“Tutto il resto – dice l’on. Stefano Zito (M5S) – è stato disatteso: nessuna riduzione del gettone di presenza (65,55 euro), partecipazione a tre (prima erano due) sedute di commissione, i cui verbali non vanno on line… Intanto si attendono le conclusioni delle ispezioni del Commissario Riela e dell’inchiesta di Procura e Digos

 

Il Ddl sui Consigli Comunali in discussione all'ARS è diventato legge. "Una legge poco coraggiosa - commenta il portavoce deputato del M5S Stefano Zito -. Si doveva e si poteva fare di più. Il PD regionale è ormai allo sbando, vittima di una guerra tra bande che sta dilaniando la Sicilia".

A parte la cancellazione dei consigli circoscrizionali (con l'esclusione di Palermo, Catania e Messina), la riduzione del numero dei consiglieri del 20% e la riduzione dei rimborsi ai datori di lavoro ad 1/3 dello stipendio del Sindaco, secondo i deputati M5S si poteva applicare da subito la legge che invece, per tante parti, viene rinviata ai rinnovi dei prossimi consigli così come si sarebbero potute abolire le commissioni nei Comuni con meno di 10mila abitanti e non si è fatto. Non si è riusciti neppure ad abolire la vergogna del voto in doppia giornata, è stata bocciata l'obbligatorietà della pubblicazione dell'attività consiliare dell'eletto ed è stata respinta l'idea del gettone unico giornaliero, il quale sarebbe stato un forte deterrente al fenomeno gettonopoli.

E le critiche dei 5 stelle si estendono anche a Siracusa, a quanto si è deciso dopo la gogna mediatica dovuta allo caso gettonopoli.

"C'è da rilevare, purtroppo, che anche a Siracusa la classe politica locale ha affrontato più a colpi di annunci che di vere riforme il problema dei rimborsi per le commissioni - ha detto Stefano Zito -. Le delibere approvate il 25 Marzo sono stati, per lo più, atti partoriti per gettare fumo negli occhi ai cittadini. Questa amministrazione ricorre troppo spesso ad iniziative slogan e ad annunci spot, per coprire il vuoto della propria azione politica piuttosto che rispondere alle esigenze della popolazione siracusana".

Nell'incontro nella sede pentastellata di villaggio Miano è stato dettagliatamente illustrato il percorso fatto. "Inizialmente i consiglieri hanno cercato di giustificare le oltre 1.257 riunioni tra  Commissioni e Consiglio Comunale che ai cittadini sono costate oltre 1 milione e mezzo di euro solo nel 2014 ma il clima di profonda impopolarità li ha poi costretti a prendere qualche provvedimento. A testimonianza del fatto che quando c’è la volontà politica le cose possono essere cambiate e anche velocemente, in 22 giorni dopo la pubblicazione dell'inchiesta (www.siracusa5stelle.it/gettonopoli-siracusana/) hanno approvato alcune modifiche al regolamento delle Commissioni Consiliari fissando un tetto al numero di sedute e all’ammontare delle indennità per i consiglieri.

Se prima il Consigliere Comunale poteva percepire una somma massima mensile pari al 30% dell’indennità prevista per il Sindaco (nel caso di Siracusa 1.694,05 euro) attualmente, con le modifiche approvate, questa cifra si abbassa al 20% (esattamente 1.129,36 euro).

"Ma è bene specificare - hanno aggiunto - che non vi è stata alcuna riduzione del gettone di presenza (65,55 euro a seduta) e quindi, per raggiungere questo nuovo tetto massimo, basteranno solo 17 presenze mensili".

Inoltre, seppure il nuovo articolo 11 reciti che "le Commissioni tengono di norma non più di due adunanze settimanali, fatte salve le circostanze eccezionali in cui la Commissione si debba comunque convocare", non si sa però in cosa consista l'eccezionalità "tant'è che il consigliere G. Malignaggi, presidente della IV Commissione Polizia Urbana e Viabilità, ha convocato per metà maggio tre sedute di commissione in una settimana con ordine del giorno poco chiaro".

Nulla si è fatto, secondo i 5 Stelle, sul fronte della trasparenza nei confronti dei cittadini: la richiesta di pubblicazione online dei verbali delle riunioni di commissione è rimasta inascoltata. Sebbene, sempre all’articolo 11, sia previsto che il Segretario della Commissione "su indicazione del Presidente, l’ultimo giorno di ogni mese, ha il compito di inserire sul sito internet del Comune gli ordini del giorno delle sedute svolte nel mese", anche in questo caso tutto viene lasciato alla discrezionalità del Presidente di Commissione, e infatti, sia ad aprile che a maggio, nessun ordine del giorno, di nessuna delle cinque commissioni, è stato pubblicato".

I 5 Stelle hanno anche ricordato come, nei primi giorni dello scandalo, tutto venisse attribuito a "carenze normative" (nella fattispecie la Legge Regionale n°30 del 2000 che, tra i primi suoi atti il portavoce del movimento Stefano Zito aveva chiesto di modificare (http://catania.meridionews.it/articolo/8429/ars-arriva-il-primo-disegno-di-legge-m5s-zito-basta-ai-rimborsi-falsi-in-sicilia/), eppure la stessa legge, all'art.19 comma 4, già dava facoltà ai Consigli Comunali di ridursi le indennità, così come si è fatto a Siracusa, ma solo dopo lo scandalo gettonopoli mentre, nel Comune di Ragusa, con il taglio immediatamente applicato dai 5 Stelle si è aumentata la voce di bilancio a favore del sociale e delle scuole.

Dopo il 25 marzo altre modifiche sono state apportate. Il 18 maggio, infatti, il Consiglio Comunale è nuovamente intervenuto per cambiare, parzialmente, le regole sul lavoro delle Commissioni Consiliari.

Se prima ogni consigliere poteva far parte, al massimo, di due commissioni, si è stabilito possa essere in forza in non più di 3 commissioni. "Pertanto, prima si poteva arrivare a collezionare tra le 16 e le 20 presenze mensili, ora potranno essere raggiunte 26/28 presenze, che, per chi è dipendente di una ditta privata, significherà, comunque, assenze dal posto di lavoro e rimborsi da parte del Comune. E, riguardo al fatto che le commissioni possano riunirsi anche in caso di dimissioni di alcuni suoi componenti e in attesa di una loro sostituzione, ciò rischia di concentrare troppo potere nei partiti di maggioranza e riduce gli spazi dell’opposizione" hanno sottolineato.

Queste dunque le loro conclusioni: "Tirando le somme, poco o nulla è cambiato rispetto alle proposte avanzate dal M5S di Siracusa per ridurre le spese e aumentare la trasparenza.

Pur essendo stata revocata la delibera 109/2013 e nonostante la modifica del regolamento che prevedeva l'attribuzione del gettone di presenza per il capogruppo e i delegati nelle commissioni, l’unica reale modifica che si può rilevare è “l’abbassamento” dell’indennità massima mensile (da 1.694 a 1.129 euro). Tutto il resto è stato ignorato e disatteso.

A tal proposito, si ricorda che ad oggi si attendono le conclusioni dell’attività ispettiva da parte del Commissario Regionale Francesco Riela e dell’inchiesta portata avanti da Digos e Procura.

Ma una cosa è sicura... la montagna ha partorito un topolino".