CULTURA

Siracusano a Milano. In ripa di Porta Ticinese fra le vie più lussuose d’Europa

Siracusano a Milano. In ripa di Porta Ticinese fra le vie più lussuose d’Europa

311 mila visitatori, più della metà cinesi, per la 54a edizione del Salone del Mobile, inserita all’interno della “Milano Design Week”. Un’esposizione delle più innovative frontiere di design degli interni, quest’anno all’insegna del tema “luce e ufficio”.

Il rombo dei martelli pneumatici vi seguirà ovunque andiate: in periferia e in centro, in strada e in metropolitana. E se non saranno martelli pneumatici, saranno ruspe. E se non saranno martelli pneumatici o ruspe, saranno betoniere. E se non sarà il rombo dei lavori in corso a perseguitarvi, ci penseranno lo sferragliare del tram e il cicaleccio della folla. Quest’ultimo poi persiste anche la sera quando i motori si spengono e si accendono le luci dei navigli, la via Veneto dei giorni nostri. Insomma, l’unico luogo di Milano dove le vostre orecchie potranno finalmente trovare un po’ di riposo è il cimitero monumentale.

Se però vi si addice la mondanità, godetevi il trambusto: selezionata anche da una classifica del New York Times fra le dodici vie più chic d’Europa, la ripa di Porta Ticinese è il luogo perfetto per l’aperitivo serale. Ma la movida non termina qui. Alla faccia del tanto chiacchierato Expo, un evento è passato con molta più discrezione sotto le forche caudine della stampa e ne è uscito sano salvo e vittorioso. Si tratta della 54a edizione del Salone del Mobile, inserita all’interno della “Milano Design Week”. Un’esposizione delle più innovative frontiere di design degli interni, quest’anno all’insegna del tema “luce e ufficio”. In pratica, lampade e sedie a profusione. Così tante da invadere persino le strade e i cortili di un intero quartiere, per il cosiddetto “Fuori Salone”.

Ma evidentemente lampade e sedie devono essere proprio come miele per mosche (anche se poi tutti sappiamo che le mosche preferiscono banchettare su ben altro nettare), se ad ammirare lampadari sfilacciati, tavoli di edera, pietre calmanti per giardini zen, sgabelli dye-it-your-self, lastre di “polvere di luce a effetto brush” (che neanche a fissarle per ore capireste cosa la dicitura possa mai significare), sono giunte frotte di visitatori da tutto il mondo: per l’esattezza 311 mila, di cui oltre la metà cinesi.

Amanti della dolce vita, accorrete dunque a Milano: vi rifarete gli occhi spenti coi suoi frivoli lustrini, le gole riarse con aperitivi lussuosi e le orecchie sane con le sinfonie della metropoli. E se avrete fortuna potrete anche far parte del cast esclusivo della nuova, acclamata web series di Lory del Santo. Quasi meglio delle luci di Cinecittà nei suoi anni dorati.

 

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