Su iniziativa del cardinal Poletto, la Chiesa appoggia dichiaratamente Popolari per l’Italia… Tra i candidati nell’area insulare Federica Nardo, avolese di nascita con mamma di Pachino

 

La Civetta di Minerva, 4 maggio 2019

Lo chiamano ormai il partito dei Vescovi e della Chiesa. È il Partito Popolare Italiano, meglio i Popolari per l’Italia, ha come riferimento il PPE e punta alle Europee con liste in tutta Italia. E in Sicilia presenterà anche Federica Nardo, che è nata ad Avola ma non vi ha vissuto un solo giorno ed è di Pachino, dove ha trascorso la sua prima vita, trasferendosi con la famiglia a Catania per motivi di lavoro e di "crescita". Mamma pachinese, Cettina Lupo, e papà di Adrano, un fratello nato a Catania, ha fatto un percorso accademico di prim'ordine: dapprima Firenze e poi Parigi. facoltà di Legge italo-francese. Scrittrice per diletto, si occupa di diritto internazionale in ambito aziendale. Non è stato ancora deciso con chi andrà in terna. L’identikit aretuseo aveva escluso si potesse pescare nelle ACLI e aveva virato su due personaggi, due professionisti che sono molto attivi all’interno delle Diocesi di Noto e Siracusa. Poi Roma ha sciolto il nodo. Anche perché Federica Nardo è la presidentessa del Movimento Femminile e per le Pari Opportunità della Democrazia Cristiana, confluita nel Partito Popolare per l'Italia.

Da Messina, invece, arriva Franco Fazio, che sembra il leader orientale e con lui la laureanda in Giurisprudenza Robertà Isgrò, 28 anni, di Barcellona Pozzo di Gotto, sorella di Giovanni, ucciso dalla mafia il primo dicembre del 2012, padre ingegnere e mamma insegnante di sostegno alle Eolie. C’è anche l’attivissimo Luigi Barbera, messinese in forza da poliziotto penitenziario alle carceri di Arghillà di Reggio Calabria, responsabile per Sicilia e Calabria per GOL (Giustizia,Ordine e Libertà).

Intanto si parla di un periodico cartaceo che in Sicilia andrebbe in stampa a metà maggio per una diffusione del messaggio in tutte le chiese. Insomma, la Chiesa appoggia dichiaratamente il Partito Popolare e conta moltissimo sulla Sicilia per poi riorganizzarsi in tutte le altre Regioni. Era stato il cardinal Severino Poletto a invocare la sveglia per i cattolici e a fare un manifesto contro populismi e sovranismi. Poi era toccato al cardinal Bassetti ricordare che i popolari e cattolici sono stati i fondatori della Repubblica. E lo stesso segretario di Stato Pietro Parolin si era pronunziato per un no alle differenze e alle inconsistenze. Il vice presidente del Partito, Antonfrancesco Venturini ha voluto ricordare in queste ore che il Partito Popolare di Sturzo è nato prima della stessa Democrazia Cristiana e sta alle radici della civiltà cattolica e cristiana. E invitato all’unione con Liberi e Forti e Giustizia e Libertà, movimenti che di recente sono stati “richiamati” dai vertici delle nuove Democrazie Cristiane.