Il neo assessore Andrea Buccheri: “Abbiamo un lavoro enorme da fare, abbiamo bisogno di tutti”. Differenziata, siamo al 32,44%, un record”

 

La Civetta di Minerva, 26 ottobre 2019

La presunta continuità amministrativa ipotizzata dopo il passaggio da Garozzo ad Italia sembra in realtà essere rimasta incagliata al suo esordio. Come una reazione a catena inarrestabile, la nuova giunta e le sue successive declinazioni hanno dovuto registrare una sequela di criticità macroscopiche: igiene urbana, viabilità, raccolta rifiuti e differenziata, cimitero e Ortigia. L'abbandono degli assessori angolari nella giunta comunale ha confermato che nel sistema amministrativo vi sono gravi contraddizioni ed incongruenze.

Ne parliamo col nuovo assessore Andrea Buccheri, responsabile della più complessa rubrica amministrativa.
Andrea Buccheri ha 34 anni. Sposato ha un bambino. Laureato in Giurisprudenza ha iniziato la sua attività già all'Università. Dopo due mandati al Consiglio di circoscrizione, ha accumulato una significativa esperienza di gestione e pratica amministrativa. È al primo mandato di consigliere comunale e ha appena ottenuto l'incarico assessoriale subentrando all’assessore Coppa.
Andrea Buccheri, a ben vedere le condizioni in cui versa Siracusa non si può certo dire di un assessorato facile quello che ti è stato affidato.

Effettivamente non posso certo dire che si tratti di semplici responsabilità. La città subisce attacchi concentrici sia da parte dei cittadini che incuranti del bene comune  ne fanno scempio, sia da parte istituzionale che attraverso norme restrittive non sempre ci consentono di agire prontamente.
Facci qualche esempio.

Come sapete, la cura del verde è un appalto che viene messo a gara. Le limitazioni di natura economica non consentono sicuramente una manutenzione efficace. Molti terreni non di pertinenza comunale sono abbandonati. A volte privi di recinzioni si trasformano in discariche abusive. Il cittadino si lamenta giustamente dell'incuria da parte dell'amministrazione, ma credeteci per quanto sia elevato il livello di responsabilità comunale, non sempre il problema è da ricondurre al comune. Sappiamo tutti che se nessuno sporca tutto è più semplice. Abbiamo circa 40 siti ad altissima problematica. Cittadini colpevoli di abbandono di rifiuti si lamentano che la città è sporca. Pensate che le lastre di eternit sminuzzate vengono abbandonate lungo i marciapiedi. Vogliamo dare la colpa al Sindaco?

Vie del centro storico di Santa Lucia sono invase da rifiuti. Sebbene vengono rimossi tutti i giorni, la realtà non cambia. Sapete che attraverso l'impegno di Tekra abbiamo avviato ispezioni dirette alla emersione dei responsabili, spesso insospettabili cittadini. Credo che senza la collaborazione delle persone per bene, sia difficile avere ragione di questi gesti ingiudicabili.

È come se fuori dalla propria abitazione non sia altrettanto importante mantenere il decoro e l'igiene della città.

Come procede la raccolta differenziata?

Abbiamo avuto il dato di settembre. È un risultato storico. Pensate che 5 anni fa eravamo fermi al 2%. Siamo arrivati al 32,44%. Ovviamente c'è ancora molto da fare. Dobbiamo raggiungere il quartiere di Grotta Santa, la zona balneare e i quartieri fuori città. Siamo certi che il dato sarà in incremento. Posso affermare che le sanzioni comminate ai cittadini che vengono colti in flagranza determinano immediatamente il controllo della posizione Tari. Oggi posso dire che le sanzioni si sono triplicate. La nostra azione è senza tregua. Siracusa deve essere amata non solo a parole.
Andrea Buccheri, grazie a Facebook l'attività politico amministrativa è costantemente sotto i riflettori. Qualunque problema assume carattere di diffusione immediata. È un bene o un male?

Sicuramente laddove insiste un problema oggettivo è un bene. Abbiamo l'immediata notizia e, se in nostro potere, interveniamo subito. Certamente se vi sono responsabilità di altri siamo costretti a rinviare al mittente le critiche. Purtroppo su Facebook si legge solo il problema. Difficile che si lodi l'operato di quanti sono impegnati a rendere più civile la nostra città.

Cani randagi in città. Come commenta questa nuova realtà?

Sapete che il tema è annoso. La solita carenza di mezzi impedisce la creazione di un team dedicato al censimento, mappatura e sterilizzazione dei cani randagi. Il problema è sentito sia dai cittadini che dall'amministrazione. Di concerto con l'Asp di Siracusa la Polizia municipale ha avviato accertamenti con personale dedicato, finalizzato alla risoluzione del problema.

Cosa vuoi dire ai siracusani?

Chiedo la collaborazione di ogni donna, ragazzo e uomini di buona volontà. Abbiamo un lavoro enorme da fare. Abbiamo bisogno di tutti. Solo attraverso un impegno costante, comune a tutti i cittadini possiamo sperare in un cambiamento radicale del nostro habitat.