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	<title>Abusivismo Comunale &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 16:07:49 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>TURISMO E ABUSIVISMO, SCATTA L&#8217;OPERAZIONE CONTROLLO</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/04/17/turismo-e-abusivismo-scatta-loperazione-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione La civetta press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Castello]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Guide Turistiche SR]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Imbrò]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era da tempo che le Guide Turistiche avevano sollevato il problema e auspicato interventi significativi e finalmente, è di questi giorni, la notizie che sono stati fatti controlli sui servizi di guida turistica: nel mese corrente (aprile) sono stati effettuati controlli su 25 guide, 13 verbali e 48mila euro di multe per esercizio abusivo della professione. A tal proposito abbiamo incontrato <strong>Carlo Castello</strong>, vice presidente dell&#8217;Associazione Guide Turistiche di Siracusa (AGTS).</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-39841" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-17-175232-300x296.png" alt="" width="300" height="296" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-17-175232-300x296.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-17-175232.png 650w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Finalmente sono arrivati i controlli del Comune tanto reclamati dalla categoria</strong></p>
<p><em>Questi controlli sono il frutto di circa un anno di lavoro, come Associazione Guide Turistiche di Siracusa ci siamo incontrati varie volte con l&#8217;Assessorato e il Comando del Vigili Urbani. Si tratta di controlli non semplici, abbiamo fatto sopralluoghi, studiato il fenomeno, individuato strategie. Con l&#8217;insediamento di Sergio Imbrò in Assessorato c&#8217;è stata un&#8217;accelerazione e da questo mese sono finalmente partiti i controlli.</em></p>
<p><strong>Che tipo di strategia avete adottato? Come viene individuata la guida abusiva?</strong></p>
<p><em>Intanto bisogna dire che quasi la totalità dell&#8217;abusivismo è insita neI gruppi organizzati che arrivano in pullman. Sono stati realizzati delle postazioni nei punti più interessati: davanti i monumenti, in Piazza Duomo, all&#8217;interno della zona archeologica. Il controllo è scattato individuando gruppi in evidente giro turistico.</em></p>
<p><strong>Come e cosa viene contestato alla guida abusiva, deve esibire un tesserino?</strong></p>
<p><em>Da quest&#8217;anno (con la nuova legge sull&#8217;esercizio della professione) ogni Guida Turistica oltre al proprio tesserino deve esibire un QR Code identificativo. Al QR Code corrisponde l&#8217;Elenco Nazionale delle Guide Turistiche, se la persona identificata non ha il Codice identificativo e non è inserito nell&#8217;elenco viene considerata abusiva.</em></p>
<p><strong>Quindi adesso i controlli saranno facilitati, ma il Comune ha sufficiente personale da mettere in campo?</strong></p>
<p><em>Sempre grazie ad un lavoro di sinergia e collaborazione tra la nostra Associazione, l&#8217;Assessorato e il Comando dei Vigili Urbani si è pensato di istituire una squadra di controllo utilizzando il personale del Servizio Annona che dovrebbe avviarsi al più presto</em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-39840" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-17-175030-227x300.png" alt="" width="227" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-17-175030-227x300.png 227w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-17-175030.png 572w" sizes="(max-width: 227px) 100vw, 227px" /></p>
<p><strong>A tal proposito abbiamo sentito anche l&#8217;Assessore Sergio Imbrò</strong></p>
<p><em>Intanto voglio esprimere soddisfazione e orgoglio per i risultati frutto di un lavoro specifico e organizzato proprio per questo momento particolare di afflusso. Abbiamo raggiunto un accordo con AGTS per reprimere l&#8217;abusivismo che danneggia non solo le guide ma tutto il comparto turistico e il nostro impegno sarà concreto e immediato.</em></p>
<p><strong>Come pensa di combattere l&#8217;abusivismo?</strong></p>
<p><em>A breve sarà emanato un Ordine di Servizio da parte del comando dei Vigili Urbani riguardante in generale tutti i servizi collegati al turismo e ci consentirà, in particolar modo in Ortigia, di effettuare servizi di controllo per verificare il rispetto delle leggi e delle disposizioni. Sarà istituita un&#8217;apposita squadra e le verifiche non riguarderanno soltanto le guide turistiche ma le api calesse, i dehors, gli esercizi di ristorazione, la vendita di souvenir. Vogliamo cercare di mettere ordine in un settore che si è molto sviluppato e che necessita sicuramente di essere regolamentato e controllato.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 class="post-title lg"></h1>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Arenella, il cemento e il silenzio dell&#8217;ente concedente. Chi deve revocare la concessione — e perché non lo fa.</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/03/20/larenella-il-cemento-e-il-silenzio-dellente-concedente-chi-deve-revocare-la-concessione-e-perche-non-lo-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corrado V. Giuliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 16:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lidi]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Soprintendenza SR]]></category>
		<category><![CDATA[Capitaneria di Porto SR]]></category>
		<category><![CDATA[Dipartimento Regionale Infrastrutture e Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[comune siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[La vicenda della struttura in cemento realizzata sulla spiaggia dell&#8217;Arenella, nel territorio del Comune di Siracusa, offre uno di quegli spunti che il giurista non dovrebbe lasciarsi sfuggire: non tanto per la singolarità del caso, quanto perché esso illumina con crudele precisione una patologia ricorrente nel governo del Demanio Marittimo italiano — quella per cui &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda della struttura in cemento realizzata sulla spiaggia dell&#8217;Arenella, nel territorio del Comune di Siracusa, offre uno di quegli spunti che il giurista non dovrebbe lasciarsi sfuggire: non tanto per la singolarità del caso, quanto perché esso illumina con crudele precisione una patologia ricorrente nel governo del Demanio Marittimo italiano — quella per cui nessuno si sente mai davvero competente a fare ciò che andrebbe fatto.</p>
<p>La stampa locale ha riportato le dichiarazioni del Comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa, Antonino Cacciatore, il quale ha respinto con fermezza le accuse di &#8220;assenza&#8221; rivolte al suo ufficio, rivendicando il corretto esercizio delle attribuzioni proprie dell&#8217;organo: vigilanza, segnalazione all&#8217;Autorità Giudiziaria, riferimento costante alla normativa di settore. Orbene: il Comandante ha ragione. Ha ragione sul piano giuridico, con una ragione che è doveroso riconoscere prima di procedere oltre.</p>
<p>La Capitaneria di Porto è organo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con funzioni di autorità marittima e di polizia. Non è, e non potrebbe essere, l&#8217;ente titolare della concessione demaniale marittima. La competenza a rilasciare, modificare, sospendere o revocare le concessioni sui beni del Demanio marittimo spetta, in Sicilia, alla Regione Siciliana in forza del trasferimento di funzioni amministrative operato dallo Statuto Speciale e dalla legislazione di attuazione. Più precisamente, la competenza materiale è incardinata presso il Dipartimento Regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti – Servizio Demanio Marittimo, con il supporto tecnico dell&#8217;*Ufficio del Genio Civile per le Opere Marittime* territorialmente competente.</p>
<p><strong>È dunque la Regione Siciliana l&#8217;ente che ha autorizzato quella struttura. Ed è la Regione Siciliana l&#8217;ente che deve rispondervi</strong>.</p>
<p>Il quadro normativo è, a questo proposito, di nitida chiarezza.</p>
<p>Il Codice della Navigazione prevede agli artt. 42 e 47 le ipotesi di decadenza e revoca delle concessioni demaniali marittime: la decadenza opera di diritto al ricorrere di determinate violazioni (abbandono, inadempimento grave, mancata realizzazione delle opere previste); la revoca è invece un provvedimento discrezionale dell&#8217;autorità concedente, adottabile quando lo richiedano ragioni di pubblico interesse, anche sopravvenute rispetto al momento del rilascio del titolo.</p>
<p>Il pubblico interesse alla fruizione collettiva e libera degli arenili è, nel nostro ordinamento, un valore costituzionalmente orientato: la Corte Costituzionale ha più volte ribadito che il Demanio marittimo appartiene alla collettività e che le concessioni su di esso sono tolleranze temporanee, non acquisizioni patrimoniali del privato. Il D.Lgs. 42/2004 — Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio — assoggetta i litorali a tutela paesaggistica ex lege ai sensi dell&#8217;art. 142, comma 1, lett. a), con la conseguenza che qualsiasi manufatto stabile su arenile deve essere compatibile non soltanto con il titolo concessorio ma anche con il quadro dei vincoli ambientali e paesaggistici vigenti.</p>
<p>Ora: una struttura in cemento che occupa stabilmente un arenile, che ha subìto gravi danni nel corso di un evento meteo-marino estremo come il ciclone Harry, e che viene pubblicamente denunciata da associazioni ambientaliste come elemento di deturpazione della costa, pone almeno tre distinte questioni giuridiche che l&#8217;ente concedente non può continuare ad ignorare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-39295" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-20-170319-217x300.png" alt="" width="217" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-20-170319-217x300.png 217w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-20-170319.png 308w" sizes="(max-width: 217px) 100vw, 217px" /></p>
<p>Prima questione: la struttura, dopo i danni del ciclone Harry, è ancora conforme alle condizioni e ai limiti del titolo concessorio originario? Se è stata parzialmente o integralmente ricostruita senza un nuovo provvedimento autorizzativo, quella ricostruzione è giuridicamente priva di copertura.</p>
<p>Seconda questione: i danni subiti integrano una delle ipotesi di decadenza automatica previste dal Codice della Navigazione, con l&#8217;obbligo conseguente per l&#8217;ente concedente di accertarla e dichiararla?</p>
<p>Terza questione: anche a voler prescindere dai profili di conformità, il protrarsi di una struttura in cemento stabile sull&#8217;arenile, in un contesto di crescente pressione antropica sulla costa siracusana, è compatibile con il principio di prevalenza dell&#8217;interesse pubblico alla fruibilità collettiva sancito dalla giurisprudenza costituzionale e amministrativa consolidata?</p>
<p>A nessuna di queste domande risulta che la Regione Siciliana abbia dato risposta pubblica.</p>
<p>Questo silenzio non è neutro. Nel diritto amministrativo, il silenzio dell&#8217;ente concedente di fronte a fatti sopravvenuti rilevanti non è inazione scusabile: è omissione censurabile, e nei casi più gravi — quando vi sia obbligo di provvedere — è silenzio-inadempimento impugnabile dinanzi al Giudice Amministrativo ai sensi dell&#8217;art. 31 del Codice del Processo Amministrativo.</p>
<p>Chiunque abbia interesse legittimo alla tutela del Demanio marittimo e dei valori paesaggistici costieri — e tra questi rientrano certamente le associazioni ambientaliste riconosciute, nonché i singoli cittadini portatori di interesse differenziato e qualificato — può dunque agire, dopo aver diffidato l&#8217;Ente concedente ad esercitare i propri poteri di autotutela, per ottenere dal TAR Catania l&#8217;accertamento dell&#8217;obbligo di provvedere e la condanna della Regione a farlo entro un termine determinato.</p>
<p>Una notazione finale, di ordine più generale.</p>
<p>Ogni volta che una struttura in cemento compare su un arenile siciliano, si ripete lo stesso copione: gli ambientalisti protestano, le autorità si rimpallinano le competenze, i media dedicano qualche giorno di attenzione, e poi tutto torna come prima. Ciò accade perché il sistema degli incentivi è distorto: il concessionario ha tutto l&#8217;interesse a resistere, l&#8217;ente concedente non ha alcun interesse politico a revocare, e i cittadini non dispongono di strumenti immediati per imporre una decisione.</p>
<p>Eppure quegli strumenti esistono. Esistono nel Codice della Navigazione, nel Codice del Processo Amministrativo, nel Codice dei Beni Culturali. Basterebbe usarli.</p>
<p>Il Demanio marittimo non è una Res nullius a disposizione del primo che arriva munito di una concessione: è un patrimonio collettivo che l&#8217;ordinamento affida temporaneamente ai concessionari a condizioni precise, e che la collettività ha il diritto — e le autorità il dovere — di riprendersi quando quelle condizioni non sono rispettate.</p>
<p>L&#8217;Arenella appartiene ai siracusani. Non al cemento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LIDO ARENELLA, UN ALTRO PUNTO DI VISTA.</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/01/21/lido-arenella-un-altro-punto-di-vista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Geraci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 19:59:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="x1fqp7bg">
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<div dir="auto"><em style="font-size: 10pt;">Il video di Giorgio Nanì La Terra pubblicato sulla nostra pagina fb (LIDO ARENELLA DOPO IL CICLONE HARRY) </em><em style="font-size: 10pt;">ha suscitato una presa di posizione da parte di una nostra lettrice che ci ha voluto esprimere il suo parere in merito. Lo riteniamo un contributo interessante che offre, da un punto di osservazione diversa, un elemento di discussione in più ed apre spazio ad un confronto sul tema. Essendo La Civetta favorevole sempre al confronto e scevra da preconcetti e pregiudizi abbiamo pensato di pubblicarlo sperando possa servire a fare chiarezza e a fare luce in merito al presunto abusivismo del Lido Arenella</em></div>
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<div class="x1y1aw1k xpdmqnj xwib8y2 x1g0dm76 x13faqbe xney33w xetholh xltidu3 xgyjjjx xogfrqt x1slwz57 xt0e3qv">A chi oggi invoca la demolizione del Lido Arenella, presidio storico che da oltre settant’anni rappresenta un punto di riferimento per residenti, turisti e intere generazioni, va ricordato che se davvero volessimo “ridare alla natura il suo”, allora dovremmo demolire anche tutta Marzamemi per far defluire il mare come natura vuole! È evidente che non è questo il senso: il territorio vive grazie a un equilibrio tra tutela ambientale, presenza umana e servizi che rendono fruibili gli spazi. In una zona balneare, il presidio di un lido non è soltanto un servizio stagionale: è un presidio di cura del territorio, di sicurezza e di accoglienza per la comunità. Un lido garantisce ordine, vigilanza, pulizia costante e una fruizione regolata degli spazi costieri, evitando degrado, abbandono e usi impropri della spiaggia. La sua presenza rende il mare accessibile non solo ai giovani, ma anche a famiglie con bambini, persone anziane e cittadini con disabilità, che senza servizi adeguati avrebbero maggiori difficoltà a vivere la spiaggia in serenità, autonomia e sicurezza. Un lido è anche un motore economico fondamentale: porta lavoro a tante famiglie, sostiene l’occupazione stagionale e non, genera indotto per le attività circostanti e contribuisce alla vitalità sociale e turistica dell’intera area. Dove c’è un presidio stabile, c’è qualità, c’è tutela dell’ambiente, c’è un’economia che respira e una comunità che si sente accolta e protetta. Va ricordato inoltre che la presenza del lido garantisce anche la fruizione della spiaggia libera, che viene puntualmente ripulita e mantenuta decorosa dal personale della struttura. Senza questo intervento quotidiano, quello stesso tratto di costa rischierebbe di trasformarsi in una discarica a cielo aperto, come purtroppo accade in molte zone prive di gestione e controllo. Per tutte queste ragioni, la presenza di un lido non è un dettaglio né un ostacolo: è un elemento strategico per la valorizzazione, la vivibilità e la tutela della zona. È parte della storia, dell’identità e dell’equilibrio di un territorio che merita di essere vissuto, non abbandonato.</div>
<div><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-37505" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/619730310_1585725362761701_4233303406137341571_n-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/619730310_1585725362761701_4233303406137341571_n-300x190.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/619730310_1585725362761701_4233303406137341571_n-1024x649.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/619730310_1585725362761701_4233303406137341571_n-768x486.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/619730310_1585725362761701_4233303406137341571_n.jpg 1099w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<div><span style="font-size: 10pt;"><em>(falso pilastro che serve solo a dividere gli infissi, niente cemento)</em></span></div>
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<div class="x1y1aw1k xpdmqnj xwib8y2 x1g0dm76 x13faqbe xney33w xetholh xltidu3 xgyjjjx xogfrqt x1slwz57 xt0e3qv">Il Lido Arenella, come molte altre realtà del nostro territorio, ha subito danni ingenti a causa del mal tempo di questi giorni. In momenti come questi non servono divisioni, ma vicinanza, responsabilità e sostegno reciproco. Sono profondamente solidale con tutte le attività, le famiglie e i lavoratori colpiti: chi vive e lavora sul territorio sa quanto sia fragile il nostro equilibrio costiero e quanto impegno serva ogni giorno per mantenerlo vivo.<br />
Forza e coraggio a chi oggi si trova a fare i conti con i danni, le paure e le incertezze. La comunità siracusana ha sempre dimostrato di sapersi rialzare, di ricostruire e di proteggere ciò che le appartiene. Anche questa volta non farà eccezione.</div>
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<div>Rossana Geraci</div>
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		<title>LA FURIA DEL CICLONE HARRY: IL CONTO SALATO DELL’ABUSIVISMO</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/01/21/la-furia-diel-ciclone-harry-il-conto-salato-dellabusivismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Morreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 16:09:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[All&#8217;indomani del passaggio del ciclone Harry sulla costa orientale, il bilancio dei danni per Siracusa è pesante. Oltre alle ferite inferte al centro urbano, non si possono ignorare le devastazioni nelle zone balneari. Tendiamo a interpretarli come attacchi del mare alle opere umane; in realtà, sono i momenti in cui la natura reclama ciò che &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;indomani del passaggio del ciclone Harry sulla costa orientale, il bilancio dei danni per Siracusa è pesante. Oltre alle ferite inferte al centro urbano, non si possono ignorare le <strong>devastazioni nelle zone balneari.</strong> Tendiamo a interpretarli come attacchi del mare alle opere umane; in realtà, sono i momenti in cui <strong>la natura reclama ciò che le è stato sottratto</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-37484" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HAARRY-OGNINA-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HAARRY-OGNINA-1-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HAARRY-OGNINA-1-1024x767.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HAARRY-OGNINA-1-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HAARRY-OGNINA-1-1536x1151.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HAARRY-OGNINA-1.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-37485" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-OGNINA-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-OGNINA-2-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-OGNINA-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-OGNINA-2-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-OGNINA-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-OGNINA-2.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Il litorale, <strong>da Asparano a Ognina, appare oggi come un teatro di guerra</strong>: recinzioni abbattute, asfalto divelto e detriti che invadono le carreggiate. Scene identiche si ripetono alla <strong>Fanusa, all’Arenella e a Fontane Bianche.</strong> Il filo conduttore è ovunque lo stesso: l’eccessiva vicinanza delle costruzioni alla riva è spesso frutto di abusivismo edilizio o di discutibili autorizzazioni a costruire che ha un costo che la forza del mare, prima o poi, presenta a chiunque, senza distinzioni di ceto o privilegi.<br />
La speranza è che la ricostruzione avvenga nel rispetto delle fasce di tutela, arretrando le proprietà laddove possibile. Tuttavia, il timore è che prevalga ancora una volta l’attaccamento alla &#8220;roba&#8221;, spingendo a ricostruire esattamente dove il mare ha già dimostrato di voler passare.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-37486" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-ASPARANO-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-ASPARANO-2-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-ASPARANO-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-ASPARANO-2-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-ASPARANO-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-ASPARANO-2.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />  <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-37487" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-FANUSA-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-FANUSA-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-FANUSA-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-FANUSA-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-FANUSA-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-FANUSA.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L’abusivismo, spesso tollerato da autorità a loro volta complici, ha trasformato le coste siracusane in una colata di cemento. Forse, paradossalmente, solo la frequenza di questi eventi potrà imporre il ripristino di un equilibrio ormai perduto.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-37488" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-FONTANE-BIANCHE-1-Copia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-FONTANE-BIANCHE-1-Copia-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-FONTANE-BIANCHE-1-Copia-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-FONTANE-BIANCHE-1-Copia-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-FONTANE-BIANCHE-1-Copia-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-FONTANE-BIANCHE-1-Copia.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />  <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-37489" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-LIDO-ARENELLA-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-LIDO-ARENELLA-300x225.jpeg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-LIDO-ARENELLA-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-LIDO-ARENELLA-768x576.jpeg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/01/CICLONE-HARRY-LIDO-ARENELLA.jpeg 1070w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Spetta ora agli amministratori locali agire con fermezza, anteponendo le leggi della Natura agli interessi privati.</strong></p>
<p>Il Presidente<br />
Fabio Morreale</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FORTI CON I DEBOLI E DEBOLI CON I FORTI? L&#8217;AUTOGOL DELL&#8217;ASSESSORE IMBRO&#8217;</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/07/30/forti-con-i-deboli-e-deboli-con-i-forti-lautogol-dellassessore-imbro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Castello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 08:49:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Assessore Sergio Imbrò]]></category>
		<category><![CDATA[Organi di informazione]]></category>
		<category><![CDATA[polizia municipale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha suscitato molto scalpore il comunicato stampa con cui qualche giorno addietro, Sergio Imbrò neo Assessore alla Protezione Civile e Polizia Municipale, annunciava con una certa enfasi e toni trionfalistici &#8220;un&#8217;operazione congiunta tra Polizia Municipale e Capitaneria di Porto&#8230; lavoro svolto con professionalità e determinazione &#8230; a tutela del decoro e della legalità sulle nostre &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha suscitato molto scalpore il comunicato stampa con cui qualche giorno addietro, <strong>Sergio Imbrò</strong> neo Assessore alla Protezione Civile e Polizia Municipale, annunciava con una certa enfasi e toni trionfalistici &#8220;<em>un&#8217;operazione congiunta tra Polizia Municipale e Capitaneria di Porto&#8230; lavoro svolto con professionalità e determinazione &#8230; a tutela del decoro e della legalità sulle nostre spiagge</em>&#8220;.</p>
<p>In parole povere è stata comminata <strong>una multa ad un venditore ambulante</strong> in spiaggia. Cioè una normale procedura amministrativa, quella che dovrebbe essere derubricata come una semplice prassi di lavoro delle Forze dell&#8217;Ordine e degli Uffici preposti e dunque ordinaria amministrazione. Ciò che normale non è sembrata e che invece ha scatenato reazioni molto critiche ed eclatanti è stata l&#8217;idea del neo assessore di diffondere la notizia attraverso un comunicato ufficiale (la sua prima uscita pubblica da assessore) con una compiacenza per nulla celata, con cui <strong>l&#8217;amministratore appena insediato si presenta alla Città</strong>, come fosse stata un&#8217;azione da tempo e da tutti sperata, una straordinaria e ammirevole operazione talmente importante da attribuirsi pubblicamente il merito.</p>
<p>Purtroppo per lui tale idea si è invece rivelata <strong>un incredibile autogol,</strong> un boomerang che gli è tornato indietro con forti ed inequivocabili riscontri negativi. Infatti, leggendo i commenti sulle pagine on line di tutte le testate giornalistiche che hanno pubblicato la dichiarazione dell&#8217;assessore (al netto dei commenti dei soliti leoni da tastiera e dei soliti &#8220;Campioni della Scuntintizza&#8221;) tranne pochissimi, timidi riscontri positivi, la stragrande maggioranza delle reazioni  è  stata di totale disapprovazione e di chiara condanna. Insomma, una mossa davvero infelice che invece di suscitare approvazione e ammirazione (come l&#8217;autore si sarebbe aspettato) ha scatenato dure polemiche e condanna da parte del pubblico. <strong>Un esordio, per Imbrò, da dimenticare</strong>.</p>
<p>In questo link il Comunicato pubblicato sul nostro giornale e i relativi commenti:</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1324160103048019&amp;set=pb.100063621248860.-2207520000&amp;type=3" target="_blank" rel="noopener">https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1324160103048019&amp;set=pb.100063621248860.-2207520000&amp;type=3</a></p>
<p>Ma dello stesso tono se non ancora più duri e polemici si possono trovare su altre pagine di informazione on line. Soltanto a titolo semplificativo riportiamo alcuni dei commenti più eloquenti e riassuntivi: <em>Forti con i deboli e deboli con i forti &#8230; </em><em>Non sei un eroe, hai fatto la multa ad un poveraccio&#8230; Occupatevi dei problemi veri &#8230;</em></p>
<p>Per tanti è stato spontaneo chiedersi qual è la storia, l&#8217;esperienza, il bagaglio culturale che possa portare un amministratore a vantarsi di un&#8217;operazione che rimane comunque la verbalizzazione di una semplice multa ad un ambulante e non di avere sgominato una gang della droga o del racket. Altre sarebbero invece le iniziative da intraprendere e su cui eventualmente affidare una campagna di promozione e pubblicizzazione. E se all&#8217;assessore non ne sovvengono potrebbe trarne spunto sempre dai commenti sui social che numerosi cittadini gli hanno suggerito: il controllo degli spazi pubblici occupati dagli esercenti soprattutto in Ortigia ma non solo, il controllo delle autorizzazioni per le decine e decine di banchetti e catafalchi pseudo infopoint che assediano ogni varco del centro storico (e non solo) o dell&#8217;occupazione della spiaggia pubblica da parte di un privato allo Sbarcadero, o di tutti gli sbocchi a mare chiusi e privatizzati lungo la costa, o della sicurezza dei giovani vittime delle baby gang nel centro storico, o del rispetto delle regole per le apicalesse,  o delle vie di fuga da Ortigia sempre più penalizzate a favore dei privati, o della caotica circolazione in entrata e in uscita dalla Città in qualsiasi orario, o degli improvvisati karaoke e serate danzanti tra Via Columba e Via Elorina o Piazza Pancali, o di controllare il rispetto delle norme antincendio sui terreni incolti (a cominciare da quelli comunali) o delle regole sull&#8217;emergenza caldo nei cantieri, o dell&#8217;evasione sulla Tari, o dei controlli dei vari mercati, o &#8230;..</p>
<p>Come si vede, i campi di azione e le sfide importanti non mancano sicuramente. Diamo dunque un&#8217;altra chance e aspettiamoci altre battaglie su altri fronti magari senza grandi proclami e clamori. Noi non faremo di certo mancare all&#8217;assessore il giusto sostegno e la piena approvazione pubblica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Via Pitagora. Rumors su una privatizzazione impossibile</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/05/29/via-pitagora-rumors-su-una-privatizzazione-impossibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 18:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[riviera Dionisio il Grande]]></category>
		<category><![CDATA[hotel Giuggiulena]]></category>
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					<description><![CDATA[Via Pitagora da Reggio è una traversa di Riviera Dionisio il Grande. Verso il mare. Anche qui, come su via Iceta, la strada è chiusa da un muretto ma non crediamo che da lì si sia mai potuto accedere alla scogliera sottostante anche perché, a un passo, almeno in passato era possibile farlo attraverso una &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Via Pitagora da Reggio è una traversa di Riviera Dionisio il Grande. Verso il mare. Anche qui, come su via Iceta, la strada è chiusa da un muretto ma non crediamo che da lì si sia mai potuto accedere alla scogliera sottostante anche perché, a un passo, almeno in passato era possibile farlo attraverso una strettissima scala, ormai in pessime condizioni.</p>
<p>Dopo i primi gradini in cemento ancora integri, la scala si interrompe con uno sbalzo di una certa altezza. Poi continua con gradini scavati nella roccia. Chi ha frequentato quei luoghi in giovinezza racconta che un tempo era usata per raggiungere i cosiddetti scogli piatti che si prolungano sul mare quasi a penisola: un eccezionale solarium naturale. Ma due tragiche morti – in un caso si sarebbe trattato di un incidente casuale, nell’altro si parla di omicidio – avrebbero indotto le ‘autorità’ a vietare l’accesso a quella parte di litorale sebbene non vi sia alcun cartello a indicare tale divieto e, che si sappia, ancora i più giovani da lì si avventurano.</p>
<p>Alla scala, che costeggia l’hotel Giuggiulena di via Pitagora 35, si accede da uno stretto vicolo, sulla sinistra della strada principale, dove si apre un piccolo slargo. Un’area comunale come attesta la stessa indicazione dei numeri civici: dal 7 al 31. Qui, dal marzo dell’altr’anno, sono in corso lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di alcuni stabili ma, come ci è stato raccontato, sarebbe anche in atto il tentativo di privatizzare la piccola area chiudendo così definitivamente quell’accesso al mare.</p>
<p>Un post sulla pagina facebook “Comune di Siracusa: diario di bordo” del dicembre 2024 riporta questa informazione “Vogliono chiudere Via Pitagora da Reggio con accesso al mare. Buongiorno, mi chiedo come sia possibile che dei privati con assessori compiacenti si vogliano appropriare di una strada comunale chiudendo di fatto un accesso libero al mare. Stasera come i massoni si incontreranno in una pizzeria a Belvedere con un assessore per avere il benestare a questa operazione indegna di una società civile”.</p>
<p>Non sappiamo se sarà mai possibile rendere davvero questa scala fruibile. Certo, se non ci fossero ulteriori problemi di sicurezza, sarebbe una buona notizia, ma sicuramente da questo momento la vigilanza dei residenti, e dei cittadini, sarà incessante per impedire un ennesimo scippo alla città.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-31177 size-large" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/9-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/9-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/9-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/9-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/9-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/9.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><img decoding="async" class="wp-image-31178 size-large alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/8-473x1050.jpg" alt="" width="473" height="1050" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/8-473x1050.jpg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/8-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/8-768x1707.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/8-691x1536.jpg 691w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/8.jpg 900w" sizes="(max-width: 473px) 100vw, 473px" /><img decoding="async" class="alignnone wp-image-31179 size-large" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/4-1024x461.jpg" alt="" width="1024" height="461" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/4-1024x461.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/4-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/4-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/4-1536x691.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/05/4.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovi lavori all’ex Villaggio Garofalo, i sospetti mai sopiti</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/04/29/nuovi-lavori-all-ex-villaggio-garofalo-i-sospetti-mai-sopiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2017 08:25:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Morreale Natura Sicula]]></category>
		<category><![CDATA[villaggio Garofalo]]></category>
		<category><![CDATA[tonnara di Terrauzza]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Yota srl]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Garofalo]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Gi&#224; accusati nel 2015 di opere difformi rispetto alla concessione (in quattro furono deferiti), ci si chiede se la Yota srl ha tutte le autorizzazioni, se i lavori sono ad esse rispettosi ma soprattutto come si &#232; riusciti a superare i vincoli che a tutt&#8217;oggi appaiono insuperabili &#160; La Civetta di Minerva, 21 aprile 2017 &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">Gi&agrave; accusati nel 2015 di opere difformi rispetto alla concessione (in quattro furono deferiti), ci si chiede se la Yota srl ha tutte le autorizzazioni, se i lavori sono ad esse rispettosi ma soprattutto come si &egrave; riusciti a superare i vincoli che a tutt&rsquo;oggi appaiono insuperabili</span></em></strong> </p>
<p>  <span id="more-9164"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="background: white; margin: 0px 0px 5px; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 21 aprile 2017</span></span></p>
<p style="background: white; margin: 0px 0px 5px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">E dunque si deve ritenere che se i lavori <strong>dell&rsquo;ex villaggio Garofalo, nei pressi della tonnara di Terrauzza</strong>, sono ripresi alla grande, come segnalato dal Comitato Parchi, sono stati superati tutti gli ostacoli che nel novembre 2015 avevamo segnalato in un nostro articolo a seguito di un&rsquo;ispezione nei cantieri da parte dei <strong><span style="background: white; margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-weight: normal;">Carabinieri insieme a personale della sezione urbanistica del Comune di Siracusa. Il risultato fu il deferimento, in stato di libert&agrave;, di quattro persone</span></strong><span style="background: white; margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext;"> ritenute responsabili di aver realizzato opere edilizie difformi dalla concessione ottenuta per la ristrutturazione e l&rsquo;ammodernamento del complesso immobiliare. <span style="color: #808080;"><strong>A presentare il progetto la Yota srl, costituita </strong></span></span></span><span style="color: #808080;"><strong><span style="margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-size: 12.5pt;">dalla figlia e dal genero di Salvatore Garofalo</span></strong><strong><span style="margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-size: 12.5pt; font-weight: normal;"><span style="color: #333333;">,</span> proprietario e costruttore del villaggio andato all&rsquo;asta pi&ugrave; volte non essendosi presentato nessun acquirente. Fino a quando, nel 2010, la nuova societ&agrave; &egrave; riuscita a ri-aggiudicarselo e a </span></strong><strong><span style="margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-size: 12.5pt;">progettarne la riqualificazione anche grazie a un finanziamento regionale di 9 milioni di euro</span></strong><strong><span style="margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-size: 12.5pt; font-weight: normal;">. Il progetto, di forte impatto ambientale, ha subito un<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>iter travagliato e dei ridimensionamenti (per esempio nelle altezze degli edifici) dovendo essere adeguato ad alcune prescrizioni in quanto ricadente in area con livello di tutela 3 del piano paesaggistico, motivo per cui in realt&agrave; </span></strong><strong><span style="margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-size: 12.5pt;">nel 2011 il progetto era stato respinto dalla Soprintendenza per poi &ldquo;finalmente&rdquo; ottenere l&rsquo;autorizzazione dall&rsquo;unit&agrave; paesaggistica sulla scorta per&ograve; di precise limitazioni </span></strong><strong><span style="margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-size: 12.5pt; font-weight: normal;">(m</span></strong><span style="margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-size: 12.5pt;">uro di contenimento sull&#8217;arenile antistante il complesso turistico da realizzare con particolari accorgimenti di ingegneria naturalistica per attutirne l&rsquo;impatto visivo, obbligo di smontare le strutture a mare a conclusione della stagione estiva, dispositivi galleggianti stagionali per l&rsquo;ormeggio delle imbarcazioni,&nbsp;opere per lo pi&ugrave; smontabili e in legno senza parti in muratura).</span></span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"><span style="margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-size: 12.5pt;">A sollecitare l&rsquo;attenzione degli ambientalisti era stato, allora, il sospetto che <strong>il solarium previsto non fosse </strong><strong><span style="margin: 0px; font-weight: normal;">compatibile con le norme c</span></strong><strong>he disciplinano l&#8217;attivit&agrave; balneare</strong> e l&#8217;utilizzo del pubblico demanio marittimo a fini turistici e ricreativi, prescrivendo sull&#8217;arenile e sulle scogliere basse una fascia completamente sgombera di profondit&agrave; non inferiore ai 5 metri dalla battigia per il libero transito.</span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"><strong><span style="margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-size: 12.5pt;">Mentre per il pontile per l&rsquo;attracco di motoscafi (!)</span></strong><span style="margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-size: 12.5pt;">, data la richiesta della societ&agrave; di una concessione stagionale per 263 mq di specchio acqueo, si evidenziava l&rsquo;illogicit&agrave; di <strong><span style="margin: 0px; font-weight: normal;">una struttura che, pur se &#8220;mobile&#8221; come da progetto, avrebbe dovuto </span>ancorarsi al fondale in un&#8217;area protetta</strong>, dove per i natanti si &egrave; sempre imposto l&#8217;uso esclusivo di boe e la navigazione &egrave; inibita nei 300 metri dalla costa. &Egrave; quindi del tutto naturale che oggi il tam tam su facebook si interroghi di nuovo su questi aspetti, che la domanda pi&ugrave; frequente sia se tutte le autorizzazioni siano state date (si supponeva anche la necessit&agrave; della VAS), se i lavori siano ad esse rispettosi ma soprattutto come si &egrave; riusciti a superare quei vincoli che tutt&rsquo;oggi appaiono insuperabili .</span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"><strong><span style="margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-size: 12.5pt;">Commenti increduli per lo pi&ugrave; sui permessi</span></strong><span style="margin: 0px; padding: 0cm; border: 1pt windowtext; font-size: 12.5pt;"> evidentemente concessi che ancora una volta appaiono in contrasto con gli obblighi &ldquo;costituzionali&rdquo; di tutela del patrimonio comune e battute amare sugli appoggi che riescono a spianare le strade. Tra i pi&ugrave; diretti il commento dell&rsquo;architetto Giuseppe Patti, decisamente caustico. Certo <strong>la foto della colata di cemento sul primo piano di un&rsquo;acqua cristallina </strong>fa rimpiangere di non aver saputo ottenere quanto invece conquistato a Noto dove una ferma opposizione dal basso ha evitato la costruzione di 120 villette nella zona costiera di Eloro. Una battaglia iniziata nel 2011 che ha visto il Tar di Catania dare </span><span style="background: white; margin: 0px; color: #808080; font-size: 12.5pt;">ragione alle associazioni con il riconoscimento dell&rsquo;esistenza nell&rsquo;area di una zona boscosa estesa oltre 10 ettari.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="background: white; margin: 0px; font-size: 12.5pt;">&ldquo;Dapprima le relazioni pseudoscientifiche con cui falsamente si affermava che a Eloro non esisteva la macchia mediterranea &ndash; dice <strong>Fabio Morreale di Natura Sicula</strong> &#8211; poi gli incendi di dubbia origine, la distruzione di una parte della zona boschiva (la macchia mediterranea per legge &egrave; assimilata al bosco) con mezzi meccanici. Insomma, una vicenda travagliata sostenuta dal nostro amore per il territorio e conclusa con una vittoria &ldquo;impossibile&rdquo; ottenuta grazie all&rsquo;azione congiunta delle associazioni con il mondo scientifico e con la gente di Noto che ha firmato la nostra petizione con cui si ribadiva che a Eloro esisteva la macchia mediterranea da proteggere da ogni tentativo di speculazione. Loro ci hanno dato la forza di continuare con ostinazione anche quando la battaglia sembrava perduta&rdquo;. </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="background: white; margin: 0px; font-size: 12.5pt;">Forse un suggerimento anche per Terrauzza.</span></p>
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