Ma non se n’è accorto nessuno, chi aveva il compito di redigere rapporti di avvenute esecuzioni era forse… distratto. Al Cimitero niente più cassonetti e un solo addetto manutenzione

 

La Civetta di Minerva, 20 aprile 2019

Sei milioni seicento quaranta mila euro, a tanto ammonta la cifra che la città di Siracusa ha speso per il verde pubblico, negli anni dal 2015 al 2018: vie cittadine, parchi pubblici, edifici scolastici, aree monumentali e cimitero. Qui non si intende discutere l’entità delle somme investite per dare decoro e dignità alla città, piuttosto si vuole puntualizzare l’efficacia dell’intervento, e soprattutto la soddisfazione dei cittadini e degli enti preposti al controllo.

La gara d’appalto venne eseguita lottizzando l’intero affidamento in cinque lotti. Il lotto A, affidato al Consorzio Nazionale Servizi di Bologna, riguardava la cura dell’area nord della città (Belvedere, Scala Greca e Santa Panagia). Totale 317.040 euro annui per quattro anni. Totale 1.268.160 euro. Il lotto B, affidato al Consorzio Verdidea di Taranto, aggiudicava la zona sud della città. Totale annuo 384.020 euro, per quattro anni arriviamo a 1.536.096. Il lotto C (verde edifici scolastici) affidato alla ditta Planeta di Catania. Totale annuo 197.152 per quattro anni, pari a 788.608 euro. Il lotto D, (Verde Parchi), aggiudicato da Manutencoop di Bologna. Totale annui 234.197 annui per quattro anni. Totale appalto 936.788 euro. Lotto E (Cimitero di Siracusa), appalto aggiudicato dalla Igm di Siracusa, per 365.520 euro annui per quattro anni. Totale 1.462.080 euro.

Il Piano Verde dovrebbe rappresentare per ogni civile comunità un elemento distintivo in termini di rispetto dei luoghi che ci sono stati tramandati. In questa disamina abbiamo voluto riferirci al Verde Pubblico comunale di competenza del Municipio di Siracusa. A fronte di 5.991.732 euro, abbiamo sottaciuto dinanzi ad inadempienze esecutive che se debitamente segnalate avrebbero certamente imposto la riduzione o meglio la cessazione di ogni rapporto con le aziende aggiudicatarie.

Non vogliamo essere pleonastici, ma i siracusani possono dirsi soddisfatti della manutenzione del Verde Pubblico della città? Il Parco Robinson è stato mantenuto come si sarebbe dovuto? Abbiamo attraversato la città. Lo sapete che ogni albero di Siracusa dovrebbe essere targato perché censito? Sapete che gli appalti prevedono manti erbosi? Avete mai visto un prato in città? Chi ha controllato negli ultimi quattro anni l’adeguamento dei contratti oggetto delle gare d’appalto? Chi aveva il compito di redigere rapporti di avvenute esecuzioni, cosa ha redatto?

Oggi la città è priva di un vero servizio a seguito della riduzione dovuta alla gara Ponte, in attesa del nuovo esperimento di gara. Le rotatorie sono sommerse dalle erbacce. Le scuole pubbliche abbandonate. Nel frattempo il Cimitero di Siracusa ha un solo addetto per la manutenzione del Verde. Non ci sono più i cassonetti per la raccolta. Ma questo è!

Avremo modo di descrivere lo scempio che si registra per quanto riguarda la competenza della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Siracusa. Non vi è una sola area di pertinenza della Sovrintendenza degna del valore artistico e culturale di una città così bella.