L’interessante sentenza del giudice di pace di quel capoluogo, nel novembre 2000. Si contestava anche la pericolosità per la salute dei cittadini. “Il cloruro superiore alla norma è responsabile dell’ipertensione arteriosa e può determinare anche intossicazioni”

 

Prima che qualche nuovo componente dell’amministrazione comunale si chieda, come ha già fatto in passato un suo predecessore, chi sia l’avvocato delle cui consulenze si avvale la Civetta, teniamo a precisare che le nostre fonti sono i libri e i documenti in rete, che riteniamo di saper leggere e comprendere. Proprio sulla rete internet troviamo la sentenza del 27.11.2000 del Giudice di Pace di Reggio Calabria, di cui riportiamo qualche stralcio, ritenendo di far cosa utile ai nostri lettori. Intelligenti pauca. Segnaliamo anche il link:

http://www.ambientediritto.it/sentenze/2002/apr-giu/Giudice%20Pace%20Reggio%20Calabria%202000.htm

 

ESTRATTO. In nome del popolo italiano, il Giudice Coordinatore di Reggio Calabria, dott. Giovandomenico Foti, ha pronunciato la seguente sentenza: [OMISSIS] P.Q.M. il Giudice di Pace coordinatore, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da *** ** contro il Comune di Reggio Calabria, così decide: […] 2. 2. Accoglie la domanda […] e per l’effetto:

a) condanna il Comune di Reggio Calabria, in persona del Sindaco suo legale rappresentante pro-tempore, al pagamento in favore di *** ** della somma di Lire 165.000 pari al 50% del canone versato per gli anni 1996-1997, oltre interessi dalla domanda sino al soddisfo;

b) condanna il Comune di Reggio Calabria, in persona del Sindaco suo legale rappresentante pro-tempore, al pagamento in favore di *** ** della somma di Lire 800.000 quale risarcimento del danno alla salute;

c) condanna il Comune di Reggio Calabria, in persona del Sindaco suo legale rappresentante pro-tempore, al pagamento delle spese e competenze del presente giudizio […]. Così deciso in Reggio Calabria, addì 27.11.2000.

 

MASSIME

1)       Acqua potabile - […]- assenza del requisito della potabilità - inadempimento contrattuale - la riduzione del 50% del canone. Il cloruro superiore alla norma è pericoloso per la salute, essendo responsabile dell’ipertensione arteriosa e può determinare anche intossicazioni (Sent. n. 218/98 del 10.06.1998 – Giudice di Pace di Reggio Calabria). Non avendo l’acqua pertanto il requisito della potabilità vi è un inadempimento contrattuale sanzionato dal D.P.R. n. 236 del 24/05/1988 che dà attuazione alla Direttiva C.E.E. n. 80/778 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 183 del 16.04.1987. In detto decreto sono indicati i requisiti di potabilità dell’acqua. Detto provvedimento è applicabile in quanto non derogato dal D.L. n. 66/89. Da ciò discende l’applicabilità al caso di specie dell’art. 13 del provvedimento C.I.P. n. 26/75 che prevede la riduzione del 50% del canone. Giudice di Pace Coordinatore di Reggio Calabria sentenza del 27.11.2000

2)       Acqua priva del requisito della potabilità - l’inadempimento della P.A. - […] - risarcimento del danno alla salute come danno biologico. L’inadempimento è fonte di responsabilità contrattuale alla quale si accompagna il diritto al risarcimento del danno e dal rispetto di queste regole non è esentata la P.A. ove non adempia le prestazioni assunte iure privatorum. L’inesatto adempimento (acqua priva del requisito della potabilità) pertanto comporta la condanna del Comune al risarcimento dei danni causati all’attrice. Pur tuttavia, trattandosi di danni patrimoniali, questi andavano provati. […] Non avendo l’attrice adempiuto a tale onere, la richiesta di risarcimento dei danni patrimoniali va rigettata. E’ invece da risarcire il danno alla salute, determinato dalla eccessiva concentrazione di sodio, che, inteso come danno biologico, pur non potendo essere quantificato, va però liquidato equitativamente dal Giudice stante la effettività e riscontrabilità dello stesso e la impossibilità di provare l’incidenza del pregiudizio economico. Giudice di Pace Coordinatore di Reggio Calabria sentenza del 27.11.2000