"Gli impianti, ormai vetusti, causano un elevato dispendio di energia elettrica e i maggiori costi gravano sulle tariffe degli utenti in maniera insostenibile. L'efficientamento energetico rappresenta una priorità che non può essere rinviata ulteriormente"

 

La visita inoltre si è prefissata lo scopo di valutare lo stato manutentivo di alcune tra le apparecchiature più critiche dell’intero impianto, ed in particolare quelle che hanno l’importante funzione di garantire l’erogazione di acqua alla quasi totalità del territorio comunale.

Dopo aver effettuato una rapida visita all’impianto di trattamento acque reflue urbane di Contrada Canalicchio, si è concentrata l’attenzione sulla stazione di sollevamento di San Nicola che, unitamente alla contigua stazione di sollevamento Damnusi, rappresenta una delle infrastrutture impiantistiche più critiche e necessarie per garantire la continua erogazione di acqua.

Come confermato da uno dei Responsabili Tecnici di SIAM, le due stazioni di sollevamento rappresenterebbero una delle criticità maggiori lasciate in eredità dalle passate e sciagurate gestioni.

Il sopralluogo congiunto ha in effetti dimostrato un elevato stato di usura delle apparecchiature deputate al rilancio delle acque, ed è stato ovviamente confermato l’elevato dispendio di energia elettrica, causato proprio dalla vetustà delle macchine che costituiscono l’impianto di sollevamento. Le due stazioni infatti, durante le ore di punta, assorbono circa 1,2 MW di potenza, che ovviamente traducendosi in elevati consumi di energia elettrica, rappresentano certamente la parte di impianto più energivora.

L’efficientamento energetico della stazione di sollevamento San Nicola, come anche quella di Dammusi, consentirebbe attraverso l’adozione di soluzioni tecniche all’avanguardia, un risparmio notevole nei consumi elettrici che, come ci è stato dichiarato, ammontano nella totalità a circa 450.000 euro/mese per l’intero asset di SIAM.

Tale efficientemente consentirebbe certamente un risparmio nei consumi e un'immediata riduzione delle tariffe già elevate che gravano sulla collettività, consentendo quindi di avere impianti all’avanguardia e con un tasso di consumi elettrici certamente ridotto.

Secondo i 5 Stelle, l’Amministrazione Garozzo, smentendo totalmente quanto promesso in campagna elettorale, ha guidato con successo l’operazione di riaffidamento del s.i.i. a una società privata, a differenza di quanto invece si è verificato nei restanti comuni della provincia aretusea, che hanno riportato in house e quindi ad una gestione pubblica tale servizio, e dovrebbe ora spiegare quali vantaggi siano andati ai siracusani se, "a quanto pare", gli investimenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria sono ancora a carico del Comune mentre i proventi della bollettazione vengono incassati dal gestore privato.

E infine osservano: "Dal momento che, come è alla fine risultato, la SIAM ha provveduto a cambiare fornitore di energia elettrica, passando da Enel Energia a Edison, beneficiando come si può immaginare di tariffe più agevolate, ci si chiede se la diminuzione media di circa l’1% sulle tariffe adottate dalla SIAM rispetto a quelle praticate durante la gestione transitoria del Comune, non possa essere ulteriormente ridotta, a vantaggio di una cittadinanza letteralmente stremata da tasse comunali già tra le più elevate tra i Comuni capoluogo d’Italia".