• La Civetta di Minerva: in edicola il nuovo numero di sabato 12 Ottobre 2019

    Caro lettore,

    Il quindicinale La Civetta di Minerva è impegnato nella difesa dell’ambiente e del territorio, dei diritti civili, della legalità, dello sviluppo economico ecosostenibile, di una società inclusiva e solidale.

    Editore del giornale è l’Associazione Culturale Minerva autofinanziata dai giornalisti e da alcuni soci, tutti insieme impegnati a sostenere una sfida coraggiosa e difficilissima, soprattutto in una provincia come la nostra dove è difficile poter affermare le proprie idee senza alcun timore, a dare la parola a chi non ce l’ha e pubblicare inchieste e notizie che non si trovano sui giornali di maggiore diffusione.

    Oggi il giornale si trova in grave crisi economica e l’autosostentamento tra soci e giornalisti non basta più. Ritorniamo in edicola, dopo la pausa estiva, ma non sappiamo garantire per quanto tempo ancora. Chiediamo, pertanto, a quanti apprezzano il nostro modo di fare informazione di aiutarci. L’appello è rivolto sia alle Associazioni ai Movimenti di impegno sociale e civile (ai quali ci offriamo come loro voce e sicuro alleato) sia alle singole individualità che apprezzano il nostro lavoro e ci trovano in edicola. A tutti chiediamo di sottoscrivere un abbonamento annuale (Sostenitore, di almeno 50 euro oppure Ordinario di 25 euro). In cambio promettiamo il nostro rinnovato impegno di cronisti scrupolosi e intellettualmente onesti e l’attenzione verso le loro istanze insieme al piccolo privilegio di poter ricevere il giornale per posta, direttamente a casa, invece di ritirarlo in edicola. Ci rivolgiamo inoltre agli operatori economici, a chi gestisce un’attività commerciale: siamo disponibili ad offrire spazi pubblicitari e redazionali a prezzi veramente contenuti.

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    Franco Oddo

    Marina De Michele

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  • POCO PARTECIPATO IL PRIMO INCONTRO CON L’ASS. FONTANA

    Rinviati i temi caldi dell’urbanistica e dei vincoli sovraordinati al prg. Si confida nella prossima riunione auspicando una più ampia partecipazione

  • M5S TRA I MAROSI SENZA STELLA POLARE

    Stefano Zito: "Non sono schierato con nessuno. Il mio compito è quello di lavorare per i cittadini"

  • CONCESSIONI CIMITERIALI: ROBA DA BARTEZZAGHI

    Stato confusionale dell’Amministrazione, ma non è tutta colpa sua

  • DUE STRADE TROVAI NEL BOSCO … TRA SCISSIONI E TRASFORMAZIONI IN ATTESA DEL PD CHE NON C’È

    Qui il PD non c’è. Di sicuro c’è la “nuova cosa” di Renzi (“Due strade trovai nel bosco, ed io scelsi quella meno battuta …” A dire il vero il Pd non c’è mai stato e se c’era si è tirato (o l’hanno tirato) fuori. Ma non c’è nemmeno nessuno dei partiti tradizionali e nessuna delle compagini politiche che si sono fronteggiate alle amministrative del 2018. Se si guarda alla composizione attuale del consiglio comunale, ai gruppi consiliari costituiti, nessuna delle liste presentate ed elette nel giro di un anno (per alcuni molto meno) ha mantenuto la sua originaria formazione e collocazione. In pochi mesi uno straordinario cambio di casacca, di scranno, di appartenenza e di banchi (dalla maggioranza all’opposizione e dall’opposizione alla maggioranza) ha determinato una scomposizione e ricomposizione di gruppi che ai più è passato inosservato. O forse indifferente, visto il valore etico-politico del gesto e dei suoi attori.

    È tempo di scissioni, dunque. A livello nazionale si scinde il PD, si è scissa F.I., si è scissa la Sinistra (quella ormai non fa più notizia), si è scisso, frantumato e disperso il Centro con tutta quella varietà di sigle che lo caratterizzava (UDC, CDU, CCD, DDT, COCCODÈ). Vuoi che a livello locale ci facciamo mancare le nostre scissioni?

    Il PD è caso a parte. Unito non lo è stato mai e da anni non riusciva ad avere i numeri per costituire una squadra di calcio ma a malapena quella di calcetto. Adesso, con la fuoriuscita di Renzi come giocherà? A tennis o a calcio balilla? Al momento non riesce ad esprimere un nome per la giunta. Ma a chi spetta farlo?

    Si è scisso (ma da tempo) Progetto Siracusa. Quella straordinaria macchina da guerra che stravince dal 2013 al primo turno per crollare al secondo. Uno tra i più consistenti gruppi in consiglio comunale si è subito frantumato e i resti (compreso il leader Reale) confluiti al Gruppo Misto. I suoi alleati hanno un posto in giunta.

    Si scindono i Verdi che pur non esistendo da decenni in consiglio comunale riescono a scindersi o meglio a trasformarsi con un’operazione di marketing e trakkiging: non candidati e non presenti riescono comunque a formare un gruppo e ad ottenere un posto in giunta. Il tutto senza che il suo leader o storico rappresentante ne sappia qualcosa. Così come nessuno degli elettori e simpatizzanti. (chi sono da dove vengono questi consiglieri comunali autodefinitisi gruppo Verde? Che passato hanno di ambientalisti? Dove hanno militato e per quali iniziative si sono battuti?) Come è possibile che un “sempreverde” (questo sì) riesca con fare gentile ad appropriarsi di partiti (prima Sel ora i Verdi) senza averci mai militato? Cose, cose dell’altro mondo. Quello della politica con la p minuscola.

    Si scinde il M5S … gli anticasta, antisistema, anti corrotti, antitutto erano il gruppo più numeroso, la lista più votata e in meno di un anno sono riusciti anche loro nella difficile impresa di dividersi in 3 + 2 o meglio in 5 – 2. Intanto la Presidente del Consiglio Comunale lavora bene e viene apprezzata.

    Si scinde Lealtà e Condivisione? Per fortuna no. Ma il travaglio c’è. Alcuni aderenti mugugnano non condividendo a volte le scelte del sindaco, per ultima la nomina dell’arch. Maura Fontana, già assessora con Bufardeci, dai trascorsi politici di destra, fino a ieri collocata come avversaria di questa amministrazione, da molti ritenuta protagonista del saccheggio del territorio, della cementificazione (conseguenza del Piano Regolatore del 2004), nemica del Piano Paesaggistico, con un procedimento alle spalle da cui è uscita assolta ma per alcuni i dubbi rimangono. Finora il gruppo Lealtà e Condivisione si è sempre dimostrato fedele e corretto. I suoi consiglieri sono tra i più proficui dell’Amministrazione targata Italia e il sostegno politico non verrà meno, ma un certo malumore tra alcuni iscritti permane.

    Si scinde dunque o meglio si trasforma la connotazione tradizionale della politica nostrana: Centro? Destra? Sinistra? Centro destra? Centro sinistra? Appaiono definizioni di sicuro assenti, categorie di un passato ancora recente ma non sappiamo se superate. Non è un caso che in Consiglio Comunale il Gruppo più numeroso sia quello “Misto”, cioè di quelli che non hanno una appartenenza definita: ben 11 (Undici!) su 32 totali. Insomma una “Nuova Cosa” (da Forza Italia a Italia Viva, con Italia comunque al Centro) cresce e si manifesta. E questa amministrazione tutta siracusana, fatta di ex (ex destra, ex centro, ex tutto e contrari di tutto, ne vuole essere la dimostrazione. Per dirla con parole del sindaco: “Abbiamo il dovere morale di RIBALTARE i piani delle categorie politiche e di superarle, muovendoci nel campo della AZIONE e non della reazione, della libertà e non del condizionamento, della pace e non del conflitto, dell’inclusione e non della separazione …” e qui ritorna la frase di Frost presa in prestito da Renzi: “Due strade trovai nel bosco, ed io scelsi quella meno battuta. Ed è per questo che sono diverso”. Che i più maliziosi, i più diffidenti o i più profani traducono invece in: la strada dell’opportunismo, quella di comodo (tu mi voti le mie delibere, mi sostieni in Consiglio e io ti do un posto in Giunta). Ma queste sono dicerie di popolo, discorsi da bar. Sarà la Storia a dirci la verità. E noi aspettiamo. Sulla strada all’uscita del bosco.

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    P. Ficara M5S: “Abbiamo portato il numero degli ettari per la provincia aretusea a 700. Ma io ho la convinzione che la Regione possa fare di più”

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    Un esposto per sapere con i soldi di chi

News

La Civetta di Minerva: in edicola il nuovo numero di sabato 12 Ottobre 2019

Attualità
REDAZIONE CIVETTA
Venerdì, 11 Ottobre 2019 22:12
Caro lettore, Il quindicinale La Civetta di Minerva è impegnato nella difesa dell’ambiente e del territorio, dei diritti civili, della legalità, dello sviluppo economico ecosostenibile, di una società inclusiva e solidale. Editore del giornale è l’Associazione Culturale Minerva autofinanziata dai giornalisti e da alcuni soci, tutti insieme impegnati a sostenere una sfida coraggiosa e difficilissima, soprattutto in una provincia come la nostra dove è difficile poter affermare le proprie idee senza alcun timore, a dare la parola a chi non ce l’ha e pubblicare inchieste e notizie che non si trovano sui giornali di maggiore diffusione. Oggi il giornale si trova in grave crisi economica e l’autosostentamento tra soci e giornalisti non basta più. Ritorniamo in edicola, dopo la pausa estiva, ma non sappiamo garantire per quanto tempo ancora. Chiediamo, pertanto, a quanti apprezzano il nostro modo di fare informazione di aiut
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POCO PARTECIPATO IL PRIMO INCONTRO CON L’ASS. FONTANA

Siracusa
MARINA DE MICHELE
Giovedì, 03 Ottobre 2019 20:46
Rinviati i temi caldi dell’urbanistica e dei vincoli sovraordinati al prg. Si confida nella prossima riunione auspicando una più ampia partecipazione
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Comunicato congiunto del Comitato Stop Veleni e di Decontaminazione Sicilia sul piano ZES della Sicilia Orientale

Provincia
COMITATO STOP VELENI - DECONTAMINAZIONE SICILIA
Lunedì, 30 Settembre 2019 17:33
Comitato Stop Veleni – Decontaminazione Sicilia
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M5S TRA I MAROSI SENZA STELLA POLARE

Siracusa
MARINA DE MICHELE
Lunedì, 30 Settembre 2019 14:49
Stefano Zito: "Non sono schierato con nessuno. Il mio compito è quello di lavorare per i cittadini"
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CONCESSIONI CIMITERIALI: ROBA DA BARTEZZAGHI

Siracusa
MARINA DE MICHELE
Giovedì, 26 Settembre 2019 11:34
Stato confusionale dell’Amministrazione, ma non è tutta colpa sua
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DUE STRADE TROVAI NEL BOSCO … TRA SCISSIONI E TRASFORMAZIONI IN ATTESA DEL PD CHE NON C’È

Attualità
ALDO CASTELLO
Venerdì, 20 Settembre 2019 10:10
Qui il PD non c’è. Di sicuro c’è la “nuova cosa” di Renzi (“Due strade trovai nel bosco, ed io scelsi quella meno battuta …” A dire il vero il Pd non c’è mai stato e se c’era si è tirato (o l’hanno tirato) fuori. Ma non c’è nemmeno nessuno dei partiti tradizionali e nessuna delle compagini politiche che si sono fronteggiate alle amministrative del 2018. Se si guarda alla composizione attuale del consiglio comunale, ai gruppi consiliari costituiti, nessuna delle liste presentate ed elette nel giro di un anno (per alcuni molto meno) ha mantenuto la sua originaria formazione e collocazione. In pochi mesi uno straordinario cambio di casacca, di scranno, di appartenenza e di banchi (dalla maggioranza all’opposizione e dall’opposizione alla maggioranza) ha determinato una scomposizione e ricomposizione di gruppi che ai più è passato inosservato. O forse indifferente
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PROVE DI CITTADINANZA ATTIVA: I GIOVANI IN PIAZZA CONTRO SALVINI

Siracusa
CATERINA DE BENEDICTIS
Venerdì, 16 Agosto 2019 18:40
La testimonianza di una ragazza fermata prima del comizio
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LA COSA GIUSTA

Siracusa
Aldo Castello
Mercoledì, 14 Agosto 2019 19:59
Il dubbio se andare era forte. Più forte il dubbio “se ci si va, cosa si fa?”
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SALVINI: VISITE ISTITUZIONALI O TOUR ELETTORALI?

Siracusa
Marina De Michele
Lunedì, 12 Agosto 2019 19:06
Un esposto per sapere con i soldi di chi
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Salvini a Siracusa: una domenica per il futuro

Siracusa
ANTONIO ANDOLFI
Mercoledì, 14 Agosto 2019 07:16
Il cialtrone ha risvegliato l’animo di centinaia di giovani e meno giovani, allargato le coscienze critiche di tanti
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IL BAR SOTTO IL MARE

Legaioli di tutto il mondo unitevi… e attaccàtivi i lànni!

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IL BAR SOTTO IL MARE

”Notizia clamorosa. Gianni Pippo lascerebbe la politica attiva, forse optando per una soluzione part time o, nientemeno, a progetto - una tantum, al limite Tantum Verde gola collutorio. 

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Patto Evoluzione Civica-Meridiana, ccà si fémmunu i ‘rralòggi

A Siracusa in arrivo anche Lab dem, che non è un locale di danze erotiche tipo Lap dance. Lab dem sta infatti per Laboratorio democratico, un movimento al rallentatore di cui è presidente nazionale Salvo Andò

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Il nuovo che avanza lavato e risciacquato

 

La Civetta di Minerva, 10 giugno 2016

In attesa dei ballottaggi del 19 giugno in alcuni comuni italiani grandi, piccini e picciò, il livello altissimo (più profondo della fossa delle Marianne) raggiunto dal confronto politico in questo fecondo periodo di vita e storia nazionale, si riverbera ovviamente anche sulla Sicilia che già brilla abbondantemente di luce propria.

Se poi ci limitiamo al privilegiato osservatorio siracusano, possiamo constatare con godurioso compiacimento come dalle nostre parti sia tutto un fermento di personaggi, personaggini e scambisti politici vecchi, nuovi, lavati col risciacquo e col riciclo, dal centrosinistra al centrodestra con doppio scappellamento al centro e triplo salto della buffa, ancorché di destrorsi e sinistri sinistrati, presunti movimenti/inanimati, neo formazioni ad personam, sigle segaiole fatte a mano e facce come il culo da record mondiale sia outdoor che indoor.

Cominciamo l’ampia panoramica con il “Patto federativo tra movimenti civici” stipulato da noti esponenti locali del senso civico, del senso unico e del controsenso. A rappresentare il neo movimento “Siracusa tutti protagonisti” due nomi, una marca e una garanzia: Concetto La Bianca e Carmelo Fileti che, fra l’altro, anni addietro sono stati assessori in giunte comunali di centrodestra, e sono seguaci del più volte parlamentare post democristiano-permanente Pippo Gianni che – come è noto - del civismo e del movimentismo ha fatto una bandiera.

La freschezza della novità traspare anche dall’inedito “Movimento obiettivo”, nome apparentemente babbignu in realtà pregnante di significati attualmente oggetto di studi da parte dell’Accademia della Canìgghia federata con l’Accademia della Crusca. Suoi portavoce sono l’ex deputato regionale di Forza Italia Giancarlo Confalone e il sindacalista di lungo corso Mario Genovese, reduce da un pluriennale esperimento d’ibernazione dal quale sembra essere uscito ben conservato.

In questa autorevole federazione all’insegna del nuovo che tracima, non poteva mancare l’eterno giovane politico di belle speranze Michele Mangiafico con la sua lista fai-da-te che, oltre a lui medesimo, può contare sulla consigliera comunale Cetty Vinci.

Tra i firmatari del “Patto federativo tra movimenti” particolarmente prestigiosa è la presenza, in rappresentanza di se stesso, di un altro ex consigliere comunale ed assessore: Franco Zappalà, grande conoscitore dei meandri e degli anfratti più segreti della società civile e della dicotomia con quella incivile. In tema di movimenti sociali egli avrebbe persino partecipato a un ballo di gruppo figurato sulle note de “La Bomba”: Bomba, sensual/Un movimiento sensual/Un movimento muy sexy/un movimiento muy sexy…ecc.

A questa scoppiettante stagione federativa siracusana non hanno invece aderito - com’era stato annunciato - i consiglieri comunali Massimo Milazzo e Fabio Rodante, fondatori con Zappalà e altri di SP, sigla che in questo caso non è quella di “Strada Provinciale” bensì di Sistema Politico: ulteriore avventura nata dalla separazione in casa di “Progetto Politico”. Dopo la scissione il gruppo, di cui è leader l’avvocato ed ex assessore regionale Paolo Ezechia Reale, in consiglio comunale si è ridotto al solo Salvo Sorbello detto Bubu, che a Palazzo Vermexio ormai ha fattu i filini. (Fine della prima puntata).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Domenica, 20 Gennaio 2019 08:26

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