Se l’è aggiudicata APROTUR, un’autentica beffa per i dipendenti, ingannati da anni con promesse. E la ditta Laudani di Belvedere dona la cospicua somma di 50mila euro

 

Se non fosse tragica questa storia farebbe ridere.

La Casa del Pellegrino di Siracusa nasce su un terreno di proprietà del Comune di Siracusa.
La Diocesi di Siracusa è di fatto proprietaria al 100%, benché sotto altra forma. I due effettivi proprietari della gestione, affidata alla Casa del Pellegrino Srl, sono infatti l’Ente Chiesa Madonna delle lacrime e la Parrocchia Beata Vergine Maria.

A seguito di una gestione economica finanziaria a nostro avviso poco trasparente, la succitata società di gestione fallisce. I dipendenti superstiti, in quanto tutti gli altri (una trentina!), nel frattempo erano stati licenziati o dimessi, su indicazione della titolare di gestione, La Madonnina Soc. Coop. srl e quindi dei suoi soci Ente Chiesa Madonna delle lacrime e Parrocchia Beata Vergine delle lacrime, con la dichiarata possibilità di affidare loro la nuova gestione, si dimettono al fine di costituirsi in cooperativa per conservare il posto di lavoro. Confidano infatti nel disposto dell'art. 11 del decreto legge n.145 /2013, convertito nella legge n.9/2014: "Nel caso di affitto o di vendita di aziende, rami d'azienda o complessi di beni e contratti di imprese sottoposte a fallimento, concordato preventivo o amministrazione straordinaria, hanno diritto di prelazione per l'affitto o per l'acquisto le società cooperative costituite da lavoratori dipendenti dell'impresa sottoposta alla procedura".

Forti delle promesse ricevute, gli otto lavoratori si costituiscono quindi in cooperativa rinunciando per questo a proporre vertenze di lavoro nei confronti della società di gestione e ovviamente a partecipare alle successive procedure fallimentari nella qualità di creditori privilegiati.

Ovviamente per dei lavoratori con famiglie a carico tutto ciò ha comportato un enorme sacrificio economico. Spese legali e notarili, spese di volture delle utenze e per la fornitura di servizi sono state affrontate a costo di rinuncia ai giusti compensi derivanti dal loro lavoro.

È chiaro che prima di avviare le fasi concitate del passaggio di gestione, il legale della cooperativa dei lavoratori ha valutato ogni genere di percorribilità giuridica. Fondamentale è infatti quanto stabilito dall’articolo 14 del contratto di comodato stipulato tra il Comune di Siracusa e l'ente Chiesa Madonna delle Lacrime il 22 ottobre del 1997: il Gestore "gode della più ampia autonomia tecnica, organizzativa e di gestione salvo il rispetto cui la struttura è destinata".

Eppure oggi il Rettore Don Aurelio Russo rifiuta ogni genere di accordo con i lavoratori.

Ma procediamo con ordine.

Abbiamo visto che onde evitare vertenze, i lavoratori, cui erano state date le massime garanzie di conservazione del posto di lavoro in ordine alla normativa vigente, si sono dimessi rinunciando perfino all'indennità di disoccupazione. Hanno investito nel passaggio gestionale e per quattro anni hanno proseguito nella loro attività di gestione.

Ma come sempre i nodi vengono al pettine. La procedura fallimentare ha il suo compimento affidata il 17/10/2018 al curatore avv. Marco Rodante, figlio del compianto sindonologo dr Sebastiano, certamente molto vicino alla Diocesi di Siracusa.

Il legale di fiducia dei lavoratori, l’avvocato Salvatore Piccione, in presenza del rettore Don Aurelio Russo assistito dall’avvocato Carmelo Fabio Chimirri, ottiene la garanzia che i lavoratori possano partecipare all'asta fallimentare e dunque proseguire con la gestione.

L'accordo era di estremo interesse per la società ecclesiastica. Prevedeva 2000 euro al mese per la concessione del contratto di gestione. Tutti gli utili di esercizio corrisposti all'ente Chiesa Santuario Madonna delle Lacrime. I beni acquistati all'asta sarebbero stati donati al suddetto Ente. Manutenzione ordinaria e straordinaria a carico della cooperativa dei lavoratori.

Insomma un accordo che, come capirebbe un bambino, aveva il solo scopo di conservare il lavoro degli ex dipendenti della società ecclesiastica.

A questo punto i dipendenti sono più che sicuri di poter guardare al proprio futuro con grande speranza. Invece come un fulmine a ciel sereno il 2 ottobre 2019 il Rettore del Santuario Don Aurelio Russo, in nome e per conto della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime, Lacrime adducendo un presunto" divieto di cessione a terzi dell'immobile concesso in comodato", come detto rifiuta la sottoscrizione di qualsiasi accordo con i lavoratori.

È a questo punto che prende forma un intrigo che ci ricorda certe manipolazioni affaristiche ben lontane dalla finanza etica. Dinanzi al diniego del Rettore, i lavoratori non possono partecipare alla gara.

Chi partecipa, allora, all'asta del 19/12/2019?

A.PRO.TUR  è un comitato composto da Giambattista Rizza, Arturo Linguanti, Giuseppe Gianninoto, Gabriele Burgio, Carmelo Chimirri e Paolo Martorana. Questo gruppo di persone "accetta" la donazione (50mila euro!) della ditta Laudani di Belvedere di Siracusa finalizzata alla partecipazione all'asta relativa alla cessione di azienda.

Sappia il nostro lettore che l'avv. Carmelo Fabio Chimirri, vice presidente della A. PRO. TUR, è lo stesso componente del Consiglio per gli Affari Economici della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime e componente del Comitato pastorale del Santuario. A primo acchito ci sembra essere in pieno conflitto di interessi.

Ma tant'è. Adesso la questione - rappresentata tra gli altri al Procuratore della Repubblica di Siracusa Dott.ssa Sabrina Gambino - assume un carattere decisamente sospetto. I Siracusani sono stati da sempre spettatori poco curanti di storie simili. Forse l'aria di rinnovamento che si respira in città potrà dare una maggiore fiducia alla vita di tutti noi?