Giuseppe Vasques, ufficio Patrimonio del Comune di Siracusa: “Tra essi dodici capi servizio, me compreso. Non so come faranno a sostituirmi, per il passaggio di consegne ci vuole almeno un anno”

 

La Civetta di Minerva. 6 aprile 2019

Il geometra Giuseppe Vasques è capo sezione dell’ufficio servizio patrimonio della città di Siracusa. Egli nella sua posizione può chiarirci alcuni aspetti su questo servizio.

Geometra Vasques, il Comune paga allo Stato delle concessioni demaniali. Ci può dire com’è organizzato tutto ciò?

Certamente, il Comune paga al demanio varie strade e ponti oltre agli oneri delle assicurazioni obbligatorie e della manutenzione. Deve sapere che il Comune ha sette assicurazioni diverse. Abbiamo chiesto allo Stato di darci la concessione per questi luoghi; in fondo se una persona ha un incidente per colpa della strada non si rivolge al Comune? Invece dobbiamo continuare a pagare tutto ciò.

Andiamo nello specifico, ci indichi i luoghi

Certo, partiamo dalla zona dei marinaretti con un canone di 1.450€ l’anno oltre all’assicurazione e la manutenzione (n.d.r: Il geometra Vasques va a prendere altri grossi faldoni in cui è inserita tutta la storia di ogni luogo comprese le assicurazioni e altro). Ecco, ho qui un fascicolo di una concessione cumulativa che comprende la circonvallazione di Ortigia dove sono i muraglioni, che va da questi fino al parcheggio dell’ex posta, in più c’è anche il ponte Umberto I e ancora la stradina vicino alla ragioneria comunale dietro viale Regina Margherita con il ponte S. Lucia, per tutti questi dobbiamo pagare ogni anno 6.307€. C’è anche il parcheggio Talete per il quale quest’anno dobbiamo pagare al demanio una nuova quota di 6.500€.

Quindi ogni anno il pagamento è diverso?

Certamente, tutti i canoni vengono rivisti dal demanio che ci invia il modello F23 con cui pagare.

È da tempo che lei lavora qui?

A settembre compio 40 anni di servizio e 64 anni d’età e andrò via. Oramai ho già deciso e insieme a me andranno via altri dipendenti del Comune, in totale siamo 60 che ci licenzieremo e fra questi siamo in 12 capi servizio.

E il Comune ha inviato un sostituto per il suo lavoro?

No, e neppure so cosa vuole fare a breve. Mi hanno solo invitato a non andare via, ma io ormai ho deciso.

In questo caso, con lei che lascerà il posto senza consegne come potrà andare avanti quest’ufficio?

Non lo so, anche perché se dovevano pensare alla mia sostituzione dovevano farlo un anno fa.

Perché?

Se verrà una nuova persona non saprà neppure dove sono messi i documenti e di cosa trattano e così per tante altre cose. Un sostituto doveva stare con me almeno per un anno. È questo il tempo che reputo adeguato per le consegne. Mi ricordo quando ho iniziato la mia carriera, il mio dirigente prendeva un pezzettino di carta, scriveva sopra un numero, poi chiamava il suo collega alla ragioneria e anche se non era fondamentale mettere il valore degli immobili decidevano al telefono il prezzo. Altri tempi! Ho passato mesi e mesi alla conservatoria registro immobili e all’archivio di Stato da dove sono scappato perché non ci vedevo più leggendo quelle scritture in carattere gotico. Mi saltavano gli occhi. Dico tutto questo perché mi è piaciuto lavorare e in tutti questi anni non ho fatto un giorno di malattia, ma ora vado via con quota 100, anche se il Comune non invia un sostituto.

Certo, è una ricca esperienza di lavoro la sua che si perderà definitivamente, chissà quanti ricordi positivi e negativi, anche se intuisco che chiude la sua attività con un po’ d’amaro.

Infatti!

Ma ritorniamo alla lista

Ecco un’altra situazione che si presenta a dir poco assurda è quella dell’ex raccordo ferroviario ora via Fratelli d’Italia. Questa concessione ci è stata data dalle ferrovie al prezzo simbolico di soli 5€ l’anno. È un canone così basso che abbiamo chiesto di pagare almeno 10 anni tutti insieme, ma ci hanno risposto che non era possibile. Per cui abbiamo una spesa annuale superiore alla concessione.

Ci spieghi

Ci costa di più il preparare l’importo, un insieme di carte, che passano fra i vari uffici fino a giungere al bonifico, ultima spesa.

Certamente, vi sono situazioni assurde fra le varie istituzioni dello Stato…

Lei non sa come ho lavorato io per anni. Un esempio fra tutti: lo vede il mio computer? Ha 12 anni di vita e per averlo sono andato a prenderlo io all’ufficio ragioneria. È questa la realtà in cui ho lavorato finora.

Ci dica: com’era la situazione prima di lei?

Le dico solo una parola: prima di me l’inventario non esisteva fisicamente ho creato tutto io con grande sacrificio venendo certe volte a lavorare anche di sabato.

Ora quest’ufficio, che è importante per la città, ha l’organico sufficiente per andare avanti specialmente nella digitalizzazione di tutti questi faldoni e documenti?

Niente affatto, fino a qualche anno fa eravamo in nove, ridotti attualmente a 5, e a settembre andrò via io e un’altra collega. Si immagini come potrà andare avanti quest’ufficio.