Intervista all’avvocato Stefano Elia: “La mia vita è completamente cambiata. Immagini cosa accade in un piccolo comune quando ciò accade”

 

La Civetta di Minerva, 9 novembre 2919

L'avvocato Stefano Elia è un noto professionista melillese, ex assessore e vice sindaco della cittadina iblea. Facendo riferimento alla diffusione del suo comunicato stampa. proviamo a capire qualcosa in più della sua sciagurata vicenda giudiziaria. Lo invitiamo a darci maggiori ragguagli.
Stefano Elia, cosa succede di fatto?

A seguito di denunce anonime presentate al commissariato di Priolo, viene avviata un’inchiesta. Al solito si attivano tutti i procedimenti del caso. Intercettazioni telefoniche e ambientali. Le registrazioni eseguite danno al commissariato di Priolo la certezza dei reati di cui sospettavano. Il 13 febbraio scatta l'operazione diretta dal dr. Tommaso Pagano su indagini condotte dal Commissariato di Priolo. Veniamo condotti in commissariato tutti gli interessati. Auto di polizia, telecamere e giornalisti. Grande rilevanza mediatica. Persone informate dei fatti a cui vengono prese addirittura le impronte digitali. Certamente comportamenti fortemente minacciosi.

Ma andiamo avanti. Dieci giorni dopo, il tribunale del Riesame di Catania invalida gli arresti. Non vi sono elementi tali da giustificare l'azione assolutamente improvvida della Procura di Siracusa. Tuttavia per una sorta di incaponimento il dott. Tommaso Pagano, opponendosi alla decisione di Catania, presenta un ricorso in Cassazione. Il 28 maggio scorso, accompagnato dal mio legale, l'avvocato Paolo Ezechia Reale, mi reco a Roma per assistere alla nuova e ultima udienza. Alle sette del mattino una pattuglia di Polizia di Stato viene in albergo per arrestarmi in quanto "evaso" dai domiciliari.

Capirete il mio stato d'animo. Armati di mitragliette arrivano in albergo creando un enorme trambusto tra gli ospiti impauriti dalla vista di polizia armata. Di fronte alla mia camera vi era quella del mio legale. Attratto dalla confusione dinanzi alla mia camera, prima che lo chiamassi usciva con il documento nel quale si annullava la mia detenzione agli arresti domiciliari.

"Stranamente" il Commissariato di Priolo non aveva inserito sul portale informatico di Pubblica Sicurezza, la decisione del tribunale del riesame di Catania. Ecco spiegato l'ordine di arresto trasmesso a tutti i commissariati e ai Comandi dei Carabinieri di tutta Italia. Uno stimato professionista trattato alla stessa stregua di un delinquente.

Qual è la decisione della Cassazione?

Inammissibilità del ricorso della Procura di Siracusa. Due ordini di motivi. Il primo: sappiate che le intercettazioni telefoniche di cui si sono serviti gli inquirenti sono state ascoltate dalla giuria romana. Nessuno è stato in grado di trovare alcuna corrispondenza tra le trascrizioni degli uomini del commissariato e quanto registrato. Il secondo: il sottoscritto ha occupato il ruolo di assessore sette mesi dopo il presunto reato. Come avrei potuto rendermi colpevole di qualsivoglia reato amministrativo, se non occupavo alcun ruolo pubblico?

Avvocato Elia, perché adesso questa sua sortita pubblica?

Questo episodio appena raccontato non è mai stato reso pubblico. Vorrei fosse chiaro che quanto accaduto a me, avvocato con un discreto successo, in grado di affrontare le spese per seguire le vicende processuali, di onorare parcelle legali, comunque uomo di legge, se fosse accaduto a persone sprovvedute e con pochi mezzi economici, certamente l'esito sarebbe stato assai diverso.

Stefano, ma oltre al sostituto procuratore Tommaso Pagano qual è stato il ruolo del Gip?

Nel caso di questa vicenda il Gip è stata la dr.ssa. Carmen Scapellato. Purtroppo per la solita questione della confusione dei ruoli, è mancata la terzietà tra Procura e Gip. Soltanto vivendo queste amare esperienze, ci si rende conto che senza l'indispensabile separazione delle carriere la giustizia resta assai aleatoria.

La sua vita è cambiata?

È definitivamente cambiata. Immagini cosa succede in famiglia quando una pattuglia di polizia ti viene ad arrestare. In un piccolo centro poi la reazione è straordinaria. Giornali e televisioni locali e nazionali fanno a gara a dare la notizia dell'ennesimo scandalo. In più se in Sicilia. Per tutto questo posso dirvi in assoluta anteprima che ho già scritto la mia denuncia nei confronti di tutti gli attori di questa oscena vicenda giudiziaria. Perché non debba mai accadere a nessuno.