L’Amministrazione pur con tutto l’impegno sembra impotente, per molti incapace. Perché un cassonetto all’angolo del crocevia non poteva stare e invece una ventina di carrellati sì?

 

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La lunga storia sui rifiuti a Siracusa giunge a un nuovo capitolo: il 18 Settembre sarà assegnata la gara ponte di 6 mesi per il servizio di igiene urbana nell’attesa della gara pluriannuale.

Ci eravamo lasciati quando i rifiuti sembravano aver irrimediabilmente vinto e preso il dominio della città: cumuli di spazzatura ne presidiavano ogni angolo, centinaia di mastelli arredavano massivamente le vie del centro storico ed enormi monumenti del rifiuto si materializzavano dal centro alle zone balneari per ostentare le proporzioni di tale indiscutibile vittoria.

Il riassunto delle puntate precedenti è piuttosto complicato, ma forse possiamo dire in sintesi che:

- avevano sbagliato inizialmente ad assegnare (la Commissione di gara) la gara all’Impresa 1 cui infatti mancava il più basilare dei requisiti e cioè la regolarità contributiva (1 anno di slittamento per l’inizio dei servizi);

- avevano sbagliato (Il TAR) a ritenere dunque che si potesse assegnare l’Appalto all’Impresa 2 (IGM);

- avevano sbagliato (Il Comune) a stipulare il contratto con l’impresa 2 senza attendere gli esiti del ricorso dell’impresa 1 (ad onore del vero un errore indotto dal TAR e dall’urgenza di avviare la differenziata);

- avevano sbagliato (tutto e tutti) perché la gara non era valida essendo stata svolta senza i necessari requisiti di trasparenza (sentenza CGA) e comunque senza che nessuna delle imprese partecipanti disponesse dei necessari requisiti.

Nonostante tutto il servizio di raccolta differenziata è partito ormai da 1 anno e ad un anno dall’avvio di certo c’è che purtroppo il livello di raccolta differenziata rimane troppo, troppo basso. Il quantitativo di rifiuti che continuiamo a mandare in discarica è ancora elevatissimo così come il costo della tassa a carico dei Siracusani.

In termini strategici e di immagine per il settore turistico Siracusa ha avuto una stagione devastante, mentre turisti ed operatori puntano su Ragusa e provincia.

Si tratta di un servizio strategico e complesso, dai grossi valori economici in gioco, che necessita del proficuo coinvolgimento di diverse componenti (la Ditta, la cittadinanza, la comunicazione, il mondo delle utenze non domestiche ecc..) e il cui pilastro fondamentale è sempre la capacità di governance.

Le criticità sono le stesse un po’ dappertutto e la buona governance è quella capace di prevedere, affrontare e superare tali criticità. Cosa diversa insomma dalla capacità politica di giocare allo “scarica barile” (la ditta lavora male, la gente è cafona, insufficienti le forze di controllo e presidio, la ditta ha mal concepito la comunicazione ecc….), per cui è sufficiente avere bravissime e volenterosissime persone ma prive di esperienza e competenza tecnica: ad esempio un Assessore che è un Avvocato ed un Direttore Esecuzione del Contratto che è un Architetto.

Tutta questa storia potrebbe essere comica, demenziale, tragicomica, drammatica, fate voi.

Noi, a questo punto possiamo solo auspicare che con l’assegnazione della gara ponte di 180 giorni qualcosa cambi oppure che le teorie sul learning by doing o se preferite del sbagliando si impara siano vere!!

Una storia travagliata, la Regione “costretta” a provvedimenti in deroga di somma urgenza. Sulle scorie speciali la smemoratezza del DP sugli impianti di smaltimento in provincia. Il nuovo assessore riparte da zero

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Sono pochi che la fanno e con scarsi risultati. Nostro sondaggio con 36 famiglie: 25 la RD non sanno nemmeno cos’è, 7 così così, solo 4 ok. Attenti al peso per la riduzione della Tari: c’è chi era convinto di aver maturato il -40%...

 

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Lettera di Zero Waste al governatore Musumeci: “Bisognava raggiungere entro il 2015 il 65% di RD e il 50% di recupero di materia dai rifiuti… ma non arriviamo che a un terzo del primo limite di legge”

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Fotoreportage della situazione presente nella stradina che conduce da viale Santa Panagia alla omonima Tonnara. Macchine, e motorini, discarica a cielo aperto, amianto, carcasse di elettrodomestici, materiali edili, tanfo e lezzo insopportabili. Attività illecite lungo la stradina.

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