Gentile (assessore): L’Amministrazione sostiene e promuove integrazione e volontariato

 

 

“Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce” (Lao Tzu).

Purtroppo siamo maggiormente attirati da notizie urlate, da fake news ossessivamente ripetute che da buone pratiche vissute in silenzio o senza una grande copertura mediatica.

Stimolati dalla pubblicazione di un video sul primo compleanno del CIAO, ovvero Centro Interculturale di Aiuto e Orientamento di via Piave a Siracusa, ne abbiamo parlato con Rita Gentile, assessora comunale il cui incarico riguarda, tra le altre materie afferenti, le politiche per l’economia solidale, il dialogo interculturale e il volontariato.

Rita Gentile, sia per motivi istituzionali che per una propria personale propensione e vicinanza alle attività di volontariato, ci ha così narrato a grandi linee la storia e di una realtà che va certamente conosciuta e accompagnata, nell’ottica dell’offerta di servizi anche ai siracusani in situazione di disagio, come pure dell’intesa tra Asp e la struttura “Mater Dei” di Belvedere per il corso tenuto a Santa Rita che ha formato e collocato badanti.

Qual è l’impegno del Comune di Siracusa verso queste realtà di volontariato?

Ci tengo a precisare che CIAO è un’esperienza nata tutta dalla realtà del non-profit. L’assessorato e il Comune manifestano la propria vicinanza: anche se non in termini economici l’ente locale avalla, sostiene e auspica che il tutto vada avanti nel segno dell’integrazione e del tentativo di colmare situazioni di svantaggio socioculturale. La Borgata in questo è un quartiere-laboratorio, ricco di associazioni come Assoraider – che riunisce gli scout laici ai fini dell’inserimento nel movimento di bambini di ogni fede religiosa –, Astrea-In memoria di Stefano Biondo, la Biblioteca, la ProLoco, MareLuce, tutte realtà profondamente radicate nel territorio e che rendono la Borgata un quartiere dalla forte identità e specificità.

Quali sono i progetti che il Comune e il suo assessorato stanno attuando in questo senso?

Il Comune di Siracusa ha intenzione di creare “Il Comune dei popoli”, un punto che accoglie divenendo un facilitatore di integrazione: è un progetto già avviato – la nostra città ha partecipato ad uno dei bandi FAMI, Fondo asilo migrazione e integrazione 2014-2020, aggiudicandosi il 19esimo posto, unica città siciliana fra i 28 territori finanziati, a fronte dei 117 progetti presentati –, che permetterà sia di gestire l’immigrazione con tutte le sue implicazioni in termini di regolarizzazione, sanità, scuola e quant’altro, sia di migliorare la realtà dei nostri uffici, formando gli impiegati in modo che forniscano adeguate risposte agli immigrati decodificando le loro richieste di aiuto, accoglienza, orientamento.

“Il Comune dei popoli” vuole essere anche un riferimento associativo, una sorta di hub nel segno della scoperta di una “casa” nella quale si può trovare non solo un sostegno ma anche uno spazio all’interno del territorio, per appropriarsene e sentirla parte della propria identità: naturalmente questi sono processi di lunga durata, da innescare e accompagnare nel loro sviluppo insieme alle associazioni e agli enti che da anni lavorano nel campo.