“Sono l’unica siracusana e donna candidata in Europa. In Sicilia avvengono maltrattamenti che sono ai limiti e anche verso l’ambiente esiste un livello di risposta zero”

 

La Civetta di Minerva, 4 maggio 2019

Conversiamo con Ilaria Fagotto, candidata alle europee per Europa Verde: “Sono ambientalista – ci dice - ma principalmente animalista da sempre, ho 55 anni e sono un’artigiana in semipreziosi.

So che è da una vita che…

Vivo per curare gli animali, anche se sono sempre attenta alle tematiche ambientali. Inoltre, sono l’unica siracusana e donna candidata in Europa.

Sento una bella grinta nell’affrontare questa tornata elettorale. Sbaglio?

No! Mi è stato chiesto di presentarmi quale esponente animalista ben conosciuta non solo in Sicilia e Sardegna ma anche a livello nazionale.

Di quale associazione fa parte?

“Attivisti nel cuore Italia”, sono la presidentessa. I verdi hanno chiesto la mia candidatura perché sono un’attivista quotidiana da sempre. So che la nostra lista difficilmente supererà lo sbarramento europeo, ma per noi è importante far sentire la voce degli animalisti nelle isole. Poi, specie in Sicilia che è la regione più disastrata per la tutela degli animali. Qui avvengono maltrattamenti che sono ai limiti e anche verso l’ambiente esiste un livello di risposta zero. Un anno fa io e altre associazioni più rappresentative dell’isola, eravamo circa 20 persone, fummo convocate da Musumeci per suggerimenti tecnici. Aveva adottato dei criteri democratici che si sono rivelati finti.

Cosa vi chiedeva?

L’argomento era importante e diventerà fra poco un inconveniente sanitario di non poco conto: il randagismo che continua a crescere a livelli esponenziali. Dopo averci sentito, decise delle linee guida affidando il tutto a gente del nord che fanno gli educatori cinofili e che non sanno cosa stia avvenendo in Sicilia. Il risultato è stato quello di partorire delle proposte da ridere quali quello di effettuare un censimento dei cani con droni. Sono proposte troppo lontane dalla realtà che è invece ancora all’abc. Per questo abbiamo ritenuto importante fare questo passo in avanti e misurare il nostro grido di animalisti e ambientalisti anche allo scopo di contarci. Sappiamo che i voti hanno potere contrattuale quindi avere più voti significa contare quando andiamo a chiedere determinate cose alla Regione. Pertanto, questo censimento è importante e lo chiediamo a tutti nell’interesse di tutti.

Come mai il suo programma di 9 punti verte essenzialmente su questioni animaliste?

Ognuno ha le sue prerogative. Se vado in Europa discuto di cose che conosco benissimo, cosa potrei dire su argomenti di cui non sono a conoscenza? Poi, la situazione animalista è diventata importante nella nostra società. Oggi, non esiste una casa senza un cane o un gatto quindi un tecnico per la tutela degli animali è indispensabile. Possiamo accettare che nel parlamento europeo si lasci parlare dei deputati che sugli animali porterebbero gli interessi di case farmaceutiche o di peggio? Non sono l’animalista fanatica che ama gli animali e odia gli uomini, ma bisogna far sentire la nostra voce.

Ha delle conoscenze europee?

Conosco realtà internazionali. Ultimamente abbiamo aperto una collaborazione con la fondazione Bardot di Brigitte Bardot che si è presentata e sicuramente sarà eletta in parlamento. Lei sarà una figura importante. Sono 40 anni che si occupa di animalismo, ha fatto la grande battaglia sulle foche e poi tante altre. Inoltre, collaboriamo con altre associazioni internazionali scambiandoci messaggi e so che la Sicilia è attenzionata da molte di queste, in special modo quelle inglesi e tedesche.

Perché?

Sono a conoscenza del fenomeno endemico che ci riguarda. Noi inviamo a tutti parecchie comunicazioni con foto e testimonianze. Sono mesi e mesi che ci battiamo su questa sensibilizzazione in modo da portare in Europa i punti di un programma. Infatti, quelli che ho scritto sono presi dal programma nazionale.

Come vede la situazione locale?

Bisogna ammettere che quest’ultima amministrazione si sta dimostrando come la più incompetente mai vista in questo settore. È la prima volta che il Comune non è più in grado di dare soccorso agli animali. Questo è andare contro la legge regionale che la obbliga. Noi da parecchie settimane stiamo tamponando con volontari e soldi. C’è l’unica struttura, una clinica convenzionata e autorizzata al ricovero, che non è pagata da un anno e in questo momento cani e gatti randagi non riescono a essere soccorsi per cui ci stiamo scontrando quasi quotidianamente con il Comune. Fra 140 associazioni nazionali abbiamo fatto rete, comunicando tramite chat, per cui sappiamo quasi subito quando ci sono stati maltrattamenti o Comuni inadempienti e portiamo subito esposti in procura. Lei capisce che un esposto firmato da 140 associazioni è diverso da quello di un solo ente di tutela.

Altro?

Oggi, come animalisti siamo diventati una forza da non sottovalutare e bisogna prenderne coscienza. Ci devono sentire anche perché è nell’interesse generale.

Al punto 3 del programma proponete l’introduzione nelle scuole dell’obbligo di "Ecozoologia civica", come materia obbligatoria, allo scopo di educare i giovanissimi al giusto rapporto di rispetto e relazione verso gli animali e l'ambiente.

Sì, assistiamo a ragazzini che devastano l’ambiente, appiccano fuochi, torturano animali e c’è anche chi non sa relazionarsi con il proprio cane o gatto sul piano igienico. C’è bisogno dell’educatore cinofilo. Anche per far capire i pericoli che si corrono quando si baciano i cani e gatti che portano a trasmettere vermi nocivi agli esseri umani.

Sull’amministrazione comunale ha detto di essere alquanto delusa, perché?

Sono amareggiata dell’operato di Granata. Lui ci aveva annunciato una task force di 5 vigili in città invece non è successo proprio niente. Granata, non posso dimenticarlo, è quello che nel 2002, da parlamentare, ha votato l’emendamento Patarino Raisi nel dibattito per il decreto legislativo n. 26/2014 sulla sperimentazione animale.

Cosa si chiedeva con questo emendamento rigettato?

Era quello di non somministrare l’anestetico agli animali perché ciò inficiava la possibilità di vedere quanto soffrivano gli animali mentre in quel modo si avevano i parametri del dolore. Una cosa veramente indecente. Possiamo collaborare con politici di questo tipo che poi sono bugiardi rispetto alle promesse fatte? Così, oggi, abbiamo un Comune che non soccorre e con sterilizzazione a zero. I cani nascono dappertutto e senza aver fatto un censimento sul randagismo c’è confusione territoriale, mentre ci sono volontari che cercano con loro fondi di tamponare.

La sento molto accanita nelle sue battaglie e…

Certamente, si. Infatti, mi permetta a questo punto di fare un appello alla cittadinanza:

“Non avete intolleranza verso i randagi non solo loro i responsabili della proliferazione territoriale e non fate loro male, ma rivolgetevi alle associazioni animaliste, anziché avvelenarli. Noi possiamo intervenire. Contattateci e se noi non possiamo risolvere il problema cercheremo di spostarli, ma non ci fate trovare animali stecchiti per avvelenamento. Ogni anno nelle zone balneari si ripete questa situazione.

È emergenza?

Certo, ma è in cresciuta perché quando i cittadini chiamano i vigili questi rispondono che i canili sono pieni. Questa situazione non è mancanza di tutela anche verso il cittadino? Quindi chiediamo alla popolazione di informarci prima di agire. Possiamo venire e vedere noi, ma non fate pagare a questi innocenti errori umani. Sappiamo che con l’estate alle porte e l’inizio degli insediamenti balneari comincia un ripulisti da parte di persone che lasciando animali in città fanno aumentare questo pericolo.