In mostra fino a martedì 16 all'antico Mercato il finissage, con il patrocinio del comune di Siracusa

 

A voler definire l'opera del Maestro Antonio Sciacca sarebbe necessaria una vera e propria enciclopedia. Il simbolo assume il carattere totalizzante. Einstein, Eisenberg e perfino Fibonacci fanno da sfondo al mistero del suo linguaggio artistico. Jung è onnipresente con ogni raffigurazione onirica. Un poco celato simbolismo alchemico fa da contro canto ad una esecuzione fin troppo accademica. La scelta cromatica è magistralmente resa da un tratto volutamente e apparentemente distaccato. Il risultato è una dicotomica separazione tra i chiaroscuri rinascimentali e la tridimensionalità della Pop Art.

De Chirico e tutta la Metafisica fanno da corollario alla sua collezione.

Lignea è la rivisitazione ritrattistica di statue lignee destinate alla religiosità popolare. Le donne raffigurate hanno tutte il cliché del mistero. Mistero e infinito si fondono nella assoluta inespressività dei volti. Una notevolissima "Estasi di Santa Teresa d'Avila" ed un Cristo Velato, sono saggi di grande esperienza pittorica. Alchimia, sacralità e cultura popolare sono sincreticamente descritti.

Invitiamo tutti a visitare questo esempio di resistenza umana alla omologazione e alle bruttezze di questi giorni.

A Siracusa fino a martedì presso l'Antico Mercato.