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	<title>Gianfranco Pensavalli &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Sat, 17 May 2025 08:36:27 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>UNIME aveva deciso di recedere subito la convenzione col CUMI anziché attendere il 2024</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2020/01/16/unime-aveva-deciso-di-recedere-subito-la-convenzione-col-cumi-anziche-attendere-il-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Pensavalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 07:07:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[A Priolo resta Giurisprudenza, a Mellili Scienze dell&#8217;Amministrazione Il rettore dell&#8217;Universit&#224;, Cuzzocrea: &#8220;Ampliamo l&#8217;offerta!&#8221; &#160; Alla fine Messina ha deciso che bisogna reinvestire su Priolo dove &#232; stato riportato il corso di Giurisprudenza mentre a Melilli viene istituito il corso di Laurea in scienze dell&#8217;Amministrazione. Ma &#232; giusto ricordare che UNIME aveva deciso un anno &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><em><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">A Priolo resta Giurisprudenza, a Mellili Scienze dell&rsquo;Amministrazione Il rettore dell&rsquo;Universit&agrave;, Cuzzocrea: &ldquo;Ampliamo l&rsquo;offerta!&rdquo;</span></strong></em></p>
<p>  <span id="more-12607"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Alla fine Messina ha deciso che bisogna reinvestire su Priolo dove &egrave; stato riportato il corso di Giurisprudenza <strong>mentre a Melilli viene istituito il corso di Laurea in scienze dell&rsquo;Amministrazione</strong>. Ma &egrave; giusto ricordare che UNIME aveva deciso un anno fa di chiudere la sede distaccata del dipartimento di giurisprudenza di Priolo Gargallo. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">In riva allo Stretto era stato deciso di recedere dalla convenzione con il Consorzio Universitario Megara Ibleo che invece avrebbe avuto come scadenza naturale il 2024. La decisione aveva provocato una mezza rivolta di studenti, che l&rsquo;avevano definita una scelta &ldquo;immotivata&rdquo;.&nbsp; Una successiva nota della direzione invitava gli studenti &ndash; che rischiavano di trovarsi dall&rsquo;oggi al&nbsp;domani senza il corso di studi a Priolo, con la conseguenza di dover &ldquo;traslocare&rdquo; a Messina &ndash; a far parte della class action gi&agrave; attivata al Tar dal Cumi. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Il rettore Cuzzocrea definisce il tutto acqua passata e frutto di varie incomprensioni. In Rettorato, ma con la garanzia dell&#8217;anonimato, fanno sapere che era fin troppo elevato il rischio di dover sborsare moltissimi euro con un danno d&#8217;immagine notevole specie dopo aver chiuso Scienze Infermieristiche a Caltagirone.</span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Forti investimenti per migliorare l&#8217;attrazione dei Consorzi Cumo e Cumi, ovvero i poli di Noto e di Priolo,&nbsp;dipendono dalle decisioni che l&#8217;Universit&agrave; di Messina, cos&igrave; aveva detto il rettore Salvatore Cuzzocrea, molto soddisfatto per la richiesta di aggiornare le offerte senza, per&ograve;, anticipare altro, come suggeritogli dal professor Chiara, uno dei prorettori, che ha la delega operativa per i poli aretusei. Nessuna anticipazione di quella che sarebbe stata la novit&agrave; del nuovo corso, quindi &nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Al Cumi di Priolo restano i tre corsi di laurea in convenzione con l&rsquo;Universit&agrave; di Messina: Scienze della formazione, Scienze della Comunicazione e Scienze tecniche psicologiche e un numero di studenti che tende di anno in anno ad aumentare. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Il CUMO (Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale) &egrave;&nbsp;oggi un&rsquo;importante realt&agrave; di formazione universitaria con sede a Noto. Nato nel 2001 con la finalit&agrave; di promuovere l&rsquo;istruzione universitaria e la ricerca applicata nell&rsquo;area sud-orientale della Sicilia ha come soci fondatori i Comuni di Noto, Avola, Pachino, Rosolini e Portopalo di Capo Passero insieme al Cenacolo Domenicano e alla Banca di Credito Cooperativo di Pachino. Una struttura di formazione presente in un territorio, quale quello della provincia meridionale di Siracusa e in una cittadina, Noto, sempre pi&ugrave; all&rsquo;attenzione per le iniziative turistico-culturali di innovazione.</span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">&ldquo;Attualmente gestiamo tra seicento e settecento iscritti &#8211; &nbsp;ricorda il presidente del Consorzio Corrado Spataro &#8211; un trend positivo che speriamo di incrementare ulteriormente. Le nostre sono lauree triennali ma stiamo tentando di attivare anche le specialistiche. Da quest&rsquo;anno, poi, in collaborazione con la Fondazione Archimede abbiamo dei corsi ITS (Istruzione Tecnica Superiore) per la gestione di attivit&agrave; ricettive e uno per la gestione di beni culturali, di cui stiamo accogliendo le adesioni&rdquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Un&rsquo;attenzione quindi al turismo e al futuro economico del nostro territorio, nuovo sbocco occupazionale della provincia, con costi di iscrizione che prevedono anche agevolazioni per reddito e merito. &ldquo;Le tasse di iscrizione &#8211;&nbsp;continua Spadaro &#8211;&nbsp;sono decise dalla nostra universit&agrave; di riferimento che &egrave; quella di Messina. Abbiamo una forbice di no tax area che si amplia di anno in anno, e classi di pagamento che variano in base al reddito ISEE, oltre ad una serie di borse di studio per gli studenti meritevoli&rdquo;. E Cuzzocrea ha confermato che le nuove immatricolazioni hanno costi che sono di un terzo inferiori rispetto agli altri Atenei siciliani.</span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Oltre a corsi di laurea triennale, al CUMO &egrave; possibile frequentare un Master Universitario in Tecnologie Avanzate di Formazione e Comunicazione per le Scienze Cognitive e Pedagogiche.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agricola Popolare di Ragusa, depositate in Procura di Messina denunce dell’avv. Teodosio contro giudici del Tribunale di SR</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2020/01/10/agricola-popolare-di-ragusa-depositate-in-procura-di-messina-denunce-dell-avv-teodosio-contro-giudici-del-tribunale-di-sr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Pensavalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 19:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[I reati che si chiede di contestare vanno dalle false comunicazioni sociali alla infedelt&#224; patrimoniale &#160; Sul tavolo del procuratore di Messina Maurizio De Lucia &#232; arrivato un corposissimo esposto a firma dell&#8217;avvocato Tiziana Teodosio, del foro di Avellino, esperta in anatocismo e altri reati collegati ad attivit&#224; bancarie non in linea con le leggi &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">I reati che si chiede di contestare vanno dalle false comunicazioni sociali alla infedelt&agrave; patrimoniale </span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-12589"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Sul tavolo del procuratore di Messina Maurizio De Lucia &egrave; arrivato un corposissimo esposto a firma dell&#8217;avvocato Tiziana Teodosio, del foro di Avellino, esperta in anatocismo e altri reati collegati ad attivit&agrave; bancarie non in linea con le leggi in vigore. Il legale cura gli interessi di alcuni commercianti aretusei che contestano alla sede siracusana della Banca Popolare Agricola di Ragusa operazioni di cartolarizzazione dei crediti, ovvero gli stessi contratti di vendita dei crediti. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Perch&eacute; Messina? Perch&eacute; verrebbe chiamato in causa il magistrato del civile Vincenzo Cefalo per via di una sentenza che avrebbe favorito Daniela Pellegrino, originaria di Raccuja, nel Messinese. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">La Pellegrino &egrave; in effetti direttrice&nbsp;di una filiale aretusea della BAPR. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Ma la banca ragusana &egrave; anche accusata di aver messo in piedi un gioco di scatole cinesi sulle cartolarizzazioni, triangolando con Ibla srl, che ha sede a Conegliano Veneto, e la DoValue. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Tutto ruoterebbe attorno all&#8217;avvocato Piero Fillioley, alla procuratrice aretusea di Ibla srl, Irma Belinda Mandolfo, e al pm Salvatore Grillo, che avrebbe gi&agrave; chiesto l&#8217;archiviazione di una denuncia sulla Bapr, dopo aver iscritto a modello 21&nbsp;lo stesso avvocato Fillioley. E definito delirante quanto inizialmente denunciato alla Procura di Siracusa. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Per l&#8217;avvocato Teodosio gli atti dovevano finire a Messina sin dalla prima &#8220;lettura&#8221;. Dagli atti a Messina salta anche fuori che la Procura di Reggio Calabria indaga su magistrati siracusani e messinesi. Il fascicolo &egrave; il numero 6323 del 2018 e, al momento, non &egrave; dato saperne di pi&ugrave;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Emergono invece particolari davvero interessanti dalle tre denunce depositate appunto nei giorni scorsi a Messina dall&#8217;avvocato Teodosio contro i tre giudici del Tribunale di Siracusa. Nel mirino del noto legale. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Per Salvatore Grillo si ipotizza una condotta impropria nella gestione dei fascicoli riguardanti la Bapr perch&eacute; ci sarebbe stata una pressione su Grillo da parte del sostituto procuratore Andrea Palmieri, con il quale il primo condivide la segreteria, per pilotare alcune archiviazioni. &nbsp;</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Ma la richiesta di tutela a Messina deriva, in vero, da rapporti definiti troppo &#8220;stretti&#8221; tra la BAPR e la magistratura aretusea. E si fa riferimento all&#8217;ex procuratore aggiunto Roberto Campisi il cui figlio &egrave; stato assunto in Bapr, come anche ad altri parenti o amici di magistrati siracusani. In relazione poi al dottor Cefalo, un&#8217;indagine difensiva ipotizza che Daniela Pellegrino sia frequentatrice alle Eolie di strutture dove spesso lo stesso giudice &#8211; che ha avuto incarichi giudiziari di peso a Messina &#8211; &egrave; stato visto soggiornare. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Come detto, viene tirato in ballo anche il sostituto procuratore Tommaso Pagano per l&#8217;attivit&agrave; d&#8217;indagine poi confluita davanti al monocratico Storaci e con imputati Gaetano Urso e Mirco Mormile. Nel fascicolo riguardante la Bapr confluiscono, oltre alla Mandolfo, anche il presidente della Banca, la Ibla srl, con sede a Conegliano (Treviso) e l&#8217;ufficiale giudiziario Luciano Pulvirenti. Fillioley risulta indagato anche a Siracusa e sulla richiesta di archiviazione per reati finanziari pende un&#8217;opposizione da parte di un cliente della Teodosio, un albergatore. &nbsp;</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Per le vicende BAPR i reati che l&#8217;avvocato Teodosio chiede di contestare ai pm messinesi vanno dalle false comunicazioni sociali alla cosiddetta infedelt&agrave; patrimoniale. Il procuratore capo di Messina, Maurizio De Lucia, decider&agrave; a ridosso del Natale sull&#8217;assegnazione dei fascicoli.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sistema Siracusa, a Messina l’avv. Amara conferma le dichiarazioni già rese</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2019/12/19/sistema-siracusa-a-messina-l-avv-amara-conferma-le-dichiarazioni-gia-rese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Pensavalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 09:51:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[La deposizione è durata un paio d’ore. Si riprenderà l&#8217;otto gennaio e sarà sentito l&#8217;avvocato Calafiore &#160; L&#8217;ennesima tranche messinese del cosiddetto Sistema Siracusa ha visto l&#8217;avvocato Pietro Amara salire sul banco dei testimoni a Messina nel processo che vede imputato, tra gli altri, l&#8217;executive manager di OMISSIS. Il collegio, presieduto da Letteria Silipigni, ha &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">La deposizione è durata un paio d’ore. Si riprenderà l&#8217;otto gennaio e sarà sentito l&#8217;avvocato Calafiore</span></em></strong></p>
<p><span id="more-12501"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">L&#8217;ennesima tranche messinese del cosiddetto Sistema Siracusa ha visto l&#8217;avvocato Pietro Amara salire sul banco dei testimoni a Messina nel processo che vede imputato, tra gli altri, l&#8217;executive manager di OMISSIS. Il collegio, presieduto da Letteria Silipigni, ha mostrato grande interesse per le dichiarazioni dell&#8217;avvocato-faccendiere che, nel frattempo, ha risolto con il patteggiamento molti guai giudiziari, al contrario del collega Giuseppe Calafiore che, come prevedibile e dopo il no al patteggiamento da parte del gup Danilo Moffa, non si è presentato a Palazzo Piacente, adducendo problemi sanitari. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">OMISSIS è coinvolto nell&#8217;inchiesta sulle tangenti Eni e sono state le intercettazioni della Guardia di Finanza sulle utenze di Amara e Calafiore a chiamarlo in causa.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">La deposizione di Amara è durata un paio d’ore, con la quasi totalità della conferma delle dichiarazioni messe a verbale a suo tempo dai magistrati messinesi, in particolare dal pm Antonio Carchietti<strong>,</strong> che è di fatto il titolare anche di queste indagini. Ma è intervenuta anche la pm Federica Rende, che ha voluto (e ottenuto) parecchi chiarimenti sul senso di certe conversazioni. E in particolare della telefonata nella quale, commentando la notizia dell’archiviazione dell’inchiesta Eni, il professionista chiede il pagamento della fattura. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Amara ha però specificato che OMISSIS non era al corrente del fatto che l’archiviazione era stata ottenuta grazie alla corruzione del giudice<strong>,</strong> ha escluso esplicitamente di averglielo comunicato, e ha affermato che la fattura era relativa ad una precedente prestazione professionale, effettivamente svolta. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Per la difesa di OMISSIS l&#8217;avvocato Nino Cacia &#8211; ha difeso il povero D&#8217;Anna, il primo dei giornalisti coinvolti a Messina nella vicenda dell&#8217;ex giudice Maurizio Musco, che si ritenne diffamato &#8211; una testimonianza ritenuta &#8220;utile e positiva&#8221;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Si riprenderà l&#8217;otto gennaio e sarà sentito l&#8217;avvocato Calafiore. Il processo vede imputati, oltre OMISSIS, i commercialisti Mauro Calafiore, Vincenzo Ripoli e Francesco Perricone e Cesare Pisello, difesi dagli avvocati Carmelo Peluso, Nino Favazzo, Antonello Scordo e Cesare Placanica</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">OMISSIS, chi è</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Il noto imprenditore OMISSIS, ex presidente del gruppo OMISSIS, era finito ai domiciliari lo scorso febbraio. A eseguire il provvedimento restrittivo emesso dal gip del tribunale di Messina, Maria Militello, su richiesta della Procura guidata da Maurizio de Lucia, i finanzieri del Comando Provinciale di Messina. Insieme a OMISSIS era finito ai domiciliari Massimo Gaboardi, ex funzionario dell&#8217;Eni. Il provvedimento si inseriva nel quadro di una maxi inchiesta condotta dalle Procure di Roma e Messina che portò al fermo di 15 personaggi eccellenti (avvocati, tra cui l&#8217;ex legale di OMISSIS, Piero Amara, imprenditori e magistrati) per le ipotesi di due associazioni a delinquere dedite alla frode fiscale, reati contro la pubblica amministrazione e corruzione in atti giudiziari. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Quello che è stato poi definito il &#8220;Sistema Siracusa&#8221; creato per condizionare indagini e pilotare sentenze.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">OMISSIS era già stato oggetto di un provvedimento analogo emesso il 6 febbraio 2018, con l&#8217;accusa di false fatture per una cifra sui 60mila euro e bancarotta fraudolenta relativa al fallimento della &#8220;OMISSIS srl&#8221;, in seguito al quale il Tribunale aveva posto il sequestro di 41 milioni di euro dai conti dell&#8217;immobiliarista. Gli arresti domiciliari nella sua villa di OMISSIS furono poi revocati il 3 dicembre 2018. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">OMISSIS è stato a capo della OMISSIS, gruppo immobiliare aggiudicatario di numerose commesse della Centrale di acquisti del Tesoro (Consip), alcuni dei quali sono al centro dell&#8217;inchiesta che ha fatto emergere le ipotesi di corruzione, sempre respinte dall&#8217;imprenditore. Questi, dopo il primo arresto, aveva lasciato la carica di presidente e si era dimesso da tutti gli organi amministrativi di tutte le società della holding: una galassia assai articolata che conta 19 aziende controllate e collegate (tra cui spiccano OMISSIS), tremila clienti, 230 dipendenti e 40 milioni di fatturato.</span></p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO DEL 26/3/2025 </strong></p>
<p><strong>Riguardo alle vicende dell’imprenditore OMISSIS, citato nell’articolo, si informa che è stato definitivamente </strong><strong>assolto dalla Corte di Appello di Messina con sentenza dell’11 luglio 2024, che ha annullato la precedente decisione e lo ha assolto con le seguenti motivazioni: “il fatto non sussiste” e per “non avere commesso il fatto”.</strong></p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO DEL 17/5/2025</strong></p>
<p><strong>I legali dell&#8217;imprenditore in questione ci hanno chiesto anche se fosse possibile eliminare dall&#8217;articolo qualsiasi riferimento all&#8217;imprenditore stesso. Abbiamo ritenuto di poterlo fare non essendovi più nell&#8217;attuale cronaca giudiziaria riferimenti alla sua persona </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tribunale di Messina, è già il terzo giudice che ritiene incongruo il patteggiamento chiesto da Calafiore e Longo</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2019/12/17/tribunale-di-messina-e-gia-il-terzo-giudice-che-ritiene-incongruo-il-patteggiamento-chiesto-da-calafiore-e-longo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Pensavalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2019 17:07:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Siracusa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lacivettapress.it/2019/12/17/tribunale-di-messina-e-gia-il-terzo-giudice-che-ritiene-incongruo-il-patteggiamento-chiesto-da-calafiore-e-longo/</guid>

					<description><![CDATA[Proposta una pena complessiva di 3 anni 7 mesi e 16 giorni, ma il Gup non ha accettato &#160; &#8220;Sistema Siracusa&#8221; continua a proporre sorprese e sussulti. Tutto perch&#233; il terzo gip che si sta occupando del patteggiamento avanzato dai legali dell&#8217;ex sostituto procuratore di Siracusa Giancarlo Longo e dall&#8217;avvocato Giuseppe Calafiore ritiene la pena &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Proposta una pena complessiva di 3 anni 7 mesi e 16 giorni, ma il Gup non ha accettato</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-12499"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">&ldquo;Sistema Siracusa&rdquo; continua a proporre sorprese e sussulti. Tutto perch&eacute; il terzo gip che si sta occupando del patteggiamento avanzato dai legali dell&rsquo;ex sostituto procuratore di Siracusa Giancarlo Longo e dall&rsquo;avvocato Giuseppe Calafiore ritiene la pena concordata non congrua. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Nell&rsquo;ultima udienza del 3 dicembre il gup del Tribunale di Messina, Danilo Maffa, ha dichiarato inammissibile la richiesta di applicazione della pena da parte dell&rsquo;ex magistrato per ragioni procedurali per cui ha operato lo stralcio della posizione dell&rsquo;imputato per trattarla in altra udienza. Gli avvocati difensori di Giuseppe Calafiore, Alberto Gullino e Mario Fiaccavento, avevano invece presentato una memoria al giudice, forti dell&rsquo;assenso della Procura di Messina, e hanno avanzato al dottor Maffa la richiesta di applicazione della pena complessiva a 3 anni, 7 mesi e 16 giorni in continuazione con la sentenza emessa dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Roma, ovvero 2 anni e 9 mesi di reclusione. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Ma il gup ha rigettato la richiesta con una motivazione che per i difensori prospetterebbe un&rsquo;anticipazione del giudizio di colpevolezza a carico di Calafiore. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">I due legali, avendo motivo di dubitare dell&rsquo;imparzialit&agrave; del giudice, hanno avanzato in aula la richiesta di ricusazione che sar&agrave; formalizzata in occasione della prossima udienza, fissata per il 19 dicembre. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Gi&agrave; a giugno il gup Monia De Francesco si era pronunziata su una precedente richiesta di patteggiamento avanzata da Calafiore e, come in questa circostanza, &egrave; pervenuta la richiesta di astenersi. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Nel mese di luglio oltre al gup Di Francesco, anche Tiziana Leanza si era astenuta per incompatibilit&agrave; ambientale, in relazione della celebrazione delle udienze per i patteggiamenti proposti da Calafiore e da Longo. Nel settembre dello scorso anno il giudice Leanza, ritenendo incongrue le pene proposte da Calafiore e Longo, rigett&ograve; la richiesta di patteggiamento, per cui non ha potuto celebrare nei loro confronti il processo di applicazione pena a richiesta delle parti. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">I due a vario titolo devono rispondere di associazione per delinquere, di reati finalizzati alla formazione di elaborati ideologicamente falsi, in concorso con periti e consulenti tecnici ora tutti alla sbarra innanzi ai giudici del Tribunale di Messina e di altre fattispecie delittuose, quali la simulazione di reato e l&rsquo;attivit&agrave; di dossieraggio.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ben 9 i magistrati che volevano subentrare a Giordano nella nomina a Procuratore Capo di Siracusa</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2019/12/17/ben-9-i-magistrati-che-volevano-subentrare-a-giordano-nella-nomina-a-procuratore-capo-di-siracusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Pensavalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2019 16:32:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Siracusa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lacivettapress.it/2019/12/17/ben-9-i-magistrati-che-volevano-subentrare-a-giordano-nella-nomina-a-procuratore-capo-di-siracusa/</guid>

					<description><![CDATA[Dietro la scelta del CSM una serie di equilibrismi che sar&#224; intricato sostenere al TAR laziale &#160; Gi&#224; nel dicembre dello scorso anno, quando furono ben nove i magistrati&#160;ammessi alla conquista della poltrona di Procuratore Capo di Siracusa, si cominci&#242; a ipotizzare che qualsiasi nome sarebbe venuto fuori per il subentro a Francesco Paolo Giordano, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Dietro la scelta del CSM una serie di equilibrismi che sar&agrave; intricato sostenere al TAR laziale</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-12488"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Gi&agrave; nel dicembre dello scorso anno, quando furono ben nove i magistrati&nbsp;ammessi alla conquista della poltrona di Procuratore Capo di Siracusa, si cominci&ograve; a ipotizzare che qualsiasi nome sarebbe venuto fuori per il subentro a Francesco Paolo Giordano, trasferito su domanda alla Corte d&rsquo;appello di Catania per ricoprire la carica di sostituto procuratore generale, &#8220;sarebbe stato il Tar ad esprimersi&#8221;. Come sta avvenendo con il ricorso di Antonio Fanara, sostituto procuratore a Catania e la replica imbarazzatissima del CSM che ha &#8220;benedetto&#8221; la messinese Sabrina Gambino e chiede ausilio all&#8217;Avvocatura di Stato per opporsi alla revoca della nomina. E che dire di&nbsp;tanti altri candidati che non avrebbero neppure avuto l&rsquo;anzianit&agrave; di servizio necessaria per partecipare fruttuosamente al concorso?&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Doveva, forse, vincere il pi&ugrave; noto tra i candidati, ovvero Angelo Giorgianni, attuale consigliere della seconda sezione civile della Corte d&rsquo;appello di Messina, molto amico di Di Pietro e della Boccassini, gi&agrave; pretore d&#8217;assalto a Reggio Calabria, il pi&ugrave; &#8220;televisivo&#8221; del pool di magistrati che indag&ograve; negli anni novanta sulla tangentopoli peloritana. Nel 1996 &egrave; stato eletto senatore nelle file di Rinnovamento Italiano nel blindatissimo collegio di Fano-Senigallia e sottosegretario agli Interni nel governo Prodi fino al 1998. Ma &egrave; classe 1954 e a Roma volevano qualcuno pi&ugrave; giovane.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Aveva moltissime frecce al suo arco anche Ornella Pastore, presidente della sezione Misure e Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. Per lei &#8211; moglie di Carmelo Trommino, dirigente amministrativo dell&#8217;Universit&agrave; di Messina, figlio di un mitico dirigente della Milone che fu antesignano come tecnico del salto con l&#8217;asta (da lui si formarono prima Lentini e poi Gibilisco, ndr) &#8211; si sarebbe trattato di un ritorno al Palazzo di Giustizia di viale Santa Panagia, visto che in passato &egrave; stata giudice proprio al tribunale aretuseo ma &#8220;serviva&#8221; un passaggio catanese. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Ed ecco la carica pro Sabrina Gambino, originaria di Messina, al tempo sostituto procuratore generale alla Corte d&rsquo;Appello di Catania dopo un ruolo da pm a Caltagirone, anche con assegnazione alla Distrettuale Antimafia, nota per avere sostenuto l&rsquo;accusa al processo a carico dell&rsquo;ex presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ma anche per le polemiche sulla gestione in concorso di un&#8217;attivit&agrave; d&#8217;indagine poi legata a un feroce femminicidio, con assoluzione in Appello a Messina per varie &#8220;motivazioni&#8221; di stampo civilistico. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Quindi Antonino Fanara e Agata Santonocito, entrambi sostituti procuratori in servizio alla direzione distrettuale antimafia di Catania, titolari dell&rsquo;inchiesta sull&rsquo;editore Mario Ciancio Sanfilippo. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Fanara ha fatto ricorso al Tar, la Santonocito, mesi addietro, &egrave; stata &#8220;ripagata&#8221; con l&#8217;incarico di procuratore aggiunto a Catania, in sostituzione proprio di Sebastiano Ardita, oggi&nbsp;uno dei personaggi pi&ugrave; importanti e decisivi all&#8217;interno del CSM.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">C&#8217;era anche una minima possibilit&agrave; per Salvatore Leopardi, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Palermo, gi&agrave; capo dell&rsquo;ufficio ispettivo del Dap, braccio destro dell&rsquo;allora direttore Giovanni Tinebra. Un &#8220;collegamento&#8221; non proprio in linea con le &#8220;richieste&#8221; del direttorio dei magistrati anche perch&eacute; accusato di aver collaborato con il Sisde del generale Mori. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Poi Calogero Ferrara, palermitano, 48 anni e sostituto procuratore a Palermo; Walter Brunetti, sostituto procuratore alla sezione criminalit&agrave; economica, del Tribunale di Napoli, spesso al centro di procedimenti disciplinari o attacchi giudiziari finiti sui tavoli romani. E, infine, Camillo Falvo, sostituto procuratore al tribunale di Catanzaro, che si occupa di inchieste e processi contro la &lsquo;ndrangheta ed ha maturato esperienza anche alla Procura di Messina, dove ha coordinato le inchieste per l&rsquo;alluvione di Saponara, il crollo del muro dello stadio san Filippo e i corsi di formazione all&rsquo;Universit&agrave;. Ma da 5 anni ha sferrato in quota DDA attacchi massicci alle cosche del Vibonese, supportato da Nicolino Gratteri. Da un mese &egrave; procuratore capo di Vibo Valentia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Gambino è stata capo facente funzione per anni o per mesi? Ricorso del sostituto Nino Fanara contro la decisione del CSM</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2019/12/17/la-gambino-e-stata-capo-facente-funzione-per-anni-o-per-mesi-ricorso-del-sostituto-nino-fanara-contro-la-decisione-del-csm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Pensavalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2019 15:50:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Siracusa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lacivettapress.it/2019/12/17/la-gambino-e-stata-capo-facente-funzione-per-anni-o-per-mesi-ricorso-del-sostituto-nino-fanara-contro-la-decisione-del-csm/</guid>

					<description><![CDATA[Il contendente all&#8217;incarico a Siracusa: &#8220;Gravissime carenze istruttorie, omissioni e travisamento di fatti.&#8221; Il direttorio dei magistrati ha chiesto all&#8217;Avvocatura dello Stato di resistere al TAR Lazio &#160; Alla fine &#232; arrivato il preannunziato botto: un ricorso al Tar del Lazio contro la nomina del nuovo Procuratore della Repubblica di Siracusa Sabrina Gambino. A proporlo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Il contendente all&rsquo;incarico a Siracusa: &ldquo;Gravissime carenze istruttorie, omissioni e travisamento di fatti.&rdquo; Il direttorio dei magistrati ha chiesto all&rsquo;Avvocatura dello Stato di resistere al TAR Lazio</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-12486"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Alla fine &egrave; arrivato il preannunziato botto: un ricorso al Tar del Lazio contro la nomina del nuovo Procuratore della Repubblica di Siracusa Sabrina Gambino. A proporlo il magistrato Antonino Fanara che, tra i partecipanti al concorso per l&rsquo;incarico a Siracusa, ha chiesto l&rsquo;annullamento della delibera del Csm del 3 luglio 2019 con cui &egrave; stato conferito l&rsquo;ufficio direttivo di Procuratore. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Il ricorrente, tra le altre considerazioni, ha parlato di una valorizzazione di &ldquo;evidente dismisura&rdquo; del curriculum della Gambino, soprattutto in relazione all&rsquo;esperienza del magistrato presso la Dda di Catania laddove egli stesso avrebbe conseguito una pi&ugrave; significativa esperienza quale membro della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Secondo il dottor Fanara tale giudizio sarebbe stato &ldquo;frutto di gravissime carenze istruttorie, omissioni e travisamento di fatti e ci&ograve; in palese violazione del superiore interesse pubblico di individuare il miglior dirigente da preporre al posto da coprire&rdquo;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">L&rsquo;ufficio studi del Csm non ha, per&ograve;, ritenuto il ricorso meritevole di accoglimento perch&eacute; il Consiglio, chiamato a effettuare una valutazione comparativa tra i diversi aspiranti finalizzata alla scelta del dirigente pi&ugrave; idoneo &ldquo;per attitudini e merito, e tarata quindi sulle esigenze concrete dello specifico ufficio direttivo da ricoprire&rdquo;, ha ritenuto utile porre alla direzione un magistrato dotato di comprovata e varia esperienza in tutti i settori della giurisdizione per avere svolto le funzioni di sostituto procuratore della Repubblica al Tribunale di Caltagirone e di sostituto procuratore generale alla Corte d&rsquo;appello di Catania.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Inoltre, l&rsquo;ufficio studi del Consiglio superiore della magistratura ha evidenziato che il neo procuratore Gambino ha maturato esperienza specifica in materia di criminalit&agrave; organizzata di tipo mafioso per 4 anni negli ultimi 15 e risulta avere le qualit&agrave; di merito e le attitudini richieste a livello comparativamente superiore rispetto a tutti gli altri aspiranti.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Destinato cos&igrave; a fare un passo indietro anche Fanara, sostituto procuratore a Catania, a cui &egrave; riconosciuta comunque un&rsquo;ottima preparazione giuridica &#8211; sebbene le statistiche aggiornate al 2018 denotino una produttivit&agrave; inferiore alla media nell&rsquo;ultimo periodo &ndash; ma che &ldquo;vanta una minore esperienza organizzativa rispetto al candidato prescelto&rdquo;. Alla luce di tali considerazioni, la quinta commissione ha proposto al plenum di invitare l&rsquo;Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi in giudizio per resistere al ricorso al Tar Lazio chiedendo il rigetto della domanda di annullamento dei provvedimenti impugnati.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Va subito detto che Sabrina Gambino ha diretto l&#8217;ufficio di Procura di Caltagirone per oltre un anno, ovvero da quando Francesco Paolo Giordano ha lasciato il Calatino &#8211; era il novembre 2013 &#8211; per dirigere la Procura di Siracusa e fino al gennaio 2015 quando a Caltagirone si &egrave; insediato il messinese Giuseppe Verzera.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Fanara non ha invece mai avuto un incarico direttivo di questo tipo sebbene la sua carriera in DDA sia di gran lunga pi&ugrave; rilevante rispetto a quella della Gambino &ndash; ce n&rsquo;&egrave; traccia gi&agrave; nel 2004 -, ostacolo come detto aggirato dal CSM proprio puntando sull&#8217;incarico di facente funzione della Gambino che, come donna, &egrave; andata a pareggiare Roberta Buzzolani, procuratore capo a Sciacca. Quote rosa a Occidente e Oriente, dopo la grandissima parentesi gelese della fiorentina Lucia Lotti, oggi aggiunto a Roma e Rosa Raffa, procuratore a Patti, rientrata a Messina come aggiunto. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Dunque, 15 mesi da &#8220;capo facente funzioni&#8221; per Sabrina Gambino ma &egrave; prevedibile un &#8220;ingorgo mediatico&#8221; prima dell&#8217;udienza davanti al Tribunale Amministrativo del Lazio. E Fanara tirer&agrave; fuori molto altro. &Egrave; noto come un duro, capace di lavorare 24 ore al giorno per definire l&#8217;accusa, e se anche avesse avuto un calo di tensione, basterebbe guardare ai tanti processi imbastiti oltre a quello di Mario Ciancio Sanfilippo. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Ma ecco ci&ograve; che ha scritto nel ricorso notificato al CSM qualche mese fa: Si rileva l&rsquo;erroneit&agrave; della prevalenza accordata al Procuratore Sabrina Gambino, evidenziando come il Csm abbia errato a ricostruirne il percorso professionale, con particolare riferimento all&rsquo;esperienza svolta alla Procura di Caltagirone; nella delibera impugnata si indica come la Gambino abbia svolto servizio, quale facente funzione, dal novembre del 2013 al settembre 2014 mentre, a seguito dell&rsquo;accesso agli atti, il ricorrente evidenzia di aver verificato che fosse stata applicata &ldquo;solo per due mesi (comprensivi peraltro delle ferie natalizie) e per soli due giorni alla settimana, sicch&eacute; ha svolto le ridette funzioni per circa 20 giorni lavorativi&rdquo;. E ancora, che la Gambino non abbia emesso provvedimenti &ldquo;rilevanti&rdquo; e &ldquo;innovativi&rdquo; bens&igrave; avrebbe compiuto &ldquo;attivit&agrave; priva in radice di apporto innovativo risultando sul punto macroscopicamente errata la qualificazione operata dal Csm, del resto derivante dalla supina riproduzione dell&rsquo;autorelazione dell&rsquo;interessata&rdquo;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">A quanto pare ci sarebbero alcune discrepanze tra atti noti, atti acquisiti dal perdente Fanara e verit&agrave; storica. Chi era, a questo punto, il facente funzioni a Caltagirone per un periodo di 15 mesi? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Su qualche dato &#8220;errato&#8221; c&#8217;&egrave; traccia per altri procedimenti giudiziari presso la Procura di Messina. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Ma c&#8217;&egrave; il segreto istruttorio in corso e non &egrave; il caso di aggiungere altri veleni.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Processo Sistema Siracusa, udienza breve e ciao a metà gennaio</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2019/12/07/processo-sistema-siracusa-udienza-breve-e-ciao-a-meta-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Pensavalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2019 08:29:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Siracusa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lacivettapress.it/2019/12/07/processo-sistema-siracusa-udienza-breve-e-ciao-a-meta-gennaio/</guid>

					<description><![CDATA[Assenti molti imputati, hanno deposto Santo Marescalco, funzionario comunale da 22 anni in Procura, e l&#8217;ing. Fulvio Delucchi che ha parlato della Cisma &#160; La Civetta di Minerva, novembre 2019 Il processo Sistema Siracusa si trascina stancamente, complici i disservizi del Tribunale di Messina. Il collegio presieduto da Mario Samperi (a latere Pagana e Misale), &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Assenti molti imputati, hanno deposto</span></em></strong><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;"> <em>Santo Marescalco, funzionario comunale da 22 anni in Procura, e l&rsquo;ing. Fulvio Delucchi che ha parlato della Cisma </em></span></strong></p>
<p>  <span id="more-12472"></span>  </p>
<p>&nbsp; </p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">La Civetta di Minerva, novembre 2019</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Il processo Sistema Siracusa si trascina stancamente, complici i disservizi del Tribunale di Messina. </span></strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Il collegio presieduto da Mario Samperi (a latere Pagana e Misale), che dal 2 dicembre andr&agrave; a dirigere il Tribunale di Patti, riesce a metterci una pezza ma poi deve arrendersi alle esigenze degli avvocati romani e dei consulenti: hanno l&#8217;aereo da Catania, sull&#8217;autostrada piove e cos&igrave; si riprender&agrave; con due udienze consecutive il 15 e 16 gennaio 2020. Alle corte: hanno potuto deporre soltanto Santo Marescalco, 22 anni in Procura a Siracusa da funzionario comunale distaccato, e l&#8217;ingegner Fulvio Delucchi da Novi Ligure. A dire il vero &egrave; stato sentito per pochi minuti anche il perito trascrittore Roberto Genovese, al quale &egrave; stato liquidato un onorario di poco meno di 5000 euro. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Assenti molti imputati, non direttamente interessati dalle deposizioni dei consulenti tecnici. Su tutti Denis Verdini, gi&agrave; anima di ALA. Dunque, tocca a Marescalco, che inizia a deporre alle 12,16 (udienza fissata alle 11). Il suo intervento e gli atti a sua firma rischiano di essere vanificati dopo l&#8217;intervento dell&#8217;avvocato Tamburino in difesa dell&#8217;imputato Verace: &#8220;Non c&#8217;&egrave; alcun atto di delega del procuratore Giordano, Marescalco non &egrave; un consulente tecnico e non si capisce a che titoli sia nel processo&#8221;. La Corte ci mette un paio di minuti per legittimare Marescalco. Che ha avuto deleghe varie dall&#8217;allora procuratore Francesco Paolo Giordano e ha puntualizzato molte cosette sull&#8217;affare Fiera del Sud-Open Land. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Partendo da quanto messo a modello 44 da parte della Procura aretusea, dalle deleghe affidategli dai pm Maurizio Musco e dal collega Salvatore Palmeri, con il Nucleo Tutela dei carabinieri a sostegno. Chiarisce il pm Antonio Carchietti (la Rende e la Arena coccolano uno stagista, ndr): atti in esame di sola fattura aretusea. Insomma, chiesti e ottenuti da quella Procura e acquisiti. L&#8217;imputato di riferimento &egrave; l&#8217;ingegnere Mario Verace e nel mirino del geometra Marescalco finiranno le distonie e le totali difformit&agrave; dei titoli in quota Soprintendenza. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Si entra nel tecnico ma il teste tiene botta alle difese di Verace (avvocati Tommaso Tamburino e Paolo Galante), a volte il suo &#8220;non sono d&#8217;accordo&#8221; sembra mettere in dubbio le conoscenze specifiche dei legali fino alla diatriba su variante essenziale e variante non sostenibile. Fugaci riferimenti all&#8217;attivit&agrave; lobbistica della solita Frontino e ripetuti passaggi sull&#8217;ingegner Fabrizio Scicali e varie polemiche sulla conformit&agrave; o meno dell&#8217;opera. Noiosi i continui richiami a leggi edilizie, commi vari e finezze linguistiche sulle norme in vigore, non sempre adottate in Sicilia. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Poi tocca all&#8217;ingegner Fulvio Delucchi, da Novi Ligure, non proprio un fenomeno come capacit&agrave; di sintesi. Il suo compito &egrave; stato quello di verificare e ribaltare varie perizie e decisioni pro CISMA a Melilli. Chimico, esperto di VIA e AIA, ha puntato il dito sulla discarica fuori legge di Fornelli, con un balletto di cifre su metri cubi, trattamento di rifiuti, adeguamenti e potenzialit&agrave;, miscelazioni. Delucchi non ha mai operato sul campo, ha messo in piedi la consulenza su atti altrui: dal NOE alla Provincia di Siracusa, all&#8217;Arpa. Delucchi ha verificato le incongruenze della consulenza del professor Vincenzo Naso, ingegnere aerospaziale, e ha rintuzzato pure lui le insistenti e non sempre puntuali richieste di chiarimenti della difesa. Estenuante il duello sull&#8217;indagine dei catalizzatori, sui sopralluoghi, su conoscenze negate dal teste. &#8220;Non faccio domande a tranello e neppure sono domande suggestive&#8221;, si &egrave; difeso&nbsp;uno dei legali del professor Naso. Ma il match &egrave; stravinto da Delucchi che insiste: &#8220;Ci dovevano essere tre capannoni e non quattro. Sanare non significare aver eliminato i dubbi sull&#8217;AIa. Si tratta di titoli non legittimati. E non mi sono interessato del dopo&#8221;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Incarico catanese datato 17.2.2015 su incarico della dottoressa Vinciguerra. Il Collegio invoca il tempo di un break. Si doveva riprendere alle 16, l&#8217;aula della Corte d&#8217;Assise &#8211; dove si &egrave; tenuta l&#8217;udienza &#8211; viene per&ograve; utilizzata per due &#8220;direttissime&#8221;, si arriva alle 17,16 e &#8230;non si possono perdere gli aerei; cos&igrave; si va a gennaio.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ippolita Naso: “So di essere considerata l’avvocato del diavolo”</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2019/12/03/ippolita-naso-so-di-essere-considerata-l-avvocato-del-diavolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Pensavalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 18:21:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[Presente a Messina il codifensore di Carminati, quello di Mafia capitale, la intervistiamo. &#8220;La gente sbaglia quando crede che l&#8217;avvocato &#232; l&#8217;alter ego dell&#8217;imputato&#8221; &#160; La Civetta di Minerva, novembre 2019 Tra i difensori romani &#8211; ma ha origini calabresi &#8211; che a Messina seguono con attenzione il processo c&#8217;&#232; Ippolita Naso, codifensore del consulente &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Presente a Messina il codifensore di Carminati, quello di Mafia capitale, la intervistiamo. &ldquo;La gente sbaglia quando crede che l&rsquo;avvocato &egrave; l&rsquo;alter ego dell&rsquo;imputato&rdquo;</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-12447"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">La Civetta di Minerva, novembre 2019</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Tra i difensori romani &#8211; ma ha origini calabresi &#8211; che a Messina seguono con attenzione il processo c&#8217;&egrave; Ippolita Naso</span></strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">, codifensore del consulente Gianluca De Micheli. Stranota per aver gestito Massimo Carminati. S&igrave;, quello di Mafia capitale. Dunque, abituata alle indagini e ai processi dalla grande pressione mediatica e relativo eco. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Stranoto il suo scontro in tv con il giornalista Lirio Abbate</span></strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">. Si difese cos&igrave;: &#8220;Mi sono molto inalberata, perch&egrave; considero grave che Abbate abbia citato e dunque ascoltato una intercettazione tra me e il mio assistito. Abbate &egrave; un giornalista che si fa paladino della legalit&agrave; ed eroe dell&rsquo;antimafia, ma prima di ergersi a simbolo bisognerebbe iniziare col dare l&rsquo;esempio in prima persona, rispettando la legge. Quindi, se lui conosce l&rsquo;intercettazione che ha riferito &ndash; intercettazione che, secondo la legge, &egrave; coperta da segreto ed &egrave; assolutamente inutilizzabile e addirittura inascoltabile &ndash; ha agito in modo contrario al dettato normativo. Ecco, il suo &egrave; stato un bello scivolone, considerando che lui si sente baluardo della legalit&agrave; ed &egrave; sempre pronto ad alzare il dito contro chi, invece, non rispetta la legge&#8221;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">E quel maligno seguito: &#8220;So di essere considerata l&rsquo;avvocato del diavolo e non posso che presentarmi male agli occhi di molti</span></strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">. Purtroppo, c&rsquo;&egrave; nell&rsquo;opinione pubblica la falsa convinzione che l&rsquo;avvocato sia una sorta di alter ego del proprio assistito o che sia a lui ideologicamente vicino. Io per&ograve; faccio il mio lavoro con grande convinzione e grande passione, senza interessarmi di ci&ograve; che pensa la gente. Le faccio un esempio, prendendo spunto da Mafia Capitale. Noi difensori di Carminati abbiamo chiesto pi&ugrave; di una volta la fissazione di un&rsquo;udienza stralcio. Si tratta di un&rsquo;udienza che si svolge in camera di consiglio in contraddittorio tra le parti, finalizzata all&rsquo;individuazione delle intercettazioni utili al dibattimento e all&rsquo;eliminazione fisica di tutte quelle non rilevanti a fini processuali, tra cui quelle tra difensore e assistito e soprattutto tutte le intercettazioni di natura personale, inutili al processo e dannose per la privacy ma le pi&ugrave; ghiotte per la stampa. Il Gip, per&ograve;, l&rsquo;ha sempre negata.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Dopo la sentenza, il Procuratore Capo Giuseppe Pignatone in un&rsquo;intervista ha detto che, comunque sia andata, &laquo;a Roma le mafie esistono&raquo;. Che effetto le ha fatto?</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Ho pensato che ci sia stato un fraintendimento sulla funzione di un tribunale. Mi spiego: ora tutti si comportano come se ci fosse il partito de &ldquo;la mafia c&rsquo;&egrave;&rdquo; e quello del &ldquo;la mafia non c&rsquo;&egrave;&rdquo;. Faccio notare, per&ograve;, che la decima Sezione del Tribunale di Roma era chiamata a verificare se, nel caso di specie, vi fosse un&rsquo;associazione di stampo mafioso tra quegli imputati e rispetto ai fatti contestati nell&rsquo;indagine.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Quindi capire se a Roma ci sia la mafia non era parte del processo &ldquo;Mafia capitale&rdquo;?</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Lo ripeto: un tribunale non si occupa di verificare fenomeni ma fatti concreti in relazione a determinati imputati. Per questo mi stupisco che sia il Procuratore stesso a dire che la mafia c&rsquo;&egrave;: pu&ograve; darsi che ci siano infiltrazioni mafiose a Roma, ma si tratta di un discorso diverso, che non ha interessato il tribunale in questo caso specifico.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">A proposito dell&rsquo;impatto mediatico di questo processo, ha sentito la pressione di essere ormai per tutt&rsquo;Italia l&rsquo;avvocato di Carminati?</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Figuriamoci, so di essere considerata l&rsquo;avvocato del diavolo e non posso che presentarmi male agli occhi di molti. Purtroppo, c&rsquo;&egrave; nell&rsquo;opinione pubblica la falsa convinzione che l&rsquo;avvocato sia una sorta di alter ego del proprio assistito o che sia a lui ideologicamente vicino. Io per&ograve; faccio il mio lavoro con grande convinzione e grande passione, senza interessarmi di ci&ograve; che pensa la gente.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">C&rsquo;&egrave; un fraintendimento sul ruolo dell&rsquo;avvocato?</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Io credo si tratti di scarsa cultura della legalit&agrave;, perch&eacute; la gran parte dell&rsquo;opinione pubblica non capisce che proprio l&rsquo;avvocato &egrave; il tutore del processo. &Egrave; chiaro che, da privata cittadina, io non abbia gioito al pensiero che, nella citt&agrave; in cui vivo, l&rsquo;amministrazione comunale sia stata rappresentata anche da soggetti rimasti coinvolti nell&rsquo;indagine. Da avvocato, per&ograve;, il mio compito &egrave; quello di tutelare il cittadino, perch&eacute; venga processato secondo le norme di legge, che si chiami Massimo Carminati o sia un Mario Rossi qualsiasi. Non &egrave; l&rsquo;alter ego dell&rsquo;imputato, l&rsquo;avvocato tutela il cittadino perch&eacute; sia giudicato secondo norme di legge&rdquo;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL SOSTITUTO MARCO DI MAURO OTTIENE IL TRASFERIMENTO A MILANO</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2019/07/18/il-sostituto-marco-di-mauro-ottiene-il-trasferimento-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Pensavalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2019 09:28:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la sua richiesta, per regolamento, vengono cos&#236; meno le ragioniper il trasferimento d&#8217;ufficio avviato dalla Prima Commissione del CSM &#160; La Prima Commissione del CSM ha proposto all&#8217;unanimit&#224; l&#8217;adozione della seguente delibera: &#8220;La Prima Commissione, nella seduta dell&#8217;11 marzo 2019, ha deliberato di aprire nei confronti del dott. Marco Di Mauro, gi&#224; sostituto procuratore &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; background: white none repeat scroll 0% 0%;">Con la sua richiesta, per regolamento, vengono cos&igrave; meno le ragioniper il trasferimento d&#8217;ufficio avviato dalla Prima Commissione del CSM</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-12242"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; background: white none repeat scroll 0% 0%;">La Prima Commissione del CSM ha proposto all&#8217;unanimit&agrave; l&#8217;adozione della seguente delibera: </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; background: white none repeat scroll 0% 0%;">&ldquo;La Prima Commissione, nella seduta dell&#8217;11 marzo 2019, ha deliberato di aprire nei confronti del dott. Marco Di Mauro, gi&agrave; sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, la procedura di trasferimento d&#8217;ufficio per incompatibilit&agrave; ambientale e/o funzionale ai sensi dell&#8217;art. 2 del regio decreto n. 511 del 31 maggio 1946, cos&igrave; come modificato dall&#8217;art. 26 del decreto legislativo n. 109 del 23 febbraio 2006. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; background: white none repeat scroll 0% 0%;">A fondamento di tale decisione si sono posti gli elementi di prova acquisiti nel corso del <strong>procedimento penale n. 3429/2018 della Procura della Repubblica di Messina</strong>, poi definito con <strong>decreto di archiviazione del 9 ottobre 2018</strong>, comunicato al Consiglio unitamente alla precedente richiesta della Procura (il gip di Messina Maria Militello ha ritenuto il sostituto estraneo al cosiddetto Sistema Amara, ndr). </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; background: white none repeat scroll 0% 0%;">Nella delibera della Prima Commissione sono stati indicati, come elementi meritevoli di attenzione e di approfondimento, <strong>i rapporti &ldquo;marcatamente confidenziali&rdquo; </strong>(cos&igrave; nella richiesta di archiviazione) <strong>tra il dott. Di Mauro e l&#8217;avv. Giuseppe Calafiore</strong>, poi tratto in arresto per condotte di natura corruttiva in concorso con l&#8217;allora sostituto procuratore della Repubblica di Siracusa dott. Giancarlo Longo. Pi&ugrave; in dettaglio, i rapporti e le conversazioni tra il dott. Di Mauro e l&#8217;avv. Calafiore, oggetto di intercettazioni ambientali, non avevano riguardato circostanze di natura privata ma avevano avuto ad oggetto la <strong>linea che il dott. Di Mauro avrebbe dovuto &ldquo;assumere in relazione ad alcuni procedimenti penali ed anche nei rapporti con gli altri colleghi dell&#8217;ufficio&rdquo;</strong>, nonch&eacute; il contenuto di alcuni esposti che lo stesso avv. Calafiore aveva diretto contro alcuni sostituti procuratori tuttora in servizio nell&#8217;ufficio. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; background: white none repeat scroll 0% 0%;">Tali circostanze, per quanto riferito in sede di audizione dal procuratore aggiunto di Siracusa dott. Fabio Scavone (reggente pro tempore dell&#8217;ufficio), avevano determinato una <strong>rottura del rapporto fiduciario tra il dott. Di Mauro e gli altri magistrati</strong> dell&#8217;ufficio. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; background: white none repeat scroll 0% 0%;">Aperto il procedimento ex art. 2, il dott. Di Mauro in data 29 marzo 2019 ha chiesto di potersi trasferire in prevenzione a tre sedi giudicanti (indicate in quest&#8217;ordine: Tribunale di Milano, Tribunale di Monza e Tribunale di Pavia) oppure a tre sedi requirenti (indicate in quest&#8217;ordine: Procura di Milano, Procura di Lecco e Procura di Mantova). </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; background: white none repeat scroll 0% 0%;">La Prima Commissione, nella seduta del 4 aprile 2019, ha espresso parere favorevole al trasferimento del dott. Di Mauro nelle sedi giudicanti da lui indicate. Ai fini del mutamento nelle funzioni &egrave; intervenuto parere favorevole da parte del Consiglio giudiziario di Catania, ai sensi dell&#8217;art. 13 del d.lgs. n. 160/2006. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; background: white none repeat scroll 0% 0%;">La Terza Commissione ha quindi formulato domanda di trasferimento per il Tribunale di Milano, indicata come prima sede dal dott. Di Mauro. Di conseguenza, nella seduta del 5 giugno 2019, l&#8217;Assemblea plenaria ha deliberato il trasferimento dell&#8217;interessato al Tribunale di Milano, con funzioni di giudice. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; background: white none repeat scroll 0% 0%;">Trova dunque applicazione il disposto di cui all&#8217;art. 42, comma 3, del regolamento interno del Consiglio laddove dispone che &ldquo;<strong>la procedura di trasferimento d&#8217;ufficio non pu&ograve; comunque essere avviata o proseguita quando, a seguito di trasferimento a domanda ad altra sede o ad altro ufficio, la Commissione ha accertato che sono venute meno le ragioni di incompatibilit&agrave;, nonch&eacute; in ogni caso in cui la situazione di incompatibilit&agrave; &egrave; stata creata allo scopo di provocare il trasferimento d&#8217;ufficio</strong>&rdquo;. Nel caso di specie, il cambiamento di funzioni da parte del dott. Di Mauro ed il trasferimento del predetto in un distretto molto lontano da quello di provenienza devono far escludere la permanenza di una situazione di incompatibilit&agrave; ambientale o funzionale. N&eacute; il Consiglio, in sede amministrativa, ha la possibilit&agrave; di adottare provvedimenti diversi dal trasferimento ad altra sede o ad altra funzione; pertanto, con il trasferimento in prevenzione, la procedura ha raggiunto il suo scopo. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; background: white none repeat scroll 0% 0%;">I profili di criticit&agrave; emersi nel corso del procedimento dovranno essere oggetto delle autonome valutazioni dell&#8217;autorit&agrave; disciplinare</span></strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; background: white none repeat scroll 0% 0%;">, che ne risulta gi&agrave; informata, cos&igrave; come risulta da nota in atti della Procura generale presso la Corte di Cassazione del 18 febbraio 2019. Tanto premesso, il Consiglio delibera l&#8217;archiviazione della pratica ai sensi dell&#8217;art. 42, comma 3, del regolamento interno in quanto la procedura di trasferimento d&#8217;ufficio non pu&ograve; essere proseguita per il trasferimento del dott. Marco Di Mauro, su sua domanda e con delibera consiliare del 5 giugno 2019, al Tribunale di Milano con funzioni di giudice, ed essendosi pertanto accertato il venir meno delle ragioni di incompatibilit&agrave;; le autorit&agrave; competenti sotto il profilo disciplinare sono informate dei fatti oggetto della presente procedura&#8221;.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nella polizia e prefettura di Siracusa tanti messinesi</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2019/06/23/nella-polizia-e-prefettura-di-siracusa-tanti-messinesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Pensavalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2019 20:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[&#200; Giuseppe Anzalone, primo dirigente della Polizia di Stato, il nuovo Capo di Gabinetto della Questura aretusea. Anche se nato a Udine, messinese anche il vicario del prefetto &#160; La Civetta di Minerva, 15 giugno 2019 &#200; Giuseppe Anzalone, Primo Dirigente della Polizia di Stato, il nuovo Capo di Gabinetto della Questura di Siracusa.&#160;Anzalone, messinese, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">&Egrave; Giuseppe Anzalone, primo dirigente della Polizia di Stato, il nuovo Capo di Gabinetto della Questura aretusea. Anche se nato a Udine, messinese anche il vicario del prefetto</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-12186"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">La Civetta di Minerva, 15 giugno 2019</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">&Egrave; <strong>Giuseppe Anzalone</strong>, Primo Dirigente della Polizia di Stato, il nuovo Capo di Gabinetto della Questura di Siracusa.&nbsp;Anzalone, messinese, sposato con una sindacalista della Scuola, laureato in Giurisprudenza, &egrave; entrato nella polizia di Stato nel 1996 con la qualifica di Vice Commissario. <strong>Ha al suo attivo una&nbsp;carriera lunga e brillante</strong>, costellata da incarichi di prestigio e riconoscimenti formali.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Dopo aver diretto&nbsp;il Commissariato di Treviglio (Bergamo), fu&nbsp;trasferito alla <strong>Questura di Messina dove&nbsp;ha operato da vice capo della Squadra Mobile</strong>, che poi comander&agrave; per essere in seguito promosso primo dirigente e finire a Siderno. Capo di gabinetto era, invece, <strong>Gabriella Ioppolo,</strong> catanese di nascita ma per oltre vent&rsquo;anni poliziotta in riva allo Stretto (comander&agrave; anche la Polstrada),&nbsp;<strong>oggi&nbsp;questore a Siracusa</strong> (messinese, di Santa Domenica Vittoria, pure il predecessore Mario Caggegi). E funzionaria assegnata alla lotta contro criminalit&agrave; organizzata, prostituzione e ai reati contro il patrimonio &egrave; Rosalba Stramandino,&nbsp;oggi&nbsp;capo della squadra mobile aretusea. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Semplici coincidenze mentre a Messina &#8220;Sistema Siracusa&#8221; non &egrave; un normale processo? Pu&ograve; darsi. Ah, anche se nato a Udine &egrave; messinesissimo Filippo Romano, vicario del prefetto.</span></p>
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