AMBIENTE

A due anni dalla nomina del CdA, la SRR Siracusa non decolla

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A due anni dalla nomina del CdA, la SRR Siracusa non decolla

La Società di Regolamentazione del Servizio di gestione dei Rifiuti non riesce a centrare gli obiettivi della legge 9 nonostante lo stato emergenziale della situazione in Sicilia  

Nonostante l’orario, il servizio del settimanale di approfondimento Tv7, intitolato “La guerra dei rifiuti”, trasmesso da Rai 1 venerdì notte, ha avuto uno share di circa il 10%, a dimostrazione del fatto che il tema dei rifiuti è notevolmente sentito dagli italiani. Esso è stato interamente dedicato alla situazione emergenziale in cui versa la Sicilia e, in particolare, sulle difficoltà di smaltimento dei rifiuti che hanno molti comuni, soprattutto quelli della Sicilia Occidentale, dove è necessario sopportare lunghe trasferte per il conferimento, andando incontro a costi esorbitanti. Situazione che è critica anche per Siracusa, dove da almeno un anno non è possibile conferire nella vicina discarica di Costa Gigia ad Augusta ma bisogna portare i rifiuti in una discarica del catanese.

Il comunicato stampa della trasmissione annunciava che “In Sicilia il 93% dei rifiuti finisce in discarica contro le direttive europee; dove gli impianti di compostaggio sono stati finanziati e mai attivati, è scoppiata la guerra – a colpi di denunce e querele – tra i sindaci e la Regione, le cui ordinanze impongono ai rifiuti di viaggiare in trasferta verso le discariche di altre città. E così lievitano i costi per i Comuni, le tasse per i cittadini ma anche gli affari delle discariche private”.

Durante la trasmissione, si è sentita la polemica scoppiata tra i sindaci e la regione. Infatti, il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando ha dichiarato che in Sicilia "c'è un sistema criminogeno fondato sulla sistematica violazione della legge dell'ambiente e al tempo stesso su un'economia parassitaria che arricchisce pochi speculatori in danno dei comuni, delle popolazioni e dei servizi resi ai cittadini. Noi abbiamo rotto un equilibrio, il Comune di Palermo ha messo a disposizione la discarica di Bellolampo ai comuni e la Regione ha fatto resistenze”. Da parte sua, l'assessore regionale Contrafatto ha replicato dicendo che "Se ci sono interessi toccherà alla magistratura verificarlo. La Sicilia in questo momento è fuorilegge, nel senso che non siamo in linea con ciò che richiede la Comunità europea”.

Nella trasmissione si è parlato anche di SRR, cioè delle Società di Regolamentazione del Servizio di gestione dei Rifiuti, che a distanza di 5 anni dalla legge regionale 9 dell’08 aprile 2010 arrancano ed hanno difficoltà a decollare.

Per quanto riguarda Siracusa, il 27 luglio 2013, a distanza di più di tre anni dall’emanazione della legge, i dirigenti delegati dei ventuno comuni della Provincia di Siracusa sottoscrivevano l’atto costitutivo della SRR, procedendo all’elezione del Consiglio d’Amministrazione della società che risultava composto dal dottor Giuseppe Ortisi, allora dirigente del Settore Ambiente del comune di Siracusa, dall’ing. Pietro Argentino del comune di Avola e dall’ing. Salvatore Vullo del comune di Priolo. Nella stessa riunione veniva eletto anche il collegio sindacale costituito dal presidente, avv. Caterina Marangia del comune di Carlentini e dai componenti dott. Antonino Di Paola del comune di Floridia e dott.ssa Dorotea Caligiore del comune di Palazzolo. Alcuni giorni dopo, il 30 luglio 2013, il dottor Giuseppe Ortisi, era eletto presidente del Consiglio di Amministrazione della SRR Siracusa Provincia con voto favorevole e palese degli altri due componenti del c.d.a e, cioè, del geometra Pietro Argentino per il comune di Avola, e dell’ ing.  Salvatore Ullo per il comune di Priolo.

A distanza di quasi due anni dalla costituzione del Consiglio di Amministrazione, la SRR Siracusa come, comunque, quelle delle altre province siciliane, non è stata messa in grado di operare, e non ha svolto ciò che è previsto dall’articolo sette del Titolo due della legge 9/2010. La situazione si è ulteriormente complicata per Siracusa da quanto il dirigente Giuseppe Ortisi non si occupa più del settore Ambiente e a lui è subentrata la dott.ssa Rosaria Garufi.

Ci risulta che il dott. Ortisi abbia richiesto di rivedere il suo ruolo quale presidente del Consiglio di Amministrazione della S.R.R., essendo disponibile a fare un passo indietro, considerato che con la sua nuova mansione non ha più a che fare con i rifiuti. Ma ancora è tutto fermo e nessuna decisione è stata presa a riguardo. Intanto la legge 9 rimane inapplicata, nonostante lo stato emergenziale in cui la situazione dei rifiuti si trova in Sicilia.