Poco chiaro l’oggetto del contratto tra la società e l’amministrazione. Le modifiche del 2017, fatte prima, avrebbero esteso l’interesse anche di altre imprese

 

La Civetta di Minerva, 1 giugno 2019

Nella conferenza stampa di martedì scorso, l'Erga srl, società che si è aggiudicata nel 2015, i servizi di "gestione, fruizione e valorizzazione e visite dei siti culturali del Comune di Siracusa", ha fatto il punto sui risultati della sua attività più che triennale. La concessione scade infatti, nominalmente, il 30 giugno prossimo dopo le due brevi proroghe già date ma, sebbene il termine sembri essere di fatto condizionato dalla predisposizione, da parte del Comune, della nuova gara d'appalto e dalla decisione da adottare sulla personalità giuridica del teatro comunale, la società ha dichiarato "che non accetterà un'ulteriore proroga, che valuterà il contenuto del nuovo bando e deciderà quindi se partecipare o meno". Il bilancio di quanto realizzato è stato considerato positivo: oltre 132 mila visitatori, 130 tra eventi e spettacoli con incassi per il Comune, nella percentuale del 10 e del 30%, rispettivamente di 28.297 e 88.804 euro, alcuni interventi di manutenzione straordinaria in particolare alle Latomie dei Cappuccini e al Teatro comunale.

“Il valore del contratto era di 150.000 euro per la gestione, valorizzazione, e di 50.000 euro per bookshop e altre attività - ha detto il legale rappresentante Enrico Jansiti -. Considerando un valore del 10%, il massimo prevedibile di ricavo per il Comune era di 20.000 euro per i 3 anni: il ricavo per il Comune nello stesso periodo si è più che quintuplicato. Da quattro siti chiusi si è passati a quattro siti aperti. Sono poi diventati tre (senza i giardini di Villa Reimann) e adesso due perché alla fine della stagione 2018 alla Latomia dei Cappuccini è avvenuto un piccolo cedimento ed è necessaria una manutenzione straordinaria ma non siamo stati autorizzati a intervenire”.

Un'occasione quindi per porre alcune domande sui dubbi che abbiamo espresso, in parte, nel nostro servizio del 4 maggio scorso.

Prioritario, a nostro avviso, l’oggetto del contratto sottoscritto sul quale sembra esserci un po' di confusione. Ma è lo studio dei documenti che sembra dirci che esso sia esclusivamente il servizio reso per la "visita" degli immobili e non il loro utilizzo diverso. Non possiamo addentrarci in tecnicismi ma può forse bastare la considerazione che, allorquando l’amministrazione ha pensato di estendere i servizi non solo alle visite bensì anche agli spettacoli, in particolare per il teatro comunale, è stata essa stessa a fare ricorso a una procedura negoziata facendo riferimento all’articolo 57comma 5, lettera a), del vecchio codice degli appalti (il D.Lgs. n. 163 del 2006). Si tratta di una procedura eccezionale, da utilizzare se sussistono “stringenti presupposti”, volta all’affidamento di “lavori o servizi complementari, non compresi nel progetto iniziale né nel contratto iniziale, che, a seguito di una circostanza imprevista, sono divenuti necessari all'esecuzione dell'opera o del servizio…”.

Quindi ci sembra di capire che questi servizi non erano previsti nella iniziale convenzione.

Né crediamo che una disponibilità dei partecipanti alla gara a fare altro (disponibilità dichiarata nella proposta tecnica) possa di per sé essere sufficiente a modificare l'oggetto della gara stessa, come sembra invece credere Erga, ed evitare per questa strada una diversa gara d'appalto con uno specifico capitolato come richiesto dalla legge. Restiamo quindi dell'avviso che la delibera di Giunta e il conseguente atto integrativo alla convenzione del 2017 abbiano apportato delle modifiche sostanziali alla concessione/appalto di servizi, essendo state introdotte nuove condizioni che, se fossero state previste nella procedura di aggiudicazione originaria, avrebbero potuto suscitare un maggior interesse alla partecipazione alla gara, per la quale si è proposta la sola Erga, e determinare forse un esito differente da quello verificatosi.

Anche per quanto riguarda la necessità di acquisire l'autorizzazione della Soprintendenzanel caso di concessione per uso individuale del bene, anche laddove si tratti di manifestazioni della durata di pochi giorni, pensiamo che essa non possa essere elusa perché tutti i siti in questione, per le loro qualità di interesse artistico storico ecc, sono da considerare "ope legis" beni culturali. Invece condividiamo con Erga l'opinione che dba essere l'amministrazione comunale a stabilire se Villa Reimann possa essere o meno utilizzata per celebrarvi matrimoni.

Infine, crediamo che sia interesse dei cittadini sapere quali siano stati gli introiti della società, fondamentali per modellare su di essi la nuova gara. Siamo certi che questi siti, ben gestiti così come fatto da Erga a cui si deve rendere in questo merito, possano garantire alle casse pubbliche significative risorse. Ecco l'intervista.

L’affidamento era relativo ai soli servizi essenziali alla fruizione dei luoghi e allo sbigliettamento in relazione solo a normali visite turistiche o anche in occasione dell'utilizzo di questi siti per altri eventi?

L’affidamento si riferisce anche al contenuto della nostra offerta tecnico-organizzativa in cui i convegni e gli eventi erano previsti”.

Quindi l'Erga può essa stessa autonomamente organizzare eventi?Se sì, è tenuta come qualsiasi altro privato a pagare la tariffa? quale?

“Naturalmente si, così come previsto dalla delibera di giunta e le tariffe sono quelle approvate appunto con la delibera di Giunta n. 56 del 10/04/2017. Erga è tenuta a pagare al Comune le percentuali lì indicate”.

Il nostro dubbio è se questa progressiva estensione del servizio fosse realmente possibile con le modalità attuate ex articolo 6 del capitolato o se sarebbe stata necessaria una nuova gara di appalto dati gli introiti più ragguardevoli.

“Nella Delibera n. 56 citata, nelle premesse, tra le altre cose (per esempio la determina dirigenziale n. 260 del 23/12/2016 con la quale sono state affidate ad Erga i servizi di supporto tecnico logistico necessari alla realizzazione degli spettacoli all’interno del teatro comunale; che in considerazione di tale affidamento la licenza della Questura per lo svolgimento dei pubblici spettacoli è stata rilasciata, per i siti affidati alla Erga s.r.l., al legale rappresentante di quest’ultima) è proprio richiamato l’articolo 6 che recita: “Ogni concessione dei siti che l’Aggiudicatario vorrà fare per manifestazioni diverse dalla semplice visita dovrà sempre prevedere un canone a favore dell’Amministrazione Comunale che verrà comunicato di volta in volta all’aggiudicatario dalla stessa Amministrazione contemporaneamente al procedimento di concessione”. La Delibera fissa con chiarezza i valori delle tariffe e dei canoni per il Comune e per Erga”.

Dal capitolato risulta però che lo svolgimento di iniziative e attività all’interno dei siti culturali in questione era subordinato ad apposite autorizzazioni da parte del Comune e sempre l’art. 6 del capitolato prevede che il Comune rilasci provvedimenti di concessione dei siti “per manifestazioni diverse dalla semplice visita”. Questi provvedimenti sono mai stati adottati dall’amministrazione durante la fase di esecuzione del contratto e durante l’estate del 2015 (periodo di consegna provvisoria prima della stipula della convenzione)?

“Dovremmo ridare la stessa risposta di prima”.

Ma trattandosi di beni "culturali", non era obbligatoria per ogni evento l'autorizzazione anche della Soprintendenza?

No, se facciamo riferimento ad un evento, essendo stata fatta una gara di appalto che prevedeva le prestazioni e le attività da effettuare all’interno”.

Anche per Villa Reimann, donata al Comune nel 1917, c'è il vincolo di ospitare solo "attività formative ed educative, manifestazioni culturali di rango universitario e di elevato interesse intellettuale allo scopo di contribuire al progresso civile della città": i matrimoni possono essere compresi?

“Per noi sì: è il Comune che stabilisce se il sito possa essere o meno Casa Comunale e quindi se si possano di conseguenza celebrare matrimoni. Non è di nostra competenza”.

Parliamo di tariffe. Quanto hanno incassato rispettivamente Erga ed il Comune da questa gestione dei siti culturali? Quanta parte di questi incassi è derivata dalla vendita dei biglietti di ingresso per semplici visite e quanta invece dallo svolgimento al loro interno di altri tipi di manifestazioni ed eventi?

La tabella che abbiamo fornito in conferenza stampa evidenzia nel dettaglio gli incassi del Comune e di Erga” (questa è la risposta ma purtroppo non siamo riusciti ad avere gli introiti di Erga bensì solo quelli del Comune e poiché le percentuali sono variabili, non siamo riusciti a definire il quantum).

Se come privato intendessi realizzare un certo evento all’interno di uno di questi siti (ad esempio un convegno, un team building, servizi per una campagna pubblicitaria), dovrei pagare l’importo della tariffa così come quantificato dalla Giunta con la delibera n. 56 del 10 aprile 2017. Questo importo andrebbe interamente al Comune o comunque una parte, nella misura stabilita nella delibera, la tratterrebbe Erga come corrispettivo per il servizio di vigilanza, accoglienza etc. svolto in occasione dell’evento? Questi servizi li può prestare solo Erga?

“È sufficiente leggere la Delibera che risponde già a quanto richiesto. La gestione è, secondo la Convenzione, di Erga (come stabilito dalla gara d’appalto); gli eventi sono affidati al gestore secondo quanto stabilito dalla Delibera di Giunta n. 56/2017”.

Capitolo manutenzione. Sappiamo che in questa concessione la manutenzione straordinaria spetta al Comune ma che l’appaltatore può chiedere di essere autorizzato ad eseguire direttamente i lavori necessari, fermo restando il riconoscimento alla Ditta, una volta scaduto il contratto, delle spese sostenute e non ancora ammortizzate. Ci risulta che nel dicembre 2015, date alcune criticità e carenze di ordine manutentivo e strutturale, in particolare del Teatro comunale e delle latomie dei Cappuccini, Erga avrebbe chiesto l'autorizzazione per effettuare essa stessa tali interventi di manutenzione straordinaria pari a circa 570mila euro proponendo “una modifica/rimodulazione della convenzione”. In cosa consisteva questa proposta?

“La nostra però non è una concessione e la manutenzione straordinaria è prevista dall’art. 9 della Convenzione stipulata in seguito al bando. La proposta era nella realizzazione di due diversi interventi: il primo per l’ottenimento della SCIA necessaria per l’autorizzazione dei VV.FF. al teatro comunale (pari all’importo di progetto di € 262.686,00), il secondo per l’attrezzamento della Latomia dei Cappuccini per lo svolgimento di attività culturali, musicali e teatrali con fruibilità anche da parte di disabili (importo pari a € 303.409,12)”.

Successivamente Erga ha chiesto di eseguire gli interventi previsti nel progetto esecutivo dei lavori di completamento edile ed impiantistico del Teatro comunale (già approvati nel novembre 2015 con una determina dirigenziale), per la somma complessiva di poco più di 262mila euro. Cosa è poi accaduto? quali gli accordi con il Comune?

L’ingegnere Capo del Comune, con nota n. 2929 del 25/03/2016, ha rilevato che, visto che l’importo superava il 50% dell’importo dell’appalto, questi non potevano essere effettuati da Erga. E così è stato”.

Come mai Erga non si è accorta delle inidoneità se il Teatro le era stato consegnato già nel giugno del 2015, e dunque quattro mesi prima della stipula del contratto, dopo aver preso visione dei luoghi?

“Purtroppo si continua a fare confusione perché non si ha conoscenza del bando. Il sito teatro comunale era idoneo alla fruizione per le visite, ma non lo era dal punto di vista del funzionamento come teatro, per la funzione cui era originariamente stato realizzato, cioè ospitare spettacoli teatrali”.

E per quanto invece riguarda le latomie dei Cappuccini? Sono state chiuse per mesi perché inagibili ma su Google tale chiusura non risultava, come mai? sembra ora che riapriranno giovedì prossimo: chi ha eseguito i lavori di messa in sicurezza, l'Erga o l'amministrazione?

Sul sito internet di Erga la chiusura non è stata indicata perché, forse ingenuamente, la società ipotizzava che i lavori sarebbero stati effettuati dal Comune molto celermente per permettere la fruizione del sito. Attualmente la latomia non è visitabile poiché i lavori non sono stati effettuati ed il pericolo di crollo non è ancora stato eliminato. Naturalmente abbiamo già provveduto sul sito internet a specificare che al momento la latomia non è aperta”.