Finanziata nel 2015, è finita in un cassetto. L’ex sindaco Scalorino: “Sostituirebbe il F.lli Amato, dove diverse aule sono ricavate in un condominio”

 

La Civetta di Minerva, 1 giugno 2019

Il 2015 per Floridia non è stato solo l’anno del ritorno del tradizionale Palio ippico per l’Ascensione, ma ha rappresentato il rilancio dal punto di vista del settore scolastico. Fra i vari finanziamenti ottenuti dall’amministrazione Scalorino, due meritano una menzione speciale: l’asilo nido “Madre Teresa di Calcutta” e la “Scuola Innovativa”. In questo articolo andremo ad approfondire il finanziamento ottenuto sulla “Scuola Innovativa” ed è proprio per questo che siamo andati a parlare con il diretto interessato, l’ex sindaco di Floridia, l’avv. Orazio Scalorino.

Dunque, Orazio. Come è nato l’interesse verso l’iniziativa “Scuole innovative”?

“Tutto nasce nel 2015, quando in sinergia coi miei assessori decidiamo di partecipare alla selezione prevista dall’art.1, comma 153, della legge 107 del 13 luglio 2015. Sapevamo che in tutta Italia dovevano essere selezionati solo 30 comuni per beneficiare dei 300 milioni di euro previsti dalla legge “Buona scuola” del Governo Renzi.”

Quindi il suo progetto è stato selezionato fra i 30 comuni in Italia?

“Esattamente. Floridia rientra tra i 5 comuni della regione siciliana che avranno finanziata una nuova scuola inattiva e tecnologicamente avanzata per un importo di 2.400.000 euro. Tra i 5 progetti inviati al MIUR, oltre Floridia vi sono altre 4 realtà siciliane: Siracusa, Lentini, Monreale e Villabate.”

Andando più nello specifico, in cosa consiste il progetto?

“L’area individuata per la costruzione della nuova scuola è di proprietà comunale, ha una superficie di circa 7000 mq, si trova all’interno del centro urbano di Floridia, è vicina al Liceo Scientifico e dovrebbe fare parte del IV Istituto Comprensivo “S. Quasimodo” che dista circa 300 m. La scuola innovativa che si intende realizzare, nello specifico, andrebbe a sostituire l’attuale plesso F.lli Amato, il quale insiste su un edificio storico di proprietà del comune ed adibito a scuola fin dagli anni ’40, e dove diverse aule sono state ricavate al piano terra di un condominio”

Come mai questa scuola sarà Innovativa?

“Efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzata. Queste le caratteristiche principali della scuola che dovrà nascere. Un modello nuovo per i suoi contenuti di innovazione, tecnologia, efficienza energetica, comfort abitativo, flessibilità e rispetto dell’ambiente. Siamo tutti a conoscenze della sfida delle energie rinnovabili. Ed è per questo, che la scuola sarà dotata di impianti alimentati da energie rinnovabili, nello specifico si parla di fotovoltaico e solare termico, e anche di building automatico per una gestione intelligente dei carichi e per un monitoraggio 24 ore su 24, che consenta interventi di manutenzione mirati e tempestivi. Sarà dotata, inoltre, di un impianto di fitodepurazione dell’acqua, un settore in costante crescita negli ultimi anni, un impianto per il riutilizzo dell’acqua piovana per l’irrigazione degli impianti verdi all’interno della scuola, e prevedendo anche il reinserimento dell’acqua, all’interno degli scarichi dei servizi igienici. Non bisogna dimenticare anche la questione rifiuti. La struttura sarà dotata di un’organizzazione rivolta al riciclo dei materiali (plastica, alluminio, carta, ecc.), oltre al recupero dell’umido con forme istruttive di produzione di fertilizzante per i terreni e di biogas per una piccola centrale dimostrativa. Da menzionare, soprattutto, la scelta dei materiali di costruzione che saranno locali e sostenibili, con spiccate caratteristiche prestazioni.”

Quale sarebbe l’impatto con la città?

“A livello veicolare l’inserimento di un nuovo scuola bus elettrico completerà la sostenibilità del sistema di trasporto. La scuola innovativa sarà dotata di aule e laboratori attrezzati e all’avanguardia, un auditorium, una pista running, una piscina, una palestra, orti didattici ed una centrale rifiuti. Insomma, una scuola da condividere e proporre come modello agli studenti floridiani.”

Ormai noi tutti siamo a conoscenza della grande sfida di oggi, scuole sicure e ad emissioni zero. La scuola innovativa corre in entrambi i binari, scuola green e ad energia pulita, scuola innovativa che si pone come soluzione alla mancanza di classi idonee del plesso F.lli Amato, oltre che fornire laboratori all’avanguardia. Tutto ciò è datato 2015, ma ad oggi, giugno 2019, il progetto è finito in un cassetto. Già, perché nessuno ne parla, eppure il progetto è lì e basterebbe indire i bandi necessari per la costruzione. Da floridiano che sono, mi chiedo, come mai nessuno si interessa di questo finanziamento? L’attuale amministrazione floridiana è a conoscenza di questo finanziamento? Speriamo che a queste domande, arriveranno risposte concrete e nel più breve tempo possibile, perché troppo silenzio non gioca a favore delle generazioni floridiane del futuro.