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	<title>Carmelo Maiorca &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Sun, 01 Mar 2026 20:23:02 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Conferenza stampa di fine anno. Le risposte del sindaco Italia sull&#8217;accesso negato a Punta della Mola, il progetto Cosmo e la riorganizzazione dell&#8217;ufficio stampa comunale</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/01/02/conferenza-stampa-di-fine-anno-le-risposte-del-sindaco-italia-sullaccesso-negato-a-punta-della-mola-il-progetto-cosmo-e-la-riorganizzazione-dellufficio-stampa-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2026 15:38:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione Comunale]]></category>
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		<category><![CDATA[Progestto Kosmo Siracusa Unesco]]></category>
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		<category><![CDATA[Conferenza stampa sindaco Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa del Comune]]></category>
		<category><![CDATA[vigilanti privati a Punta della Mola]]></category>
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					<description><![CDATA[Siracusa, conferenza stampa di fine anno, le risposte del sindaco Francesco Italia alle nostre domande: 1) sull’accesso negato ai cittadini a Punta della Mola da parte della società Elemata; 2) sui clamorosi ritardi del Festival di Architettura Cosmo; 3) sull’incerta sorte dell’Ufficio Stampa del Comune. Nella Sala Borsellino del Comune, il 31 dicembre si è &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siracusa, <strong>conferenza stampa di fine anno</strong>, <strong>le risposte del sindaco Francesco Italia alle nostre domande:</strong> 1) sull’accesso negato ai cittadini a Punta della Mola da parte della società Elemata; 2) sui clamorosi ritardi del Festival di Architettura Cosmo; 3) sull’incerta sorte dell’Ufficio Stampa del Comune.</p>
<p>Nella Sala Borsellino del Comune, il 31 dicembre si è tenuta la conferenza stampa del sindaco Francesco Italia, con accanto alcuni degli assessori, in cui è stato tracciato il bilancio dell’attività svolta dall’amministrazione comunale.</p>
<p>Da parte nostra abbiamo posto <strong>tre domande</strong> articolate su altrettanti argomenti, fra i tanti possibili.</p>
<p><strong><em>Spiaggia di Punta della Mola, l’accesso negato dai vigilanti di Di Gresy</em></strong></p>
<p>Signor sindaco, in occasione della sua conferenza stampa di fine anno del 2024 le chiesi cosa pensasse rispetto alla decisione della società Elemata Maddalena d’impedire ai cittadini, mediante personale di vigilanza, l’accesso alla spiaggia demaniale di Punta della Mola dalla strada comunale Traversa Sant’Agostino. Lei un anno fa rispose rivolgendosi al comandante dei vigili urbani presente alla conferenza stampa, invitandolo ad intervenire di concerto con la Capitaneria di Porto perché non doveva più succedere che fosse negato l’accesso a Punta della Mola, in quanto – disse &#8211; “<em>Nessuno può impedire il passaggio in un’area demaniale. E quella è area demaniale</em>”. Ma, come sicuramente sa, i divieti di accesso si sono sistematicamente ripetuti, i vigilanti al servizio dell’Elemata hanno continuato a impedire quel passaggio senza che i vigili urbani o altre istituzioni competenti siano intervenute a favore dei cittadini. Quindi le rifaccio la stessa domanda di un anno fa</p>
<p>“<em>Sì e io le rispondo in maniera leggermente diversa rispetto all’anno scorso. Ho detto e ribadisco che è una situazione che mi sta molto a cuore. Però non sempre le situazioni che stanno a cuore al sindaco sono di competenza specifica del sindaco. E lì ci troviamo in un’area demaniale in cui ci sono altre istituzioni coinvolte: il Demanio, la Capitaneria di porto e un privato. Se il Demanio stabilisce che un’area è da interdire per motivi di sicurezza, il sindaco può fare accesso agli atti, può richiederli, ed è esattamente quello che noi abbiamo fatto. E abbiamo anche di concerto con il comandante della Capitaneria, che è una persona con cui ho un ottimo rapporto di stima e di collaborazione, abbiamo deciso insieme di istituire al più presto (però nelle pubbliche amministrazioni probabilmente un anno non è ‘al più presto’, e me ne rendo conto) un tavolo tecnico con tutti gli enti interessati e con il privato, perché questa è una situazione che va necessariamente risolta, e io mi auguro prima dell’inizio della stagione</em>”.</p>
<p><strong><em>Cosmo, un Festival di Architettura e Paesaggio a scoppio molto ritardato</em></strong></p>
<p>Da qualche giorno in un tratto del lungomare di levante di Ortigia, precisamente sul bastione Cannamele di largo della Turba, è stata posta un’installazione architettonica temporanea che ha suscitato diverse reazioni critiche ed interventi polemici. Io non entro nel merito artistico dell’opera, realizzata nell’ambito di un progetto che vede sulla carta il coinvolgimento di artisti e studi professionali a quanto pare di fama internazionale, come abbiamo letto nei comunicati stampa diffusi. Comunicati coi quali da gennaio 2025 è stato più volte annunciato l’avvio vero e proprio del progetto “<em>Cosmo, Festival annuale di Architettura, Paesaggio e Design</em>”, la cui prima edizione doveva tenersi fra maggio e giugno. Poi fu comunicato che il Festival sarebbe stato presentato ufficialmente il 16 luglio 2025 – data simbolica del ventennale dell’iscrizione di Siracusa e di Pantalica nella lista dell’Unesco dei luoghi Patrimonio dell’Umanità – e che si sarebbe svolto fra i successivi mesi di ottobre e novembre.</p>
<p>Ed arriviamo ai giorni nostri con l’installazione posizionata sull’affaccio a mare del bastione Cannamele; mentre non si hanno notizie di un’altra opera prevista in piazza dei Cappuccini a Sortino, oltre a una performance che si dovrebbe tenere il 5 gennaio nel sito archeologico di Pantalica. Dato che stiamo parlando di un progetto presentato dal Comune di Siracusa che ha vinto un bando finanziato dal Ministero del Turismo, per un importo di circa 630mila euro, le chiedo signor Sindaco di capire i motivi relativi ai ripetuti ritardi che caratterizzano questo cosiddetto Festival dell’Architettura, una situazione che potrebbe anche comportare un contenzioso con lo stesso ministero.</p>
<p>“<em>Lei mi coglie totalmente impreparato su questo argomento. Nel senso che, ovviamente, so che cosa è il progetto, so di quale qualità parliamo, e la ringrazio che lei abbia fatto riferimento a curricula di grande qualità professionale. Noi come politica non ci occupiamo della gestione dei progetti che, lei sa molto bene, è demandata ai dirigenti comunali, e oggi qui con noi non c’è nessuno di loro. </em></p>
<p><em>A me personalmente che sono nell’amministrazione dal 2013</em> (prima come vicesindaco e poi come sindaco ndr) <em>non mi sorprende che un lavoro pubblico sia così in ritardo, perché, ahimè, ci sono dei dati che sono abbastanza normali nella pubblica amministrazione. Ma non è colpa di nessuno, io lo so, perché purtroppo i lavori pubblici  &#8211;  e chi di voi segue da vicino le discussioni lo sa &#8211;   sono soggetti a una serie di variabili. Per cui a volte,   come nel caso del ponte ciclopedonale, lo fai esattamente in tempo, lo finisci, lo rendiconti cosi come era previsto. Altre volte invece ci sono dei ritardi, come ad esempio riguardo ai lavori al Porto Lachio, dove, facendo i sottoservizi si è trovato di tutto anche delle condotte di cui si sconosceva assolutamente l’esistenza. </em><em>È  </em><em>quindi normale che ci siano dei ritardi nelle opere pubbliche, mi sento di dire che ci sono dei ritardi endemici.</em></p>
<p><em>Nel caso del progetto di cui lei mi chiede, certo si tratta di un ritardo consistente. Girerò la sua domanda al dirigente, posso metterla in contatto diretto, e anche in forma scritta provvederò a farle dare una risposta. Sicuramente capiremo quali sono in particolare i motivi di questo ritardo</em>”.</p>
<p><strong><em>Quale futuro per l’Ufficio Stampa del Comune?</em></strong></p>
<p>Il Comune di Siracusa è tra i pochissimi in Sicilia ad avere un ufficio stampa con giornalisti assunti attraverso un concorso pubblico e inseriti in pianta organica. Inizialmente, nel 2003, i posti previsti erano 4 in seguito ridotti a 3. Un giornalista è andato in pensione nel 2021, un altro vi andrà il primo febbraio prossimo e l’ultimo maturerà il diritto alla pensione nel settembre del 2027.</p>
<p>Nel corso di una recente riunione dell’Assostampa di Siracusa, il sindacato dei giornalisti, è stata espressa con preoccupazione la sensazione che nel Comune di Siracusa ci sia l’orientamento a sostituire i suddetti posti in pianta organica con un servizio affidato a un’agenzia di stampa esterna. A tale riguardo, lei signor Sindaco che idea ha?</p>
<p>“<em>Se lei mi chiede se abbiamo pensato a un’agenzia di stampa esterna, la risposta è no. D’altra parte, da quando sono entrato nell’amministrazione comunale ad oggi, era il 2013, il mondo è completamente cambiato. Ed è totalmente cambiata anche la comunicazione. Lei pensi che ogni giorno ricevo telefonate da assessori e consiglieri comunali che mi cazziano perché escono articoli senza alcuna mediazione da parte dell’amministrazione comunale. Ma questa non è una mancanza del nostro ufficio stampa. Semplicemente è un nuovo modo di fare giornalismo, di dare le notizie. Ad esempio notizie che i giornalisti possono ricavare dall’Albo pretorio del Comune, e scriverne prima ancora che noi facciamo un comunicato stampa.</em></p>
<p><em>Dobbiamo quindi fare un’approfondita valutazione per capire di quale tipo di profilo giornalistico il Comune ha bisogno, e quali competenze specifiche, nel 2027, saranno richieste per comunicare le attività dell’istituzione. Che dovranno essere delle competenze composite che, a mio giudizio, si sposano con un tipo di professionalità ben specifica. Quando parlo di professionalità ben specifica mi riferisco ad esempio ai giornalisti che sono anche in grado di riflettere e di montare servizi. Non voglio entrare troppo nello specifico, ma siccome sulla comunicazione ho un’idea molto precisa, sicuramente sarà oggetto di una riflessione più ampia anche con gli uffici comunali e con l’assessore</em>”.</p>
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		<title>Siracusa, ex carcere borbonico: lavori fermi da mesi e cantiere vandalizzato</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/11/20/siracusa-ex-carcere-borbonico-lavori-fermi-da-mesi-e-cantiere-vandalizzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 17:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rigenerazione urbana]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[TAS srl]]></category>
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					<description><![CDATA[Le immagini sono eloquenti: parte della recinzione abbattuta al di là della quale si vedono sacchetti di spazzatura sparsi e, addirittura, contenitori dell’immondizia rotti e rovesciati all’interno. A ciò si aggiunge, davanti alla recinzione, il solito quotidiano spettacolo dei sacchi di rifiuti ammonticchiati a terra e dentro i contenitori non ancora distrutti: già colmi sin &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le immagini sono eloquenti: parte della recinzione abbattuta al di là della quale si vedono sacchetti di spazzatura sparsi e, addirittura, contenitori dell’immondizia rotti e rovesciati all’interno.<br />
A ciò si aggiunge, davanti alla recinzione, il solito quotidiano spettacolo dei sacchi di rifiuti ammonticchiati a terra e dentro i contenitori non ancora distrutti: già colmi sin dalla mattina, durante le ore in cui funziona l’adiacente mercato e prima ancora che le persone si siedano a mangiare sedute ai tavoli di un paio di locali a pochi metri da tale sconcio.<br />
Sono trascorsi <strong>tre mesi dalla conclusione dei lavori di messa in sicurezza</strong> dell’ex carcere di epoca borbonica, con un po’ di ritardo rispetto alla data prevista del 31 maggio 2025 indicata nell’apposito cartello di cantiere. Lo scorso 27 agosto alcune testate giornalistiche locali diedero in contemporanea (forse tramite comunicato stampa o qualcosa del genere) la notizia che l’area era stata bonificata, la recinzione esterna sostituita per impedire accessi abusivi, e innanzitutto che era stato effettuato il consolidamento della struttura per consentire di avviare la procedura di dissequestro dell’ex prigione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-35467" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/a9360d1b-11fe-4301-9fd0-f729a4fb6f96-300x254.jpeg" alt="" width="300" height="254" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/a9360d1b-11fe-4301-9fd0-f729a4fb6f96-300x254.jpeg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/a9360d1b-11fe-4301-9fd0-f729a4fb6f96.jpeg 573w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
L’edificio, risalente alla metà del XIX secolo, cessò di funzionare come istituto di pena subito dopo il terremoto del dicembre del 1990; da allora inutilizzato, venne poi posto sotto sequestro nel 2021 dalla magistratura a causa della mancata messa in sicurezza e del conseguente rischio di crolli, di cui c’era già stata qualche avvisaglia.<br />
Problema che adesso dovrebbe essere superato grazie all’intervento eseguito da <strong>TAS srl,</strong> società del settore immobiliare specializzata in opere di restauro, che a luglio del 2024 ha acquistato all’asta l’immobile per 3 milioni e 750mila euro. Da tempo il Libero Consorzio Comunale (l’ex Provincia) di Siracusa aveva deciso di privarsene, analogamente ad altri edifici di sua proprietà. Aggiungendo gli immobili messi in vendita dal Comune e, di recente, anche dall’Agenzia del Demanio, <strong>il patrimonio storico di proprietà pubblica a Siracusa sembra destinato ad assottigliarsi ulteriormente</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-35469" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/1d574c53-f7f5-4804-8c00-0880eb97c60c-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/1d574c53-f7f5-4804-8c00-0880eb97c60c-225x300.jpeg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/1d574c53-f7f5-4804-8c00-0880eb97c60c.jpeg 720w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />    <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-35468" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/242031e4-8a28-4d9b-a4f6-2a4a628f6947-300x206.jpeg" alt="" width="300" height="206" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/242031e4-8a28-4d9b-a4f6-2a4a628f6947-300x206.jpeg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/242031e4-8a28-4d9b-a4f6-2a4a628f6947-110x75.jpeg 110w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/242031e4-8a28-4d9b-a4f6-2a4a628f6947.jpeg 499w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
In passato qualcuno aveva proposto di trasformare l’ex carcere borbonico in un grande museo del mare, ma a tal riguardo Provincia e Comune non hanno neanche provato a stabilire un’intesa.<br />
Al di là di questo caso, più in generale le Amministrazioni che negli ultimi decenni si sono succedute (dopo gli stravolgimenti urbanistici compiuti da quelle precedenti) sono state <strong>incapaci, tranne in poche occasioni, di sviluppare progetti sensati e lungimiranti</strong> e d’individuare le risorse necessarie per il recupero di beni appartenenti alla collettività. Ed aggiungiamoci l’assenza cronica dalle nostre parti di istituzioni private illuminate.<br />
Pertanto ci siamo rassegnati che “a casa cu n’òcchiu” (com’era soprannominato quel luogo di reclusione, con riferimento all’occhio scolpito sopra il portone d’ingresso) diventi <strong>un nuovo hotel</strong> a cinque stelle: così è stato annunciato sin da quando è stato acquistato l’anno scorso, limitandosi però a fare trapelare solo qualche indiscrezione, senza finora specificare quale società del settore alberghiero dovrebbe gestirlo dopo la ristrutturazione. Sempre meglio che cada a pezzi, comunque.<br />
Nel frattempo che partano i lavori di restauro, non sarebbe male se il Comune si decidesse a intervenire, per quel che gli compete, al fine di garantire decoro e sicurezza a tutta l’area circostante. Compresi il mercato di via De Benedictis e le strade limitrofe, ormai in declino rispetto alla tradizionale fisionomia commerciale: scomparse molte bancarelle di frutta, verdura e di altri generi alimentari sostituite dal moltiplicarsi di locali dove si propongono e si consumano sul posto cibi più o meno standardizzati. Ma questa è un’altra storia.</p>
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		<title>Le incoerenze del Talete</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/09/29/le-incoerenze-del-talete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 18:06:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Ortigia]]></category>
		<category><![CDATA[Attività sportive]]></category>
		<category><![CDATA[Parcheggi]]></category>
		<category><![CDATA[Ass. Giuseppe Gibilisco]]></category>
		<category><![CDATA[Ortea Palace Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Russotti Spa]]></category>
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		<category><![CDATA[Francesco Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Iniziati i lavori per trasformare la terrazza del parcheggio in una sorta di parco giochi sportivo. Il progetto viene eseguito, in accordo col Comune di Siracusa, dalla Russotti Spa proprietaria dell’Ortea Palace Hotel, utilizzando le somme comunque dovute dalla suddetta società per il pagamento degli oneri di urbanizzazione. Nel frattempo non si hanno notizie di &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziati i lavori per trasformare la terrazza del parcheggio in una sorta di parco giochi sportivo. Il progetto viene eseguito, in accordo col Comune di Siracusa, dalla Russotti Spa proprietaria dell’Ortea Palace Hotel, utilizzando le somme comunque dovute dalla suddetta società per il pagamento degli oneri di urbanizzazione. Nel frattempo non si hanno notizie di interventi programmati all’interno della struttura che a chi vi parcheggia, in gran parte turisti, si presenta malridotta e trascurata.</p>
<p>Ieri mattina (domenica 28 settembre) c’erano soprattutto i giovani e i giovanissimi atleti della sezione giovanile Fiamme Oro di pugilato, i loro allenatori e dirigenti e un po’ di curiosi sulla terrazza del parcheggio Talete per “BeActive”, che la sera prima era stata rinviata a causa della pioggia.</p>
<p>Si è trattato di una manifestazione organizzata dal Comune di Siracusa per la Settimana Europea dello Sport, che ogni anno coinvolge molte città europee “per promuovere i valori sani dello sport e l’importanza di avere stili di vita sani attraverso l’attività fisica”.</p>
<p>Il sindaco Francesco Italia sulla sua pagina social aveva invitato i cittadini a partecipare, scrivendo “In attesa che la terrazza del parcheggio Talete si trasformi, come sta già avvenendo, in un grande playground per diverse attività fisiche, venite a scoprire insieme a noi la BeActiveNight! SportinCittà”.</p>
<p>Il playground (letteralmente “parco giochi) cui fa riferimento il sindaco è il “villaggio sportivo multidisciplinare” per il quale sono da poco iniziati i lavori con la dicitura, riportata nel cartello di cantiere, di “Progetto per la riqualificazione della copertura del parcheggio Talete”.</p>
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<p>Progetto che prevede la realizzazione di un campo da basket; di un pumptrack (particolare circuito per ciclisti che lo percorrono non pedalando ma mediante lo slancio generato dai movimenti del corpo); di uno spazio per il calisthenics (in italiano calistenico) che sarebbe un sistema di allenamentobasato su esercizi ginnici a corpo libero; dell’area attrezzi fitness; di una scivola in acciaio, dell’area di accesso al mare; di panchine e vasi in metallo; dell’impianto d’illuminazione; di un chiosco (non è specificato se preposto alla vendita di generi alimentari o altro).</p>
<p>L’impresa esecutrice è la Russotti Gestioni Hotels Spa che a Siracusa è proprietaria dell’Ortea Palace, il lussuoso e imponente hotel cinque stelle ricavato qualche anno fa dalla ristrutturazione dell’ex Palazzo delle Poste situato nelle vicinanze del parcheggio.</p>
<p>L’importo dei lavori è di 373.499, 73 euro “la cui copertura finanziaria trova fondamento nelle somme dovute dalla succitata società per oneri di urbanizzazione” in base all’accordo sottoscritto tra il Comune e la Russotti.</p>
<p>In sostanza, la società alberghiera invece di versare direttamente alle case comunali le somme dovute per gli interventi edilizi e gli altri costi di urbanizzazione riguardanti l’Ortea Palace Hotel, si è impegnata a utilizzare le stesse somme provvedendo all’esecuzione degli attuali lavori per la “riqualificazione della copertura del parcheggio Talete”.</p>
<p>L’idea di crearvi un villaggio sportivo permanente venne lanciata dal sindaco e dall’allora assessore allo Sport, Giuseppe Gibilisco, un anno fa subito dopo la conclusione del G7 Agricoltura con annesso Expo DivinAzione, fortemente voluto dal ministro Lollobrigida, durante il quale il tetto del controverso parcheggio ospitò una serie di attività sportive e ricreative.</p>
<p>Poi lo scorso aprile l’annuncio della firma del contratto tra il Comune e la società Russotti, e un paio di settimane fa l’avvio della prima fase dei lavori.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33516 size-medium" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-6-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-6-226x300.jpg 226w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-6.jpg 720w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33517 size-medium" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-8-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-8-226x300.jpg 226w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-8.jpg 720w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33518 size-medium" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-12-242x300.jpg" alt="" width="242" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-12-242x300.jpg 242w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-12.jpg 720w" sizes="(max-width: 242px) 100vw, 242px" /><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33519 size-medium" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-14-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-14-300x223.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-14.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33520 size-medium" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-13-300x264.jpg" alt="" width="300" height="264" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-13-300x264.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/t-13.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Nel frattempo, nel “mondo di sotto” del Talete, all’interno di quella lunghissima colata di cemento armato (che da quando apparve quasi trent’anni fa venne giustamente definita un ecomostro), dentro il parcheggio vero e proprio a coloro che vi posteggiano le proprie vetture, in prevalenza turisti, gli ambienti si presentano brutti, trascurati, malridotti, sporchi come attestano le foto che abbiamo scattato. Pavimenti sconnessi, bucherellati, rattoppati; colonne portanti lesionate e mura screpolate, così come parti del soffitto; infiltrazioni d’acqua in alcuni punti, con allagamenti verificatisi dopo i (rari) temporali di forte intensità.</p>
<p>Occorrono interventi di ristrutturazione e di ripulitura generale che evidentemente non vengono considerate delle priorità; di certo secondarie rispetto al “mondo di sopra” del Talete.</p>
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		<item>
		<title>Il resistente miele di timo degli Iblei del Presìdio Slow Food</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/09/22/il-resistente-miele-di-timo-degli-iblei-del-presidio-slow-food/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 16:44:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[sSlow Food Condotta Sioracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione per la Biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Sagra del Mile Sortino]]></category>
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					<description><![CDATA[In questi giorni a Bra, provincia di Cuneo, si è tenuta la quindicesima edizione di Cheese, la manifestazione organizzata da Slow Food dove protagonisti principali sono straordinarie produzioni di formaggi a latte crudo, e dove si parla di tutti gli argomenti che ruotano intorno al formaggio: la pastorizia, la biodiversità, i paesaggi, le comunità resilienti; &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal">In questi giorni a Bra, provincia di Cuneo, si è tenuta la quindicesima edizione di<strong> Cheese</strong>, la manifestazione organizzata da Slow Food dove protagonisti principali sono straordinarie produzioni di formaggi a latte crudo, e dove si parla di tutti gli argomenti che ruotano intorno al formaggio: la pastorizia, la biodiversità, i paesaggi, le comunità resilienti; ed i prati stabili, come si chiamano i prati ricchi di erbe diverse e di essenze che, se ben curati, rappresentano un pasto ideale per i ruminanti che vi pascolano, e dal cui latte si possono ottenere formaggi di altissimo valore.</p>
<p class="v1MsoNormal">I prati stabili sono altresì fondamentali per fare dei buoni mieli, ed è tanto più importante il ruolo che hanno le api e gli altri impollinatori, senza il cui instancabile lavoro le piante, soprattutto quelle da fiore, non si possono riprodurre. Ed anche di questo si è parlato a <em>Cheese</em> nello spazio <strong>&#8220;C&#8217;è un mondo intorno&#8221;, un angolo educativo della manifestazione</strong> nel quale, a rotazione, sono stati presentati e fatti assaggiare mieli di presìdi Slow Food, fra cui quelli forniti da alcuni degli apicoltori che aderiscono al<strong> presìdio siciliano del Miele di timo degli Iblei</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-33292" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/0cf0b420-c3fe-4547-a802-d2efd95ee807-300x201.jpeg" alt="" width="300" height="201" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/0cf0b420-c3fe-4547-a802-d2efd95ee807-300x201.jpeg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/0cf0b420-c3fe-4547-a802-d2efd95ee807-110x75.jpeg 110w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/0cf0b420-c3fe-4547-a802-d2efd95ee807.jpeg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p class="v1MsoNormal">Prodotto nell&#8217;area dell&#8217;altopiano ibleo compresa nelle province di Siracusa e Ragusa, è un miele di tradizione millenaria. Purtroppo da qualche decennio i quantitativi di questo nettare si sono progressivamente ridotti, principalmente a causa della scomparsa di molti timeti, distrutti negli ultimi decenni da devastanti incendi ma anche dagli indiscriminati sbancamenti di ambienti naturali ricchi di biodiversità, fra cui i timeti, con la scusa di presunte riconversioni  in terreni agricoli.</p>
<p class="v1MsoNormal">A ciò si aggiungono gli effetti negativi sulle fioriture collegati all&#8217;inquinamento atmosferico e ai cambiamenti climatici. Fenomeni, questi ultimi, che certo non riguardano solo il Thymus capitatus (nome scientifico della varietà di timo tipica del territorio ibleo); fatto sta che il lavoro d&#8217;impollinazione di questa pianta da parte delle laboriose api, denota da tempo particolari difficoltà e scarsi risultati produttivi per gli apicoltori. La media del miele di timo ibleo ad andar bene si aggira intorno ai 2 kg per arnia, decisamente inferiore rispetto alle medie produttive di altri mieli monofloreali o di millefiori.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-33291" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/d48e9e7f-152b-4edc-bad5-6d1891e70036-149x300.jpeg" alt="" width="149" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/d48e9e7f-152b-4edc-bad5-6d1891e70036-149x300.jpeg 149w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/d48e9e7f-152b-4edc-bad5-6d1891e70036-522x1050.jpeg 522w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/d48e9e7f-152b-4edc-bad5-6d1891e70036.jpeg 624w" sizes="(max-width: 149px) 100vw, 149px" /></p>
<p class="v1MsoNormal">A fronte di dette problematiche sono da <strong>apprezzare gli apicoltori che continuano a garantire la produzione di questo miele</strong>, già conosciuto e citato da scrittori e poeti dell&#8217;età classica greca e romana. Tra le aziende più attive e sensibili ci sono quelle che fanno parte del presìdio che già da qualche anno, su input della <strong>Condotta di Siracusa, Slow Food e la Fondazione per la Biodiversità</strong> hanno promosso per salvaguardare questa storica varietà. Progetto che attualmente riunisce 10 apicoltori: 6 con sede nella provincia di Siracusa, 2 in quella di Catania, una nel Ragusano e uno nel Messinese.</p>
<p class="v1MsoNormal">Alcuni di loro parteciperanno al <strong>Laboratorio del Gusto</strong> dedicato al miele di timo degli Iblei, curato da Slow Food Siracusa, che si terrà all&#8217;interno della <strong>43esima Sagra del Miele a Sortino</strong> (SR) domenica 28 settembre alle ore 17.30 presso il Palazzo Municipale Storico &#8211; Sala Riedstadt, ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cinema ed Eros, il fil rouge dell’Ortigia Film Festival 2025. Intervista a Lisa Romano</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/09/21/cinema-ed-eros-il-fil-rouge-dellortigia-film-festival-2025-intervista-a-lisa-romano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2025 15:42:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura generale]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Ortea Palace Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Luci Poli]]></category>
		<category><![CDATA[Carmen BiancaLisa Romano]]></category>
		<category><![CDATA[Ortigia Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Cinema ed Eros&#8220;, ne abbiamo parlato con Lisa Romano, fondatrice dell’Ortigia Film Festival (OFF) assieme a Roberto Gallo e a Carmen Bianca, e direttrice artistica della manifestazione con Lucia Poli. Nato e organizzato a Siracusa, l’OFF è giunto alla diciassettesima edizione. Senza dubbio è un bel traguardo, anche in considerazione del contesto certo non facile &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em><strong>Cinema ed Eros</strong></em>&#8220;, ne abbiamo parlato con <strong>Lisa Romano, fondatrice dell’Ortigia Film Festival</strong> (OFF) assieme a <strong>Roberto Gallo</strong> e a <strong>Carmen Bianca</strong>, e direttrice artistica della manifestazione con <strong>Lucia Poli</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-33256 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/locandina-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/locandina-210x300.jpg 210w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/locandina.jpg 720w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" />Nato e organizzato a Siracusa, l’OFF è giunto alla diciassettesima edizione. Senza dubbio è un bel traguardo, anche in considerazione del contesto certo non facile nonostante la presenza di alcuni partner pubblici e privati che vi sostengono.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Sì, quando abbiamo iniziato non ci avrei mai creduto.  Sappiamo, e non da oggi, che il cinema in generale ha dei problemi. E dunque li abbiamo anche noi che facciamo promozione culturale attraverso film e protagonisti di questo mondo. Per fare un festival ci vuole ovviamente un budget adeguato, ma non sto a dire le difficoltà che dobbiamo affrontare per realizzare ogni edizione.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Scorrendo il programma del festival, anche quest’anno appare abbastanza articolato tra film in concorso nelle rispettive sezioni &#8211; lungometraggi, cortometraggi, documentari &#8211; cui si affiancano numerose proiezioni speciali nonché incontri con registi, attrici e attori, presentazioni di libri ed altro (il programma completo fino al 27 settembre 2025 sul sito ufficiale  <a href="http://www.ortigiafilmfestival.com/" target="_blank" rel="noopener">www.ortigiafilmfestival.com</a>). </strong><strong>Per tutta la durata del festival si può visitare la mostra, allestita all’interno dell’Ortea Palace Hotel, “OFF in Metamorfosi &#8211; Eros e Luce” curata da Roberto Gallo che, riporto testuale,: “<em>celebra la storia del Festival attraverso i trailer delle passate edizioni e l’opera contemporanea Eros, dipinto a mano dall’artista Domenico Pellegrino, opera che ha ispirato il manifesto del 17° Ortigia Film Festival</em>”.  Eros è pertanto una sorta di ideale filo comune di quest’edizione?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Sì, possiamo dire che c’è un filo comune, che abbiamo deciso di dare dall’anno scorso, scegliendo un tema e chiedendo agli artisti di svilupparlo. Quest’anno il fil rouge è ”Cinema ed Eros. L’amore salverà il mondo”. Che può sembrare una frase scontata, ma dire che l’amore salverà il mondo, oggi, in questo momento storico, non è per niente scontato. </em><em>Ci piace pensare al cinema come ponte, rito, atto di cura. L’emblema dell’Eros in senso ellenico è quello dell’amore salvifico, che noi abbiamo declinato sia in senso passionale, sia in senso fraterno e come àgape nella sua accezione di amore disinteressato. Eros come antitesi di Thanatos, come contrapposizione alla morte che vediamo quotidianamente nelle immagini di guerre e distruzioni.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-33255 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/intervista-248x300.jpg" alt="" width="248" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/intervista-248x300.jpg 248w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/intervista.jpg 507w" sizes="(max-width: 248px) 100vw, 248px" />Immagini della guerra d’invasione della Russia in Ucraina, dell’immane massacro di civili palestinesi di Gaza, bambini, donne e uomini, che sta compiendo l’esercito israeliano. Queste e altre tragedie che comunque non possono non riguardarci. E verso le quali, l’Ortigia Film Festival non mostra indifferenza. È</strong> <strong>così?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Sì, in particolare, nell’ambito del concorso internazionale dei cortometraggi sarà proiettato in anteprima “Comet in Coma”, un corto di tre giovani registi italiani che tra ispirazione dal conflitto fra Russia e Ucraina (<strong>giovedì 25 settembre ore 18.45 alla</strong> <strong>Sala Vittorini ndr</strong>); e di Palestina ci occuperemo con la proiezione speciale di “From Ground Zero”, un progetto che raccoglie 22 cortometraggi realizzati da alcuni giovani filmaker di Gaza che raccontano una varietà di storie su quella realtà, tra bombardamenti e spirito di sopravvivenza della sua popolazione”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>From Ground Zero sarà proiettato mercoledì 24 settembre alle ore 22 all’Arena Minerva dell’OFF.</strong><strong>   </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siracusa, fiera del mercoledì a piazza San Metodio: igiene ambientale e sicurezza alimentare non si possono ignorare</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/09/07/siracusa-fiera-del-mercoledi-a-piazza-san-metodio-igiene-ambientale-e-sicurezza-alimentare-non-si-possono-ignorare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2025 13:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Igiene Pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Affari Commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[fiera s. metodio]]></category>
		<category><![CDATA[ambulanti]]></category>
		<category><![CDATA[assessore g. gibilisco]]></category>
		<category><![CDATA[consigliere melfi]]></category>
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					<description><![CDATA[Premesso che non è nostra intenzione lanciare attacchi indiscriminati agli operatori commerciali, le foto che qui pubblichiamo sono state scattate in parte lo scorso mercoledì, altre in quello precedente e, come si evince dalle immagini, si riferiscono esclusivamente alle bancarelle di vendita del pescato in piazza San Metodio che settimanalmente ospita il settore alimentare della &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che non è nostra intenzione lanciare attacchi indiscriminati agli operatori commerciali, le foto che qui pubblichiamo sono state scattate in parte lo scorso mercoledì, altre in quello precedente e, come si evince dalle immagini, si riferiscono esclusivamente alle bancarelle di vendita del pescato in piazza San Metodio che settimanalmente ospita il settore alimentare della Fiera. Il resto del mercato – abbigliamento, prodotti casalinghi e di tutto un po’ – è concentrato nell’adiacente piazza Marcello Sgarlata. La situazione di precarietà dei mercati rionali non riguarda ovviamente solo questa fiera di Siracusa (nei prossimi giorni scriveremo anche del declino dello “storico” mercato di via De Benedictis nel quartiere di Ortigia) ed è più o meno analoga a quello che si riscontra a Catania, Palermo e in altre città. Il ché non è per niente consolante, tutt’altro!</p>
<p>Le modalità di esposizione e vendita che abbiamo appurato in quasi tutte le pescherie ambulanti (cinque in tutto, una di siracusani, le altre di catanesi) presenti in piazza San Metodio denotano evidenti criticità, tanto più considerando le condizioni climatiche con alte temperature del periodo.</p>
<p>In tarda mattinata i prodotti ittici rimasti all’interno dei contenitori di polistirolo, in qualche caso vengono lasciati nel liquido residuo del ghiaccio squagliato che si mischia agli umori dei pesci. Insomma, non è una bella vista, così come il secchio contenente gli scarti assieme ai coltelli utilizzati per affettare ed eviscerare.</p>
<p>Buttati a terra, contenitori con lische, teste ed altri resti che si aggiungono ai rifiuti prodotti non solo dai pescivendoli, tipo le cassette di legno dove c’erano frutta e verdura o altro.</p>
<p>Tutto ciò in un contesto ambientale già degradato di suo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32756 size-medium" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__a2a-300x261.webp" alt="" width="300" height="261" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__a2a-300x261.webp 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__a2a.webp 608w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32757 size-medium" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__a3a-300x293.webp" alt="" width="300" height="293" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__a3a-300x293.webp 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__a3a.webp 522w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="wp-image-32758 size-medium alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__a7a-201x300.webp" alt="" width="201" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__a7a-201x300.webp 201w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__a7a-703x1050.webp 703w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__a7a.webp 720w" sizes="(max-width: 201px) 100vw, 201px" /></p>
<p>Peraltro, il problema dell’abbandono dei rifiuti da parte degli ambulanti in quella zona non è una novità.</p>
<p>Mesi fa se n’era occupato l’allora assessore alla Polizia Urbana, Giuseppe Gibilisco, che aveva minacciato la chiusura dell’intera Fiera del mercoledì. Minaccia che aveva suscitato delle reazioni negative, fra cui quella del consigliere comunale Melfi che aveva criticato quella che, secondo lui, era una generalizzazione del problema.</p>
<p>Fatto sta che non si ha notizia di interventi di alcun tipo &#8211; multe o altro &#8211; da parte della polizia ambientale. Di sicuro perdurano le pratiche scorrette, fra cui quelle documentate in questo articolo. Oltre a far rispettare norme igieniche elementari, sanzionando chi le vìola, I Comuni devono garantire aree adeguate ed attrezzate per lo svolgimento di attività che non dovrebbero certo peggiorare le condizioni già fatiscenti e indecorose di rioni e quartieri. Come invece avviene in molte città, compresa Siracusa.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32764 size-medium" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/aaaa-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/aaaa-300x300.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/aaaa-150x150.jpg 150w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/aaaa.jpg 531w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32771 size-medium" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__abc-300x295.webp" alt="" width="300" height="295" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__abc-300x295.webp 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/AnyConv.com__abc.webp 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;ALOSCHI MANI DI FORBICE&#8221;, L’ULTIMA PRODUZIONE DELLA FILM COMMISSION DE L’ISOLA DEI CANI</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/08/30/aloschi-mani-di-forbice-lultima-produzione-della-film-commission-de-lisola-dei-cani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 09:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache Satiriche d'annata]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessandro Di Mauro]]></category>
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		<category><![CDATA[raccolta indifferenziata]]></category>
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					<description><![CDATA[Siracusa, per la serie “Ma chi fimmi ‘a fattu?”, L’Isola dei Cani Film Commission ha il piacere di presentare l’ultima produzione della cinematografia sarausana sbrechis: &#8220;Aloschi mani di forbice&#8220;, un cortometraggio liberamente ispirato al celebre film di Tim Burton “Edward mani di forbice” (con cui non c’entra una mazza). Diretto dal regista siculo-americano Truman Capone &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siracusa, per la serie “<em><strong>Ma chi fimmi ‘a fattu?</strong></em>”, <strong>L’Isola dei Cani Film Commission</strong> ha il piacere di presentare l’ultima produzione della cinematografia sarausana sbrechis: &#8220;<em><strong>Aloschi mani di forbice</strong></em>&#8220;, un cortometraggio liberamente <strong>ispirato al celebre film di Tim Burton “<em>Edward mani di forbice</em>”</strong> (con cui non c’entra una mazza).</p>
<p><strong>Diretto dal regista siculo-americano Truman Capone Matalotta</strong>, narra le <strong>imprese di un assessore, Luciano Aloschi detto &#8220;mani di forbice&#8221;</strong>, creato dal sindaco di Melilli e deputato regionale Giuseppe Carta detto “<em>A mia insaputa</em>” mediante un programma d’intelligenza artificiale chiamato “<em><strong>Mpa (abbreviazione di Mpari) Grande Sicilia</strong></em>&#8220;. E per fare anche più Grande Siracusa, al neo assessore collocato nell’amministrazione comunale dell&#8217;alleato <strong>sindaco Francesco Italia II</strong>, viene affidato il verde pubblico per potenzialo e valorizzarlo.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-32500 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/v.le-scala-greca-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/v.le-scala-greca-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/v.le-scala-greca-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/v.le-scala-greca-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/v.le-scala-greca-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/v.le-scala-greca.jpg 2000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Siccome Aloschi ha il pollice verde e le intere mani per l’appunto di forbice, come prima eccezionale e originale idea egli <strong>propone di eliminare le aiuole spartitraffico</strong>, soprattutto quelle interminabili del chilometrico viale Scala Greca; spiegando che secondo lui non servono a niente e costano un mare di soldi; aggiungendo che coi soldi risparmiati si possono invece <strong>comprare degli alberi da mettere in giro per la città, ad esempio nel rione Mazzarona</strong>.</p>
<p>Detto fatto, <strong>in una sola notte</strong> – come mostra una delle sequenze più spettacolari girate da Truman Capone Matalotta &#8211; Aloschi mani di forbice, a bordo di un trattore modello G7 Lollobrigida e in compagnia (geniale trovata!) di una sorta di <strong>sosia di Freddy Krueger di Nightmare (un irriconoscibile Alessandro Di Mauro</strong>, presidente del Consiglio comunale di Siracusa e sodale di Aloschi nell’MPA-Grande Sicilia-Sti Kaz) taglia tutte le aiuole spartitraffico di viale Scala Greca.<br />
Liberata l’arteria stradale dalle piante estirpate, una squadra scelta di operatori della <strong>Tekrakrò Servizi Ambientali</strong> <strong>a Tinchité</strong>, mette sfalci, foglie, fiori e radici dentro diverse decine di cassonetti old style per la raccolta in/differenziata recuperati per l&#8217;occasione.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-32432 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Via-Algeri-71-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Via-Algeri-71-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Via-Algeri-71-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Via-Algeri-71-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Via-Algeri-71-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Via-Algeri-71.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Trainati da mezzi speciali della Tekrakrò, <strong>un corteo di cassonetti con in testa Aloschi mani di forbice e Di Mauro Krueger raggiunge Mazzarona</strong> spargendosi per ogni dove. Tutti i contenitori vengono svuotati contemporaneamente dei resti di quelle che erano state le aiuole di viale Scala Greca, inondando di verde pubblico di primissima qualità l&#8217;intero fortunato rione&#8230;</p>
<p>A questo punto del film, nel cuore delle case popolari del quartiere spunta un palchetto e, davanti a un folto pubblico di residenti, Aloschi dà un&#8217;ulteriore prova della propria maestria con le forbici eseguendo tre tagli di capelli ad altrettanti volontari, per poi concludere l&#8217;esibizione con un taglio di barba a sorpresa: trasformando una delle forbici in rasoio e un&#8217;altra in pennello per la schiuma, facendo <strong>pelo e contropelo nientemeno che al sindaco Italia</strong> in persona personalmente, il quale nel frattempo si è aggregato all&#8217;allegra cumacca.</p>
<p>Il finale, mentre scorrono i titoli di coda, offre una panoramica di Siracusa dall&#8217;alto: dalla Sìbbia a Facci rispiràta e ad altri luoghi evocativi del tradizionale ottimismo cittadino. Nel contempo sale il <strong>coro gioioso del Persi per Casa del Vermexio</strong> che canta &#8220;<em>Per fare un albero ci vuole un seme/per fare un seme ci vuole il frutto/ per fare il frutto ci vuole un fiore/ per fare un fiore ci vuole Aloschi</em>&#8220;. The end…</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Letture di Ferragosto: di Gresy, non solo Pillirina e ricorsi</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/08/15/letture-di-ferragosto-di-gresy-non-solo-pillirina-e-ricorsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2025 05:57:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache Satiriche d'annata]]></category>
		<category><![CDATA[Satira]]></category>
		<category><![CDATA[La Pillirina]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Cisa Asinari di Gresy e Casasco]]></category>
		<category><![CDATA[Flavia Vento]]></category>
		<category><![CDATA[Fedez]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Bibbia]]></category>
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		<category><![CDATA[Elemata]]></category>
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					<description><![CDATA[Approfondendo alcune vicende societarie riguardanti l’amministratore della Elemata Maddalena srl, Emanuele di Gresy (un articolo è stato pubblicato da La Civetta di Minerva l’8 luglio scorso, un altro è previsto nei prossimi giorni) mi sono reso conto che in diversi articoli che circolano sul web, il suddetto di Gresy viene confuso con un omonimo parente, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Approfondendo alcune <strong>vicende societarie riguardanti l’amministratore della Elemata Maddalena srl, Emanuele di Gresy</strong> (un articolo è stato pubblicato da <strong>La Civetta di Minerva</strong> l’8 luglio scorso, un altro è previsto nei prossimi giorni) mi sono reso conto che in diversi articoli che circolano sul web, il suddetto di Gresy viene <strong>confuso con un omonimo parente</strong>, marchese pure lui, accorgendomi anche di ulteriori equivoci concernenti altri appartenenti al medesimo casato. Partendo dalla ricostruzione di questi <em>qui pro quo</em>, per puro divertissement ho scritto un pezzo per l’ultimo numero dell’edizione di carta del periodico di satira e informazione <strong>L’Isola dei Cani</strong>, qui di seguito riproposto in versione online.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-32011 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/dagospia-153x300.jpg" alt="" width="153" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/dagospia-153x300.jpg 153w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/dagospia-535x1050.jpg 535w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/dagospia.jpg 720w" sizes="(max-width: 153px) 100vw, 153px" /></p>
<p><strong>Special DiGresymania: i casini del casato </strong></p>
<p><strong>A maggio dell’anno scorso</strong>, una sera in un locale di Milano <strong>assieme a Fedez</strong> venne paparazzata, come si dice in gergo, una ragazza. L’ipotesi del flirt si sgonfiò nel giro di pochi giorni, ma data la notorietà del rapper e l’attenzione mediatica cui è sottoposto si scatenò comunque uno spasmodico e morboso interesse per la giovane.</p>
<p>Si scoprì subito che si chiamava <strong>Ludovica di Gresy</strong>, che frequentava una specie di scuola di moda, più qualche notizia sulla sua famiglia zeppa di imprecisioni e di vere e proprie minchiate. Soprattutto riguardanti <strong>il padre: Emanuele, ma per tutti Manuele di Gresy</strong>, origini nobiliari, in passato una storia turbolenta con la <strong>showgirl Flavia Vento</strong>, in vari articoli diventò  tutt’uno con <strong>Emanuele di Gresy</strong> amministratore delegato di società di consulenze finanziarie, più qualche altra scarna informazione recuperata su linkedin o altrove, forse utilizzando le elaborazioni di qualche programma d’intelligenza artificiale. In ogni caso non verificando adeguatamente dati e fonti disponibili, come ormai accade sempre più spesso e per argomenti più importanti di questo.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-32014 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Emanuele-di-Gresy-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Emanuele-di-Gresy-300x161.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Emanuele-di-Gresy-310x165.jpg 310w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Emanuele-di-Gresy.jpg 625w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Qualcuno confuse pure la citata Ludovica di Gresy  con l’omonima titolare, assieme ad altri familiari, di un’azienda vinicola situata nelle Langhe piemontesi. Da notare che l<strong>a Tenuta Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy</strong> attraverso i propri legali chiese (come riportato dal sito di news Dago Spia) che fosse rettificato l’errore minacciando querele.</p>
<p>Gli altri preferirono invece ignorare, compreso il “<em>nostro</em>” marchese di Gresy, ovvero l’amministratore (fra l’altro) della società Elemata Maddalena, arrivato più di tre lustri addietro a Siracusa con l’intenzione di realizzare grandi strutture ricettive di lusso.</p>
<p><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-32015 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/stemma-semplice-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/stemma-semplice-300x218.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/stemma-semplice.jpg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />A ciascuno il suo stemma </strong><strong>tra etichette di vini e società finanziarie</strong></p>
<p><strong><em>Crescit in adversis virtus</em></strong> ovvero “<em>La virtù cresce nelle avversità</em>” è il motto in latino che compare nello <strong>stemma araldico dei marchesi di origine piemontese Cisa Asinari di Gresy e Casasco</strong>, una delle oltre 31mila famiglie o casati italiani forniti di blasone di cui esiste un’attestazione storica, almeno secondo quanto riporta Wikipedia. Ricordando, en passant, che <strong>la Costituzione repubblicana italiana</strong> con una norma entrata in vigore il 1 gennaio 1948, <strong>non riconosce i titoli nobiliari</strong> negando loro qualsiasi rilevanza giuridica e istituzionale. Lo stemma in questione è il simbolo grafico che campeggia sulle etichette dei vini delle Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy, storica cantina della zona della Langa del Barbaresco, che oggi conta quattro distinte aziende vinicole con vigneti che spaziano dalle Langhe al Monferrato.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-32009 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Ludovica-di-Gresy-con-il-padre-Alberto-e-il-fratello-Alessandro-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Ludovica-di-Gresy-con-il-padre-Alberto-e-il-fratello-Alessandro-300x208.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Ludovica-di-Gresy-con-il-padre-Alberto-e-il-fratello-Alessandro-110x75.jpg 110w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Ludovica-di-Gresy-con-il-padre-Alberto-e-il-fratello-Alessandro.jpg 672w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />A gestire il tutto sono <strong>Alberto di Gresy, la figlia Ludovica e il figlio Alessandro</strong>,  conferma l’edizione 2025 della guida Slow Wine. Prosit!</p>
<p>Il medesimo stemma è altresì utilizzato come <strong>logo della Virtus Finance S.A.</strong> (sede a Losanna) una delle società di consulenze finanziarie ed interessi nel settore immobiliare fondate da un altro di Gresy, piemontese pure lui ma con residenza e cittadinanza spostate in Svizzera, che di nome proprio e cognomi multipli fa Emanuele Cisa Asinari di Gresy e Casasco. Presente da anni anche in Sicilia con l’Elemata Maddalena srl, sede a Siracusa e società proprietaria, la Virtus Investments B.V., con sede ad Amsterdam.</p>
<p>Leggo che <strong>l’ideazione dello stemma è attribuita al primo marchese del casato, Benedetto di Grésy,</strong> che se ne sarebbe fregiato già dal 1669. Traggo la fondamentale informazione da un <strong>articolo del 2022</strong> pubblicato sulle pagine online del <em>Corriere della Sera</em> ed intitolato “<em>A casa dell’avvocato Paolo Cisa Asinari di Gresy, collezionista e appassionato di arredo</em>” in cui si descrivono minuziosamente mobili, quadri e altri oggetti contenuti nell’appartamento.</p>
<p>Entusiasticamente (e tenendo a bada i sti kazz che fanno capolino in testa) da altre fonti apprendo che <strong>l’avvocato Paolo di Gresy è il fratello maggiore di Emanuele di Gresy</strong>, è cavaliere dell&#8217;ordine savoiardo dei Santi Maurizio e Lazzaro ed è sposato con una nipote del barone Carlo Ferdinando Nasi. Questi, a cavallo tra Ottocento e Novecento, fu un noto sportivo e sposò Aniceta Agnelli, figlia di Giovanni fondatore della Fiat. Imparentata con gli Agnelli è anche la signora Giuliana Ferrero, torinese di nascita e svizzera d’adozione come il figlio Emanuele di Gresy. Avvocato come l’altro figlio, Paolo, era invece il padre Carlo di Gresy che ricoprì la carica di console del Belgio a Torino.</p>
<p><strong>Il ramo lombardo</strong></p>
<p>Altresì interessante (di certo ai fini di questo cazzeggiante articolo) è <strong>il ramo dei di Gresy che porta in Lombardia</strong>. Milano è la città di origine di un altro <strong>Emanuele, detto Manuele detto Manu, di Gresy</strong> che, da quello che posta sui social, sembra svolgere soprattutto un’intensa vita vacanziera.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-32010 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Carla-Milesi-di-Gresy-156x300.jpg" alt="" width="156" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Carla-Milesi-di-Gresy-156x300.jpg 156w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Carla-Milesi-di-Gresy.jpg 301w" sizes="(max-width: 156px) 100vw, 156px" />Viaggia molto – beata lei – anche l<strong>a madre Carla, detta Carlina, Milesi di Gresy</strong> che ha un altro figlio, Alessandro (il marito Paolo, Papi, di Gresy è morto da qualche anno). Lei è un’artista che negli anni ’80 ha fondato un laboratorio di ricerca, sperimentando sculture realizzate in cemento, all’interno dell’azienda di produzione di calcestruzzo di proprietà della famiglia di nascita. Ha scritto anche un paio di romanzi, e nel salotto di casa sua fino a un paio di anni fa si riuniva l’alta società milanese in occasione di incontri che vedevano la presenza di scrittori ed operatori editoriali, giornalisti affermati, stilisti, attori, architetti.  Altro che radical chic!<img decoding="async" class="size-medium wp-image-32012 alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Manuele-di-Gresy-con-la-figlia-Ludovica-in-occasione-della-sua-laurea-presso-lIstituto-Marangoni-di-Milano-131x300.jpg" alt="" width="131" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Manuele-di-Gresy-con-la-figlia-Ludovica-in-occasione-della-sua-laurea-presso-lIstituto-Marangoni-di-Milano-131x300.jpg 131w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Manuele-di-Gresy-con-la-figlia-Ludovica-in-occasione-della-sua-laurea-presso-lIstituto-Marangoni-di-Milano.jpg 275w" sizes="(max-width: 131px) 100vw, 131px" /></p>
<p>Tornando a Manuele di Gresy, ha un figlio avuto dall’attuale moglie con cui è sposato da una dozzina d’anni, e una <strong>figlia di 24 anni, Ludovica detta Dudi</strong> (quella fotografata con Fedez), nata da una precedente compagna con la quale ha vissuto dal 2000 al 2008.</p>
<p><em>                                                                   (Manuele di Gresy con la figlia Ludovica in occasione                                                                            della sua laurea presso l’Istituto Marangoni di Milano)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Vento di passioni</strong></p>
<p>A causare la rottura di quella relazione contribuì decisamente il flirt con la showgirl ed ex modella Flavia Vento. Che pensò bene di rivelare la sua storia col marchese Manuale – e non ci poteva essere contesto più adeguato &#8211; durante i collegamenti televisivi  dall’Honduras del reality <strong>L’Isola dei Famosi</strong>,  al quale stava partecipando come concorrente per poi ritirarsi alla fine di settembre del 2008.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-32008 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Flavia-Vento-con-Manuele-di-Gresy-in-una-vecchia-foto--252x300.jpg" alt="" width="252" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Flavia-Vento-con-Manuele-di-Gresy-in-una-vecchia-foto--252x300.jpg 252w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Flavia-Vento-con-Manuele-di-Gresy-in-una-vecchia-foto-.jpg 720w" sizes="(max-width: 252px) 100vw, 252px" /></p>
<p>Il rapporto fra Vento e di Gresy durò all’incirca due anni, fino al 2010, fra alti e bassi. Sul web, dove rimane di tutto, cercando  spuntano alcune foto dei due assieme, un po’ di articoletti e qualche intervista all’ex compagna di lui, madre di Ludovica, e alla showgirl.</p>
<p>In seguito l’ineffabile Flavia Vento manifestò una certa ostilità nei confronti dell’ex fidanzato pubblicando fra il 2012 e il 2013 commenti su twitter di questo tenore: “<em>Il mio ex Manuele è stato ospite a casa mia per due anni e non mi ha regalato nulla, forse una camicia e mi ha riempito di corna, poi si è sposato una miliardaria che lo mantiene, Ahimè</em>”.</p>
<p>Sempre lei diede notizia che di Gresy l’aveva denunciato per molestie, che la moglie di lui l’aveva insultata, che lei avrebbe a sua volta denunciato l’ex fidanzato per calunnie, ed altre amenità.</p>
<p><strong>L’Isola dei Cani dei Famosi</strong></p>
<p>La storia 10 anni  dopo è riaffiorata dall’oblio con la <strong>fantastica variante creata sui social</strong> che, ad avere avuto una relazione turbolenta con Flavia Vento, è stato l’uomo d’affari italo-svizzero-siracusano Emanuele di Gresy.</p>
<p>Se ne potrebbe trarre un bel soggetto per un film ambientato fra il Piemonte la Lombardia e la Sicilia: “<em><strong>Noblesse oblige &#8211; La saga dei di Gresy</strong></em>” Virtus production; oppure si potrebbe lanciare un nuovo reality “<em><strong>L’Isola dei Cani dei famosi</strong></em>” da girare nella siracusana Pillirina, presentatori Flavia Vento e i due cugini di Gresy. Noi ci siamo!</p>
<p><em><img decoding="async" class="size-medium wp-image-32007 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/villaggio-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/villaggio-300x186.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/villaggio.jpg 584w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Dedicato a Paolo Villaggio per i personaggi della</em><em> contessa Pia e della figlia contessina Alfonsina Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare; </em></p>
<p><em>e dedicato a Eduardo De Filippo per il ruolo del professore don Ersilio Miccio esperto nell’arte del pernacchio, indirizzato al Duca Alfonso Maria di Sant’Agata dei Fornari nel film “L’oro di Napoli”.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-32006 alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/toto-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/toto-300x252.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/toto.jpg 638w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></em></p>
<p><em>     </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siracusa &#8216;abbraccia&#8217; Francesca Albanese e il popolo di Gaza. Continua in città la mobilitazione del Comitato siracusano per la Palestina</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/08/10/siracusa-abbraccia-francesca-albanese-e-il-popolo-di-gaza-continua-in-citta-la-mobilitazione-del-comitato-siracusano-per-la-palestina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2025 09:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Francesca Albanese. Città educativa]]></category>
		<category><![CDATA[comune siracusa]]></category>
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		<category><![CDATA[Comitato siracusano per la Palestina. Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 9 agosto all&#8217;Urban Center di Siracusa é stata davvero grande la partecipazione (sala gremita e molte altre persone ad ascoltare dall&#8217;esterno) alla presentazione del libro di Francesca Albanese “Quando il mondo dorme – Storie, parole e ferite della Palestina”. A dialogare con la &#8220;relatrice speciale dell&#8217;Onu per i diritti umani sui territori occupati da &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 9 agosto all&#8217;<strong>Urban Center di Siracusa</strong> é stata davvero grande la partecipazione (<strong>sala gremita</strong> e molte altre persone ad ascoltare dall&#8217;esterno) alla presentazione del libro di <strong>Francesca Albanese</strong> “<strong><em>Quando il mondo dorme – Storie, parole e ferite della Palestina</em></strong>”.<br />
<img decoding="async" class="size-medium wp-image-31953 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-WhatsApp-2025-08-10-ore-10.39.58_7b835a4f-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-WhatsApp-2025-08-10-ore-10.39.58_7b835a4f-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-WhatsApp-2025-08-10-ore-10.39.58_7b835a4f-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-WhatsApp-2025-08-10-ore-10.39.58_7b835a4f-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-WhatsApp-2025-08-10-ore-10.39.58_7b835a4f-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-WhatsApp-2025-08-10-ore-10.39.58_7b835a4f.jpg 2000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />A dialogare con la &#8220;<em>relatrice speciale dell&#8217;Onu per i diritti umani sui territori occupati da Israele</em>&#8220;, sono stati il già assessore comunale alla Cultura <strong>Fabio Granata</strong> e la dirigente scolastica <strong>Simona Arnone</strong>.<br />
L&#8217;incontro è stato organizzato da<strong> Marilia Di Giovanni della Casa del Libro Mascali</strong>, e promosso dal <strong>Comune di Siracusa assieme a Siracusa Città Educativa</strong>.</p>
<p>La giurista italiana Francesca Albanese ricopre l&#8217;incarico di Relatrice speciale dell&#8217;Onu dal 2022 e non è nuova a subire campagne d’odio per le sue ripetute <strong>denunce dei crimini commessi da Israele a Gaza</strong> e sull’<strong>occupazione della Cisgiordania</strong>, che ha documentato con forza già prima dell&#8217;inizio del conflitto con <strong>Hamas</strong>, organizzazione verso cui anche ieri ha ribadito la sua avversione e la <strong>ferma condanna</strong> per le violenze e gli orrori perpetrati sugli Israeliani il <strong>7 ottobre del 2023</strong>.</p>
<p>Ad aver scatenato recentemente l’ira degli USA (Paese che aveva già chiesto in passato la rimozione della funzionaria italiana) è stato l&#8217;<strong>ultimo rapporto</strong> scritto da Albanese per l’Onu, intitolato “<em><strong>Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio</strong></em>”, in cui sono elencate <strong>45 aziende private</strong> che sosterrebbero, direttamente o indirettamente, l’esercito israeliano e l’occupazione dei territori palestinesi da parte dei coloni, traendo &#8220;<em>profitti sulla distruzione di vite innocenti</em>&#8220;.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-31955 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-WhatsApp-2025-08-10-ore-10.39.57_9189bc7c-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-WhatsApp-2025-08-10-ore-10.39.57_9189bc7c-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-WhatsApp-2025-08-10-ore-10.39.57_9189bc7c-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-WhatsApp-2025-08-10-ore-10.39.57_9189bc7c-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-WhatsApp-2025-08-10-ore-10.39.57_9189bc7c-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-WhatsApp-2025-08-10-ore-10.39.57_9189bc7c.jpg 2000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />È giusto ricordare che la vicinanza solidale a Francesca Albanese, espressa in maniera così significativa a Siracusa, é stata preceduta da <strong>numerose iniziative</strong> (presidi davanti alla prefettura, volantinaggi all&#8217;ingresso del teatro greco durante gli spettacoli classici, cortei e altro ancora) organizzate <strong>dal mese di aprile dal <em>Comitato Siracusano per la Palestina</em></strong>, al quale aderiscono diverse associazioni e singoli cittadini che hanno generosamente contributo a intaccare, anche in questa città, <strong>l&#8217;indifferenza dei più per la tragedia di Gaza e i crimini del governo di ultra destra di Netanyahu</strong>.</p>
<p>Il Comitato Siracusano per la Palestina ha unito i suoi auspici a quelli del locale <strong>Pd e del movimento politico</strong> &#8220;<strong><em>Oltre</em></strong>&#8221; affinché il Comune conferisca la <strong>cittadinanza onoraria</strong> a Francesca Albanese che, dicendosi commossa della proposta (avvenuta pure in altre città) ha detto che dovrebbe però essere <strong>un atto politico</strong> e non solo un gesto di solidarietà personale verso di lei, altrimenti sarebbe un gesto senza senso.</p>
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			</item>
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		<title>Scippa la notizia. Intervista agli autori dell’inchiesta “Una Brusca faccenda”</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/07/30/scippa-la-notizia-intervista-agli-autori-dellinchiesta-una-brusca-faccenda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Maiorca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 08:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Episodi Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervista agli autori dell’inchiesta “Una Brusca faccenda” in cui si ricostruiscono le attività imprenditoriali di un nipote del boss, fra cui addirittura la gestione di un albergo di Palermo confiscato alla mafia. Roberto Disma e Sara Cozzi sono due giovani cronisti autori di “Una Brusca faccenda”, sorprendente inchiesta in cui per la prima volta sono &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Intervista agli autori dell’inchiesta “Una Brusca faccenda” in cui si ricostruiscono le attività imprenditoriali di un nipote del boss, fra cui addirittura la gestione di un albergo di Palermo confiscato alla mafia.</strong></p>
<p><strong>Roberto Disma e Sara Cozzi</strong> sono due giovani cronisti autori di “<em><strong>Una Brusca faccenda</strong></em>”, sorprendente inchiesta in cui per la prima volta sono state raccontate e ricostruite, in modo dettagliato e rigoroso, le attività del palermitano <strong>Giorgio Cristiano</strong>, rampante imprenditore con un legame di parentela pesantissimo: suo zio è <strong>Giovanni Brusca</strong>, feroce capo mafia arrestato nel 1996 e condannato per oltre un centinaio di omicidi; divenuto collaboratore di giustizia nel 2000, è libero dal 5 giugno 2025 per fine pena grazie ai benefici che gli sono stati riconosciuti per la collaborazione con lo Stato.</p>
<p>Cozzi e Disma pubblicano la loro <strong>docu-inchiesta</strong>, lunga 70 minuti, lo scorso 6 luglio<strong> su Làmia un nuovo canale youtube</strong> che i due hanno creato. E, nella stessa data di uscita, inviano a tutti gli organi di stampa e alle associazioni antimafia un comunicato di presentazione del lavoro che hanno realizzato. Ma tra gli “<em>addetti ai lavori</em>” destinatari del comunicato, sono pochi quelli che mostrano concretamente  interesse. In compenso, nel giro di una decina di giorni, <strong>su youtube, sono oltre diecimila le visualizzazioni</strong> di “<em>Una Brusca faccenda</em>”     <strong> </strong></p>
<p><strong><a href="https://youtu.be/8dpCVwFhCko?si=1b3aPJhEq81rNkOP" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/8dpCVwFhCko?si=1b3aPJhEq81rNkOP</a> </strong></p>
<p><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-31842 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Screenshot_20250729_162825_com.huawei.hwsearch_edit_56436066060137-1-294x300.jpg" alt="" width="294" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Screenshot_20250729_162825_com.huawei.hwsearch_edit_56436066060137-1-294x300.jpg 294w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Screenshot_20250729_162825_com.huawei.hwsearch_edit_56436066060137-1.jpg 479w" sizes="(max-width: 294px) 100vw, 294px" />Due settimane dopo scende in campo Fanpage</strong>, giornale online da milioni di followers con tanto di gruppo editoriale alle spalle e redazioni in più città. Per l’esattezza è l’ex direttore della testata, Francesco Piccinini, che in due puntate della sua rubrica “<em>Confidential</em>” il 21 e il 26 luglio si occupa di Giorgio Cristiano. Nella seconda, consistente in un video di sei minuti, Piccinini afferma: “<em>Il nipote di Giovanni Brusca gestisce un hotel confiscato alla mafia: è quello che abbiamo scoperto in Confidential</em>”.</p>
<p><strong>In realtà a scoprirlo e a riportarlo</strong>, assieme ad altri particolari riguardanti gli affari del nipote del boss, nella loro inchiesta precedente il servizio di Fanpage, <strong>sono stati Roberto Disma e Sara Cozzi</strong>, dimostrando una certa attitudine per l’attività di cronisti con cui hanno cominciato a famigliarizzare l’anno passato.</p>
<p>Lui siracusano, poco più che trentenne, ha esperienze lavorative artistiche del genere Teatro-Canzone e ha scritto e pubblicato alcuni romanzi di ambientazione storica.</p>
<p>Lei lucana di Trecchina, venticinque anni, ha una laurea in Scienze della Comunicazione. Entrambi sono arrivati circa un anno fa a Partinico per partecipare a uno stage di due mesi organizzato da <strong>Telejato</strong>, l’emittente diretta dal giornalista <strong>Pino Maniaci</strong>; e da lui invitati a rimanere per continuare la pratica giornalistica: di fatto realizzando servizi in video e scrivendo articoli per il telegiornale, fino a qualche mese fa.</p>
<p><strong>Chiediamo a Roberto e a Sara: vi siete sentiti scippati, defraudati dall’atteggiamento tenuto da Fanpage nei vostri confronti?</strong></p>
<p>Ci siamo sentiti amareggiati. Il servizio di Piccinini, a chi lo guarda e non sa della nostra inchiesta, dà l’impressione che sia stato lui e quel giornale ad aver scavato nell’enorme puzzle di aziende riconducibili a Giorgio Cristiano. Solo alla fine del pezzo pubblicato sul sito di Fanpage, uscito a corredo del prodotto video, viene menzionata la nostra inchiesta ed indicato il link di “Una Brusca faccenda”. Fatto sta che la maggior parte delle testate nazionali e delle principali agenzie di stampa ha rilanciato la notizia attribuendone la paternità a Fanpage, e continuando a ignorare chi ha pubblicato per primo, ossia noi. Ci consola che le nostre ricerche abbiano comunque contribuito a smuovere la stampa nazionale. E non solo. È di questi  giorni la notizia dell’interessamento della commissione parlamentare antimafia. Certo ci rammarica non poco aver subito questo tipo di trattamento da Francesco Piccinini e da Fanpage, una testata che appare come inclusiva e meritocratica, nonché impegnata quotidianamente contro le ingiustizie di ogni tipo. Confidiamo di ricrederci.</p>
<p><strong>A questo punto direi di raccontare come e quando è nata l’inchiesta.</strong></p>
<p>È nata quasi per caso nell’estate del 2024 mentre stavamo svolgendo, nell’ambito della  pratica giornalistica a Telejato, delle ricerche sulle sorti delle aziende che erano finite nelle mani di Gaetano Cappellano Seminara, il “<em>re delle amministrazioni giudiziarie</em>” durante la presidenza di Silvana Saguto alle Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo. Tra le aziende amministrate da Cappellano Seminara ci accorgemmo che c’era pure la Cedam Srl, a sua volta confiscata per mafia e proprietaria dell’immobile che ospita l’Hotel Garibaldi di piazza Politeama a Palermo. Hotel gestito dalla F. Ponte Spa, un importante gruppo alberghiero che negli ultimi anni ha più volte mutato gli assetti societari. La nostra maggiore sorpresa fu scoprire che, nel 2021, il Garibaldi era stato dato in locazione a un’azienda amministrata da Giorgio Cristiano, un nipote di Giovanni Brusca.</p>
<p><strong>Ricapitolando in estrema sintesi: un’azienda confiscata per mafia ha dato in affitto un immobile al nipote di un mafioso di grosso calibro, con relativa autorizzazione della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale. Circostanza che qualche interrogativo lo può legittimamente sollevare.</strong></p>
<p>Peraltro si tratta di una notizia che divulgammo, immediatamente dopo averla saputa, con un servizio di cronaca apposito trasmesso da  Telejato a fine settembre del 2024. Quindi, 10 mesi prima di riproporla con molti più particolari nell’inchiesta che abbiamo pubblicato il 6 luglio, e ovviamente prima che la “scoprisse” (sic) e rilanciasse Fanpage.</p>
<p><strong>Una notizia che evidentemente allora passò inosservata. Forse perché ai più non diceva nulla il nome di Giorgio Cristiano? Del quale, prima della vostra inchiesta, da quello che ho potuto verificare, non c’era quasi traccia sul web.</strong></p>
<p>Esattamente, e nonostante Cristiano già da qualche anno sia protagonista di una brillante ascesa imprenditoriale a Palermo. Un aspetto che abbiamo largamente approfondito, che valeva la pena approfondire, nell’inchiesta “Una Brusca faccenda”. Un lavoro d’investigazione durato diversi mesi e che, dopo la rottura dei rapporti con Telejato, è diventato completamente autonomo in termini di risorse e di mezzi, di consultazioni di documenti e reperimento di fonti. A tal proposito è stato fondamentale l’apporto che ci hanno dato l’avvocato societario Guglielmo Conigliaro, per ravvisare eventuali anomalie nelle dinamiche aziendali che avevamo scoperto, e lo scrittore Ignazio Soresi per la contestualizzazione della ricostruzione storica.</p>
<p><strong>Sempre a proposito del signor Giorgio Cristiano e dell’ingombrante parente, va detto che i suoi legali hanno comunicato che i rapporti fra Cristiano e Brusca sono inesistenti.  </strong></p>
<p>Come abbiamo dichiarato a più riprese, il lavoro svolto non vuole rappresentare un capo d’accusa, ma una fonte di domande che abbiamo sollevato e rivolto alle persone interessate, soprattutto ai rappresentanti di uno Stato che non sembra voglia rispondere.</p>
<p><strong>Ritorniamo sulle reazioni alla pubblicazione della vostra inchiesta. Non tutti per fortuna l’hanno ignorata.</strong></p>
<p>C’è da premettere che un progetto indipendente che apre un canale YouTube, caricando finora un solo video che nelle prime due settimane aveva superato le diecimila visualizzazioni, ricevendo giudizi sostanzialmente positivi, lo consideriamo un risultato più che soddisfacente. Alcuni professionisti dell’informazione, soprattutto specializzati su temi di mafia, l’hanno nell’immediatezza recensito con entusiasmo. Nel frattempo, però, le principali testate giornalistiche e persino le più famose espressioni dell’antimafia sociale, fatta eccezione per Antimafia Duemila, hanno tentato di ignorare l’inchiesta finché non è scoppiato il caso mediatico in seguito alla pubblicazione del servizio di Fanpage.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-31843 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Screenshot_20250729_163255_com.huawei.hwsearch_edit_56772474040815-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Screenshot_20250729_163255_com.huawei.hwsearch_edit_56772474040815-300x156.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Screenshot_20250729_163255_com.huawei.hwsearch_edit_56772474040815.jpg 625w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Fortunatamente possiamo contare su esponenti di un’antimafia autentica che si impegna quotidianamente per cambiare le cose, come Nadia Furnari dell’Associazione Antimafie Rita Atria, Emilio Tringali di Sbirromafia, Ignazio Soresi de L’inchiesta di Bagheria; nonché sulla penna attenta dei giornalisti Giacomo Di Girolamo di TP24 e Alessio Di Florio di WordNews, tra i primi a scriverne e recensirlo. Un doveroso ringraziamento va rivolto a Riccardo Arena del quotidiano La Stampa e a Riccardo Lo Verso di Live Sicilia per aver riconosciuto il nostro lavoro e aver “consacrato” la paternità dell’inchiesta appena è scoppiato il caso a livello nazionale. E grazie naturalmente anche a te e alla Civetta di Minerva per questa intervista in cui stiamo potendo approfondire alcuni passaggi importanti di quello che è accaduto.</p>
<p><strong>E adesso cosa accadrà? Come pensate di utilizzare Làmia, il canale youtube sul quale avete pubblicato l’inchiesta? Ce ne sono altre in vista?</strong></p>
<p>Làmia Inchieste è un canale nato – come dice il nome – per realizzare inchieste e continuerà a farlo. Abbiamo già una serie di richieste e segnalazioni, aumentate in seguito al caso Brusca-Cristiano, e non intendiamo limitarci né in termini di argomenti né di spazio. L’obiettivo è che questo spazio diventi un presidio di voci libere, per raccontare in maniera indipendente la Sicilia e tutto il Sud. Il nome ne racchiude l’essenza: Làmia è una gorgone del Meridione d’Italia che si ribella al potere e alla prepotenza degli dei.</p>
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