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Federconsumatori: “Il ddl sulla Concorrenza è più che deludente”

Federconsumatori: “Il ddl sulla Concorrenza è più che deludente”

Il presidente provinciale Giovanni Trigilio: “Un errore averne affidato la redazione al ministro Guidi, notoriamente vicino alle imprese. Ci sono gravi lacune nell’energia, RC auto, assicurazioni, farmaci di fascia C, taxi ecc. Speriamo che vi si ponga rimedio”

Il disegno di legge sulla concorrenza approvato il 20 febbraio scorso dal Consiglio dei Ministri? Scadente già in partenza perché avrebbe dovuto accelerare sulle liberalizzazioni ma di fatto si è dimostrato un flop dal suo esordio.

Il primo punto controverso sembra proprio quello di energia elettrica e gas con l’abbandono definitivo del mercato regolamentato a favore di quello libero fissato a decorrere dal 2018.“Il ddl Concorcorrenza è più che deludente – ci spiega Giovanni Trigilio, presidente provinciale della Federconsumatori di Siracusa – e non poteva essere diversamente visto che, colpevolmente, è stato affidato per la redazione a Federica Guidi, ministro dello Sviluppo Economico, notoriamente vicina al mondo delle imprese. Già nel settore dell’Energia, c’è la riproposizione del superamento del mercato tutelato che, anche se attuato nel 2018, in mancanza di comportamenti più idonei e trasparenti dei vari operatori, rischia fortemente di essere esclusivamente un regalo ad aziende i cui comportamenti sono sotto gli occhi di tutti e che determinano decine e decine di migliaia di contenziosi, oltre a registrare tariffe più elevate e meno convenienti”.

E gli sconti del Rc auto? Sì ma solo se l’automobilista accetta l’installazione della scatola nera, dei rilevatori del tasso alcolemico, le ispezioni preventive dei veicoli, il risarcimento presso le officine convenzionate! E da non trascurare le norme riguardanti l’indicazione dei testimoni in caso di incidenti stradali con soli danni alle cose, con l’obiettivo di arginare la prassi dei testi c.d. di comodo. L’idea della Ministra è certamente scoraggiare sia i danneggiati dal chiamare in causa testimoni falsi che questi ultimi dall’accettare di prestarsi alle dichiarazioni. Il punto è che si parte dal presupposto che in Italia siamo un popolo di gente disposta a falsa testimonianza! Peraltro è una scelta che scoraggia i testimoni ad intervenire (anche se ciò riguarda più di tre incidenti in cinque anni). E se ci si trova in una grande città? Quindi, l’eventuale testimone dovrà far finta di non aver visto niente, per evitare di ritrovarsi segnalato alla procura della Repubblica. 

“La seconda delusione – aggiunge Trigilio - è nel campo assicurativo che, pur andando nella giusta direzione (scatola nera, carrozzerie convenzionate ecc.), è da verificare se realmente comporteranno sconti significativi alle polizze che sono le più alte in senso assoluto in Europa. Ancora è prevista una norma relativa alla messa in discussione dei risarcimenti per lesioni alla persona che, se attuata, realizzerebbe un forte taglio ai costi delle compagnie a tutto danno degli assicurati. Inoltre è tutto da dimostrare il reale risparmio per il consumatore, considerato che i costi della c.d. scatola nera, probabilmente, vanificherebbero l’ipotetico risparmio per l’assicurato”.

Infine dal ddl è saltata la previsione riguardante la liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C previo obbligo di ricetta.“La terza delusione è lo stralcio dei farmaci di fascia C – aggiunge il Presidente Federconsumatori -  Averlo fatto non significa essere dalla parte dei cittadini, bensì degli interessi della lobby delle farmacie. Si tratta di circa 4.000 farmaci, che includono molti tra quelli maggiormente acquistati, come alcuni noti antinfiammatori, ansiolitici e anticoncezionali, e che con minori prezzi potrebbero essere acquistati, ampliando opportunità e concorrenza. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato che, in tal modo, si otterrebbero risparmi di circa 42 euro annui a famiglia: un beneficio significativo per i cittadini, soprattutto alla luce delle gravi difficoltà dell’attuale fase. Avviare la liberalizzazione di tali farmaci non potrebbe, quindi, che giovare ai consumatori, attraverso una riduzione dei prezzi dei farmaci e un allargamento della rete distributiva.

“Inoltre non abbiamo mai creduto alla favola di un possibile abuso di farmaci, poiché significherebbe innanzitutto pensare ai nostri cittadini come dei disabili di cognizione che si farebbero prendere da una voglia incontrastata di acquisto convinti dagli scaffali rutilanti di un supermercato. Se proprio si volesse evitare di incorrere in un rischio simile la strategia da percorrere non è contrastare un abbattimento dei prezzi - sempre e comunque positivo - bensì avviare campagne informative sull'appropriatezza e sul corretto uso dei farmaci. Non dimentichiamo inoltre che nelle parafarmacie e nei corner all'interno dei supermercati vi sono, per legge, dei professionisti in grado di consigliare ed informare i cittadini sull'utilizzo dei farmaci da acquistare”.

Ma le critiche della Federconsumatori abbracciano tutto il pacchetto presente nel decreto. “Colpisce, nel testo, l’indicazione di una penale (per i contratti di telefonia fissa e mobile, internet o pay-tv), che, anche se riferita alle cosiddette promozioni, andrebbe eliminata, a scanso di errate, penalizzanti interpretazioni. Si mantiene, registriamo con dispiacere, una politica di non intervento nel settore del trasporto pubblico e sui taxi, dimostrando come questo governo, così come i precedenti, non ha la forza di scardinare un sistema corporativo e di tutela che viola le regole di un libero mercato di concorrenza”.

“A Siracusa, che, come è noto, ha tassi di disoccupazione, soprattutto tra i giovani, elevatissimi, “la possibilità di vendere i farmaci fascia C nelle parafarmacie – ci spiega Trigilio - consentirebbe occasioni di impresa e di lavoro a giovani farmacisti disoccupati e alle parafarmacie presenti sul territorio di uscire dallo stato di sofferenza in cui si trovano. Così anche con la liberalizzazione dei taxi si consentirebbe a tanti giovani di intraprendere questa attività e ai cittadini siracusani, con tariffe veramente accessibili e alla portata di tutti, di utilizzare mezzi di trasporto privati, considerato la cronica mancanza di autobus pubblici.

“Insomma, immaginiamo, che, con pochi spiccioli, a Siracusa, come per esempio ad Istanbul, dove il taxi è utilizzato da tutti, si potrebbe circolare facilmente con taxi e/o mezzi privati similari, con evidente vantaggio anche per gli stessi tassisti, che, quotidianamente, vediamo quasi sempre in perenne stato di sosta, dato i costi spropositati per le corse”.

Accanto a tante ombre, che la Federconsumatori stigmatizza e denuncia, l’unico dato positivo è che il governo ha ottemperato all’obbligo di presentare un testo di legge sulla concorrenza come da indicazioni dell’Antitrust. “Salvata la forma, la sostanza resta deludente – conclude Trigilio -. L’auspicio è che, ora, i singoli ministeri intervengano nei settori di competenza per rimediare. Il capitolo delle liberalizzazioni ancora, nella sostanza, è tutto da scrivere. Incrostazioni e resistenze corporative restano, purtroppo, un potente freno alle sviluppo del Paese. A Renzi il rottamatore il compito di dimostrare che sui veri temi che riguardano i cittadini e i più deboli abbia quel coraggio e quell’energia di cui, su queste questioni, ancora non si vede traccia”.

 

 

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