• Un selfie con Escobar

    Siracusa, 12 ottobre 2019

    Siccome Messina val bene un’udienza (e anche più!) il 25 settembre il qui presente rubrichista vi è andato in trasferta: destinazione il palazzo di giustizia per seguire, di persona personalmente, il controesame in calendario del tuttora avvocato Giuseppe Calafiore nel processo – davanti ai giudici della Seconda Sezione Penale del tribunale messinese - per il cosiddetto “Sistema Siracusa”, nel quale egli divide il ruolo di protagonista principale col tuttora (pure lui) avvocato Piero Amara. Tant’è che sarebbe cosa buona e giusta, per non fare torto ad alcuno, definire “Sistema Amara-Calafiore” il complesso delle attività corruttive oggetto di procedimenti penali, in base ai quali entrambi avrebbero avuto parte attiva di panza e di sostanza.

    Ma, rispetto alle sue precedenti deposizioni, poco e niente ha aggiunto il teste nelle risposte (infarcite di molti “non ricordo”) alle domande degli avvocati Davide Bruno per il Comune di Siracusa (costituitosi parte civile) e dei difensori di Giuseppe Mineo e Denis Verdini. Brevemente: personaggio politico noto a livello nazionale (fra l’altro ex esponente di Forza Italia e suocero mancato di Salvini), Verdini è coinvolto in uno dei filoni del processo perché Amara e Calafiore asseriscono di avergli versato circa 300 milioni per finanziare l’Ala, non di pollo o d’altro volatile, bensì l’Alleanza Liberalpopolare Autonomie fondata da Verdini e durata un paio d’anni fino alla sua naturale estinzione. In cambio del ciccioso contributo, Verdini avrebbe dovuto trovare i canali giusti per far nominare Giuseppe Mineo al Consiglio di Stato, il che non avvenne poiché venne fuori che sul suddetto pendevano procedimenti disciplinari. Mineo avrebbe altresì chiesto ad Amara e Calafiore soldi per aiutare nelle spese mediche l’ex presidente della Regione Giuseppe Drago gravemente malato (e poi deceduto nel 2016).

    La somma di 115.00 euro sarebbe stata versata attraverso un conto bancario riconducibile ad Alessandro Ferraro, uomo di fiducia di Amara e non solo. La presunta corruzione di Mineo, giudice del Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia, era finalizzata ad ottenere da tale organo giudiziario sentenze favorevoli alle società Open Land e A.M. Group della famiglia Frontino, nelle cause di ricorso presentate contro il Comune di Siracusa. Amara e Calafiore rappresentavano sia i Frontino che sé stessi. I risarcimenti stratosferici pretesi a danno del Comune, comprendevano infatti un’altissima percentuale che sarebbe dovuta finire nelle loro tasche. Sul progetto dell’A.M. Group riguardante la causa col Comune, l’avvocato Bruno ha depositato alcuni interessanti documenti spiegati nell’articolo di Marina de Michele.

    In tribunale Escobar – soprannome dal sapore latino scelto da Calafiore per se medesimo – è comparso compenetrato nel suo abituale personaggio: occhiali a specchio, basette lunghe, baffi folti, aria divertita chiacchierando in mezzo a un capannello di legali e conoscenti nel salone all’ingresso dell’aula. Facendosi persino un selfie con un avvocato durante una pausa dell’udienza. Ostentata e compiaciuta sicurezza, che Calafiore aveva già mostrato nella precedente udienza in cui era stato presente, lo scorso maggio. Del resto ridere fa bene all’umore e, secondo alcuni, migliorerebbe fra l’altro la propria autostima.

    Ma è pur vero che l’eccessiva fiducia verso sé stessi può provocare atteggiamenti di “spacchiosaggine” acuta e reazioni degli astanti del tipo “Ridi ridi che la mamma ha fatto gli gnocchi”. Bisogna però ricordare che, da quando è cominciata quest’avvincente avventura giudiziaria, Calafiore non ha sempre riso e sghignazzato. Almeno in un’occasione ha pianto: nel luglio del 2018 durante un altro controesame di avvocati e parti civili, allora davanti al Giudice delle indagini preliminari. Rispondendo alle domande riguardanti i rapporti con l’ex pubblico ministero di Siracusa Giancarlo Longo, Calafiore mentre raccontava delle volte in cui gli aveva consegnato soldi suoi e per conto di Amara – ossia corrompendolo - scoppiò in singhiozzi dicendo che era un suo amico. Insomma, un grande momento di commozione paragonabile – a detta di qualche malalingua presente – solo alle mitiche lacrime di coccodrillo. Longo sta scontando la condanna patteggiata di 5 anni di detenzione, più le dimissioni dalla magistratura con la cessione del suo Tfr (ossia i soldi della liquidazione a lui spettante) alle parti civili quale risarcimento, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

    Per i due tuttora avvocati Calafiore e Amara, artefici e organizzatori di corruzioni in atti giudiziari e di reti di società finalizzate a frodare il fisco (uno dei filoni d’indagine della Procura di Roma) è da comprendere il computo dei patteggiamenti, aspettando l’esito degli altri processi in cui sono coinvolti.

  • INCHIESTA – In Ortigia, i furbetti di Casa Monteforte

    Provvidenziali segnalazioni impediscono la spoliazione del bene “pubblico”, ma ancora non si è fatta la necessaria chiarezza sul lascito testamentario

  • Il CPIA di Siracusa si sposta alla Borgata, nella sede C.I.A.O

    Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo

  • Processo all’avv. Calafiore, depositate le convenzioni urbanistiche di Epipoli

    L’avvocato del Comune, Davide Bruno, nel processo in corso a Messina, consegna i documenti. Ora l’assessore Fontana avvii le procedure necessarie per chiedere la nullità

  • Zone economiche speciali, avanti piano e con confusione

    In altre regioni già si attingono i fondi disponibili. Port Authority: “Speciosi i rilievi delle associazioni ambientaliste”. Avanti piano e con confusione

  • Arredo e Decoro Urbano, il Caos sembra l’unica vera regola

    Nel 2014 la Città si è dotata di un apposito Regolamento ma il Caos sembra l’unica vera regola. Banchetti, tavolini, spazzatura, cassonetti e panchine fatiscenti, bellezze ereditate e bruttezze consentite

  • Trivellazioni petrolifere in Val di Noto, no delle comunità

    Il permesso di ricerca denominato “fiume Tellaro” permette l’escavazione di tre pozzi. Forti proteste

  • Piazza Santa Lucia, rialziamo quelle serrande!

    Il quartiere ha tutto per esplodere, per elevarsi al netto della sua felice posizione geografica, ove – affacciato sul porto piccolo – pare che passi il testimone di una ideale staffetta a Ortigia

  • Sanità, le “eccellenze” siracusane che ci marginalizzano

    Il dubbio sta nel definire se ci sono o ci fanno. Abbiamo speso miliardi di euro di denaro pubblico per consentire al mondo dei furbi di vendere a prezzi astronomici la vitamina D dal costo infimo

  • Si difende dai passerotti facendoli spiaccicare su cartoni intrisi di colla

    Sarà pure suo diritto scegliere chi fare entrare e chi no nel suo bar? E, se si può sparare ad una persona che entra contro la propria volontà, pensa un po' cosa si può fare a quei fastidiosi topi con le ali!

News

INCHIESTA – In Ortigia, i furbetti di Casa Monteforte

Siracusa
MARINA DE MICHELE
Martedì, 22 Ottobre 2019 13:23
Provvidenziali segnalazioni impediscono la spoliazione del bene “pubblico”, ma ancora non si è fatta la necessaria chiarezza sul lascito testamentario
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Il CPIA di Siracusa si sposta alla Borgata, nella sede C.I.A.O

Attualità
SIMONETTA ARNONE
Martedì, 22 Ottobre 2019 13:15
Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo
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Processo all’avv. Calafiore, depositate le convenzioni urbanistiche di Epipoli

Siracusa
MARINA DE MICHELE
Martedì, 22 Ottobre 2019 13:10
L’avvocato del Comune, Davide Bruno, nel processo in corso a Messina, consegna i documenti. Ora l’assessore Fontana avvii le procedure necessarie per chiedere la nullità
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Zone economiche speciali, avanti piano e con confusione

Provincia
GIAMBATTISTA TOTIS
Martedì, 22 Ottobre 2019 13:02
In altre regioni già si attingono i fondi disponibili. Port Authority: “Speciosi i rilievi delle associazioni ambientaliste”. Avanti piano e con confusione
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Arredo e Decoro Urbano, il Caos sembra l’unica vera regola

Siracusa
ALDO CASTELLO
Lunedì, 21 Ottobre 2019 19:25
Nel 2014 la Città si è dotata di un apposito Regolamento ma il Caos sembra l’unica vera regola. Banchetti, tavolini, spazzatura, cassonetti e panchine fatiscenti, bellezze ereditate e bruttezze consentite
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Trivellazioni petrolifere in Val di Noto, no delle comunità

Ambiente
PAOLO PANTANO
Lunedì, 21 Ottobre 2019 09:26
Il permesso di ricerca denominato “fiume Tellaro” permette l’escavazione di tre pozzi. Forti proteste
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Piazza Santa Lucia, rialziamo quelle serrande!

Siracusa
DUCCIO DI STEFANO
Lunedì, 21 Ottobre 2019 09:20
Il quartiere ha tutto per esplodere, per elevarsi al netto della sua felice posizione geografica, ove – affacciato sul porto piccolo – pare che passi il testimone di una ideale staffetta a Ortigia
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Sanità, le “eccellenze” siracusane che ci marginalizzano

Sanità
DINO ARTALE
Lunedì, 21 Ottobre 2019 09:16
Il dubbio sta nel definire se ci sono o ci fanno. Abbiamo speso miliardi di euro di denaro pubblico per consentire al mondo dei furbi di vendere a prezzi astronomici la vitamina D dal costo infimo
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Si difende dai passerotti facendoli spiaccicare su cartoni intrisi di colla

Attualità
LORENA SPADA
Lunedì, 21 Ottobre 2019 09:12
Sarà pure suo diritto scegliere chi fare entrare e chi no nel suo bar? E, se si può sparare ad una persona che entra contro la propria volontà, pensa un po' cosa si può fare a quei fastidiosi topi con le ali!
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Processo a Carrubba e ad Augusta. Com’è potuto accadere?

Provincia
GIAMBATTISTA TOTIS
Lunedì, 21 Ottobre 2019 09:08
Attendiamo le motivazioni per capire se l’accusa di mafia obbedì agli interessi del “Sistema Amara”
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Giornale la civetta di minerva anno 10° del 2018

 

dal 19 Gennaio all' 8 Dicembre 2018

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Giornale la civetta di minerva anno 8° del 2016

 

Anno n° 8

 

dal 22 Gennaio al 23 Dicembre 2016 (19 numeri)

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Dei delinquenti e dei vigliacchi

La Civetta di Minerva, 16 marzo 2018

Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di vedere, in televisione o sui nostri computer, le immagini di quelle due gentili donne che picchiavano la vecchietta a Trapani, che sputavano nella sua minestra e tenevano il piatto della poverina accanto al sacco della spazzatura. Poi abbiamo visto le maestre picchiare e strattonare bambini di tre, quattro, cinque anni, all'asilo. Poi abbiamo rivisto Trapani, con una coppia che picchiava e maltrattava dei vecchietti, imbottendoli anche di sonniferi per renderli ancora più indifesi e meno rumorosi durante la notte.

Che dire? Questi elementi non meritano commenti: è gentaglia e speriamo che paghino tutte le loro colpe e brucino all'inferno per tutti i secoli dei secoli. E' gente malvagia, priva di una vera coscienza, della consapevolezza, di un minimo di umanità. Non serve apostrofarli con tutti i peggiori termini che ci vengono in mente, perché tutti quei termini non sarebbero comunque abbastanza.

E allora la mia attenzione questa volta va ai vicini di casa di quei vecchietti, alle colleghe di quelle maestre manesche. Ecco, ancora di più mi fanno rabbia queste persone: ancora di più perché vestono i panni di persone per bene, che queste schifezze non le fanno e che mai alzerebbero una mano contro i vecchietti o contro i bambini, ma non alzano la mano nemmeno per fermare gli aguzzini.

Questi soggetti, che sentono i vecchietti urlare e non intervengono, che sentono le loro colleghe aggredire i bambini e non le fermano... Ecco, questi soggetti devono vergognarsi di esistere. Perché il loro silenzio è complice, il loro silenzio consente questi soprusi. Sono loro, che non agiscono, che non chiamano i soccorsi, che non denunciano, che non si espongono a consentire a quegli animali di agire indisturbati ai danni dei più indifesi.

Ed infatti, se qualcuno interviene le sevizie si arrestano, le torture finiscono, i soprusi cessano. Questi delinquenti, seppure la giustizia non li ferma per sempre, perdono il loro potere: smettono di insegnare, smettono di uscire per strada, smettono. I loro volti diventano pubblici, le loro miserie vengono sbandierate ai quattro venti, le loro facce inondate di insulti, seppure virtuali.

Ma se nessuno interviene, se sentendo le urla e le richieste di aiuto i signori di Trapani hanno preferito tapparsi le orecchie e, magari, chiudere le finestre.... Bene, loro, col loro colpevole silenzio, hanno contribuito a queste torture e, se io fossi il magistrato inquirente, non mi fermerei a dire "non potevano non sentire", ma li chiamerei alla sbarra tutti, uno ad uno, e chiederei loro conto di questa omissione.

Io vorrei che fossero resi pubblici i volti di questi soggetti, come quelli degli aguzzini, perché anche loro hanno contribuito a rendere la vita di questi poveretti un vero e proprio inferno. E dire che non sono stati loro a colpire non significa niente perché la loro vigliaccheria ferisce alla stessa maniera, e forse anche di più.

Col Carnevale prima delle elezioni, coi volantini non si può fare coriandoli

L’AZZECCAGARBUGLI - I candidati non cedono alla scaramanzia e non si preoccupano affatto che con le loro immagini si possano fare bamboline voodoo o bersagli per il gioco delle freccette

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Il Bar sotto il Mare

Un selfie con Escobar

CARMELO MAIORCA
Martedì, 22 Ottobre 2019 16:27

Sistema Amara, oltre la notizia

CARMELO MAIORCA
Domenica, 02 Giugno 2019 16:06

Cultura

SOLD OUT PER LA TOSCA, FRA TRADIZIONE E HI TECH

MICHELA ITALIA
Domenica, 28 Luglio 2019 15:15

Lignea è la personale di Antonio Sciacca

FRANCESCO MAGNANO
Sabato, 13 Luglio 2019 10:12

Dossier

Legge sull'acqua: in Commissione ok alla ripubblicizzazione

MARCO BERSANI
Giovedì, 21 Febbraio 2019 19:22

Sai 8 versò agli avv. Amara e Toscano quasi 3,3 milioni

MARINA DE MICHELE
Martedì, 22 Gennaio 2019 15:32

Processo Sai 8, col cerino in mano è rimasto solo l’AD Ferraglio

Marina De Michele
Domenica, 20 Gennaio 2019 08:26

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Continueremo a difendere l’ambiente, il multiculturalismo, il welfare, l’etica politica, a lottare contro ogni sfruttamento delle persone, delle città e dei territori, a sostenere la necessità di uno sviluppo economico coniugato con l’ecosostenibilità delle iniziative.

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