Incontriamo Luigi Puzzo, presidente della Pro Loco provinciale, perché vogliamo capire bene questa associazione. È da un po’ di tempo che osserviamo il suo locale di piazza santa Lucia sempre aperto e frequentato da giovani. Cosa rara in città.

Innanzitutto cos’è una pro loco?

Le pro loco sono associazioni di promozione sociale a livello nazionale, possiamo dire che il mondo pro loco è cambiato da quando si è creata l’unione nazionale, questo ha dato una forte spinta specialmente nei piccoli centri dove le pro loco nascono e lì le persone sviluppano valori materiali e immateriali nella conoscenza del territorio per cui da queste cose si diventa punti di riferimento da portare alla più vasta comunità, è così che si crea un legame più stretto fra la realtà sociale e gli enti locali. Il Comune ha la necessità di risorse umane a cui trasferire progetti, programmi all’esterno e interno.

L’associazione la possiamo definire un incubatore di valori, progetti per lo sviluppo del territorio?

Esatto, in questo modo in un territorio si può passare da una sagra locale effettuata per far conoscere prodotti alimentari locali a diventare fiera campionaria anche di un territorio più ampio dove si sviluppa il commercio, l’artigianato, ecc. locale costruendo nuove imprese e attivando nuova occupazione.

Divenendo anche espositori di qualità della specifica comunità?

Già, è proprio questo quello che avviene nel Trentino, lì le pro loco sono molto sviluppate.

Come siete organizzati?

La struttura è divisa in nazionale, regionale e provinciale onnipresente in tutti i comuni. Abbiamo ben 6.200 sedi, con mezzo milione di soci che operano anche in sperduti paesini. C’è una normativa regionale siciliana che stabilisce in un albo quali sono le pro loco.

E a Siracusa come è combinata la situazione?

Per la Sicilia abbiamo avuto una particolare situazione: come dicevo, è stata scritta un’apposita legge regionale sulle pro loco solo nel 2015, autore l’onorevole Fabio Granata.

Perché solo pochi anni fa?

Prima delle pro loco esistevano l’Apt (azienda provinciale turismo) e l’Enit (ente nazionale turismo) enti dedicati al turismo che non dialogavano fra loro e non erano molto attivi; quando sono scomparsi rimaneva un vuoto da colmare, almeno per le iniziative poichè le pro loco non sono nate per il turismo. Perciò è stata varata questa legge, che contiene un grave errore. Essa dichiara che le pro loco possono in ogni provincia essere create in una percentuale dei residenti, così a Siracusa esisterebbero più pro loco fino a un massimo di tre. Ciò innescava un conflitto con lo statuto nazionale delle pro loco che ne riconosce una sola a livello provinciale a cui fare riferimento.

Quindi?

La risposta era: chi si affiliava prima veniva riconosciuta dal nazionale. Così noi il 25 febbraio del 2016 abbiamo costituito questa, io ne sono il fondatore e presidente e da allora si sono aperte le mie disgrazie al di là del grande e soddisfacente impegno.

Perché disgrazia?

Ci vogliono sempre soldi, anche se stiamo ottenendo con i tanti rapporti che instauriamo poco alla volta dei rientri. Difatti, abbiamo il riconoscimento di avere ragazzi per il servizio civile pagati dallo Stato che in questo caso si stanno dando molto da fare, abbiamo stipulato protocolli d’intesa con il Comune e con altri enti. Il Comune ci ha affidato una sede a Ortigia, il problema adesso è quello di crescere al nostro interno. Poiché abbiamo ottenuto il riconoscimento dalla legge 383 come associazione di promozione sociale, questo comporterà, qui a Siracusa, l’ammissione al Terzo Settore con l’assegnazione, alla comparsa di bandi comunali, d’immobili, suolo pubblico o altro alla pro loco. Insomma, “siamo una Ferrari” sotto questo aspetto. Inoltre anche per i lavori richiesti dal Comune possiamo presentarci primi: un esempio è la cartellonistica. Alla fine possiamo definirci un piccolo Comune. Ora abbiamo bisogno di crescere per avere una struttura adeguata.

Come siete organizzati?

C’è un presidente e un vice, un segretario e il consiglio direttivo. Abbiamo un sito dove c’è tanto. Facciamo tesseramento chiedendo una piccola quota annuale (20€), dimezzata se l’iscritto vuole dare una mano. Abbiamo, attualmente, 50 soci sostenitori. È chiaro che chiunque può portare il suo contributo, anche se non è socio, qui la porta è sempre aperta.

I vostri progetti per quest’anno?

Siamo già partiti con la biblioteca che sta avendo successo, vogliamo aprire una forma di baratto con un regolamento che stiamo preparando, stiamo costituendo un programma giovani con i nostri sei che lavorano da servizio sociale. Loro qui si sono altamente motivati e alcuni vogliono continuare da volontari anche dopo questa esperienza pagata dallo Stato; e sono loro la forza e la spinta per tutti noi. C’è la presentazione di libri, la festa della musica e quella della pro loco. È nato un corso teatrale per ragazzini diretto dalla compagnia teatrale “La Comica”. Insomma, le idee e i progetti sono tanti, sono i soldi che mancano, ma nonostante le difficoltà finanziarie vogliamo aprire un cinema e, se troviamo qualcuno disposto e capace di farlo, anche cineforum ogni lunedì sera. Ho molta speranza, mi dico sempre che i soldi vengono per ultimo, prima ci vuole volontà, piacere di fare quella cosa. Abbiamo in mente di farci affidare dei siti per lo sbigliettamento in modo da far guadagnare qualcosa ai giovani che aiutano qui. È per tutte queste cose che ci frullano in testa che abbiamo bisogno di volontari entusiasmati nel cambiare la comunità, innamorati nel farlo. Ad esempio, c’è chi è disposto a presentare la sua collezione di bottiglie di vetro colorate, viene qua, si fa pagare qualcosa per i suoi manufatti. La pro loco gli dà lo spazio per questa sua esposizione.

Oggi, l’affitto e tutti i servizi sono sulle tue spalle?

Si, per ora è così, ma li spendo volentieri sia perché è gratificante ciò che faccio, sia perché penso che in pro loco vi saranno entrate. Quest’anno abbiamo venduto statuette di santa Lucia, vogliamo fare degustazione la domenica e cercare sponsor, ci sono state convenzioni e scontistica come quella con la Dentix che offre ai nostri soci il 20% di sconto per qualsiasi operazione ai denti. Stiamo implementando il nostro sito e questo ci permette di farci conoscere e di valorizzare ciò che facciamo.

 

 

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