Semplificazione delle procedure per accedere agli aiuti o fare in casa lavori di adeguamento. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il primo elenco completo dei lavori di ristrutturazione

 

La Civetta di Minerva, 20 aprile 2019

Nuovo impulso a due provvedimenti legislativi promulgati dal precedente governo: “Resto al sud” ed “Edilizia libera”. Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno con una dotazione finanziaria complessiva di 1.250 milioni di euro; per fortuna l’attuale governo non lo ha annullato, come fatto per altri provvedimenti, anzi con la legge di Bilancio 2019 è stato previsto l’allargamento della norma ai liberi professionisti e agli under 46.

La misura, che è utile peravviare iniziative imprenditoriali nel campo della produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura nonché per la fornitura di servizi alle imprese e alle persone e il turismo, è stata utilizzata finora in misura limitata: fino a luglio 2018 sono state presentate 3.612 domande, di cui 958 approvate. Il provvedimento giudica ammissibili le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e le principali voci di spesa utili all’avvio di una attività.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 35% e un finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI ed è riservato ai residenti nelle otto regioni del Mezzogiorno. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi. La forza dell’iniziativa sta nella modalità di accesso; infatti è un incentivo a sportello; ciò significa che le domande vengono esaminate senza graduatoria e solo in base all’ordine cronologico di arrivo.

Le novità previste dalla legge di bilancio 2019 saranno operative con l’emanazione delle disposizioni attuative per la gestione dell’incentivo anche per i nuovi destinatari e le domande potranno essere presentate su una apposita piattaforma facilmente raggiungibile via internet nel sito di “Resto al Sud” gestito da Invitalia. Grazie a questa norma si potranno ricevere fino a 50 mila euro se presentato da un singolo beneficiario, se in quattro (o più persone) il contributo arriva fino a 200 mila euro.

Per supportare gli aspiranti è prevista anche una funzione di tutoring da parte delle banche convenzionate e dagli gli enti pubblici coinvolti, dalle università e dagli organismi del terzo settore. Speriamo che trovino adeguato riscontro nella necessità di realizzare nuove opportunità di lavoro e non siano umiliate da altri provvedimenti assistenziali di segno opposto. Un altro provvedimento normativo del precedente governo ha trovato nuovo impulso in questi giorni: sulla gazzetta ufficiale, sono state pubblicate le indicazioni per liberare da gravami inutili molte attività edili al servizio delle abitazioni.

Si tratta di utili disposizioni normative per facilitare la vita delle persone, sottraendole alle lungaggini e agli umori degli uffici tecnici dei comuni. La norma sarà finalmente operativa perché è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il primo elenco completo dei lavori di ristrutturazione, manutenzione, impiantistica che si possono effettuare in casa senza Cil, Cila, Scia o qualsivoglia permesso per realizzarle. Un provvedimento varato dal precedente governo, che adesso è puntualmente determinato, metterà un argine alle interpretazioni differenziate che caratterizzano le decisioni di regioni e comuni.

La norma è effettiva dal 22 aprile e libererà da inutili quanto dispendiose procedure i lavori che incidono solo nel miglioramento della qualità della vita nella propria abitazione o nelle pertinenze ad essa legate. La specifica del provvedimento può essere consultata nel link: http://www.italiasemplice.gov.it/media/2528/glossario-edilizia-libera.pdf

Finalmente vengono messe in edilizia libera alcune opere di arredo da giardino oggetto di frequente contestazione: muretti, fontane, ripostigli per attrezzi, ricoveri per animali e anche gazebo e pergolati. Ovviamente tutte queste opere dovranno rispettare le norme contenute nei regolamenti edilizi dei comuni; per installare le tensostrutture servirà solo una comunicazione e tutte le attività successive saranno libere. Stesso discorso vale per l’adeguamento degli impianti di estrazione fumi, spesso oggetto di contenzioso nei rapporti tra vicini. Rientrano in regime di edilizia libera, invece, anche pannelli solari, condizionatori, cappotti termici, rifacimento dei bagni e degli impianti, ma anche la realizzazione di controsoffitti, il cambio degli infissi e l’installazione delle inferriate alle finestre e via sistemando.

Purtroppo, nelle decisioni delle pubbliche amministrazioni, assunta la decisione la burocrazia, una delle piaghe del nostro paese, spesso, impiega anni per far diventare concretezza le decisioni politiche. Ciò nel bene, come in questo caso, e nel male, come le decisioni assunte dall’attuale governo i cui effetti vedremo in futuro e che per adesso sono edulcorate e presentate come conquiste anche da una parte della stampa non sempre attenta e consapevole. Due provvedimenti che, seppur non risolutivi, vanno nella giusta direzione per evitare di far ripiombare nella recessione l’intero paese come il DEF recentemente approvato certifica.