CULTURA

“Furono i molti acquedotti nel sottosuolo a far scegliere i siti delle catacombe”

 “Furono i molti acquedotti nel sottosuolo a far scegliere i siti delle catacombe”

Presentata a Siracusa la cartografia dei patrimoni archeologici sotterranei. Anna Di Maio: “La città ne possiede le più importanti testimonianze dopo Roma. Preesistenze sotterranee idrauliche, cultuali e funerarie hanno agevolato lo sviluppo di cimiteri sotterranei vasti e ben organizzati”

Presentata ufficialmente la “nuova restituzione cartografica degli ipogei a Siracusa" a cura della dott.ssa Anna Di Maio e del dott. Claudio Miraglia. Patrocinata dalla Società Siracusana di Storia Patria, nella cerimonia si sono avuti gli interventi del prof. Giuseppe Agnello e del prof. Sebastiano Amato. “La Civetta” ha intervistato per voi la dottoressa Di Maio, laureata in Storia e in Valorizzazione dei Beni Archeologici. La Carta presentata è una restituzione cartografica degli ipogei e catacombe di Siracusa, concentrati nei quartieri di Acradina e Neapolis.

Siracusa è molto ricca di ipogei, vero? Noi siracusani conosciamo le catacombe di Santa Lucia, di San Giovanni e di Vigna Cassia, molti di noi hanno visitato anche gli ipogei di Piazza Duomo che conducono fino alla Marina, quelli della Chiesa di San Filippo alla Giudecca e di San Francesco Di Paola, suggestivi e pieni di testimonianze greche, bizantine, ebraiche. La cittadinanza li ha anche utilizzati come rifugi durante la seconda guerra mondiale.

Siracusa possiede uno dei più importanti patrimoni archeologici sotterranei, dopo quello di Roma. Le caratteristiche di un sottosuolo di natura rocciosa ha permesso di realizzare importanti opere di canalizzazione dell’acqua e l’estrazione di materiale lapideo. Preesistenze sotterranee idrauliche, cultuali e funerarie hanno agevolato lo sviluppo di cimiteri sotterranei vasti e ben organizzati.

La presenza di numerosi acquedotti d’epoca greco-romana, di cui ancora oggi esistono le tracce e le testimonianze, favorirono, dopo il loro abbandono, la scelta dei siti su cui sorsero più tardi gli ipogei e le catacombe.

Qual è lo scopo di questo nuovo lavoro su ipogei e catacombe?

La "Nuova restituzione cartografica degli ipogei a Siracusa" fornisce un quadro particolareggiato dell’area in studio, sia da un punto di vista topografico sia territoriale, ed è proposta a tutela del patrimonio culturale. Ogni catacomba e singolo ipogeo sono stati georeferenziati dopo un’accurata analisi bibliografica e in situ; oltre al lavoro cartaceo, è stato compilato un catalogo topografico dettagliato di tutti gli ipogei con pianta in scala.

 

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