Giacinto Avola (ass. Gli Angeli): “Sogniamo un luogo pulito e col verde ben curato. E invece è stato abbandonato”

 

 

La Civetta di Minerva, 18 maggio 2019

Perché il cimitero di Siracusa è stato abbandonato? Lo chiediamo a Giacinto Avola, fondatore della associazione gli Angeli. Quasi due mila iscritti in cinque anni di lavoro. Un lavoro che esprime la volontà assoluta di realizzare un cimitero dignitoso

Per chi come Giacinto ha vissuto una tragedia familiare quale la perdita di un figlio, il cimitero rappresenta in qualche modo il luogo dove ritrovare i propri affetti più cari. Una sciagura terribile lo ha proiettato improvvisamente in un luogo indegno del dolore e della sofferenza di un genitore.

Dopo anni di impegno serratissimo, l'associazione ha in qualche modo forzato la scorsa amministrazione a redigere un piano di esercizio, altrimenti assente. Oggi gli orari di ingresso sono rigorosamente rispettati. Il lettore obietterà che è scontato, eppure non è così. Prima era un susseguirsi di modifiche e cancellazioni.

Basterebbe così poco, dice Avola: “Un cimitero pulito e con il verde curato. Ma è tanto difficile”? Tuttavia, il nuovo appalto ha sottratto mezzi e uomini. Pensino i nostri lettori che sono stati ritirati e non sono più disponibili ben 200 bidoni per l'immondizia. Duecento? Sì. Per lo spazzamento di tutto il cimitero rimane un solo operatore.

Ultimamente abbiamo ottenuto il servizio di navetta all'interno. La ditta appaltatrice Tekra non ha nel capitolato la cura dell'area su cui sorgono i nuovi loculi. I bagni e gli uffici possono contare su un solo operatore incaricato di tenere pulito, per di più per sole due ore al giorno.

Continua Giacinto Avola: “Dover per di più subire un aumento di tutte le tariffe relative alle attività cimiteriali sembra paradossale. "Gli Angeli" sono stati assai pazienti e disponibili al dialogo. Comprendendo le difficoltà economiche che vive il municipio, si è sempre cercato di trovare un modo per migliorare le condizioni del campo santo. Oggi chiediamo a gran voce l'impegno di tutti i rappresentanti della città. Basta promesse. Il cimitero di una città è o sarà la casa di tutti. Dovere civile e religioso è prendersene cura”.