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Dati su neoplasie e aria, pare si giochi la partita bonifiche e A.I.A.

Dati su neoplasie e aria, pare si giochi la partita bonifiche e A.I.A.

L’ASP di Siracusa pubblica le statistiche, ben al di sotto del tasso medio nazionale. Perplessità dei siracusani anche per il ruolo anomalo del prof. Sciacca, direttore scientifico del Registro Tumori e presidente del CIPA. Esposto in Procura di don Prisutto, Paolo Pantano e Luigi Solarino

“Negli 11 anni intercorsi dal 1999 al 2009 in provincia di Siracusa sono stati diagnosticati in media 2024 nuovi casi l’anno di tumore (1156 uomini e 868 donne), con un trend chiaramente in crescita fino al 2006 tra gli uomini e fino al 2008 tra le donne, e con un andamento in calo negli anni successivi.

Nel sesso maschile ilTSI (tassi standardizzati sulla popolazione italiana) osservato nell’intera provincia di Siracusa per il totale dei tumori scende dal 466,7 del periodo 2002-2005 al 465,4 del periodo 2006-2009 con un lievissimo calo dello 0,3%, attestandosi ben al di sotto del tasso medio nazionale del 558,8. Nel sesso femminile il TSI osservato nell’intera provincia di Siracusa per il totale dei tumori sale invece dal 362,3 del periodo 2002-2005 al 375,6 del periodo 2006-2009 con un lieve incremento del 3,5%, attestandosi tuttavia anche in questo caso ben al di sotto del tasso medio nazionale del 456,2”. Inizia cosi il report dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa sull’aggiornamento del Registro Tumori della provincia di Siracusa, tutto sotto il tasso medio nazionale.

Conclude ancora meglio, infatti “i trends temporali della mortalità per tumori dal 1999 al 2013 sono costantemente in crescita in tutta la provincia. La distribuzione dei tassi di mortalità in provincia di Siracusa, infatti, rispecchia sostanzialmente quella dei tassi di incidenza, ma fa osservare un trend ancora in crescita in entrambi i sessi, con un incremento del +6,7% tra i maschi e del +7,5% tra le donne. Ciò è dovuto probabilmente al fatto che la mortalità, venendo temporalmente dopo l’incidenza, rispecchia proprio l’incidenza di qualche anno addietro, prima dell’attuale calo che si è verificato tra i maschi. In sintesi dunque, in provincia di Siracusa nell’ultimo quadriennio osservato i tumori fanno registrare rispetto al quadriennio precedente un lieve calo tra i maschi, mentre continuano a crescere lievemente tra le donne, attestandosi comunque ben al di sotto dei tassi medi nazionali.”

Fin qui lo stralcio del comunicato stampa dell’ASP di Siracusa, ma sarebbe utile notare alcune anomalie circa il monitoraggio dei parametri utilizzati e soprattutto le connessioni tra alcuni personaggi che giocano diverse parti in commedia.

Il Registro Tumori Integrato delle province di Siracusa, Messina, Enna e Catania ha come  direttore scientifico quel professore Alfio Sciaccache ricopre anche la carica dipresidente del Consorzio Industriale Protezione Ambiente (C.I.P.A.), che ha come soci le industrie Isab, Erg, Esso, Sasol, Versalis, Priolo Servizi, Syndial, e Confindustria. Ovvero il controllore è il controllato.

Il C.I.P.A. non fa altro che sostenere che la qualità dell’aria nel quadrilatero industriale di Priolo, Melilli, Augusta e Siracusa è ottima, che i fetidi odori che molti cittadini avvertono non sono altro che miasmi senza nessun inquinante. Il Registro Tumori, come l’ASP di Siracusa, ci fa notare dati inferiori alla media nazionale e che addirittura ci sono delle lievi flessioni nelle incidenze tumorali. Insomma, viene quasi spontaneo chiedersi come mai non si impianti un petrolchimico in ogni provincia d’Italia.

Leggendo i dati del Registro Tumori e i dati sulla qualità dell’aria sorge il ragionevole sospettoche si stia giocando più di una partita: la  grande partita delle bonifiche e successivamente quella dell’adeguamento alla Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A) che prevederebbe delle restrizioni notevoli nella produzione con l’adeguamento alle più recenti e restrittive normative ambientali.

Per fare chiarezza è stato presentato un esposto controfirmato da padre Palmiro Prisutto dal prof. Luigi Solarino e dal presidente provinciale dei Verdi Paolo Pantano alla Procura della Repubblica di Siracusa affinchè si indaghi, senza mettere in discussione il lavoro svolto dai medici dell'Azienda Sanitaria Provinciale, sul fatto che i parametri utilizzati non siano perfettamente allineati alla realtà locale nel quale di chiede che se ne prendano in esame altri.

 

 

 

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