L’ex assessore Liddo Schiavo: “Mai avuti condizionamenti, specie dal sindaco”, “Non è un mistero per nessuno che l’on. Foti abbia sostenuto la sindacatura di Garozzo”,  “Il Comune vive le maggiori difficoltà dell’ultimo cinquantennio”, “Unità del Partito, nessun accordo può sostituire il responso di un vero congresso” 

 

Le ragioni vere delle tue dimissioni, ti sono state richieste?

Se così non fosse stato le avrei dovute accuratamente motivare e come sapete non l’ho fatto. La nomina di un assessore, in base alla normativa vigente, spetta al sindaco eletto il quale ha l’obbligo di mantenere la giunta nominata per un minimo di sei mesi. Se il sindaco chiede le dimissioni a un assessore per motivi di mera opportunità politica e non di incomprensioni, malumori o peggio incapacità di gestione nell’incarico affidatogli, l’assessore - se corretto e uomo delle istituzioni - non può fare altro che porgerle, trattandosi di un rapporto puramente fiduciario.

Rammarichi, risentimenti? Sei sereno?

Rammarichi certamente no, semmai mi sarebbe piaciuto completare alcune cose parecchio innovative che avevo avviato alle Politiche Sociali e magari vedere ultimato il porto turistico entro l’anno, mi ci ero appassionato. Mi sarebbe, inoltre, piaciuto portare a termine un progetto che avevo avviato con la Circoscrizione Ortigia per la realizzazione di uno spazio verde e ludico per i bambini del centro storico. Quanto ai risentimenti il grande Pietro Nenni diceva: “La politica non si fa con i sentimenti, figuriamoci coi risentimenti” e io condivido in pieno. Sto sereno? Sì abbastanza, anche se questo termine mi mette un po’ di inquietudine visto l’uso che se ne fa ultimamente.

Come giudichi l’operato della giunta e dell’amministrazione tutta?

Sicuramente molto, molto impegnativo. In questi due anni si sono messe le mani in questione assai rognose, dall’acqua alla spazzatura, dai contenziosi alle problematiche sociali, dai piani urbanistici alle tematiche amministrative del personale e contabili. Per quanto mi riguarda devo dire che sono riuscito a svolgere il mio mandato senza subire condizionamenti di nessun tipo,  in modo particolare dal sindaco il quale ha sempre apprezzato e fatte proprie le soluzioni che gli ho proposto al fine di risolvere annose questioni. Per chi ancora non l’avesse capito, stiamo attraversando un momento di fortissime difficoltà, forse le peggiori dell’ultimo cinquantennio Molte criticità, la cui responsabilità va ricercata nelle passate amministrazioni, stanno venendo fuori adesso, aggravate da una rilevante diminuzione di risorse e dalla riforma del Regolamento di Contabilità Pubblica, che attraverso operazioni di contenimento della spesa sta causando  complesse problematiche

Che aria si respira al Comune, c’è unitarietà concordia, si lavora bene?

Francamente devo dire che l’aria condizionata in sala giunta non funziona molto bene e d’estate si lavora male. Scherzi a parte, la Giunta, seppure con avvicendamenti e ricambi, è stata sempre molto affiatata e sinergica, anche a livello umano si sono create ottime relazioni di amicizia. Tutti i provvedimenti sono stati sempre approvati all’unanimità, discussi e talvolta modificati. Anche con la dirigenza e con il personale, per quanto mi riguarda, ho avuto rapporti eccellenti e sono  stato sempre collaborato alla grande. Qualche problema l’ho avuto in Consiglio comunale e non solo con i consiglieri di opposizione ma anche con qualcuno dei nostri, almeno così si palesava, ma alla fine sono sempre riuscito a far valere le mie ragioni che indubbiamente erano sostenute in buona fede e libere da qualunque tipo di condizionamento. Anche con l’opposizione ho avuto un dialogo costruttivo e - come mi è stato riconosciuto in questo frangente - un certo riconoscimento di autorevolezza mi ha sinceramente gratificato, da parte mia essi hanno avuto sempre il massimo rispetto del loro ruolo.

Unità del PD. L’area renziana e garozziana ha di fatto bloccato la vita del partito arroccandosi su un ricorso che si sapeva non avrebbe  mai dato alcun responso

Con questa domanda mi tocchi nel vivo, il ricorso a cui ti riferisci l’ho presentato personalmente io nella qualità di candidato alla segreteria provinciale, convinto di aver subito nell’espletamento delle votazioni forti torti, che ho elencato in circa 10 punti del ricorso. Mi preoccupa il fatto che in quasi due anni non ci sia stato alcun responso, meglio sarebbe stata una sentenzina di alcune righe con la quale si poteva dire: “Giusto hai ragione…” O “Che cavolo dici, sei un cretino…” Sicuramente non si sarebbe arrivati a questo punto a causa di un silenzio colpevole che avvalora il pensiero di qualcuno che descrive il Partito Democratico come un ossimoro. Nessun accordo o trattativa potrà mai sostituire il responso di un organismo ufficiale o la celebrazione di un vero congresso. Non so se si arriverà all’unità, ritengo che essa nel migliore dei casi non esiste neanche nei contesti familiari, ma penso che attraverso il rispetto dei ruoli, a discapito dei personalismi, si possa giungere a un accomodamento.

Cita  alcune cose realizzate nella gestione delle tue rubriche

Nella gestione delle Politiche Sociali e abitative ho attivato alcuni servizi innovativi come i PAC portando eccellenti risorse economiche e servizi a Siracusa e al Distretto 48, in due anni circa 8 milioni di euro, aiutato in ciò francamente dall’incarico ANCI nel Comitato interministeriale di controllo e indirizzo e dai miei incarichi nel Forum del Terzo Settore Nazionale. Siamo stati il primo distretto ad aver avuto approvato il piano di zona in Sicilia  e per la prima volta Siracusa ha potuto fruire dei Servizi Home Care Premium finanziati dall’INPS. Recentemente, per i lavori pubblici, siamo riusciti a sbloccare il finanziamento per il viadotto di Targia e facilitare la realizzazione del Porto. Ma il vero lavoro è stato quello di ascoltare le esigenze e i bisogni dai più umili ai maggiorenti

I tuoi programmi politici futuri

Ho iniziato a fare politica da giovanissimo a supporto di altri miei interessi culturali, artistici e associativi. Ho fatto una lunghissima gavetta non avendo mai avuto alle mie spalle né potentati né parentele a sostegno. Ho passato la mia gioventù a fare il gregario, sostenendo chi mi precedeva anagraficamente e nel ruolo, formandomi attraverso scuole politiche oggi impensabili e aspettando che arrivasse il mio momento; quando esso è arrivato qualcuno mi ha detto che forse sono troppo vecchio, mentre io mi sento al massimo delle competenze e dell’ entusiasmo. Ciò non vuole essere una critica al giovanilismo imperante ma mi risulta aberrante ritenere che un ragazzino possa andare a occupare un posto di alto vertice e pesantissime responsabilità per il solo titolo di avere trent’anni. In tal senso non potrà che essere una appendice del vertice che lo ha scelto. Non so quali saranno i miei programmi politici futuri, o se ce ne saranno. Ho alcuni miei incarichi personali nazionali e regionali, ottenuti col durissimo lavoro e con l’esperienza, quindi attraverso essi impegnerò il mio tempo e il mio non ancora spento entusiasmo. Ho già detto che continuerò a fare politica se mi consentiranno di poterla fare. Su tale affermazione un caro amico ed ex collega di giunta ha ribadito: “Appena tu apri bocca fai politica” Credo che sia il più bel complimento che abbia mai ricevuto.

C’è Foti dietro Garozzo?

Che l’on. Foti abbia sostenuto l’ascesa a primo cittadino di Giancarlo Garozzo non credo sia un mistero per nessuno, gli stessi interessati lo hanno detto pubblicamente in svariate occasioni.

Cosa pensi della nota dell’on Amoddio e della vicenda Cafeo

Ho letto la nota di Sofia Amoddio con attenzione; a mio avviso si tratta del solito gioco delle parti, ognuno tira acqua al suo mulino e usa la comunicazione, giustamente, per affermare  le proprie posizioni sperando in futuri consensi. La materia, come sempre, è assai complessa e certamente non vede i buoni da un lato e i cattivi dall’altro, da un lato il male assoluto dall’altro il bene angelico. Aldilà dei riferimenti nazionali, che sono ben altra cosa, nel PD siracusano esistono tre aree delle quali due sono maggioritarie rispetto una terza: una fa riferimento all’on. Foti e al sindaco Garozzo, una agli on. Marziano e Zappulla e al presidente dell’assemblea Raiti, un'altra  minoritaria all’ex deputato regionale De Benedicts, agli attuali deputati Cirone Di Marco e Amoddio e all’attuale segretaria provinciale Castelluccio Quest’ultima, come detto, è l’area provinciale minoritaria la quale, malgrado ciò, è riuscita a ottenere importantissimi risultati e affermazioni utilizzando brillanti tattiche politiche e qualche furbizia di basso profilo, ponendosi come ago della bilancia nelle contrapposizione delle due aree maggioritarie a seconda delle opportunità pragmatiche del momento, velate da motivazioni etiche e morali.

Che in passato l’area minoritaria abbia discusso e trovate alleanze con l’area dell’on Foti per difendersi dalle vessazioni degli ex comunisti è innegabile, che poi abbia scelto di schierarsi con gli ex vessatori è anch’esso innegabile, che a Roma quest’area sostiene la linea politica di Renzi mentre a Siracusa è contro è  un dato di fatto, sostenuto anche dalle fuoriuscite dal partito di importanti esponenti dell’area. Se oggi l’on Foti, da leader o da semplice simpatizzante, tiene insieme un folto gruppo di persone costituendo numericamente la parte più consistente del partito è un altro dato di fatto Non penso che basti un comunicato per invertire la tendenza, specialmente in prossimità di importanti modificazioni dell’assetto del partito provinciale, avendo fra l’altro indicato un assessore nella attuale giunta cittadina. Per quanto riguarda l’amico Giovanni Cafeo, non ritengo corretto fare commenti. Vi è in corso una vicenda giudiziaria e gli auguro solo di poter chiarire al più presto la sua posizione. L’ho incontrato ieri e mi è parso molto sereno

Cosa succederà all’assemblea di giorno 13?

Posso rispondere alla domanda oggi ma non so se quando uscirà l’articolo la mia risposta sarà anacronistica. Ritengo in linea di massima che ognuno andrà avanti per le proprie posizioni salvo poi rivederle con ulteriori incontri e trattative. Una storia infinita.