Fatti e personaggi descritti sono frutto di pura fantasia. Ogni eventuale e possibile riferimento è puramente casuale.

 

Era una festa, non ricordo bene se di compleanno, o di matrimonio, oppure un convegno, o forse un raduno di Azione Cattolica, ma poteva essere anche lo screening medico di una grossa Azienda … Boh.

C’era tanta gente, molti volti conosciuti, qualcuno mai visto, diversi sembravano fuori luogo. Anche se le immagini scorrono veloci, a flash, spesso offuscate, mi ricordo che c’erano tanti capannelli separati, le persone stavano a gruppi, qualcuno andava e veniva da un grande salone. Tanti si guardavano attorno e non si capiva cosa aspettassero.

C’era il senatore Vasa Vasa, sempre presente in ogni manifestazione, magari non capisce in che manifestazione si trova, o qual è l’oggetto della riunione, ma lui c’è. Sempre. Tanto per farsi vedere e speriamo che non parli.

Si è visto pure quel dinoccolato del cardiologo ex-onorevole con la giacca al braccio. Ormai non parla da decenni e molti pensano che sia un fantasma.

Poi è arrivato il sindaco, ha salutato tutti quelli che trovava nel suo passaggio ma ha dedicato un lungo, caloroso abbraccio al presidente del consiglio comunale.

Seduti sul divano il sindaco del paesino e il vice sindaco della città scrutano gli avventori, uno di loro si sente fuori luogo e teme il giudizio degli altri: “mi stanno facendo l’analisi del sangue …”

Ecco, si sente una voce dagli altoparlanti del salone. La festa sta per cominciare, tutti dentro.

Molti vengono dalla provincia e non li conosco ma del capoluogo vedo sfilare alcuni consiglieri comunali (abbastanza spaesati, sembrano al loro primo giorno di scuola), di assessori ne vedo solo due, uno appena nominato se ne sta defilato.

Arriva il sindaco del ciliegino con la scorta, l’ex soprintendente in abito lungo, la testa pelata n.1 (sotuttoioveloavevodettoio), la testa pelata n.2 (voinoncapitenientesietetuttiignoranti), la Faraona, il prof (saròbreve), i deputati con le deputate (ma non insieme) e tanta gente comu iè ghiè.

Nel salone gli intervenuti prendono posto in un emiciclo monco, nel senso che sembra un parlamentino come quando si vede la Camera in tv, solo che qui le sedie sono disposte in un settore a destra del tavolo di presidenza e al centro davanti al tavolo di presidenza. In pratica, manca il settore della sinistra. Significherà qualcosa? Boh.

Uno dall’accento palermitano parla come se avesse una caramella in bocca e non capisco. Poi prende la parola il Presidente che racconta di aver parlato col morto, che ha preso Consiglio e ha organizzato il tutto per la migliore riuscita. Applausi. Adesso il microfono passa alla  Segretaria,”brevemente..” dice. E invece parla per mezzora. Alla fine un lungo applauso, anche la standing ovation, mentre prende baci e abbracci dal sindaco e dagli altri, il marito si premura a fotografare.

Dopo la Segretaria, che esce (ma solo un attimo perché qualcuno libera la sedia e lei rientra), parla il Segretario, che entra (e che si siede). Nel suo discorso ricordo che nomina due sindaci giovani (che si alzano per farsi vedere da tutti): uno lo guarderà da destra, l’altro da centro, invece da sinistra … nessuno. Poi nomina l’ex soprintendente (che non si alza ma riceve tanti applausi, ecco perché è venuta …) Poi dice tante cose che non ricordo. Solo la frase finale mi è rimasta impressa. Mi pare fosse di Tex Willer, no di Max Weber, o forse era di Jager Meister, insomma uno che parlava di passione. Diceva che in politica ci vuole passione (sapevatelo!). “Fate attenzione” ha ripetuto: “Passione & Politica”. Sarà una nuova corrente?

Mi sveglio di soprassalto. Sono tutto sudato e affannato come se avessi avuto un incubo.

Mi alzo dal divano, la caponata a pranzo ha condizionato il mio riposino.

Ci vuole una bella doccia prima di andare all’Assemblea del PD. Chissà se i sogni si avverano.