Oggi, grazie ai progressi della medicina, si possono avere rapporti di qualità e soddisfazione impensabili fino agli anni cinquanta, quando con la mezza età cessavano tutte le gioie dell’amore

 

La Civetta di Minerva, 1 giugno 2019

E’ stata ed è un’esperienza umana favolosa quella di esercitare la professione medica in questa precisa epoca storica. Si è verificata, nel breve arco di cinquant’anni, una fenomenale serie di miracoli scientifici che hanno condotto a un incremento importante della vita media e a un allungamento del periodo di massima forza e splendore delle performance fisiche, intellettuali e sessuali della specie umana.

Non è assolutamente raro osservare ultrasessantenni attivi, tonici, curati nella persona e nell’abbigliamento, vivere storie d’amore intense con entusiasmi adolescenziali e con grande soddisfazione reciproca tra i partners. La forza dei sentimenti è in grado di regalare qualità e soddisfazione in un’epoca in cui, fino agli anni cinquanta, con la mezza età venivano a cessare tutte le gioie del sesso e dell’amore.

Se, da una parte, lo sviluppo economico e le conquiste sociali hanno ridotto l’usura del lavoro e portato a un aumento del tempo da dedicare a se stessi e alla famiglia, dall’altra la dieta varia e ricca di nutrienti, l’attività fisica e sportiva, un edonismo sempre più dominante e i modelli sociali imposti dai media e dalle televisioni commerciali ci hanno condotto a rivoluzionare il concetto di età per l’amore.

COMPORTAMENTI SESSUALI UMANI E SESSANTOTTINI - Non che i comportamenti sessuali umani non comprendessero specifiche particolarità anche nelle età più mature ma tutto avveniva in un’atmosfera di riservatezza, di vergogna quasi, più come un viziaccio maschile mal tollerato dalle consorti. Chi è pratico di medicina di famiglia sa perfettamente quello che poteva accadere nel chiuso delle camere da letto, le tragedie, le liti, la vergogna di far sapere certe brutte abitudini di qualche satirione attempato e la grande capacità delle donne di sopportare ogni sorta di accadimento nel superiore interesse della rispettabilità della famiglia, tutelando il matrimonio e la tranquillità dei figli.

E così i sessantottini, invecchiando, hanno potuto perpetuare il loro giovanilismo e una certa leggerezza dell’essere. Direi una generazione fortunata per aver goduto di una medicina pubblica e gratuita, per aver vissuto in pieno una liberalizzazione del sesso, la caduta di molti tabù, l’avvento del divorzio e dell’aborto, la pillola anticoncezionale, la chirurgia plastica, il completo sovvertimento della “pruderie” sessuale cattolica, la difficile e lenta ribellione a favore di un’omosessualità non più vissuta come vergogna ma con orgoglio.

I FARMACI PER IL DEFICIT ERETTILE MASCHILE A BUON MERCATO – Non sarebbe poco questo sdoganamento della sessualità matura e anziana se non considerassimo il vero motore del fenomeno che ora stiamo vivendo: i farmaci per il deficit erettile del maschio. Con questa scoperta assolutamente casuale, come spesso avviene con i farmaci, accadde che una molecola in sperimentazione per i malati di angina di petto causasse nelle cavie umane ricoverate in cardiologia una strana, imbarazzante erezione del pene.

Con lungimirante intuito i proprietari israeliani della medicina in questione abbandonarono le ricerche sul cuore e divennero plurimiliardarii, trovando il primo farmaco che riabilitava e sosteneva la funzione erettile del simbolo sessuale maschile. In questo ricco filone della ricerca si sono gettate altre multinazionali del farmaco, mettendo in commercio nuove molecole più maneggevoli e potenti. Costosa ma molto efficace, una delle più fortunate scoperte casuali riguardanti la cura della disfunzione erettile è stata quella del “tadalafil” chiamato poi “CIALIS”, una pillola dell’amore che assicura una durata d’azione oltre le trentasei ore, regalando maggiore spontaneità all’atto e slegandolo dai ristretti paletti delle sei ore come il suo famoso predecessore, la pillola blu.

Se prima un anziano con qualche problema di erezione era condannato a pratiche sessuali monche e poco lusinghiere, con grande soggezione verso i giudizi di una partner nuova, con l’uso di questi farmaci egli raggiunge una sicurezza e una disinvoltura che potevano solo essere sognate prima di venti anni fa. Da lì una lunga serie di eventi che hanno sempre di più riportato la giovinezza a portata di mano anche e, spesso, per chi, a causa delle diffusissime malattie croniche come il diabete e l’ipertensione, diventate familiari in tutte le case, cominciava ad accorgersi di una progressiva diminuzione della capacità di avere un’erezione soddisfacente.

La scarsità degli effetti indesiderati ha rassicurato gli utilizzatori e i medici sull’uso di questi farmaci, tanto che sono ormai diffusissimi i congressi medici dedicati a questa problematica. Di fatto avviene che l’alone di peccato e vergogna in una sessualità tardiva e geriatrica sia contrastato e dissolto da parte proprio dei medici che, in buona sostanza, consigliano e caldeggiano un mantenimento di una soddisfacente vita sessuale fino a tardissima età.

Diciamolo chiaro: una pacchia per i maschi del nuovo millennio! Tanto da mettere in crisi i rapporti coniugali, soprattutto in quei casi in cui le mogli mettevano in soffitta certe abitudini giovanili. Diciamo pure una facilitazione a instaurare relazioni extraconiugali con partner più giovani e più disponibili.

Ma le sorprese e l’onda favorevole per il vecchio maschio non sono finite qui.

Nel giro degli ultimi tre anni lo scadere dei brevetti per questi famosissimi farmaci ha fatto sì che i prezzi proibitivi dei farmaci originali si riducessero del settantacinque per cento con l’avvento dei farmaci equivalenti. Ora è veramente possibile avere quattro pillole dell’amore a meno di trenta euro nel mercato lecito delle farmacie italiane ed europee.

Non si contavano le fregature e i pericoli di acquistare queste sostanze nel mercato illecito del web per chi si è fatto tentare dalle offerte per gonzi che si trovano in rete. Buona parte dei farmaci così venduti erano falsi e pericolosi, con provenienze più che dubbie.

Si aprono nuovi scenari in Italia, oltre a quelli appena svelati dalle erezioni (pardon.. elezioni) europee. Essa conta un numero spropositato di anziani e una riduzione dei nuovi nati, concomitante con la fuga all’estero dei giovani in cerca di un avvenire. Non resta che augurarci di avere qualcosa che non sia un farmaco che, parimenti, renda più disponibili e facilitate le signore verso una sessualità felice anche in tarda età.

Vedere in televisione una bella e virtuosissima Milena Vukotic, grande e famosa attrice, ballare con classe, grazia e plasticità, fare le spaccate a ottantaquattro anni ci riempie di orgoglio e speranza di donare nuova vita e gioia agli anni che passano.