Grazie a lui nel 2000 Floridia vinse il Premio Nazionale “Città per il verde”, parte a Palermo il primo corso di laurea

 

La Civetta di Minerva, novembre 2019

Il 18 scorso a Palermo è stato presentato il primo corso di laurea in architettura del paesaggio, l’unico nel meridione d’Italia. Era presente anche l’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio che nelle ultime elezioni del 13 novembre ha visto eletto, quale suo presidente per il triennio 2019/2022, il siracusano Antonino Attardo.

Agronomo e Paesaggista, già dirigente regionale del Dipartimento Sviluppo Rurale ex Azienda Foreste Demaniali, componente della Speciale Commissione Osservatorio Regionale per la Qualità del Paesaggio dal 2015, consulente della nostra Soprintendenza nella redazione delle carte del Paesaggio agrario e forestale per il Piano paesaggistico d’ambito 17 e 14, Attardo è stato fondatore e primo Presidente della sezione Sicilia dell’AAIP e ha al proprio attivo numerosi riconoscimenti, in particolareuna menzione di merito per l’eccellenza dell’intervento per il progetto “ Recupero degli antichi percorsi e delle cave nel val di Noto” per il IV premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa nel 2015.

Ma di cosa si occupa questa associazione?

“L’associazione nasce negli anni 50, quando ancora non esisteva un vero professionista del paesaggio ma solo un tecnico che si era formato da sé – dice Attardo -. Oggi, anche sulla scorta della Convenzione europea del paesaggio, firmata a Firenze il 20 ottobre 2000, si è elaborata una concezione più ampia e pluriprospettica del paesaggio il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni. L’uomo è la chiave di volta perché, più che mai, è capace di incidere nell’ambiente con scelte che possono anche comprometterlo definitivamente se non opportunamente guidate.

L’architettura del Paesaggio guarda contemporaneamente Natura e Cultura ed elabora progetti su diversa scala anche se le condizioni generali della società e dell’economia nel sud dell’Europa, particolarmente in Sicilia, sono cambiate: il saldo demografico sarà sempre più negativo con significativi fenomeni di spopolamento e di invecchiamento della popolazione. Occorrono politiche collegate a un piano di rinascita del Sud dove gli investimenti sulle infrastrutture e sul paesaggio siano fondamentali. L’intervento dei paesaggisti, quali portatori di conoscenze pluridisciplinari e valori trasversali, la loro presenza ai tavoli istituzionali è da ritenersi fondamentale.

Alla Sezione Sicilia spetterà il compito di promuovere la cooperazione fra i soci, studiosi o professionisti, per trovare i giusti strumenti alla pianificazione, alla gestione e alla conservazione del paesaggio anche attraverso la condivisione di informazioni riguardanti eventi programmati nel territorio regionale.

Occorre sviluppare il tema delle identità dei paesaggi siciliani legati alla storia delle civiltà che hanno contaminato la nostra terra. Proporre alle Amministrazioni Comunali momenti di confronto con esempi e realizzazioni di infrastrutture verdi. Promuovere la formazione di giovani e professionisti in collaborazione con l’Università.

Il nuovo corso di laurea a Palermo va in questa direzione”.