Il fisioterapista: “Il trinomio con sport e preparazione atletica funziona sia a livello fisico che psichico. I ragazzi giocavano anche con fratture alle dita”

 

La Civetta di Minerva, 1 giugno 2019

Quanto conta la fisioterapia nello sport a Siracusa? E quanto le società sportive attingono alla categoria dei fisioterapisti il cui ruolo, al di là di rimettere in sesto un giocatore, assieme al team, è quello di creare lo spirito di squadra e di collaborazione? Oltre il calcio, che di certo rimane lo sport più praticato ed amato, esistono una miriade di sport chiamati “minori” capaci di trasmettere emozioni e gioia al pari dei “grandi”.

Proprio di questo abbiamo parlato con Ugo Sortino, fisioterapista di grande esperienza in ambito sportivo e professionale. Già impegnato nel basket della Trogylos Priolo, nella pallanuoto femminile, nel Siracusa calcio e nel Palazzolo calcio, quest’anno il dott Sortino si è dedicato con entusiasmo, impegno e professionalità alla pallamano e tennis occupandosi delle cure riabilitative, preventive e post infortunio.

“Ci tengo a sottolineare - spiega - la mia esperienza di quest’anno nella squadra di pallamano Aretusa, nata da quattro genitori che hanno impegnato le proprie forze economiche, riversato il proprio entusiasmo e speso il loro tempo per formare una meravigliosa squadra che seguo con tanto entusiasmo e che ha ottenuto grandi risultati sia a livello regionale che nazionale. A tal fine voglio sottolineare come i ragazzi e i genitori di questa società abbiano davvero compreso il senso dello sport: competizione costruttiva, divertimento, spirito di sacrificio e collaborazione. I genitori sono il vero motore della squadra perché sono riusciti a trasmettere ai figli il vero valore dell’attività sportiva: competizione costruttiva che unisce sotto sani principi. Mi piace ricordare l’esempio di uno dei ragazzini di 14 anni, a cui ho ridotto una frattura in campo del quinto dito della mano destra a Marsala: ha stretto i denti, ha continuato a giocare ed è stato eletto miglior giocatore regionale della sua categoria. Questo è un grande esempio di come un recupero può essere importante sia sotto l’aspetto fisico che emotivo soprattutto in una fase di crescita che vede protagonisti ragazzi che partecipano con intenso agonismo ad una manifestazione.

“La pallamano è uno sport da contatto e gli infortuni sono maggiori del calcio eppure ho visto continuare a giocare, dopo il mio intervento come fisioterapista in campo, ragazzi con fratture alle dita e lussazioni perché il trinomio sport/fisioterapia/preparazione atletica funziona sia a livello fisico che psichico per la crescita dei nostri figli. Il mio ruolo da fisioterapista agisce durante le gare sulla parte infortunistica rimettendo da subito i giocatori in gara per far capire loro che è importante la loro presenza e partecipazione ma anche la capacità di imparare a soffrire. Ecco cosa è lo sport: un momento di gioia ma anche di impegno, di unione, il combattere insieme per vincere una partita dando il meglio di sé stessi”.

La squadra peraltro è in partenza per la fase nazionale a Misano Adriatico dal 2 al 7 luglio (pallamano categoria under 15) e ciò mi riempie di orgoglio”. Dunque il fisioterapista, che ogni squadra grande o piccola, dovrebbe avere assurge a ruolo chiave ci spiega Ugo Sortino perché, soprattutto in fase preventiva e nei ragazzi dai 10 anni in poi emergono problemi di salute soprattutto a carico della colonna vertebrale che in altri ambiti non si vedono: scoliosi, cifosi e cifoscoliosi. Lo sport in generale evidenzia tali problemi e consente ai ragazzi di curarsi e riconoscere un difetto anche posturale. “Quest’anno - continua il dott Sortino - ho lavorato anche nella serie A2 di tennis del Matchball di Siracusa. Tutti ragazzi del vivaio siracusano hanno realizzato un vero miracolo salendo in serie A1 in uno sport impegnativo e ci si appresta a svolgere un campionato di grande levatura. Sul tennis, ovviamente, il tipo di infortunistica è diverso: usura del corpo, delle gambe, del polso, del gomito e della schiena e in questo caso le cure si svolgono per lo più durante la settimana sebbene in campo, in caso di medical time out, il fisioterapista debba sempre essere pronto con ghiaccio o bendaggi a seguito di contratture o altro. E’ una sfida con se stessi ed una grande responsabilità seguire gli atleti ecco perché sottolineo l’importanza che assume la riabilitazione nel campo sportivo a tutti i livelli dall’amatoriale al professionistico ed in tutti gli sport”.

Eppure, notiamo noi, forse l’attenzione che si presta allo sport nazionale come il calcio non è la stessa proprio perché si tende a sottovalutare gli altri. “Purtroppo è così in tutta Italia - aggiunge Sortino - ma tutti gli sport regalano emozioni. A chiunque abbia o gestisca una società sportiva ricordo di curare la parte medica con grandissima attenzione ed ai genitori di attenzionare sempre nell’ambito sportivo chi si occupa della salute ed alla crescita fisica dei propri figli”. Dalle parole dell’affermato fisioterapista trapela una nota dissonante che non può coglierci impreparati visto che è oggettivo che medici, fisioterapisti e preparatori atletici siano meno presenti o totalmente assenti in diverse società siracusane.

Al Nord ed al Centro Italia i fisioterapisti sportivi rappresentano da sempre punti di riferimento. Mi piace sottolineare che a Siracusa vi è una grande realtà fisioterapica che potrebbe essere sfruttata dalle società sportive in maniera adeguata. Molti sono i colleghi che lavorano nel campo riabilitativo e sarebbe bello che le società sportive avessero come punto di riferimento un fisioterapista, un medico sportivo. Non tutte lo hanno sebbene mi pare che vi sia un’evoluzione nel settore e sta crescendo una maggiore consapevolezza del ruolo sia medico che sociale che tale figura esercita all’interno di qualsiasi squadra”. Ecco cosa intendiamo per team: tutti insieme per un valore comune, lo sport.