Il gruppo di studio e dibattito propone un ciclo di incontri per discutere tematiche importanti a livello globale, immaginando percorsi sostenibili anche nei territori

Siracusa, 17 febbraio 2015- Se i problemi della società sono troppo grossi per il singolo individuo, forse vale la pena rifletterci insieme. Da questa consapevolezza nasce la scelta del gruppo “Siracusa resiliente”, che riunisce cittadini e associazioni interessati ai temi della globalità, dei suoi sviluppi e delle conseguenze che essi comportano nel microcosmo di ciascuno.

“Per affrontare i cambiamenti necessari riteniamo che sia importante avere una buona teoria (o una chiara visione d’insieme), nonché la voglia di metterla in atto e la disponibilità a correggere gli errori di percorso- spiegano alcuni degli ispiratori del gruppo-. Il benessere a cui ci siamo assuefatti è a rischio. La democrazia che siamo riusciti a realizzare si va svuotando di significato e rimane piuttosto formale: ogni livello decisionale viene schiacciato dalla prevaricazione di un potere diverso o superiore. Il nostro paradigma economico poggia su pilastri che scricchiolano: il libero mercato non crea equilibrio, ma acuisce le sperequazioni. Ed è esso stesso un problema. L’obiettivo del nostro gruppo? Intraprendere un cammino verso un grande cambiamento culturale e spirituale: un percorso di ricercae di azione di scelte possibili e praticabili. Solo questa unione di ricerca e azione ci potrà permettere di sviluppare con coerenza ed armonia il nostro progetto nella pratica quotidiana. Altrimenti rischieremmo di essere facili prede dello scoraggiamento”.

Energia, agricoltura, cura del territorio, gestione delle risorse, mobilità: questi saranno i temi al centro del dibattito nel ciclo di incontri che il gruppo proporrà a Siracusa a partire dal prossimo 2 marzo; ospite del primo incontro dal tema “Dalla dittatura della finanza alla democrazia dei beni comuni” sarà Marco Bersani di Attac Italia. Il percorso continuerà con “Autonomia alimentare, autonomia energetica, solidarietà: i monasteri del terzo millennio” con Maurizio Pallante del Movimento per la Decrescita Felice il 27 marzo; “O Dio o mammona: l’adorazione del vitello d’oro sta finendo?”, relatore Tonino Perna, già presidente del parco dell’Aspromonte il 10 aprile; la chiusura del ciclo di incontri si terrà infine il 22 maggio con il “Manifesto dell’economia civile”, con la relazione di Leonardo Becchetti, presidente del comitato etico di Banca Etica.

I relatori saranno accompagnati da un contraddittorio locale composto da rappresentanti proveniente dalla politica, dal sindacato, dalla imprenditoria o dalla finanza.  Alle iniziative saranno inoltre invitate la deputazione regionale e nazionale oltre che gli amministratori locali. “Ai relatori- spiegano gli aderenti al gruppo- chiediamo di fare proposte chiare e concrete, ad integrazione di questo documento in progress che verrà aggiornato nel tempo al fine di comporre un quadro sempre più preciso di proposte politiche attuabili e capaci di rispondere ai bisogni e agli interessi dei cittadini.

Tutti gli incontri si svolgeranno nell’aula magna del liceo scientifico “Corbino” di via A. Diaz alle ore 17. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Le grandi svolte sono il risultato di mille svolte quotidiane, degli sforzi tenaci che tutti possiamo attuare facendo la nostra parte… L’efficacia dell’azione non dipende da quanto in alto siamo collocati, ma da quanta lucidità, determinazione e passione sapremo impegnare senza cedere alla rassegnazione”.

(Roberto Mancini, Trasformare l’economia, Franco Angeli pag. 297-299 ).