Rinviati i temi caldi dell’urbanistica e dei vincoli sovraordinati al prg. Si confida nella prossima riunione auspicando una più ampia partecipazione

 

Devo aver visto un altro film, mercoledì 25 u.s., all’Urban Center, all’incontro organizzato dall’assessore Maura Fontana con “il mondo dell’associazionismo”, raccontato quasi come un successo e in realtà snobbato dai più.

Con un certo ritardo rispetto all’orario convenuto, oltre alle invece puntuali rappresentanti dell’associazione Plemmyrion e del comitato pro Arenella facenti parte del Raggruppamento Siracusa Sud, allo stesso assessore e al suo referente politico il consigliere Michele Mangiafico, sono arrivati alla spicciolata Carlo Castello presidente dell’associazione guide turistiche, l’avvocato Vittorio Pianese presidente della società Spero srl, l’uno e trino Enzo Buda in rappresentanza di Rifiuti Zero, Comitato Aria nuova, Anteas Cisl, e ancora Carlo Gradenigo, ma nella sua qualità di consigliere comunale.

A questi pochi da aggiungere solo un tecnico del Comune del Settore Mobilità il geometra Vinci.

Eravamo in tutto quindi solo dieci. Insomma, il plurale usato nella cronaca – funzionari comunali, giornalisti, consiglieri, associazioni – proprio non ci stava!

Il comunicato di SOS, diramato decisamente in ritardo rispetto a quanto per correttezza istituzionale avrebbe dovuto essere, letto quasi in tempo reale alle 16,30, ha spiazzato tutti e generato un certo imbarazzo. Se ne conoscono le motivazioni: la richiesta delle associazioni ambientaliste di parlare di urbanistica, di piano paesaggistico, di parco archeologico, è stata disattesa per affrontare invece le meno “imbarazzanti” criticità della mobilità a Siracusa come proposto nell’invito dall’assessore.

Il confronto tra i presenti c’è comunque stato nella speranza, espressa dalla Fontana come da Mangiafico, che “forse la prossima volta, sapendo che la volontà di confronto è reale, altri saranno invogliati alla partecipazione”.

In una sorta di brainstorming, per alcuni problemi si è entrati nello specifico con uno scambio di idee ed elencazione delle difficoltà con relative proposte di intervento, in altri casi ci si è limitati a proporre qualche progetto/iniziativa per migliorare la mobilità in città, indicato criticità, chiesto un’azione diretta del Comune, come per esempio l’indizione della Conferenza dei Servizi per il Porto Spero.

L’assessore Fontana ha mostrato grandissima disponibilità all’ascolto, ogni tanto prendendo appunti, ha dato prova di essere già a conoscenza di alcune situazioni mentre per altre ha chiesto chiarimenti al proprio tecnico, ha consegnato di sé l’immagine di una professionista competente, pragmatica, efficiente.

Ma non c’è stato il tempo per approfondire gli altri aspetti, quelli bollenti, di vero interesse per le associazioni ambientaliste, notoriamente critiche, e preoccupate, per la scelta del sindaco Italia di affidare proprio all’architetto Maura Fontana rubriche quali Urbanistica - Centro Storico - Mobilità e Trasporti - Risorse Mare. L’intera gestione del territorio in una parola, proprio quando sono in discussione passaggi fondamentali come l’adeguamento del prg alle nuove norme di tutela, quanto ruota intorno al Porto Grande per il quale si paventa un rischio cementificazione, le criticità di un centro storico che si dice ormai privo di una sua identità storico culturale e abbandonato a un turismo incontrollato e scomposto.

È stato tutto rinviato: solo accennato dalla stampa il problema di un piano regolatore del porto mai partorito e della struttura abbandonata dai Caltagirone, del difficile rapporto tra amministrazione pubblica e partner privati nel delicato equilibrio tra beni comuni e legittimi (ma non soverchianti) profitti imprenditoriali, della necessità di una riqualificazione che operi nel rispetto dei vincoli del parco archeologico al momento percepito dall’Ance come una gabbia paralizzante e soffocante per il futuro della città (e su questo in particolare è stato chiesto un tavolo di lavoro per capire da che parte stia la verità).

Mercoledì 9 ci si rincontrerà alle 15,30, sempre all’Urban Center. Vedremo quale sarà l’ordine del giorno e chi parteciperà. Ma è un’occasione di confronto da non perdere. L’Aventino non porta bene.