Spesso, durante forti piogge, sono i piccoli torrenti a tracimare e diventare pericolosi. Quando l’acqua supera il ginocchio non è più possibile stare in piedi. Spesso si commette l’errore di pensare che se l’acqua è bassa – tipo 30 cm – non è una situazione così pericolosa.

 

Durante questi anni, nelle mie esperienze di protezione civile e nelle attività esercitative in vari Comuni italiani e in reali alluvioni, si è riscontrato, da parte del sottoscritto e dei colleghi professionisti della materia, comportamenti errati e poco utili per chi deve prestare soccorso, forse dovuti alla poca informazione, alla mancanza di piani concreti, alla poca professionalità degli addetti non sempre pronti ed esercitati, pieni di buona volontà certamente, ma non basta! Perciò, dato l'approssimarsi degli acquazzoni, imprevisti ed improvvisi, sarebbe il caso fare tesoro di alcune semplici regole, che invito i lettori assidui di questa materia a ritagliare e conservare per ogni evenienza.

Voglio quindi dare delle informazioni per chi purtroppo si dovesse trovare in zone alluvionate. Prima di tutto è importante capire la causa dell’alluvione. Può essere dovuta alle forti piogge, oppure a un canale ostruito che sta producendo una sorta di diga, facendo emergere l’acqua del fiumiciattolo. Spesso si pensa che le alluvioni siano dovute a grandi fiumi. In realtà molto spesso sono i piccoli torrenti e ruscelli poco curati con vegetazione fitta, che durante le forti piogge, possono diventare molto pericolosi. Inoltre bisogna distinguere l’alluvione con acqua viva in movimento e allagamenti. Gli allagamenti non sono così difficili: acqua ferma, d'altezza circa un metro, uno e mezzo. Il problema in queste situazioni è che le persone non percepiscono i pericoli e si mettono in strada. Anche i soccorritori con poca preparazione si mettono al lavoro, spesso diventando un problema. Non bisogna dimenticare che l’alluvione è un qualcosa in continuo mutamento, potrebbe rompersi un argine, esondare un nuovo ruscello e si passerebbe da una situazione di allagamento con molte persone in fiume in una situazione di fiume nella città con problematiche serie da dover affrontare. Ecco quindi alcune considerazioni.

PER I CIVILI

1 - Non mettersi in strada per cercare parenti. Purtroppo in caso di alluvione la preoccupazione per parenti figli etc. è giustificabile, ma spesso i nostri familiari sono al sicuro, da qualche parte in qualche casa o altro. Provare ad andare a cercarli, nonostante sia un sentimento comprensibile, potrebbe non servire e rischiereste di diventare voi vittime dell’alluvione.

2 - Non rimanere in auto con l’acqua che arriva alle portiere. Spesso ci si può trovare in auto o per raggiungere casa o per essere andati a cercare qualcuno. L’auto, nonostante sia pesante, ha un volume notevole e bastano 50 cm di acqua per farla scivolare. Sicuramente se si dovesse trovare in questa situazione l’auto, probabilmente con trazione anteriore e motore davanti, ruoterà con il baule verso valle e il davanti dell’auto si troverà contro corrente. In questo caso uscire dalla macchina può risultare difficile per la pressione dell’acqua, inoltre l’auto può essere incastrata contro muri o altro. Ricordarsi che l’auto spesso è in equilibrio molto precario.

3 - Non andare nei sottopassaggi. Ci sono zone, come in Liguria, in cui costruiscono i sottopassaggi già con l’idrometro. Evitare di percorrere quelle strade perché sono le prime che si allagano e l’auto non riesce più ad uscire, com’è capitato anni fa in un sottopassaggio nei pressi di Avola.

4 -Non chiudersi in cantina e liberare gli scantinati. Tutti noi depositiamo in cantina alcune cose importanti. Volerle salvare in alluvione è comprensibile ma molto pericoloso. L’acqua può arrivare molto velocemente e inaspettatamente. Garage sotterranei e cantine si allagano velocemente e il soccorso è quasi impossibile perché si creano delle nicchie e sifoni molto pericolosi per i soccorritori. Il rischio è entrarci e non avere più modo di uscirne.

5 - Quando l’acqua supera il ginocchio non è più possibile stare in piedi e si viene trascinati via. Un errore che spesso si commette è pensare che se l’acqua è bassa – tipo 30 cm – non è una situazione così pericolosa. In realtà la sottovalutazione e la non conoscenza di questi scenari provoca spesso molti incidenti. L’acqua ad altezza ginocchia, anche con poca corrente, può spostare persino macchine, figuriamoci una persona.

6 - Alluvione e allagamento. L’alluvione di acqua viva si ha quando l’acqua scorre velocemente e si appropria di ogni angolo raggiungibile: davanti alle case, nei viali, nei sottopassaggi… Questo può essere dato anche dalla pendenza del territorio in cui viviamo. In una città con vie molto pendenti possono crearsi veri e propri fiumi. Gli allagamenti invece si hanno presso zone in cui l’acqua è ferma e presenta sicuramente meno problemi.

7 - Preparare una borsa con dei vestiti comodi, scarpe e medicinali da portare via in caso di evacuazione. Nel caso vi trovaste in una situazione in cui l’alluvione potrebbe arrivare anche nelle vostre case, vi consigliamo di preparare uno zaino con documenti, vestiti e scarpe asciutte da mettere dentro. Sicuramente, se venite evacuati bagnerete i vostri indumenti e le scarpe, avere qualcosa di scorta una volta arrivati in luogo sicuro, è di certo utile. Avere tutto pronto inoltre, velocizza le squadre di soccorso che non vi dovranno aspettare mentre voi raggruppate i vostri oggetti personali.

8 - Non andare a fare foto su ponti, in prossimità di curve dei fiumi, per monitorare l’altezza di fiumi. Monitorare le zone di allagamenti, anche se interessante, può essere molto pericoloso. Le alluvioni cambiano secondo dopo secondo e vi potreste trovare in una zona altamente pericolosa dove non potreste più tornare indietro.

9 - Portare gli animali nei piani superiori e mai legarli. Ricordatevi degli animali nel giardino, o di animali in recinti o legati. Liberateli e portateli a casa con voi, non abbandonateli.

10 - In caso di cavalli e stalle aprire le porte. Lasciate che questi animali abbiano una via di fuga, anche da gestire in autonomia.

11 - Spesso rimanere in casa, se possibile al piano più alto, è la soluzione più sicura. Molte volte in alluvione le persone vogliono essere portate via. Ma molte volte rimanere in casa per un giorno è la soluzione più sicura.

12 - Rispettare i piani di emergenza e gli allertamenti. Tutti in alluvione hanno delle necessità, ma alcune persone più di altre. Conoscere i piani di allertamento, rispettare le regole base (come rimanere in casa e non andare in giro) può agevolare molto i soccorritori.

13 - Informarsi sui piani di emergenza. Sapere dove sono i punti di raccolta, parcheggiare nelle zone sicure, sono alcune delle cose da fare prima e non durante l’alluvione.

14 - Si deve andare in acqua solo con il dpi idoneo: casco, salvagente, muta etc. Fare gli eroi non serve. In acqua bisogna entrare con i DPI idonei e, soprattutto dopo aver avuto una corretta formazione. Essere in una situazione alluvionata è pericoloso. Le cose cambiano repentinamente e da una situazione calma vi potreste trovare ad affrontare acqua viva e fangosa che vi viene addosso e che vi può travolgere.

15 - Il controllo argini deve essere effettuato solo da personale specializzato e munito di casco e salvagente DPI. Il controllo argini per capire quali fiumi e dove stanno esondando è compito degli addetti ai lavori, non inventiamoci di intervenire, perché a monte di tutto ciò, c’è un’organizzazione dell’emergenza strutturata anche per questi tipi di interventi e monitoraggi.

16 - Spostarsi presso le zone alte del paese, città... se vediamo che la situazione può essere estremamente pericolosa e se possibile nei punti di raccolta. Spostarsi nelle zone alte della città può aiutare. Anche questa azione deve essere fatta prima di avere l’acqua in casa. La prevenzione innanzi tutto.

17 - Oltre alle alluvioni non dobbiamo sottovalutare il pericolo di frane, quindi non posizionarsi sopra i ponti, evitare zone fangose. In alluvione non c’è solo il pericolo dell’acqua ma anche delle frane e smottamenti.

18 - Lasciare aperti i cancelli di casa per i soccorritori. Ci è capitato spesso di dover scavalcare cancelli e metterci in situazioni pericolose per raggiungere una casa. Lasciare aperto il cancello può aiutare le squadre di soccorso che potranno venire a salvare.

19 - State attenti a tombini, piscine, reti che non si vedono e ci si potrebbe incastrare o affondare sotto il livello dell’acqua. I tombini in alluvione escono e si scoprono, creando dei veri e propri mulinelli all’interno dei quali è facile cadere. Per esempio anche le piscine interrate possono essere un problema in alluvione, non si vedono e quindi ci potremmo trovare a cadere dentro una piscina alta 2 metri.

20 – Avere sempre in casa una confezione di acqua potabile, candele e torce. In alluvione l’acqua dei rubinetti non è più potabile perché spesso le falde acquifere vengono coinvolte. Stessa cosa vale per la corrente. Avere torce, candele e acqua di scorta, vi può dare l’aiuto necessario per superare quelle 1-2 giornate di emergenza. L’acqua arriva velocemente ma va via anche velocemente.

21 - Ricordiamo che in alluvione scarichi, elettricità non sono funzionanti.

22 - Chiudere il gas.

23 - Sapere dove sono i punti di raccolta.

24 - Utilizzare il cellulare il meno possibile per risparmiare batterie e per non intasare le comunicazioni, togliere quindi le connessioni dati (i nuovi cellulari con internet etc. hanno durata di batteria minima!), per far sì che la batteria abbia più vita.

25 - Se si è in auto con l’acqua che arriva alle portiere bisogna uscire dal vetro posteriore.

26 - Se si è sopra il tetto dell’auto cercare di stare fermi e bilanciare l’equilibrio dell’autovettura, aiuta essere sdraiati.

27 –Evitare di stare vicino a canali di scarico, strade di montagna accidentate sensibili alle frane.

 

PER LE SQUADRE DI EMERGENZA

1 – Per le squadre di soccorso, evitare di entrare in acqua senza la dovuta formazione.

2 - Per le squadre che hanno un raft, se non hanno riveduto le giuste informazioni e formazioni, evitare di utilizzarlo, può essere molto pericoloso.

3 - Saper valutare il cambiamento e il livello dell’acqua che può rendere una zona più o meno pericolosa.

4 – Portare, negli interventi di soccorso nelle case, acqua e candele.

5 - Avere un cellulare per segnare le famiglie in difficoltà etc.

6 - Segnare il numero di targa delle auto che si trovano in posizioni strane.

7 - Avere un riferimento nel COM.

8 - Avere mappe su strade etc. in maniera che se si dovesse lavorare con il buio si possano avere dei riferimenti.

9 - Cellulare con foto e video, go pro, nel caso si dovesse intervenire per documentare cosa si sta facendo e riportarlo poi in caso di giudizio.

10 - Non diventare il problema, ma essere la soluzione, e spesso la soluzione è stare fermi, soprattutto se non si hanno le giuste competenze.

11 - L’alluvione può durare più di un giorno, magari una settimana. Bisogna risparmiare le forze, essere in forma fisicamente e riconoscere i propri limiti. Portarsi da mangiare, ma soprattutto da bere. Le mute disidratano velocemente. Bere spesso e molto.

12 - Avere materiale idoneo e saperlo usare: corde da lancio che possono svolgere diverse tipologie di intervento, raft non troppo piccoli per poter garantire la sicurezza al personale di soccorso e per poter caricare persone a bordo in tranquillità.

 

L’alluvione è un contesto pericoloso e dinamico, ma conoscere alcune regole base di buon comportamento può salvare la nostra vita e quella degli altri.