Legaioli di tutto il mondo unitevi… e attaccàtivi i lànni!

“Oggi in Sicilia i tempi sono maturi per far capire che la Lega Nord porta avanti progetti anche per il Sud” – parola di Francesco Midolo detto Ciccio, di recente autonominatosi all’unanimità di se stesso coordinatore regionale della Lega Sud Sicilia, la cui spoglia immemore ha disseppellito mediante  un particolare rituale vudù-bubù sette..te! Noto seguace siracusano dell’antica arte del Michelasso di mangiare, bere e andare a spasso, il Midolo si riavvicina al mondo legaiolo dopo esserne uscito 20 anni fa. Era infatti già stato coordinatore regionale della Lega Sud affiliata alla casa madre nordista di Umberto Boss agli inizi degli anni Novanta, collezionando quattro trombature a ripetizione in altrettante elezioni elettorali.

Poi nel 1994 aderì all’appena nata Forza Italia, fondando uno dei tanti club di fan di Berlusconi che all’epoca dilagarono nella terra siciliana, come si sa ricca di gattopardi ma anche di ammucca lapùni. Consigliere comunale, assessore nelle giunte di centrodestra dei sindaci forzisti Bufardeci Canario Titti e Visentin Rintintin, il periodico L’Isola dei Cani lo soprannominò Ciccio Rotonda per il fondamentale contributo da lui dato alla diffusione delle rotatorie stradali in ogni crocicchio urbano e extraurbano.

Qualche anno addietro si staccò dai berluscones passando con acrobatico salto triplo all’Italia dei Valori, il movimento di Antonio Di Pietro che da tempo era diventato approdo temporaneo di personaggi di spicco quali Scilipoti e Razzi, onde l’inevitabile declino. Non pago dell’intensa attività camaleontica fin lì svolta, mesi fa Midolo sembrava in buoni rapporti con gli esponenti dell’area Renzi di Siracusa, tanto da guadagnare un posto nello staff di segreteria del rosolinese Piergiorgio Gerratana durante le poche settimane in cui quest’ultimo è stato assessore regionale all’Ambiente, nell’ambito del terzo o quarto rimpasto del governo del rivoluzionario Grande Timoniere Miao Tse-Tung Crocetta.

Ma Ciccio una ne fa e… una ne pensa, che gli basta è assupécchia. Così, con spericolata retromarcia e scappellamento sinistr-destr, ha pensato bene di ricollocarsi nella sponda legaiola rinvigorita da Matteo Salvini: questa mirabolante novità (sic al quadrato) della politica italiana, questo quarantenne che è stato consigliere comunale a Milano dal 1993 al 2012 (19 anni!) e che dal 2004 è parlamentare europeo, acchiuppànnu da un decennio a questa parte circa 18mila euro al mese. Tra le sue gesta, è visibile su You Tube il ritornello cantato a squarciagola assieme a un gruppo di leghisti-tifosi bergamaschi in uno dei celebri raduni del Carroccio a Pontida: “Senti che puzza, scappano anche i cani/stanno arrivando i napoletani/Oh colerosi, terremotati/voi col sapone non vi siete mai lavati”. Canzoncina appartenente all’ampio repertorio dei cori degli ultrà che imperversano nelle curve degli stadi italiani, che interpretata da un europarlamentare fa certo un altro effetto oltre che fare altrettanto schifo.

Nonostante tali presupposti, vuoi perché la Sicilia – sempre, comunque, quantunque - è piena di smemorati, di babbalabbé veri o presunti (“Ha chiesto scusa”), di sautafossi extra strong della politica,  giusto a sud del sud è nato il gruppo di sostegno “Noi con Salvini”.  Attuale coordinatore è il deputato catanese Angelo Attaguile ex del Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo ed ex del Pdl, nonché presidente onorario del Catania calcio, ammaliato dal verbo gutturale e gorgogliante secondo Matteo, come altri ex  Mpa e girovaghi  vari. Compagnia nella quale pare non esserci Ciccio Midolo, che al momento forse preferisce starsene in disparte con la personale Lega Sud Sicilia.

A sua volta il leader nazionale dalle nostre parti s’è visto poco e niente, seppure di volta in volta annunciato. Come è successo a Siracusa dove a lanciare la campagna “Noi con Salvini” è stato il solito Attaguile, al quale va il nostro più cordiale “Attaguile attàcchiti i lanni”*, da estendere naturalmente a tutti gli altri interessati.

*Attàcchiti i lanni = attaccati le latte: arritirati.