un attivo sicuro</strong>, paventando rincari tariffari per i cittadini e l&#8217;assenza di garanzie per residenti e commercio locale.</p>
<p>Nell’interrogazione dei consiglieri PD torna in primo piano l’<strong>attuale inspiegabile gestione del servizio e dei mancati controlli</strong> sul territorio e si chiede di conoscere l&#8217;effettivo ammontare e la specifica destinazione degli introiti riscossi, il volume delle sanzioni emesse negli ultimi tre anni e, nodo cruciale, il numero reale degli agenti della Polizia Municipale impiegati nella vigilanza quotidiana, il cui calo registrato negli ultimi bilanci viene interpretato come una flessione voluta o tollerata per giustificare l&#8217;incapacità dell&#8217;ente pubblico e favorire così il passaggio ai privati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Scuole Innovative&#8221; a Siracusa: dai 70mila euro all&#8217;INAIL al decreto ingiuntivo, tra errori di rotta e cortocircuiti burocratici</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/07/23/scuole-innovative-a-siracusa-dai-70mila-euro-allinail-al-decreto-ingiuntivo-tra-errori-di-rotta-e-cortocircuiti-burocratici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 13:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[inail]]></category>
		<category><![CDATA[Well Tech Engineering]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
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					<description><![CDATA[È dei giorni scorsi la notizia della restituzione all&#8217;INAIL dell&#8217;acconto di 70.144 euro ricevuto dal Comune di Siracusa per la realizzazione della scuola innovativa di Via Monsignor Gozzo. Un atto amministrativo dovuto che definisce il capitolo con l&#8217;Istituto, ma che lascia tutt&#8217;altro che chiusa una vicenda complessa, contrassegnata da ostacoli burocratici e da un contenzioso &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È dei giorni scorsi la notizia della <strong>restituzione all&#8217;INAIL dell&#8217;acconto di 70.144 euro</strong> ricevuto dal Comune di Siracusa per la realizzazione della <strong>scuola innovativa di Via Monsignor Gozzo</strong>. Un atto amministrativo dovuto che definisce il capitolo con l&#8217;Istituto, ma che lascia tutt&#8217;altro che chiusa una vicenda complessa, contrassegnata da ostacoli burocratici e da un contenzioso legale ancora aperto.</p>
<p><strong>La vicenda affonda le radici nel 2016</strong>, quando il bando nazionale &#8220;<em>Scuole innovative</em>&#8221; (Legge La Buona Scuola) accende i riflettori sull&#8217;area di 20.000 mq di via Monsignor Gozzo dove realizzare un nuovo istituto in una zona della città caratterizzata, si chiarisce, da forte pressione scolastica.</p>
<p>Pronto ad erogare risorse <strong>per ben 6 milioni l&#8217;INAIL</strong> che avrebbe dovuto finanziare l&#8217;opera acquisendo la proprietà del terreno dal Comune, per poi concederlo in locazione con canoni però coperti dallo Stato centrale. Di fatto, un’arzigogolata operazione di finanza pubblica pensata per aggirare i rigidissimi limiti di bilancio degli enti locali.</p>
<p>Come si legge chiaramente nella <strong>determina dello scorso 7 luglio</strong> relativa alla restituzione delle somme all’Inail, l&#8217;avvio del programma si è come <strong>impantanato fin da subito</strong> in un ginepraio burocratico. Da un lato risulta che abbiano pesato non meglio precisate <strong>divergenze sulla stima economica del terreno</strong> (fissato a 767.280 euro, cifra su cui veniva calcolato il 20% di anticipo); dall&#8217;altro c&#8217;era il nodo, rimasto a lungo irrisolto, legato alla controversa <strong>ipotesi di affidare l&#8217;incarico ai vincitori</strong> del concorso di idee alla base della procedura.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-42220 size-large" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-15.21.34-1024x641.jpeg" alt="" width="618" height="387" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-15.21.34-1024x641.jpeg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-15.21.34-300x188.jpeg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-15.21.34-768x480.jpeg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-15.21.34-1536x961.jpeg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-15.21.34.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<p>Sulla legittimità di un affidamento diretto l&#8217;ANAC aveva infatti evidenziato <strong>un vizio d&#8217;origine</strong> nei bandi ministeriali del 2016, ritenendo la documentazione nazionale priva dei requisiti essenziali richiesti dal Codice dei Contratti per procedere con l&#8217;assegnazione diretta ai vincitori (in particolare l’indicazione esplicita per i partecipanti di possedere capacità tecnico-professionale ed economica per gestire i livelli successivi di progettazione), e aveva quindi imposto ai Comuni l’espletamento di una gara pubblica ad hoc.</p>
<p>Potremmo supporre che, di fronte a questo quadro normativo certo non ‘lineare’, la macchina amministrativa non si sia mostrata all’altezza finendo in una paralisi procedurale.</p>
<p>Infatti <strong>già nei primi mesi del 2022</strong> era stato avviato <strong>l’iter di definanziamento</strong> della scuola, culminato ufficialmente con <strong>l’archiviazione del progetto il 14 giugno</strong> successivo per poi arrivare a un repentino <strong>ripensamento</strong> <strong>il 5 luglio</strong> con una formale richiesta di revoca dell&#8217;esclusione all’Inail.</p>
<p>Ed è <strong>proprio in questo snodo temporale</strong> che la vicenda assume i contorni del grottesco e svela il caos politico-amministrativo in cui ha navigato Palazzo Vermexio.</p>
<p>Proprio <strong>nel bel mezzo della procedura di definanziamento</strong> della scuola, <strong>nel febbraio del 2022, la Giunta comunale nomina il RUP per realizzare un CCR</strong> proprio sulla stessa particella di Via Monsignor Gozzo.</p>
<p><em>Ma perché, se nel febbraio 2022 l&#8217;Ente aveva già avviato le procedure per insediare un CCR su quell&#8217;area, a luglio dello stesso anno ci si è affrettati a chiedere all&#8217;Inail la revoca dell&#8217;esclusione? </em>Una volta imboccata la strada dell&#8217;abbandono, la logica non avrebbe dovuto suggerire di destinare definitivamente l’area ai rifiuti urbani e chiudere la partita?</p>
<p>Gli uffici hanno operato senza accordo alcuno? Ci si è accorti in ritardo dell’evidente incompatibilità dei due progetti, scuola e ccr, sulla stessa particella?</p>
<p>Da qui la decisione &#8211; che allora ci era apparsa inspiegabile &#8211; di ‘spostare’ il CCR sulla vicina particella di via Monsignor Lauricella, per altro assolutamente inadatta per dimensioni e viabilità come a suo tempo abbiamo scritto.</p>
<p>Sappiamo che <strong>poi il CCR non si è mai realizzato in quella zona, ma la scuola intanto?</strong></p>
<p>Il suo iter riprende ma, quando a <strong>fine 2022</strong> il Comune prova finalmente a sbloccare l&#8217;impasse &#8211; approvando la determinazione a contrarre l&#8217;11 novembre e aggiudicando il servizio alla Well Tech Engineering Srl nel giugno 2023 &#8211; la strada è ormai in salita.</p>
<p><strong>Il cronoprogramma impone una scadenza perentoria e non prorogabile</strong>: il deposito del <strong>progetto esecutivo entro e non oltre il 31 dicembre 2023</strong>. Un traguardo mancato per un soffio, con la <strong>trasmissione ufficiale degli atti partita il 16 gennaio 2024</strong> e all’Inail non è restato che applicare le regole ferree di un finanziamento i cui ritardi non sono nati a dicembre, ma affondano le radici nella precedente lunghissima fase di stallo burocratico e di tempi inspiegabilmente lunghi (anche da un anno all’altro).</p>
<p>Ma il danno per la città non si limita alla perdita dei 6 milioni di euro e nemmeno alle somme da restituire all’Inail per le spese pubblicitarie, i compensi della commissione e l&#8217;acconto iniziale alla progettazione con i conseguenti contraccolpi sul bilancio comunale. A questo si deve aggiungere il fronte giudiziario aperto dalla <strong>Well Tech Engineering Srl</strong> che, non avendo ricevuto il saldo a causa dello storno dei fondi, ha ottenuto dal Tribunale di Siracusa <strong>un decreto ingiuntivo da 114.063 euro</strong>.</p>
<p>Nel redigere il contratto, Palazzo Vermexio avrà quanto meno blindato la propria esposizione inserendo garanzie adeguate, come la subordinazione dei pagamenti all&#8217;effettivo accreditamento dei fondi esterni o penali per i ritardi inequivocabili? Una domanda a cui temiamo di rispondere. Tanto, qualunque sia la risposta, il risultato non cambia: altre spese legali da aggiungere al conto complessivo di un&#8217;opera sfumata. E a pagare sempre i cittadini.</p>
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