La Civetta di Minerva, 8 dicembre 2018

Paurosamente vere e sconsolanti le deduzioni di Nando Pagnoncelli, presidente IPSOS, istituto di ricerca e sondaggi di fama nazionale, al Festival della Filosofia ultimo scorso. Un altro primato italiano che sconoscevamo. Un primato infamante e negativo, quello dell’indice d’ignoranza, che ci spiega le assurdità che vediamo dominare sui media e in politica. Questo indice misura la distanza tra la realtà e la percezione che ne hanno gli individui, in questo caso gli italiani. In sostanza sono ignoranti, nella fattispecie, non per avere mancanza di formazione culturale e scolastica, cosa più che consolidata da tempo, ma perché ignorano la profonda differenza tra ciò che è misurato ed esatto e ciò che percepiscono della realtà che li circonda.

Fare alcuni esempi aiuta più di qualsiasi spiegazione. Un buon campione d’italiani intervistati ritiene che gli immigrati siano il 30% degli italiani mentre in realtà sono il 9,2%: indovinate a chi giova questo equivoco. I disoccupati in Italia sarebbero il 40% mentre in realtà stanno tra il dieci e 11% (in Sicilia, in media, quasi il 20%). Al contrario, quando il problema ci tocca da vicino, si tende a sottostimare, come nel caso dell’obesità e sovrappeso, percepiti al 36% piuttosto che al 46,1%.

Molto esplicativo è l’esempio della contestazione dei dati reali da parte di chi vive in Italia, situazioni contingenti per cui i numeri di qualche realtà locale si discostano di molto rispetto alla media nazionale. Vivere vicino a un centro di raccolta d’immigrati o in una realtà depressa economicamente, come le città del centro Sicilia, può dare della realtà un’immagine distorta. Confondere la parte con il tutto, avere una realtà emotiva e non razionale, è molto pericoloso. Non sapere come avere accesso alla verità su alcuni fenomeni oggi diventa la regola. La crisi della stampa, il cattivo uso dei social, dove ci si confronta fra simili e non con tutti, la strumentalizzazione dei somari che ripetono e certificano le “fake news” che sono loro propinate, spesso ad arte, il non volere o potere avere accesso alla stampa libera e non di parte, stanno dando frutti dolorosi sul piano della politica.

Una classe dirigente generata da una distorsione della realtà o che si fa parte attiva per interpretare alcuni fenomeni in maniera strumentale e falsa, sicuramente farà danni al contesto sano della nazione. Di fatto la disinformazione trionfa e qualcuno la cavalca. Volete un altro esempio? Un cittadino impaurito dai negri e dai reati è sicuramente più manovrabile politicamente, non c’è dubbio. Dire con tutti i mezzi di comunicazione che i reati aumentano e gli omicidi raddoppiano è l’esatto opposto della realtà. Gli omicidi sono la metà di quelli di venti anni fa. Basta cavalcare queste paure per far diventare potenziali assassini tutti quelli che ci credono e hanno timore di restare vittima di violenze o furti.

E’ terrorizzante vedere sfilare le considerazioni dei benpensanti sul gommista che ha ucciso il ladro. Sei tentativi di rapina sono diventati trentotto, sparare e uccidere le persone che rubano, per l’uomo medio italiano, diventa normale e quasi necessario. Sarà dura sostenere che anche sparare in aria sarebbe stato illegittimo. Eppure è così. Qualcuno accende il fuoco perché ci guadagna. Il problema non è per chi incendia ma per chi si è fatto paglia.

Prosciugare le risorse per l’istruzione in una nazione come la nostra si è dimostrato esiziale. Chiudere la porta alla stampa libera, far diventare il giornalismo vero un uccello troppo raro, dare voce e ruoli a un’umanità deteriore in Rai e nelle reti private, garantire dignità politica e sociale ai somari del web sta accelerando il ritorno agli antichi amori italiani: orbace, manganello, saluto romano, razza pura, uomo forte, virilità, me ne frego, spezzare le reni e via fognando.

Restando in tema, perché curate con la me…a i vostri cari?

Trasecolo tutte le volte che i miei cari pazienti, parlando delle loro abilità sanitarie casalinghe, mi confessano di aver curato con i cosiddetti fermenti lattici ogni minimo disturbo gastrico o intestinale sia che riguardi loro stessi sia i figli o i nipoti. Chi abbia propinato, propagato, diffuso questa stupida pratica di autocura andrebbe studiato, vivisezionato, analizzato nella sua formazione scientifica, persino valutato nella sua integrità mentale.

Dando per acquisito il concetto che dietro nausea, vomito, diarrea, mal di pancia, flatulenza (flautolenza nell’accezione aulico-maccheronica siracusana) si nascondono grossolanamente e più spesso piccole infezioni virali gastroenteriche o, semmai, le sfortunate conseguenze di un abuso alimentare, non ho mai capito cosa c’entrino dei germi cosiddetti buoni usati per curare.

Che ci sia da qualche tempo un grosso movimento culturale in medicina che si occupi, ad alti livelli, di germi intestinali e dei loro effetti sugli organismi, che si sia ormai appurato che chi vive in certe comunità o nella stessa famiglia si caratterizzi per un’omogeneità degli stramiliardi di microorganismi che popolano gli intestini, non ci piove per nulla. Ma da qui a sostenere che con i germi si curino le malattie ce ne passa. Innanzitutto, ammesso sia vero che certa flora batterica tratta da altri uomini e trasferita in altri individui possa influire positivamente sulla salute altrui, bisogna precisare che i virus gastrointestinali e le indigestioni non si potrebbero mai curare ingerendo altri germi, spacciati per buoni. Al massimo è un modo per peggiorare la situazione.

Altre volte ho detto che è troppo facile far soldi coltivando germi, considerati buoni, da feci umane nella speranza che proliferino a tal punto da sostituirsi agli stra-stra-stra miliardi di altri germi che da anni governano i nostri visceri. Una pia ma lucrosa illusione. Si sappia che è necessario un trapianto di feci da uomo a uomo per tentare questa sostituzione e non sempre si ha successo. Con quale utilità ancora non si sa ma si studia.

Nel caso di piccoli e temporanei disturbi consiglio di tenersi le diarree e il vomito che sono rimedi soprannaturali inventati dalla natura provvida da milioni d’anni per sloggiare da noi cose che non ci fanno bene e di star lontani dalle feci altrui.

Circolano idee di m…a e non solo in medicina.

Le nuove medicine possono sforare, per un mese, cento euro a confezione. Poiché solo gli specialisti li prescrivono, si agisce su di essi per incrementarne la vendita

Leggi tutto...

Nel caso dei tumori dell’utero la provincia risulta la peggiore della Sicilia ed è penultima in Italia (superata solo da Napoli) per la mortalità evitabile totale

Leggi tutto...

È detto “meteorismo dell’io” (cit.) il sintomo più pregnante della psicopatologia delle persone che ne sono affette. L’esistere di queste persone fa riferimento alla metafisica…

Leggi tutto...

Nei congressi scientifici sconsigliate le storiche medicine per abbassare la glicemia (farebbero danni). Il re che governa la sanità siracusana pare non si accorga di un fenomeno che strozza la salute dei cittadini

Leggi tutto...

Tra carta igienica che non finisce mai, distributori di acqua e sale di attesa confortevoli. E noi siciliani continuiamo a fare valigie, prenotare aereo e albergo e partire verso la speranza

Leggi tutto...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi siamo

Continueremo a difendere l’ambiente, il multiculturalismo, il welfare, l’etica politica, a lottare contro ogni sfruttamento delle persone, delle città e dei territori, a sostenere la necessità di uno sviluppo economico coniugato con l’ecosostenibilità delle iniziative.

Privacy Policy Cookie Policy

Dove siamo


Viale Santa Panagia 136/H

Contattaci

Se ci vuoi supportare, chiamaci allo 3331469405 / 3337179937 o manda un'email a: redazione@lacivettapress.it / postmaster@pec.lacivettapress.it

Showcases

Background Image