Il permesso di ricerca denominato “fiume Tellaro” permette l’escavazione di tre pozzi. Forti proteste

 

La Civetta di Minerva, 19 ottobre 2919

Di fronte a qualsiasi iniziativa o intervento sui territori è bene tener conto di dati certi ed inoppugnabili per analizzare i differenziali economici con le ricadute sociali ed ambientali relative, se vi sono scelte diverse in opzione.

Il caso del Val di Noto

In Val di Noto, in territori fortemente vocati, è già stato realizzato, in concreto, un modello economico evolutivo positivo nell’ordine e con i principi della sostenibilità fondato su agricoltura biologica e di qualità, su un turismo di grande valenza (anche perché vi sono nel territorio: riserve naturali, città d’arte patrimonio dell’Umanità, numerosi ed importanti siti archeologici, ecc.) e su eventi culturali, musicali, teatrali e letterari di grande spessore. Tutto ciò è sotto gli occhi di tutti.

I sistemi che si fondano su tali paradigmi, a detta di molti analisti e prestigiosi istituti universitari, sono nel corso del tempo più durevoli e convenienti dal punto di vista socioeconomico (in economia di scala) e più compatibili dal punto di vista ecologico.

Il disinvestimento dagli idrocarburi

Le grandi Corporations assicurative e finanziarie come Axa, Allianz, Generali o i fondi Robeco accelerano la decarbonizzazione dei loro portafogli investiti. Le grandi compagnie assicurative sono le più danneggiate dagli effetti del riscaldamento globale (che, per gran parte, è dovuto dall’uso dei combustibili fossili) con i sempre più numerosi e potenti eventi estremi causati dai cambiamenti climatici. Tim Crockford, della britannica Hermes Investment Management, che gestisce 40,4 miliardi di Euro, afferma: “indirizziamo i capitali solo a chi rinuncia a fonti fossili e sposta i capex, cioè i flussi di cassa per investimenti in infrastrutture, in energie rinnovabili avviando la transizione energetica”. In Europa già nel 2016 si impiegavano 12mila miliardi di dollari in investimenti sostenibili (Fonte: Il Sole 24ore del 9 dicembre 2018).

Basse ricadute economiche ed occupazionali

Il settore petrolifero crea poca occupazione in rapporto ai notevoli investimenti che lo caratterizzano. Infatti, in genere, vengono impiegate pochissime maestranze locali a bassa specializzazione nei luoghi delle estrazioni e poche ditte del settore edilizio che operano nelle attività connesse, e ciò a fronte di probabile:

  • blocco di ogni nuova iniziativa imprenditoriale nei settori a cui il territorio è vocato, ossia agricoltura, turismo e cultura;
  • chiusura di attività agricole e turistiche, perché travolte dalla incompatibile attività estrattiva;
  • conseguente emigrazione di massa dei giovani;
  • danno antropologico ed economico incalcolabile dovuti alla conseguente perdita dei saperi (“know-how”) storicamente radicati;
  • progressiva perdita di valore commerciale di fabbricati e terreni a causa del netto calo della domanda immobiliare nelle aree circostanti le perforazioni, con conseguenti enormi danni economici per coloro che hanno investito.

I fatti

Con provvedimento n° 86 del 5 febbr. 2019, l’Assessorato Regionale all’Energia ha autorizzato “la variazione del programma dei lavori da realizzare nel permesso di ricerca per idrocarburi denominato Fiume Tellaro consistenti in un rilievo sismico e la perforazione di n. 3 pozzi esplorativi da collocare sulla base dei risultati della campagna geofisica, con un impegno di spesa complessivo pari a 45 milioni di Euro”.

Si tratta di un vecchio permesso del 22 marzo 2004, che rimase sospeso per 12 anni in seguito alla forte reazione da parte del territorio del Val di Noto (Associazioni turistiche, agricole, archeologiche, ecologiste e culturali, Sindaci, Presidente della Provincia, Curia Vescovile, Sindacati e testimonials come Camilleri, Tornatore, ecc.). Il permesso è ritornato vigente per ancora 3 anni, 10 mesi e 21 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

Dopo la pubblicazione del decreto n° 304/gab del 5 luglio 2019 in cui l’Assessorato, questa volta, Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia, dispone conclusa con esito positivo la procedura di screening della valutazione di incidenza ambientale della proposta di intervento denominata Rilievo geofisico all’interno del permesso di ricerca denominato Fiume Tellaro,

Il territorio ancora una volta reagisce

Viene avviata una campagna di informazione per rendere consapevoli i cittadini dei territori delle province interessate di ciò che sta succedendo, con raccolte di firme, volantinaggi e petizioni on line. Vari artisti si offrono come testimonials. Alcune testate giornalistiche nazionali, regionali e locali, fanno servizi accurati intervistando Sindaci ed il Vescovo di Noto. TV, blogs, social forum diffondono notizie ed informazioni.

Il Coordinamento dei Comitati ed Associazioni NO TRIV incontra i Sindaci ed i legali dei vari Comuni.

Sorge spontanea la domanda: le operazioni preliminari per cui sono state impiegate le risorse economiche descritte nell’autorizzazione n° 86 del 5 febbr. 2019 sopramenzionata, sono propedeutiche alle successive di estrazione degli idrocarburi? Altrimenti non si capirebbe l’impegno di spesa.

Intanto la Città di Noto ha già fatto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), altre Città si preparano a farlo ed inoltre anche ad una interpellanza al Ministero dello Sviluppo Economico per uniformare la validità della sospensione dei 18 mesi del decreto semplificazioni anche per la Regione Sicilia. Ciò per dare certezza del diritto a tutti, a tanti cittadini o imprenditori italiani ed esteri che hanno investito ingenti somme per attività vinicole, agrituristiche, enogastronomiche, turistiche e culturali.

Le comunità vogliono essere parte in causa delle decisioni.

I Comitati e le numerose Associazioni nazionali, regionali e provinciali (turistiche, agricole, ecologiste, archeologiche e culturali) stanno operando in piena sinergia con le Istituzioni civili e religiose del territorio e, per il principio di sussidiarietà descritto nell’art. 118 della Costituzione italiana, richiedono di essere parte principale delle decisioni che vengono prese ed hanno fiducia che tale impegno porterà a dei risultati a vantaggio di tutti.